Enzo Giannelli

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Enzo Giannelli (Roma, 16 ottobre 1941) è un giornalista, critico musicale e scrittore italiano, nonché operatore culturale nel settore musicale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Discendente da una famiglia fiorentina del Cinquecento, nasce a Roma il 16 ottobre, lo stesso giorno di Oscar Wilde e di Maria Goretti, coincidenza che lo costringe a vivere in bilico fra il diavolo e l'acqua santa.
  • Nel 1958, compare in alcune scene del film "I soliti ignoti".
  • Dagli anni '60 si occupa di musica, come critico musicale, collaborando con vari giornali e riviste.
  • Nel 1967 è tra i fondatori del Circolo di Folk e Cultura Luigi Tenco, che conta centinaia di iscritti e l'adesione di personaggi come Gabriella Ferri (che vi si è esibita più volte), Duilio Del Prete, Daisy Lumini, Beppe Chierici, Edmonda Aldini, Pippo Franco, Gino Paoli, Ornella Vanoni.
  • Nel 1968 è cofondatore del mensile d'arte "Nuovo caleidoscopio", di cui ricopre il ruolo di redattote-capo.
  • Fra gli anni '60 e '70, si dedica soprattutto alla critica d'arte, presentando pittori in catalogo, scrivendo su riviste specializzate e organizzando mostre (alcune delle quali al Palazzo delle Esposizioni di Roma). Contemporaneamente, non tralascia la critica musicale, interviste a personaggi dello spettacolo e pezzi di costume come titolare di apposite rubriche.
  • Nel 1971 fonda la Casa editrice intitolata al proprio nome e pubblica il suo primo libro di poesie ("La morte è l'ultimo miracolo rimasto sulla terra").
  • Sempre nel 1971, scrive e interpreta "Un amore per la luna d'inverno" e "Canzoni e poesie del passato", due recital imperniati su versi, brani letterari e canzoni, che presenta a Roma (al Titan, alla Cattedrale, alla Chanson de Roland), a Terni e in giro per il Lazio, accompagnato al pianoforte ora da Lillo Lauta, ora da Massimo Bizzarri.
  • Nello stesso periodo, diventa corrispondente dall'Italia del "Corriere Canadese" di Toronto, collaborando con articoli vari e interviste a personaggi dello spettacolo.
  • Nel 1973, è fra gli organizzatori della Terza Biennale d'Arte Contemporanea di Monterotondo, con la partecipazione di Leonida Rèpaci e di Cesare Zavattini.
  • Nel 1973, viene ritratto dal pittore napoletano Mario Russo.
  • Nel 1974 organizza la Quarta Rassegna d'Arte Contemporane "Premio Oscar 1973-Omaggio ad Anna Magnani" (Palazzo delle Esposizioni di Roma), realizzando per l'occasione una cartella dedicata all'attrice romana con il pittore italo-francese Pierre Foschi.
  • Sempre nel 1974, fonda la Casa editrice Don Chisciotte e, all'interno di essa, dà vita al Circolo dei poeti Don Chisciotte.
  • Ancora nel 1974, fa parte del Comitato esecutivo per la realizzazione e l'apertura del Museo di Sant'Egidio a Trastevere (Roma).
  • Nel 1975, pubblica il suo secondo libro di poesie "Salviamo questo amore vestito di stracci e di farfalle", con prefazione di Vittorio G. Rossi.
  • Nello stesso 1975 organizza la Quinta Rassegna d'Arte Contemporanea "Premio Oscar 1974-Omaggio a Vittorio De Sica" (Palazzo delle Esposizioni di Roma), realizzando per l'occasione una cartella dedicata al famoso regista con il pittore Al Torella.
  • Sempre nel 1975, collabora alle pagine letterarie dell'"Unità".
  • Nel 1976, gestisce la Piccola Antologia (cineclub Arci) in collaborazione con Arduino Sacco. Fra le iniziative, quella di portare Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nel cinema off.
