The House of the Rising Sun

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The House of the Rising Sun
Artista
Autore/i traditional
Genere Folk
Esecuzioni notevoli Vedi "Interpretazioni famose"
Note brano folkloristico composto probabilmente nella prima metà dell'Ottocento
Aiuto
Anonimo (info file)
The House of the Rising Sun — Versione per sintetizzatore

The House of the Rising Sun è una canzone folk statunitense. Non si è a conoscenza di chi sia stato il compositore e, nel corso del tempo, ne sono state composte numerose versioni. L'arrangiamento fatto dai britannici The Animals, nel 1964, è generalmente considerato il più famoso ed è stato il numero uno in classifica sia negli Stati Uniti, sia nel Regno Unito, in Svezia, Finlandia e Canada ed il numero cinque in Olanda e nel 1999 vince il Grammy Hall of Fame Award.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il brano The House of the Rising Sun (a volte chiamato Rising Sun Blues) risale alla prima metà dell'ottocento e, al pari di molte altre classiche ballate folk, la paternità del suo testo è dubbia. Lo studioso del folklore Alan Lomax, autore nel 1941 della raccolta di canzoni Our Singing Country[1], scriveva che la melodia era presa da una ballata tradizionale inglese (probabilmente Matty Groves risalente al seicento) ed il testo era stato scritto da Georgia Turner e Bert Martin, una coppia di abitanti del Kentucky. Altri studiosi propendono per ipotesi diverse, sebbene quella di Lomax sia generalmente considerata la più plausibile.[senza fonte]

La più antica incisione del brano conosciuta è quella del 1933 eseguita da Clarence "Tom" Ashley che affermò di avere imparato il brano da suo nonno.

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

The House of the Rising Sun ha come argomento una vita sfortunata ed è ambientata a New Orleans. L'espressione "House of the Rising Sun" (Casa del sole nascente) è un eufemismo per indicare una casa chiusa. Alcuni ritengono che la casa sia esistita realmente e che fosse presieduta da una maîtresse di origini francesi chiamata Marianne Le Soleil Levant, dal cui cognome (o forse soprannome) sembra essere derivata la denominazione della casa.

Tra le ipotesi più accreditate c'è quella che la vuole situata proprio a New Orleans: la notizia del suo abbattimento, avvenuto nel 2007, ha trovato spazio nelle pagine di qualche quotidiano statunitense.

Del testo esistono due diverse versioni: una al maschile e una al femminile. Quella maschile parla di un ragazzo proveniente da una famiglia problematica e pentito di aver passato la sua vita nel peccato e nella infelicità frequentando la "Casa del sole nascente"; quella femminile invece parla di una ragazza pentita di essere entrata nel giro della prostituzione e costretta a rimanere in quella casa per poter vivere.

Testo originale al femminile[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun.
It's been the ruin of many a poor girl,
And me, O God, I'm one.

If I had listened what Mama said,
I'd 'a' been at home today.
Being so young and foolish, poor boy,
Let a rambler lead me astray.

Go tell my baby sister
Never do like I have done
To shun that house in New Orleans
They call the Rising Sun.

My mother she's a tailor,
She sewed those new blue jeans.
My sweetheart, he's a drunkard, Lord, Lord,
Drinks down in New Orleans.

The only thing a drunkard needs
Is a suitcase and a trunk.
The only time he's satisfied
Is when he's on a drunk.

Fills his glasses to the brim,
Passes them around
Only pleasure he gets out of life
Is hoboin' from town to town.

One foot is on the platform
And the other one on the train,
I'm going back to New Orleans
To wear that ball and chain.

Going back to New Orleans,
My race is almost run.
Going back to spend the rest of my days
Beneath that Rising Sun. »

(IT)

« C'è una casa in New Orleans
La chiamano il "Sole nascente"
È stata la rovina di tante povere ragazze
E io, o Dio, sono una così.

Avessi ascoltato mia madre
Oggi sarei a casa
Essendo così giovane e sciocca, poveretta,
Ho lasciato che un vagabondo mi traviasse.

Di' alla mia sorellina
Di non fare come io ho fatto
Di evitare quella casa di New Orleans
Che chiamano il "Sole Nascente".

Mia madre è una sarta
Cucì lei quei nuovi blue jeans
Il mio innamorato è un bevitore, Signore, Signore,
Beve giù a New Orleans.

