Simone Cristicchi

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Simone Cristicchi
Simone Cristicchi.jpg
Simone Cristicchi nel 2019
NazionalitàItalia Italia
GenereWorld music[1]
Pop[1]
Periodo di attività musicale1994 – in attività
EtichettaAriola, Sony Music
Album pubblicati6
Studio4
Colonne sonore1
Raccolte1
Sito ufficiale

Simone Cristicchi (Roma, 5 febbraio 1977) è un cantautore, attore teatrale e scrittore italiano.

È stato il vincitore del Festival di Sanremo 2007 con il brano Ti regalerò una rosa. Dal 2017 è il direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Simone Cristicchi nasce a Roma il 5 febbraio 1977. I familiari del padre sono romani da generazioni, provenienti dai rioni Trastevere e Monti, come dimostrato dagli incarichi da loro svolti come guardie papali. La madre del cantante, invece, è originaria delle Marche.

Secondo di tre figli, fin da adolescente si appassiona ai fumetti e dimostra talento: a 16 anni gli viene offerto un contratto come disegnatore per il Tiramolla della Comic Art ma rifiuta[2] per continuare gli studi al Liceo Classico Francesco Vivona di Roma. Continua però a coltivare questa passione imparando l'arte del disegno a china con Jacovitti. Si iscrive successivamente al corso di laurea in Storia dell'arte all'Università di Roma Tre ma non consegue la laurea.

Presta servizio, prima come obiettore di coscienza e poi da volontario, in un centro d'igiene mentale, esperienza che lo colpirà e lo porterà ad approfondire i temi della malattia mentale e dei manicomi. Inizia a far conoscere la sua musica dai palchi degli storici locali romani Il Locale e The Place, frequentati anche dalla nuova scuola romana di cantautori come Max Gazzè, Niccolò Fabi, Federico Zampaglione, Pier Cortese e Riccardo Sinigallia.

Oltre che cantautore è scrittore, autore ed interprete di monologhi nonché attore teatrale.[3]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

A 17 anni esordisce nel mondo della musica creando un gruppo rock. Nel 1997, all'età di 20 anni, scopre la canzone d'autore. Nel 1998 vince il Concorso Nazionale Cantautori, conquistando il Premio SIAE per il miglior brano con L'uomo dei bottoni.

Nel 2000 apre i concerti di Max Gazzè e Niccolò Fabi e, grazie al suo manager Francesco Migliacci, firma un contratto con l'etichetta Carosello Records che pubblica il suo primo singolo Elettroshock. Nel 2002 pubblica per la stessa etichetta il secondo singolo Maria che cammina sull'autostrada e partecipa al programma Destinazione Sanremo presentato da Pippo Baudo e Claudio Cecchetto con il brano Leggere attentamente le istruzioni che viene eliminato, impedendogli di venire ammesso al Festival di Sanremo 2003.

Alla fine del 2003 presenta alla giuria del Festival il brano Studentessa universitaria, che viene bocciato da Tony Renis, direttore artistico di quella edizione.[4] Vince il Festival di Crotone Una casa per Rino, dedicato al cantautore Rino Gaetano, conquistando il Cilindro d'argento.[5] Apre i concerti dei CiaoRino, la più famosa cover-band dell'artista calabrese.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

La svolta arriva nel 2005, grazie a quello che lo stesso Cristicchi definisce "tormentone involontario", Vorrei cantare come Biagio,[6] brano ironico nel quale il cantautore, affermando di voler assomigliare in tutto e per tutto all'allora più noto collega Biagio Antonacci, tenta, in realtà, di denunciare l'enorme difficoltà, per un giovane artista, di raggiungere il successo preservando la propria individualità.