  • Sempre nel 1976, scrive il recital "E se ci diranno - Omaggio a Luigi Tenco", che interpreta con l'attrice-cantante Anna Montinari. Fra le canzoni presentate nello spettacolo, figurano "E se ci diranno" e "Cara maestra", due brani di Tenco da sempre censurati dalla Rai, che vengono trasmessi per la prima volta (cantati da Enzo Giannelli) in un servizio del Gr3 del 25 aprile 1976.
  • Sempre nel 1976 è protagonista di un clamoroso fatto di costume, di cui si interessa tutta la stampa nazionale. Insieme con due amici (l'attrice Nora Aron e il regista Arduino Sacco) intraprende una Marcia di protesta (Roma-Milano a piedi in 25 giorni) contro l'editoria ufficiale (puntando soprattutto su Mondadori) che emargina gli scrittori emergenti. La manifestazione (che ha anche sapore di gioco) ha vasta risonanza e provoca varie inchieste sui giornali specializzati (fra cui "Tuttolibri", che gli dedica la copertina, e la "Fiera letteraria", che lo incarica di scrivere il diario dell'impresa). Alla fine della Marcia di protesta, redige e lancia il Manifesto letterario di lotta antegutenberg in favore degli scrittori inediti.
  • Ancora nel 1976, pubblica "Il pianto delle creature", poesie per dare voce ai bambini non nati di Seveso, con prefazione di Dario Bellezza.
  • Nel 1977, cura l'edizione di "Segreti", dieci poesie inedite di Sandro Penna, alcune delle quali appaiono in anteprima sulla "Fiera Letteraria".
  • Sempre nel 1977, promuove il "Comitato Via Sandro Penna", perché Via della Mole de' Fiorentini venga dedicata al nome del poeta, che vi ha vissuto per circa mezzo secolo. Ma le autorità preposte non rispondono all'appello.
  • Ancora nel 1977, è cofondatore del mensile d'arte "Tabloid Art", cui collaborano Giulio Carlo Argan, Raffaello Biordi, Arturo Bovi, Dario Micacchi, Sandra Giannattasio, Mino Maccari, Vito Riviello, Gualtiero Da Vià, Vittore Querel.
  • Dal 1977, collabora al mensile teatrale "La Ribalta".
  • Nel 1978, con l'editore Corrado Cartia, dà vita a "Il Corriere", quotidiano culturale di attualità e politica, ma l'utopistica avventura ha breve durata.
  • Nello stesso anno, cura e pubblica "Chiamatemi per le lune", romanzo di Daniela Rocca, l'attrice resa famosa da Pietro Germi in "Divorzio all'italiana".
  • Nel 1978, pubblica il libro di racconti "Il dio dei lupi", con prefazione di Hans Ruesch, Cartia editore.
  • Sempre nel 1978, scrive "Finzioni", testo teatrale per Roberto Santi. Lo spettacolo, dopo il debutto a New York, va in scena in vari centri degli Stati Uniti, approdando in Italia l'anno successivo (vedi "L'Espresso", 10 giugno 1979).
  • Ancora nel 1978, pubblica "I Merezkovskij in esilio", Edizioni Don Chisciotte, basato sull'inedito "diario verde" di Zinaida Gippius (scrittrice, poetessa e regina letteraria di Pietroburgo) moglie di Dmitrij Merežkovskij (scrittore, saggista, polemista e padre del simbolismo russo), in cui si narrano le vicissitudini dei due scrittori russi nei travagliati anni della loro relegazione (dalla Rivoluzione d'Ottobre alla morte di entrambi). Il libro (che ha avuto una seconda edizione Don Chisciotte nel 1990) gli è valsa una citazione nella "Storia della letteratura russa", edita da Einaudi.
  • Nel 1979, inaugura, all'interno della sua casa editrice Don Chisciotte, una collana per bibliofili, per la quale cura la vita e il Canzoniere di Isabella Morra (attenendosi alla lezione di Benedetto Croce); la traduzione di alcune poesie di Jery Hordynski, uno dei maggiori poeti polacchi contemporanei, riunendole nel volumetto "Erotica" (che gli vale alcune citazioni su "Zycie literackie" e "Prze kroj", due delle più prestigiose riviste letterarie polacche); e pubblica "Favola di novembre", poemetto ispirato alla morte di Pier Paolo Pasolini.
