Dodi Battaglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dodi Battaglia
Dodi Bataglia 30-12-2016.jpg
Dodi Battaglia alla Steel Guitar durante l'esecuzione del brano "Risveglio", Bologna 30 dicembre 2016
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Pop
Rock progressivo
Beat
Periodo di attività musicale 1967 – in attività
dal 1968 al 2016 con i Pooh
Strumento Chitarra, Pianoforte, Fisarmonica, Mandolino, Steel guitar, Tastiere.
Gruppo attuale Pooh
Album pubblicati 3
Studio 3

Donato "Dodi" Battaglia (Bologna, 1º giugno 1951) è un chitarrista, cantante e compositore italiano.

Autore di oltre settanta titoli delle musiche dei brani dei Pooh, vanta numerosi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo di "miglior chitarrista europeo" conferitogli nei primi anni ottanta dalla rivista tedesca Stern[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Donato Battaglia, in arte Dodi, nasce il 1º giugno del 1951 a Bologna, nel quartiere Mazzini, in una famiglia di musicisti: il nonno infatti suonava il mandolino e il pianoforte, lo zio la chitarra e il padre il violino. All'età di 5 anni inizia a studiare la fisarmonica frequentando una scuola di musica fino all'età di 12 anni. Successivamente passa allo studio della chitarra. Grazie all'apprendimento iniziale, che gli dà la base per sviluppare la sua sensibilità di musicista, a poche ore dall'acquisto, il piccolo Donato già strimpella le sei corde. Cominciando a frequentare i ritrovi musicali di Bologna, ha modo di entrare a far parte di alcuni complessi: tra questi, "I Rigidi", i "Meteors" (band spalla di Gianni Morandi) e "I Judas", complesso alternativo bolognese, rivale cittadino dei futuri Pooh quando alle origini ancora si chiamavano "The Jaguars".

Grazie al cantante dei "Rigidi" Enrico Marescotti che lo segnala al paroliere dei "Pooh" Valerio Negrini il quale,nel 1968 dopo le dimissioni del chitarrista Mauro Bertoli, gli propone di entrare nella formazione dei Pooh. , allora diciassettenne, con grande soddisfazione si ritrova a gustare il successo di Piccola Katy subito dopo la pubblicazione del disco. Il periodo di prova con i Pooh dura in tutto una settimana, a casa di Riccardo Fogli, appena in tempo per registrare le parti vocali di Buonanotte Penny, singolo del 1968.

La militanza nei Pooh[modifica | modifica wikitesto]

È il secondo autore delle musiche del complesso per quantità, ed è la voce principale dei primi grandi successi come Tanta voglia di lei (1971), Noi due nel mondo e nell'anima (1972) e Infiniti noi (1973). In seguito, sotto la direzione artistica di Giancarlo Lucariello, a causa del coordinamento di quest'ultimo nasce il dualismo con Riccardo Fogli, che nel 1972 lascia la band per tentare l'avventura solista. Per la prima volta nella storia dei Pooh, dall'album Alessandra, l'autore delle musiche non è solo Roby Facchinetti; infatti Dodi firma le musiche e canta Via lei, via io, Io in una storia.

Nel 1973 compone al pianoforte la melodia di Lei e lei, cantata poi da Roby, e La locanda. La sua voce è ancora quella prescelta dal produttore Giancarlo Lucariello per rappresentare il complesso nei 45 giri di Io e te per altri giorni e Infiniti noi, oltre che nella suite di Parsifal, dove esalta le sue consistenti potenzialità tecniche da chitarrista. Le sue doti tecniche si apprezzano oltreché in molti brani strumentali della band (come La gabbia, Fantastic Fly, Viva etc), nelle varie suite, anche in 'semplici' canzoni dove l'intervento della sua chitarra non passa certamente inosservato.

Negli anni successivi firma brani come Orient Express, Wild Track (l'unico brano composto direttamente in inglese dai Pooh), Peter Jr. (con testo di Stefano D'Orazio). Come interprete vocale viene affiancato dal 1976 da Roby Facchinetti, che oltre a scrivere la maggior parte delle canzoni del complesso, decide d'interpretare i singoli di maggior successo.

Nel 1977 compone In diretta nel vento, che strizza l'occhio alla nascita delle prime radio libere, con la storia di un D. J. fotografato in una delle tante serate passate a metter su dischi e rispondere al telefono. Dodi scrive la melodia di Ci penserò domani, del 1978, interpretata da Roby e nel 1979, per l'album Viva scrive il brano Una donna normale.

Da Canterò per te a Dov'è andata la musica[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta dal 1966 un singolo dei Pooh non è musicato da Roby Facchinetti: si tratta del singolo Canterò per te, del 1980, dell'album ...Stop.

Nel 1981 durante il tour invernale di Buona fortuna, il giornale tedesco Die Zeitung assegna a Dodi il premio come miglior chitarrista europeo.

Nella primavera del 1985 pubblica il suo LP da solista Più in alto che c'è, dedicato ai figli Sara, Serena e Daniele. Vasco Rossi è autore del testo della canzone che dà il titolo all'album.

Nel 1986 la rivista tedesca Stern assegna a Dodi il premio come miglior chitarrista europeo del mese; nello stesso anno anche la critica italiana gli conferisce il premio come miglior chitarrista italiano.