Alla fine dello stesso anno esce il primo album Fabbricante di canzoni, trainato dal secondo singolo di successo, il già citato Studentessa universitaria, che sarà vincitore assoluto del Musicultura Festival (già Premio Recanati),[7] conquistando anche la Targa della critica. All'interno del primo album è contenuto il duetto con Sergio Endrigo sulle note della sua Questo è amore. Dell'album avrebbe dovuto far parte anche il brano Prete, canzone fortemente critica nei confronti della Chiesa cattolica e della figura del sacerdote, che però è stato censurato dalla casa discografica.[8]

Nel febbraio 2006 Cristicchi partecipa al 56º Festival di Sanremo con il brano Che bella gente, classificandosi al secondo posto nella categoria Giovani. Il brano, scritto in collaborazione con la cantautrice Momo e dedicato a Mia Martini, riscuote un discreto successo radiofonico. Dopo il Festival viene pubblicata la ristampa dell'album Fabbricante di canzoni. Nell'estate dello stesso anno esce il singolo Ombrelloni, parodia dei classici tormentoni estivi e dei vari luoghi comuni legati all'estate. Il pezzo viene parzialmente censurato dalle radio e dalle varie emittenti televisive per via del suo testo diretto ed ironicamente farcito di parolacce.[9]

Sempre nel 2006 Cristicchi scrive per Mietta il brano Senza di te, incluso nel CD della cantante 74100.

Ha tenuto corsi come docente presso il CET - Centro Europeo di Toscolano (la scuola di Mogol) testimoniando le proprie esperienze, integrando teoria e pratica, formazione culturale e attività professionale.

La vittoria al Festival di Sanremo e il successo[modifica | modifica wikitesto]

Simone Cristicchi in concerto nel 2007

Nel marzo 2007 vince il 57º Festival di Sanremo, nella categoria Campioni, con la canzone Ti regalerò una rosa. Cristicchi ha affermato di aver trovato l'ispirazione per scrivere il brano nella cittadina di Girifalco, in Calabria, dove sorge un imponente manicomio.[10] Colpito dal viavai dei pazienti dell'istituto, il cantautore ha deciso di realizzare un viaggio per gli ospedali psichiatrici d'Italia, sintetizzando nello struggente testo del brano le storie raccontategli realmente dai pazienti degli istituti psichiatrici da lui visitati. Il brano mette d'accordo pubblico e addetti ai lavori, ricevendo, oltre al trofeo principale, il Premio della Critica Mia Martini ed il Premio della Sala Stampa Radio-TV, e viene inserito nel nuovo album Dall'altra parte del cancello.

Nel mese di maggio 2007 duetta con Giovanni Nuti nel brano I poeti, pubblicato nel disco del cantautore toscano intitolato Rasoi di seta: una proposta in chiave musicale di alcune poesie di Alda Merini, mentre la poetessa stessa legge alcune delle sue composizioni sulle note di Nuti.[11]

Nel novembre del 2007, il canale Cult di Sky manda in onda Lettere dal manicomio,[12] cinque corti prodotti da IK Produzioni, diretti da Alberto Puliafito e interpretati da Gigi Proietti, Claudia Pandolfi, Luca Lionello e lo stesso Cristicchi. Sulla falsariga del documentario Dall'altra parte del cancello, cinque delle epistole originali del Manicomio di Volterra che l'artista ha inserito nel suo libro Centro di igiene mentale.

Nel 2007 Cristicchi pubblica il libro Centro di igiene mentale - Un cantastorie tra i matti e il disco Dall'altra parte del cancello a cui segue un documentario autoprodotto. Durante l'anno il cantante è occupato con vari concerti live.

Il 28 febbraio 2008 Cristicchi partecipa alla terza serata del 58º Festival di Sanremo in qualità di ospite per il duetto con Frankie hi-nrg mc, in gara nella Sezione Campioni. I due artisti interpretano Rivoluzione, rap dalla forte impronta di denuncia sociale.

Nel 2008 canta assieme al gruppo musicale ligure dei Buio pesto la canzone A Liguria de Dria - cover goliardica della sua L'Italia di Piero - inserita nell'album Liguria. Cristicchi, che in questa occasione canta in lingua ligure, devolve i propri proventi al progetto benefico del gruppo ligure Ambulanza Verde.