  • Sempre nel 1979, dà vita al gruppo dei Poeti da marciapiede, ne stila il Manifesto (firmato anche da Gino Paoli, vedi "Paese sera", 28 settembre 1979) e ne cura il libro omonimo che comprende componimenti dei cinque poeti fondatori. Il gruppo si propone lo scopo di portare la poesia lungo le strade di paesi e città d'Italia. Durante l'estate, organizza una carovana di cento poeti pronti a partire per un giro della Penisola. L'iniziativa non si realizza per il ritiro all'ultimo momento di alcuni sponsor. La stampa nazionale, che ne ha ampiamente parlato, ironizza sul fallimento dell'impresa. E "La Nazione", in prima pagina, la definisce "una beffa poetica" (12 agosto 1979). Il gruppo, tuttavia, riesce a tenere alcune performance a Roma e dintorni. In seguito, alcune poesie del gruppo (Manifesto compreso) vengono tradotte e pubblicate sulla prestigiosa rivista letteraria di Buenos Aires "Pajaro de fuego" (aprile 1981, pp. 28-30).
  • Nello stesso 1979, diventa direttore editoriale della Edicoop, per la quale presenta il Festival dei Poeti di Sperlonga, essendone anche uno degli organizzatori.
  • Nel 1980, fonda e dirige il trimestrale di lettere e arti "Don Chisciotte", di cui escono soltanto due numeri (gennaio-marzo e aprile-giugno). Fra inediti per l'Italia e inediti assoluti, la rivista presenta poesie, lettere, documenti, interviste e altro di Marcel Proust, Sylvia Plath, Renée Vivien, John Donne, Giorgio De Chirico, Philippe Soupault, Jerzy Hordynski, Alberto Savinio, Louis Grudin, Sherwood Andersen, Gabriela Mistral, Sibilla Aleramo, Camillo Sbarbaro, Francesco Meriano, Roberto Bracco, Gino Severini, Giorgio Manganelli, Giacinto Spagnoletti, Gabriel Cacho Millet, Luciano Luisi, Milena Milani, Alberto Lecco.
  • Nello stesso anno, pubblica "Basta con Moravia (ritratti, interviste e pezzi di costume all'acido prussico), Edicoop. Con tale volume, primo della collana "I libri dell'inutile", lancia l'"Opera enciclopedica sulla stupidità umana", che prosegue con "L'Italia di Oriana Fallaci o dei serpenti di mare" (Edicoop), satira sul falso giornalistico, che si basa su una serie di interviste inventate e già pubblicate come vere.
  • Sempre nel 1980, pubblica "I giorni del fiordaliso", poesie, Roma, Le Arpe Azzurre.
  • Nel 1980, dopo aver ricoperto il ruolo di un clown nel film "Sensi caldi" di Arduino Sacco, scrive il testo teatrale "Edipo 80", portato in scena da Roberto Santi.
  • Contemporaneamente, firma una rubrica di recensioni letterarie sul mensile "Nuovo Informatore Librario", e collabora, con interviste e servizi sulla musica, al mensile "Spettacolando".
  • Nel dicembre del 1980, la plaquette di poesia "Zum zum" di Buenos Aires (che ha già ospitato nomi come Ungaretti, Quasimodo, Montale, Saba, Campana, Penna, Pavese, Gatto, Luzi, Pasolini) pubblica alcune sue poesie (tradotte da Antonio Aliberti), dedicandogli la copertina.
  • Nel 1981, cura la pubblicazione del libro "Schiava di Malaparte" di Bianca Maria Fabbri, l'ultima compagna dello scrittore toscano.
  • Nel giugno 1981, si presenta alle elezioni circoscrizionali di Roma, nelle liste del Partito socialista, con un nulla di fatto.
