Unipol Arena

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Unipol Arena
Unipol Arena 2014.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Gino Cervi 2, 40033 Casalecchio di Reno (BO)
Inizio lavori 1993
Inaugurazione Dicembre 1993
Struttura Arena coperta
Pista d'atletica Non presente
Ristrutturazione 2008-2011, 2016-2017
Mat. del terreno Cemento
Area dell'edificio 5300 m²
Proprietario Costructa spa
Uso e beneficiari
Pallacanestro
Capienza
Posti a sedere
  • Pallacanestro: 11 000
  • Concerti: 18 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°29′09.01″N 11°14′53.26″E / 44.485836°N 11.248128°E44.485836; 11.248128

Il logo dell'Unipol Arena

L'Unipol Arena, conosciuta dal 1993 al 2008 come PalaMalaguti e dal 2008 al 2011 come Futurshow Station, è uno dei maggiori impianti sportivi indoor polivalenti d'Italia, situato a Casalecchio di Reno nell'area della città metropolitana di Bologna.

Ristrutturazione[modifica | modifica wikitesto]

Durante il 2008, l'arena subì numerosi interventi di ristrutturazione. Venne costruito un museo dedicato alla Virtus Bologna, vennero ridipinti di bianco i seggiolini e di nero le scale, venne montato un nuovo parquet bianco e vennero installati quattro megaschermi.

Nell'ottobre del 2011, l'arena cambiò definitivamente il proprio nome in Unipol Arena.

Nell'estate del 2016, la capacità dell'arena aumentò da 8 650 a 11 000 per le partite di pallacanestro. L'arena sarà connessa con una stazione della metropolitana. Saranno costruiti altri due nuovi musei, uno dedicato a Luciano Pavarotti, e uno dedicato alla Futurshow.

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

Data Artista Nazionalità Tour Biglietti venduti / Biglietti disponibili Incasso
2005
15 novembre Coldplay Regno Unito Regno Unito Twisted Logic Tour N.D. N.D.
2008
29 settembre Coldplay Regno Unito Regno Unito Viva la Vida Tour N.D. N.D.
2012
12 ottobre Jennifer Lopez Stati Uniti Stati Uniti Dance Again World Tour 16.809 / 18.000 N.D.
2015
13 novembre Foo Fighters Stati Uniti Stati Uniti Sonic Highways World Tour N.D. N.D.
2016
19 novembre Justin Bieber Canada Canada Purpose World Tour 27.418 / 27.418 $2.033.361
20 novembre
2017
19 maggio Enrique Iglesias Spagna Spagna Sex and Love Tour N.D. N.D.
12 giugno Bruno Mars Stati Uniti Stati Uniti 24K Magic World Tour N.D. N.D.
4 novembre Queens of the Stone Age Stati Uniti Stati Uniti Villains World Tour N.D. N.D.
2018
17 marzo Thirty Seconds to Mars Stati Uniti Stati Uniti European Tour N.D. N.D.
4 aprile Harry Styles Regno Unito Regno Unito Harry Styles: Live on Tour N.D. N.D.
2 giugno Katy Perry Stati Uniti Stati Uniti Witness: The Tour N.D. N.D.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel dicembre 1993 (progettista architettonico: ing. Mauro Checcoli; progettista strutturale: ing. Franco Zarri, progettista per conto di Holzbau SpA delle strutture in legno lamellare e D.L. dei montaggi relativi: geom. Giovanni Cenci), questo impianto ha ospitato le partite di basket delle due squadre di Bologna, la Fortitudo e la Virtus: inizialmente il campo era unicamente della Fortitudo, poi ha attraversato un periodo in cui entrambe le squadre lo utilizzavano per le partite casalinghe; dal 1999 è diventato la casa unicamente della Virtus Bologna, quando la Fortitudo ha deciso di trasferirsi al vecchio PalaDozza, situato in centro a Bologna.

Il basket non è l'unica attività dell'impianto, infatti la Unipol Arena è un contenitore polivalente che ha ospitato e ospita numerosi importanti eventi: sportivi, come la Sei giorni di ciclismo, la coppa del mondo di equitazione, il superbowl supercross di motociclismo ed è stata tappa dei tour in Italia delle stelle del Wrestling; teatrali, come Notre Dame de Paris, Benigni, Proietti, Fiorello, Grillo, alcune anche con assetto teatrale per i più piccoli come la Melevisione; oltre a convention e fiere.

Ma il palazzetto era nato come arena per i concerti dal vivo e mantiene questa vocazione: si sono esibiti qui cantanti e gruppi del panorama musicale del calibro di Paul McCartney (2011), R.E.M. (1995, 2008), David Bowie (1996), The Who (2016), Oasis (1997), Depeche Mode (1998, 2001, 2009, 2014), Bruce Springsteen (1999, 2002, 2005, 2006), Queen (2017), Cranberries (1999, 2002), Red Hot Chili Peppers (2003, 2016), Anastacia (2005), Coldplay (2005, 2008), Alter Bridge (2016), Pearl Jam (2006), Green Day (2009, 2013 e 2017), Muse (2009, 2012), Metallica, Thirty Seconds to Mars (2010), Sting, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi (2010), Elton John, Tina Turner, Spice Girls, Laura Pausini, Take That, Francesco Guccini, The Smashing Pumpkins, Slash, Jennifer Lopez, Justin Bieber (2013, 2016) [1], Subsonica, Black Sabbath (2014), Francesco De Gregori (2015), Zucchero Fornaciari (dal 1995 ad oggi), Foo Fighters (2015), i Pooh (2016), Deep Purple (2017), The Cure, Katy Perry (2018) e molti altri.

Il 30 dicembre 2016 ha ospitato l'ultima tappa del tour del cinquantennale dei Pooh, tappa in cui la longeva band si congeda dalle scene con un concerto trasmesso in diretta via satellite in oltre 200 cinema italiani, in radiovisione diretta dall'emittente RTL 102,5 e che nella sola struttura ha registrato il tutto esaurito.

Il restyling del 2008[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2008 sono avvenuti lavori di restyling che hanno portato all'abbandono di un design multicolore (giallo, arancione, grigio e viola) degli interni, per muri e seggiolini bianchi e scale nere (i colori sociali della Virtus); sono stati allestiti una galleria-museo dedicata alla storia della Virtus, un nuovo parquet levigato in bianco, con le V e le stelle in trasparenza, ed un corridoio sotterraneo con grafiche bianco-nere per l'accesso al campo di gioco dagli spogliatoi. Sono anche stati installati 6 maxi-schermi a videoproiezione, di cui 2 per pubblicità, replay e collegamenti dal corridoio sotterraneo e due per i tabelloni dei punteggi.[2]

Dalla 13ª giornata di andata della stagione 2013/2014 (dicembre 2013), è stato ripristinato l'ingresso centrale al campo per gli atleti, abbandonando il corridoio sotterraneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]