Nel 2009 parte il tour "Canti di miniera, d'amore, vino e anarchia" con il coro dei Minatori di Santa Fiora: vengono proposti monologhi e canti popolari che raccontano la malinconica ed al contempo gioiosa vita dei minatori e delle loro famiglie, in equilibrio tra goliardia e commozione. Il tour viene poi raccontato in un libro ed in un DVD/documentario.[13]

Nello stesso anno Cristicchi prende parte alla realizzazione dell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., interpretando la canzone Nuvole e sogni.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Al Lucca Comics&Games 2010 per la presentazione del volume Li romani in Russia

A febbraio prende parte al Festival di Sanremo 2010 nella sezione Artisti con il brano Meno male, scritto insieme al rapper Frankie hi-nrg mc. Il brano giunge in finale ma non entra nello spareggio a tre per la canzone vincitrice. Da una dichiarazione del capostruttura Rai Antonio Azzalini, si apprende che la sua canzone è stata la più votata dai musicisti dell'orchestra nella serata finale.[14] Il brano presentato a Sanremo anticipa l'uscita del disco Grand Hotel Cristicchi.

Il 1º maggio 2010 partecipa al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma, accompagnato dal Coro dei Minatori di Santa Fiora : in questa occasione, insieme ai suoi pezzi, interpreta anche il canto anarchico Stornelli d'esilio.

Il 4 giugno vince il Premio Mogol (ex aequo con Edoardo Bennato) per il testo della canzone L'ultimo valzer.

Il 31 ottobre 2010 debutta ufficialmente, al teatro Na Strastnom di Mosca, il suo secondo spettacolo teatrale Li Romani In Russia[3] per la regia di Alessandro Benvenuti, nell'ambito della rassegna internazionale SOLO, dedicata ai monologhi.

Il brano Genova Brucia, ispirato ai violenti fatti accaduti nella città ligure durante il G8 del 2001, vince il Premio Amnesty Italia 2011 indetto dalla sezione italiana di Amnesty International e da Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty.

Nel luglio 2011 Cristicchi conduce, insieme a Nino Frassica, il varietà radiofonico Meno male che c'è Radio2.

Nel settembre 2011 realizza la sua prima colonna sonora per il film Cose dell'altro mondo di Francesco Patierno, poi pubblicata in un album che contiene anche il brano dal titolo omonimo, riscrittura del vecchio inedito Appropinquante fine mundi.

Nel dicembre 2011 interpreta la sigla Di pianeta in pianeta dell'edizione italiana del cartone animato Il piccolo principe, trasmesso da Rai 2.

Nel 2012 incide con Franco Califano e il coro dei ragazzi del carcere minorile di Nisida la canzone Sto a cercà lavoro, pubblicata su CD singolo, il cui ricavato viene versato in beneficenza.[15]

Nel 2013 partecipa al Festival di Sanremo presentando i brani La prima volta (che sono morto) e Mi manchi, che anticipano l'uscita del disco Album di famiglia.

Nell'ottobre dello stesso anno porta in scena al Politeama Rossetti di Trieste il musical Magazzino 18, scritto in collaborazione con il giornalista Jas Bernas e diretto da Antonio Calenda, sul dramma delle foibe e sull'esodo giuliano-dalmata. Una delle repliche, a Scandicci, è stata oggetto di contestazione da parte dell'estrema sinistra.[16] Il musical viene mandato in onda su Rai 1 il 10 febbraio 2014 in occasione del Giorno del ricordo. In relazione a questo spettacolo gli sarà conferita la cittadinanza onoraria di Trieste il 19 febbraio 2016.[17]

Nel gennaio 2015 annuncia che scriverà la colonna sonora del film Rosso Istria, del regista Antonello Belluco. Pochi mesi prima, in occasione della distribuzione del precedente film di Belluco, Il segreto di Italia sull'eccidio di Codevigo, Cristicchi aveva difeso Belluco e il film su Facebook, paragonando la campagna contro il film a quella contro Magazzino 18.[18]