  • Nello stesso mese di giugno, cura per l'Estate romana "Versi in cucina", stilando un menu completo (dall'antipasto al dessert) a base di poesie sul cibo scritte da poeti di tutti i tempi (dagli epigrammisti greci ai poeti dei nostri giorni). Questo recital poetico-gastronomico viene affidato a un gruppo di giovani attori che ogni sera si presenta a sorpresa nei ristoranti della Capitale per dare vita alla performance.
  • Sempre nel 1981, cura l'edizione del libro "I miei Anni Venti" di Bianca Star, la prima Miss Cinema italiana.
  • Fra il 1981 e il 1982, fa parte della redazione di "Retroscena" (Radiouno), trasmissione sul mondo dello spettacolo visto dietro le quinte.
  • Nei mesi di agosto e settembre, scrive e conduce "Attraversando l'estate" (Radiouno), diario immaginario fra il nonsense e il realismo fantastico di un uomo comune in vacanza.
  • Nel mese di settembre, viene invitato a partecipare al Terzo Festival Internazionale dei Poeti, che si tiene nell'Aula Magna dell'Università di Roma.
  • Animatore del Circolo culturale Progetto 2000, nel mese di ottobre è fra gli organizzatori dell'Incontro-dibattito "Quali università per Roma", patrocinato dal Comune, che si tiene nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
  • Diventa poi anche autore televisivo, lavorando tra i vari programmi a Napoli prima e dopo, in onda su Rai Uno, dal 1983 al 1986, nel corso dei quali trovano spazio due trasmissioni monografiche dedicate a Libero Bovio e a Salvatore Di Giacomo.
  • Nel settembre del 1983, aderisce al gruppo dei Poeti corsari e comincia le sue letture pubbliche di poesie. In uno degli incontri, dà vita a un "Ricordo di Sandro Penna" (vedi Messaggero, 2 ottobre).
  • Nel 1984 pubblica L'uomo che sognava i cavalli[1], biografia del poeta Sandro Penna (ristampata nel 2007).
  • Sempre nel 1984, aderisce al Gruppo Postarte di Maria Zamboni e diventa mailartista, partecipando ad alcune mostre di arte postale.
  • Ancora nel 1984, cura il libro "Mio padre l'anarchico" di Bianca Ceccarelli (in arte Bianca Star), figlia dell'anarchico Aristide Ceccarelli, adoperandosi nella ricerca e nella ricostruzione dei documenti.
  • Nel 1987, viene fotografato da Dino Ignani per la mostra fotografica di poeti "Intimi ritratti", che si tiene a Palazzo Valentini (Roma).
  • Dal 1987 collabora con il mensile Raro!, per il quale ricostruisce per la prima volta la discografia a 78 giri di Nilla Pizzi e la discografia completa dei primi vent'anni del Festival di Sanremo.
  • Nel febbraio del 1988, con Amelia Rosselli e Vittorio Magrelli, legge le sue poesie a Villa Mirafiori, la Facoltà di lingue e filosofia occupata.
  • Nel 1988, pubblica "Sonetti d'amore", anticipando di alcuni anni un breve periodo di revival del sonetto.
  • Nel 1988, dietro richiesta di Mario Scaccia, scrive il monologo teatrale "L'uomo che sognava i cavalli", tratto dal suo libro omonimo (la biografia di Sandro Penna). Dopo il debutto al Festival di Todi '88, Mario Scaccia, che ne cura anche la regia, lo mette in scena per un mese al Teatro La Comunità di Roma, portandolo poi in giro attraverso l'Italia per l'intera stagione teatrale. Il lavoro viene rappresentato anche al Pier Lombardo di Milano.
  • Nel 1989, cura e pubblica per la Don Chisciotte, il libro di Mario Scaccia "La verità inventata".
  • Nel 1990, fonda e dirige con Luigi Gulino il quadrimestrale di letteratura "Il battello ebbro", per il quale traduce poesie di Jean Cocteau, Octavio Paz e "I sonetti della morte" di Gabriela Mistral. La rivista, di cui escono tre numeri (gennaio-aprile, maggio-agosto, settembre-dicembre) pubblica inediti o prime traduzioni italiane di Jorge Luis Borges, Silvina Ocampo, Luis Cernuda, Aleksandr Trifonovic Tvardovskij, Pablo Antonio Cuadra, Vincente Huidobro, Emanuel Carnevali, Primo Conti, Elena Zareschi, Dario Bellezza.