Nel 1989, a Cortina forma insieme a Zucchero, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti, Michele Torpedine e Umbi Maggi il complesso Adelmo e i suoi Sorapis.

Nell'album Uomini soli, dopo il successo sanremese, Dodi scrive e interpreta L'altra donna, uno dei brani più famosi della band. Nel corso degli anni novanta, nonostante il suo ruolo di autore delle musiche prenda sempre più piede, sembra essere messo leggermente in disparte e i brani passati in radio sono spesso scelti fra quelli scritti da Roby Facchinetti e Red Canzian.

Nel 1993 i Sorapis, gruppo formato da Zucchero, Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli dell'Equipe 84, il produttore Fio Zanotti, il responsabile del Festival di Sanremo nonché allora manager di Zucchero Michele Torpedine e il bassista dei Nomadi Umbi Maggi, pubblicano l'album Walzer d'un Blues, promosso con un mini-tour mondiale di una decina di date da Milano a Gerusalemme; l'ultima apparizione pubblica dei Sorapis risale al Festival di Sanremo 2009, in accompagnamento a Irene Fornaciari.

Il 23 aprile 2003, dopo due anni di lavorazione, esce D'assolo, il suo secondo disco solista, uno strumentale acustico. Contiene brani inediti dal sapore multi-etnico mediterraneo composti e arrangiati dallo stesso musicista, con melodie pop e internazionali, intarsiata da virtuosismi. Nel brano Nordinfesta partecipano Maurizio Solieri, chitarrista di Vasco Rossi, e Franco Mussida (PFM), coi quali ha costituito a fine anni novanta l'ensemble Le chitarre d'Italia.

Nel 2009 ha pubblicato il suo metodo per chitarra Dodi Battaglia, in cui viene spiegato nei dettagli il suo modo d'intendere la musica e di comunicare con una chitarra.

Nel 2010 ha partecipato al Festival di Sanremo supportando i Sonohra.

Il 7 aprile 2015, esce Dov'è andata la musica, il terzo album, scritto e suonato in coppia con il chitarrista Tommy Emmanuel. Questo è il primo album i cui testi sono stati scritti da Battaglia dopo la morte di Valerio Negrini, storico paroliere dei Pooh, contiene brani inediti e brani di Tommy Emmanuel già pubblicati in altri suoi album. Tra i brani dell'album, c'è uno strumentale dedicato per l'appunto a Valerio Negrini.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha collaborato con Vasco Rossi, in particolare nei primi successi come Una canzone per te, Va bene, va bene così e Toffee, Riccardo Fogli, Massimo Ranieri, Gino Paoli, Marco Masini, Enrico Ruggeri, Raf, Gianluca Grignani, Mia Martini, Giorgio Faletti, Annalisa Minetti, Fiorellino e Al Di Meola, e ha suonato con il gruppo Adelmo e i suoi Sorapis, che comprende Zucchero, Maurizio Vandelli, Umberto Maggi dei Nomadi, l'arrangiatore Fio Zanotti (collaboratore dei Pooh) e il produttore discografico Michele Torpedine.

Dodi ha collaborato con molti artisti di fama internazionale come Eric Clapton, Al Di Meola, Sting, Tommy Emmanuel, Steve Vai.

Ha composto la musica della canzone Il pianeta Grabov in concorso nel 47° Zecchino d'Oro.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dodi si è sposato tre volte e ha 4 figli: Sara (1975) e Serena (1977), nate dalla prima moglie Louise; Daniele (1981), nato dalla compagna Loretta Lanfredi; Sofia, nata nel 2005, dall'attuale moglie e attrice pubblicitaria Paola Toeschi, con la quale vive a Bologna. Nell'ottobre del 2009 Dodi è stato il primo dei Pooh a diventare nonno: è nata Victoria, figlia di Sara.

Ha corso per 20 anni nella categoria turismo con Giorgio Faletti, ottenendo alcune vittorie e pole position. Adesso corre sui kart per beneficenza collaborando con l'associazione Kart No War, affiliata a Rock no War.

Dodi Battaglia è un grande collezionista di chitarre: ne possiede circa cinquanta. Inoltre la Fender, la Maton e, nel 2014 anche l'italiana Armas hanno realizzato delle chitarre secondo le sue specifiche indicazioni.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 dalla rivista Stern ha ricevuto il premio come Miglior chitarrista europeo.

Nel 1986 in Italia ha ricevuto dalla critica, dopo le premiazioni estere, il premio come Miglior chitarrista italiano.

Nel 1986 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, il titolo di Cavaliere della Repubblica italiana.

il 24 luglio 2017, il Conservatorio di Musica "Egidio R. Duni" di Matera, gli ha conferito una laurea honoris causa in "Chitarra elettrica - dipartimento di nuovi linguaggi e nuove tecnologie". Ed è la prima volta per un musicista pop.[2][3]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dodi Battaglia
  2. ^ Laurea Dodi Battaglia, conservatoriomatera.it.
  3. ^ Laurea Honoris Causa in chitarra a Dodi Battaglia, tgcom24.mediaset.it.
  4. ^ La prima stampa CD CDS 6012, contiene il brano 'Primavera al quinto piano.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]