Nell'agosto 2015 in occasione di uno spettacolo sul Monte Amiata, sponsorizzato da Enel Green Power viene contestato dai comitati ambientalisti locali che si oppongono allo sfruttamento locale dell'energia geotermica.[19]

Il 9 febbraio 2018 Cristicchi partecipa alla quarta serata del 68º Festival di Sanremo in qualità di ospite per il duetto con Fabrizio Moro ed Ermal Meta del brano “Non mi avete fatto niente” che vincerà il Festival la sera successiva.

A dicembre 2018 durante Sanremo Giovani 2018, Fabio Rovazzi e Pippo Baudo hanno annunciato la sua presenza tra i concorrenti big del Festival di Sanremo 2019 con il brano Abbi cura di me.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Simone Cristicchi.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • C.I.M. - Centro d'igiene mentale.
    • Spettacolo di teatro-canzone in cui l'artista alterna monologhi e momenti musicali e racconta il passato dei manicomi.
  • Centro d'igiene mentale - Nuove storie dal manicomio del mondo.
    • Scritto e diretto da Cristicchi stesso (in collaborazione con l'amico Massimo Bocchia), è una versione dello spettacolo C.I.M. - Centro d'Igiene Mentale più vicina al teatro tradizionale. Arricchito dalla presenza di attori della compagnia teatrale Gogmagog di Scandicci[20] e di forte impatto civile e sociale, lo spettacolo prevede anche un momento dedicato alla lettura di alcune delle Lettere da Volterra, vergate dagli internati del manicomio di San Girolamo: epistole mai inviate alle famiglie e ritrovate nelle cartelle cliniche dopo la chiusura dell'istituto.
  • Li Romani In Russia - Racconto di una guerra a millanta mila miglia.
    • Un monologo in ottava classica e dialetto romanesco, che racconta la guerra ed il suo orrore attraverso le parole di chi l'ha vissuta ed è tornato dalla Campagna di Russia con "l'incubo di essersi salvato", in un ideale incontro tra le borgate di Pier Paolo Pasolini, le Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi ed Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern. Uno spettacolo di teatro civile emozionante, coinvolgente ed ironico che non risparmia i toni crudi. Regia di Alessandro Benvenuti, basato sull'omonimo poema in versi di Elia Marcelli, adattamento teatrale del prof. Marcello Teodonio, musiche e sonorizzazioni di Gabriele Ortenzi (Areamag).
  • Mio nonno è morto in guerra.
    • Basato sul libro omonimo, Cristicchi mette in scena la memoria di uno spaccato della Seconda Guerra Mondiale attraverso le testimonianze degli ultimi reduci ma anche di chi aspettava, a casa sotto i bombardamenti, il loro ritorno. Ancora teatro civile che emoziona tra picchi ironici e profonda serietà. Esordio alla regia dello stesso Cristicchi.
  • Magazzino 18
    • Musical scritto in collaborazione con Jan Bernas, giornalista e autore del libro Ci chiamavano fascisti, eravamo italiani. Lo spettacolo è un'opera che racconta il dramma dell'esodo istriano, giuliano e dalmata nel secondo dopoguerra: la storia di molti italiani costretti ad abbandonare la propria terra a seguito della sconfitta dell'Italia, la quale nel 1941 aveva invaso la Jugoslavia, nella seconda guerra mondiale. Queste terre, con il trattato di Parigi, vennero assegnate dagli Alleati alla Jugoslavia. Il magazzino 18 è l'edificio del Porto Vecchio di Trieste in cui è conservata oggettistica di una parte di esuli. Lo spettacolo ha raccolto un notevole successo ed ha ricevuto una lunga serie di recensioni e reazioni positive.[21][22] Alcuni storici e giornalisti di sinistra l'hanno invece accusato di fornire «una lettura parziale, se non univoca» degli eventi.[23]