  • Nel 1990 è chiamato da Gino Castaldo per collaborare con il Dizionario della canzone italiana, per il quale (fra biografie, voci tematiche, presentazioni di dischi e schede di canzoni), scrive circa duemila pezzi, edito da Armando Curcio.
  • Nel 1991, firma la presentazione su compact disc di "Green Planet", opera spaziale di Federico Amendola (libretto di Alessandro Amendola e Francesco Pullia), commissionata dall'Agenzia Spaziale Italiana e presentata al Festival dei Due Mondi di Spoleto (13 luglio 1991), edita su disco nello stesso anno dalla Bongiovanni GB 5514.
  • Fra il 1991 e il 1995, è autore, conduttore e regista del "Notturno Italiano", storica trasmissione per gli italiani all'estero di Rai International, in onda in diretta ogni notte fra le 24.00 e le 06.00. All'interno del programma, confeziona una serie di rubriche musicali, fra le quali si ricordano: "Storia dell'emigrazione attraverso le canzoni" (15 puntate), "Fra cronaca e canzoni" (storia d'Italia fra il 1945 e il 1960 in 30 puntate), "Storia dello swing italiano" (10 puntate), "Cronistoria del Festival di Sanremo" (40 puntate) "Alla ricerca delle voci perdute" (riscoperta del patrimonio canoro italiano in 35 puntate), "Storia della canzone napoletana dal 1200 ai giorni nostri" (50 puntate). Fra i tanti ospiti: i cantanti Flo Sandon's, Nicola Arigliano, Carla Boni, Gino Latilla, Achille Togliani, Nilla Pizzi, Giorgio Consolini, Miranda Martino, Giacomo Rondinella, Sergio Endrigo, Roberto Murolo, Virgilio Savona e Lucia Mannucci del Quartetto Cetra, Marisa Terzi, Michele Montanari, Giovanna, Noris De Stefani, Wilma De Angelis e, due ore in diretta dal Canada, Jula de Palma, la signora del jazz italiano, che torna ai microfoni della Rai dopo lunghi anni di silenzio. Altri ospiti: Leo Chiosso (paroliere di Fred Buscaglione), la scrittrice Dacia Maraini, il compositore Carlo Alberto Rossi, il fisarmonicista Wolmer Beltrami, gli attori Mario Scaccia e Achille Millo.
  • Fra il 1992 e il 1993, realizza, per "Selezione dal Reader's Digest", tre cofanetti (di cinque compact disc ciascuno, per un totale di oltre 320 canzoni), firmandone anche i libretti di accompagno: "Fiesta, i più bei ritmi latino-americani", "Mina, una voce un cuore" e "Accendi la tua radio" (rassegna dei più grandi successi della canzone fra gli Anni Trenta e Cinquanta).
  • Nel 1994, registra "Ricordando Angelini" (15 puntate) con la partecipazione dal vivo di Carla Boni, Gino Latilla, Nilla Pizzi, Achille Togliani e (in registrazione) alcune voci storiche della famosa orchestra, come Vittorio Belleli, Michele Montanari, Dea Garbaccio e Lina Termini. Al pianoforte, Antonello Vannucchi.
  • Sempre nel 1994, in collaborazione con Achille Millo, realizza per la Joker "Una voce una donna" (firmandone anche la presentazione), disco-omaggio alla memoria di Marina Pagano, grande interprete di Raffaele Viviani.
  • Fra il 1994 e il 1995, è autore (in collaborazione con Mino De Nardis), e conduttore del programma "Sanremo, una leggenda in forma di canzone", per Radiodue, che nel 2013 viene inserito nel webRai come "programma cult".