Le uniche cose di cui un bevitore ha bisogno
Sono una valigia e un baule
Lui è soddisfatto solo
Quando è ubriaco.

Riempie bicchieri fino all'orlo
Li passa in giro
L'unico piacere che ricava dalla vita
È vagabondare da città a città.

Un piede sulla banchina
E l'altro sul treno
Sto tornando a New Orleans
Per mettere quella palla al piede

Torno a New Orleans
La mia corsa è quasi finita
Torno a passare il resto dei miei giorni
Sotto quel Sole Nascente. »

(The House of the Rising Sun, testo originale, versione femminile)

Testo al maschile[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun.
And it's been the ruin of many a poor boy,
And God, I know I'm one.

My mother was a tailor,
She sewed my new blue jeans.
My father was a gamblin' man,
Down in New Orleans.

Now the only thing a gambler needs,
Is a suitcase and trunk
And the only time he's satisfied
Is when he's on a drunk.

Oh mother tell your children,
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery,
In the House of the Rising Sun.

Well, I got one foot on the platform,
The other foot on the train,
I'm goin' back to New Orleans
To wear that ball and chain.

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun.
And it's been the ruin of many a poor boy,
And God, I know I'm one. »

(IT)

« C'è una casa a New Orleans
La chiamano il "Sole nascente"
È stata la rovina di più di un povero ragazzo,
E, Dio, so che sono uno così.

Mia madre era una sarta
Cucì lei i miei nuovi blue jeans
Mio padre era un giocatore d'azzardo
Giù a New Orleans.

Ora, l'unica cosa di cui un giocatore ha bisogno
È una valigia e un baule
E l'unico momento che è soddisfatto
È quando è ubriaco.

Oh madre, di' ai tuoi figli
Di non fare quello che io ho fatto
Passare la vita nel peccato e nella miseria
Nella casa del "Sole Nascente".

Be', ho un piede sulla banchina
L'altro piede sul treno
Sto tornando a New Orleans
Per mettere quella palla al piede.

C'è una casa in New Orleans
La chiamano il "Sole nascente"
È stata la rovina di più d'un ragazzo
E, Dio, so che sono uno così. »

(The House of the Rising Sun, testo originale, versione maschile)

Interpretazioni famose[modifica | modifica wikitesto]

Scena del video della versione degli Animals

La versione maschile è la più nota ed è quella proposta dagli Animals pubblicata come singolo nel 1964, sebbene quasi tutti gli studiosi siano concordi nel ritenere il testo al femminile quello originario. Fra i musicisti che hanno riproposto questa versione spiccano Bob Dylan e Joan Baez.

The House of the Rising Sun fu incisa anche da diversi artisti italiani e con un testo in italiano. Le musiche delle pubblicazioni italiane si rifanno perlopiù alla versione degli Animals. Da citare è La casa del sole dei Los Marcellos Ferial e di Riki Maiocchi: il testo, opera di Mogol e Vito Pallavicini, stravolge completamente il senso della canzone, trasformandola in una storia d'amore. Maiocchi incise anche un'altra versione dal titolo Non dite a mia madre scritta da Gigi Fiume, che venne censurata perché considerata una presunta istigazione al suicidio. In realtà la canzone parla chiaramente di un prigioniero nel braccio della morte, in attesa che venga eseguita la condanna. Nel 2008, i Pooh hanno inserito La casa del sole nel loro album Beat reGeneration.

La versione incisa da Hermon Hitson, chitarrista poco conosciuto, viene spesso attribuita a Jimi Hendrix poiché l'album in cui è contenuta viene prevalentemente intitolato al solo Hendrix.[2]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è apparsa come colonna sonora in parecchi film: Casino (1995), The Waterboy (1998), Il sapore della vittoria - Uniti si vince (2000), I cento passi (2000), 15 Minutes (2001), La meglio gioventù (2003), Confidence (2003), Jobs (2013), Suicide Squad (film 2016). Numerose le apparizioni occasionali nelle serie televisive. È presente nel videogioco Mafia III (2016), ambientato in una versione fittizia di New Orleans (Qui chiamata New Bordeaux).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Lomax. Alan Lomax. Our Singing Country: Folk Songs and Ballads. Courier Dover Publications, 2000. ISBN 0-486-41089-7
  2. ^ Musica & Memoria / The House of the Rising Sun - Covers, su www.musicaememoria.com. URL consultato il 10 novembre 2015.