  • Il secondo figlio di Dio
    • Nel 2015 l'artista ha portato in teatro una piéce incentrata sulla "straordinaria vicenda di Davide Lazzaretti, detto il Cristo dell'Amiata o il profeta di Arcidosso", intitolata Il secondo figlio di Dio, scritta dallo stesso Cristicchi e da Manfredi Rutelli.[24]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Simone Cristicchi | Legalsounds.com
  2. ^ Simone Cristicchi, Dialoghi incivili con Massimo Bocchia, Eléuthera, 2010, p. 80.
  3. ^ a b Li Romani in Russia, su liromaninrussia.it. URL consultato il 4 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2011).
  4. ^ Intervista a Simone Cristicchi nel programma di Rai3 "Il mio Sanremo",
  5. ^ Maurizio Amore, Sanremo 2013 Simone Cristicchi, in La Stampa, 15 gennaio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  6. ^ Tormentoni estivi: Simone Cristicchi in “Vorrei cantare come Biagio” | Musica Italiana - Notizie, Video, Testi, Concerti, Album
  7. ^ SIMONE CRISTICCHI vincitore assoluto di Musicultura Festival XVI edizione — Musicultura Archiviato il 17 dicembre 2014 in Internet Archive.
  8. ^ Michela Proietti, «Vorrei cantare come Gaber», in Corriere della Sera, 20 aprile 2006, p. 17. URL consultato il 21 maggio 2013 (archiviato dall'url originale).
  9. ^ «Ombrelloni», la hit maleducata dell'estate - Corriere della Sera
  10. ^ Simone Cristicchi cittadino onorario di Girifalco, su Radio Italia. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2016).
  11. ^ Giovanni Nuti e la poesia di Alda Merini, Musicalnews, 12/08/07.
  12. ^ Lettere dal Manicomio
  13. ^ Santa Fiora Social_Club, su dal sito ufficiale dell'artista. URL consultato il 23 maggio 2015.
  14. ^ Sanremo, polemiche nel televoto. E parte il toto conduttore 2011 - televisione -Tgcom - pagina 1
  15. ^ “Sto a cerca’ lavoro”, la nuova canzone di Califano e Cristicchi [collegamento interrotto], in tgcom24.it, 2 luglio 2012. URL consultato il 16 maggio 2013.
    Califano duetta con Cristicchi: «Una canzone per chi cerca lavoro», in ilmessaggero.it, 29 giugno 2012. URL consultato il 16 maggio 2013.
  16. ^ Show sulle Foibe, Cristicchi contestato. Renzi: solidarietà, venga a Firenze, Corriere fiorentino, 31 gennaio 2014. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  17. ^ Cristicchi triestino onorario dal 19 febbraio, Il Piccolo, 19 febbraio 2016. URL consultato il 12 gennaio 2019.
  18. ^ La storia di Norma Cossetto un film con musica di Cristicchi, su ilpiccolo.gelocal.it, 17 febbraio 2015.
  19. ^ Lettera aperta a Simone Cristicchi - Il Cittadino Online, su ilcittadinoonline.it. URL consultato il 12 agosto 2015.
  20. ^ Centro di igiene mentale, su gogmagogteatro.net. URL consultato il 23 maggio 2015.
  21. ^ Paolo Talanca, Cristicchi a teatro con Magazzino 18 tra foibe ed esodo istriano, in Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2014.
  22. ^ Roberto Brumat, Il «Magazzino 18» degli esuli d'Istria. L'opera di Cristicchi punta sulla pietà, in Corriere della Sera. Corriere del Veneto, 30 gennaio 2014.
  23. ^ Il Manifesto, Magazzino 18. Cristicchi e la storia secondo un archivista ‘distratto’ di Stefano Crippa, su ilmanifesto.info, 27-12-13.
  24. ^ Simone Cristicchi - Il Secondo Figlio di Dio, su teatrotorbellamonaca.it. URL consultato il 23 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2015).

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