  • Fra il 1995 e il 1996, collabora alla Biblioteca universale di musica leggera (ideata e curata per la Rai da Fabrizio Stramacci) con una serie di servizi, ora monografici (Milly, Rodolfo De Angelis, Le signore dell'Eiar: Meme Bianchi, Norma Bruni, Jone Caciagli, Luciana Dolliver, Silvana Fioresi, Dea Garbaccio, Lina Termini), ora tematiche, come Il Tango in Italia, Le vittorie sanremesi di Iva Zanicchi, La signora canta il blues (Jula de Palma).
  • Fra il 1999 e il 2000, collabora al quotidiano "il manifesto", firmando ampi servizi-documento sul mondo della musica leggera italiana degli Anni Cinquanta-Sessanta.
  • Dal 2008 collabora con Musica Leggera, rivista per la quale realizza, tra le altre, l'ultima intervista ufficiale a Nilla Pizzi (servizio di 14 pagine pubblicato nel numero di marzo 2010).
  • Fra il 2009 e il 2014, collabora al mensile "Next family" e ai quindicinali "Così" e "Sì" con pungenti pezzi di costume e una serie di "Lettere aperte" al curaro, indirizzate alle signore dello spettacolo.
  • Dal 2015, collabora con Radio il Discobolo (scrivendo e conducendo programmi di canzoni in collaborazione con Roberto Berlini), organo ufficiale del Museo virtuale del disco e dello spettacolo (ideato e curato da Massimo Baldino), che opera nella città di Sanremo (con diramazione in tutto il mondo). Al Museo (al quale ha donato la sua intera collezione di dischi in vinile e di spartiti musicali), collabora con biografie di artisti e curando il blog Jezebel.

Nel dicembre 2016, pubblica "Nilla ultima regina", la vita e la carriera di Nilla Pizzi, Libro primo: 1918-1943, pp. 327 (opera prevista in cinque volumi), Edizioni del Discobolo (Museo virtuale del disco e dello spettacolo), Sanremo. Dal risvolto di copertina: "Scorrendo le pagine della monumentale biografia di Nilla Pizzi (che Enzo Giannelli ha inteso articolare in più volumi per la vastità del periodo trattato, entro il quale si svolge la vita e la carriera della cantante, una carriera durata ininterrottamente per tre quarti di secolo) equivale a sogliare le pagine del Novecento italiano, ripercorrendone passo passo, non solo le varie stagioni della canzone, ma anche i grandi e piccoli avvenimenti che ne hanno caratterizzato la storia e le mode. in questo ampio affresco d'epoca - dove agisce una delle voci più affascinanti di ogni tempo, le cui vicende canore hanno rappresentato un vero e proprio fenomeno di costume - la penna dell'autore scivola leggera e minuziosa, rendendo vivo e palpitante ogni momento della lunga narrazione".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1971: "Un amore per la luna d'inverno", recital teatrale (autore e interprete).
  • 1971: "La morte è l'ultimo miracolo rimasto sulla terra", poesie, Roma.
  • 1971: "Canzoni e poesie del passato", recital teatrale (autore e interprete).
  • 1974: Presentazione della cartella "Omaggio ad Anna Magnani" di Pierre Foschi.
  • 1975: "Salviamo questo amore vestito di stracci e di farfalle", poesie, Roma, Mario Dell'Arco Editore.
  • 1975: Presentazione della cartella "Omaggio a Vittorio De Sica" di Al Torella.
  • 1976: "E se ci diranno - Omaggio a Luigi Tenco", spettacolo teatrale (anche interpretato).
  • 1978: "Il dio dei lupi", racconti, con prefazione di Hans Ruesch, Roma, Cartia editore.
  • 1978: "I Merezkovskij in esilio", Roma, Don Chisciotte, ristampato nel 1990, Roma, Don Chisciotte.
  • 1978: "Finzioni", testo teatrale.
  • 1979: Isabella Morra, "Il canzoniere", a cura (vita e opera) di, Edizioni Don Chisciotte.
  • 1979: Jerzy Hordynski, "Erotica", poesie, a cura, traduzione e introduzione di, Roma, Edizioni Don Chisciotte.
  • 1979: "Manifesto dei Poeti da marciapiede" e "Forse i poeti" (sette poesie), in AA.VV., Poeti da marciapiede, "Poesie", Don Chisciotte.
  • 1979: "Favola di novembre", poemetto ispirato alla morte di Pasolini, con un brevissimo giudizio di Sandro Penna, introduzione di Fiammetta Tiraforti, Edizioni Don Chisciotte.
  • 1980: "Scherzi", poesie, in "Don Chisciotte", n.1, gennaio-marzo 1980, p. 89.
  • 1980: "Tre poesie di Jerzy Hordynski", traduzione, in "Don Chisciotte", n.1, gennaio-marzo, pp.96-97.
  • 1980: "Ascolta la notte", blues, musica di Paolo Sorgi, in "Don Chisciotte", n.1, gennaio-marzo, pp. 107-109.
  • 1980: "Due poesie di Jerzy Hordynski", traduzione, in "Nuovo informatore librario", Roma, Edizioni Lucarini, marzo 1980.
  • 1980: "Una storia", in Marisa Conte, "Poeti a Sperlonga", Roma Edicoop, pp.31-35.
  • 1980: "Basta con Moravia", Roma, Edicoop.
  • 1980: "L'Italia di Oriana Fallaci o dei serpenti di mare", Edicoop.
  • 1980: "Lettere intime di Roberto Bracco", a cura di, in "Don Chisciotte", n.2, aprile-giugno 1980, pp. 59-64.
  • 1980: "I giorni del fiordaliso", poesie, Roma, Le Arpe Azzurre.
  • 1980: "Edipo 80", testo teatrale.
  • 1981: Bianca Star, "I miei Anni Venti", a cura di, Roma, Biblioteca del Novecento.
  • 1984: L'uomo che sognava i cavalli - La leggenda di Sandro Penna Quetzal, ristampato nel 2007, Armando Curcio Editore
  • 1984: Bianca Ceccarelli (Bianca Star), "Mio padre l'anarchico", a cura di, ricerca e ricostruzione dei documenti, Roma, Gesualdi Editore.
  • 1988 "Sonetti d'amore", Don Chisciotte.
  • 1989: "Segni e disegni", racconti, Don Chisciotte.
  • 1989: Mario Scaccia, "La verità inventata", a cura e prefazione di, Edizioni Don Chisciotte.
  • 1990: Dizionario della canzone italiana (con altri autori, a cura di Gino Castaldo), Armando Curcio Editore
  • 2008: Renato Carosone. Un genio italiano, Armando Curcio Editore
  • 2009: Edoardo Vianello, il re Mida dell'estate, Armando Curcio Editore
  • 2010: "Lunario segreto", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2010: "Questa ferita del vivere", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2010: "La terra dei liuti", poesie, Roma Edizioni Don Chisciotte
  • 2011: "Favola di novembre", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2011: "Sinfonia mediterranea", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2011: "Breviario giocoso", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2011: "La luna delle ciliegie rosse", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2011: "La danza delle note", poesie, Roma, Edizioni Don Chisciotte
  • 2012: "Gli urlatori. Tutti i figli italiani di Elvis", Armando Curcio Editore
  • 2012: "Marilyn. Una voce in celluloide'", Armando Curcio Editore
  • 2016: "Le melodie ritmiche di Natalino Otto: incisioni 1942-1954", Edizioni Note Azzurre, pubblicazione fuori commercio stampata in ventuno copie, numerate a mano da uno a ventuno e firmate dall'autore.
  • 2016: "Nilla ultima regina", la vita e la carriera di Nilla Pizzi - Libro primo: 1918-1943, Edizioni del Discobolo - Museo virtuale del disco e dello spettacolo, Sanremo, pubblicazione fuori commercio stampata in novantanove esemplari, numerati a mano da uno a novantanove e firmati dall'autore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Giannelli, Enzo, di Roberto Ruggeri, pagg. 773-774
  • Pietro Gargano, Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana, Edizioni Magmata,2006-2013, alla voce "Giannelli Enzo", vol.IV, pp. 14-15
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