Opera prima

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Opera prima
ArtistaPooh
Tipo albumStudio
Pubblicazione29 settembre 1971
Durata37:36
Dischi1
Tracce10
GenerePop rock
Rock sinfonico
EtichettaCBS
ProduttoreGiancarlo Lucariello
RegistrazioneMilano Recording di Milano
Pooh - cronologia
Album precedente
(1969)
Album successivo
(1972)
Singoli
  1. Tanta voglia di lei
    Pubblicato: 28 aprile 1971
  2. Pensiero
    Pubblicato: 28 settembre 1971

Opera prima è il quarto album dei Pooh, pubblicato nel 1971 dalla CBS.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

A dispetto del titolo, non è la prima fatica discografica del gruppo, ma ne segna l'esordio con la nuova casa discografica. È il primo edito da una casa discografica importante dopo i cinque anni passati sotto la Vedette di Armando Sciascia (il gruppo aveva dovuto pagare una penale alla Vedette per accasarsi con la CBS). Il lavoro è arrangiato da Franco Monaldi che ha curato le partiture orchestrali con Roby Facchinetti, autore di tutte le musiche della band, mentre i testi sono affidati al genio creativo del batterista Valerio Negrini. L'album, sostenuto dall'imperante utilizzo dell'orchestra, è prodotto da un giovane Giancarlo Lucariello che voleva a tutti i costi produrre il gruppo dopo averlo sentito suonare dal vivo in un locale.

Il primo singolo estratto è l'ormai intramontabile "Tanta voglia di lei", una canzone scritta da Roby Facchinetti. Il brano è un felice connubio tra la vena melodica italiana e l'opera, accompagnato dalla voce ancora acerba di un giovane Dodi Battaglia, preferito a Riccardo Fogli come cantante del pezzo dallo stesso Lucariello. La casa discografica s'impunta, non vuole che sia questo il primo singolo dei Pooh del nuovo corso, dapprima propongono di puntare su un brano più rock, "Tutto alle tre" (che però resterà sulla facciata B). In seguito, la casa discografica impone a Valerio un testo scritto da un paroliere della casa discografica, Daniele Pace, che si presenta con una improbabile "La mia croce è lei", che lo stesso canta ai Pooh in sala prove, con la sua "R" leggermente moscia che porta un tocco di umorismo al brano, che sembra ispirato a "My Sweet Lord" di George Harrison. I Pooh riescono ad imporre il testo di Valerio ed è così che arriva nei negozi "Tanta voglia di lei", con una introduzione strumentale suggerita a Roby dall'arrangiatore Franco Monaldi.

Il successo è ampio, il brano si classifica secondo al Festivalbar, arriva al numero uno della hit parade dei singoli e viene registrato pure nelle versioni inglese e spagnola.

Il successo del brano non è ancora terminato che Lucariello decide di sfruttare il momento di popolarità della band per introdurre sul mercato un altro 45 giri storico, "Pensiero", che supera per numero di vendite il già gran successo del brano precedente. Il brano è interpretato da Riccardo, con un attacco della strofa che è un accattivante inciso, coadiuvato dalla acustica di Dodi e i merletti dell'orchestra, che si fondono in un coro finale dove tra le discese orchestrali e i controcanti rimane una delle pagine più affascinanti della storia del celebre quartetto. Entrambi i singoli furono molto apprezzati all'estero, tanto che in Sud America balzarono subito ai primi posti delle classifiche di vendite, vendendo rispettivamente 450.000 e 1.200.000 copie. Un successo riconfermato anche per alcuni anni successivi, che pochi artisti italiani sono riusciti ad eguagliare.

Il lato B è "A un minuto dall'amore", con le note dell'introduzione strumentale che si ispirano alla Tosca, omaggio operistico alle passioni per la lirica di Valerio Negrini. Il brano che dà il titolo all'album, "Opera prima" è considerato da molti come il primo dei grandi pezzi impegnati del gruppo, un crescendo orchestrale, cantato a quattro voci nel ritornello, che si suddividono l'interpretazione delle strofe.

Valerio Negrini con la sua voce graffiante interpreta "Terra desolata", col titolo dedicato al celeberrimo poema "La terra desolata" di Thomas Stearns Eliot, ma un testo che è una continua citazione del Mito della caverna di Platone, "Il primo e l'ultimo uomo", un rockeggiante italiano, con un lungo assolo elettrico di Dodi Battaglia, poco utilizzato in questo disco come virtuoso dello strumento. Si ricorda inoltre Tutto alle tre, fotografia di una storia d'amore metropolitana, con lui che torna a casa e trova un biglietto e una valigia di lei, che è decisa a troncare il rapporto. Il brano viene successivamente registrato in inglese col titolo The suitcase ed arrangiamenti leggermente semplificati.

Poiché quando venne pubblicato l'album era gia avvenuto l'avvicendamento alla batteria da Valerio Negrini a Stefano D'Orazio, fu quest'ultimo che interpretò la canzone Tutto alle tre durante la tournée ed ha continuato ad interpretarla nei live.

Il disco, nonostante l'apporto di due singoli epocali, non va oltre al 13º posto nella classifica degli album più venduti.

Nel 2014 BTF ripubblica il disco in tiratura limitata in vinile splatter con copertina e label uguali all'edizione originale.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Pensiero (Facchinetti-Negrini) - 3'43" (voce principale: Riccardo)
  2. Un caffè da Jennifer (Facchinetti-Negrini) - 4'17" (voce principale: Dodi)
  3. Tutto alle tre (Facchinetti-Negrini) - 3'23" (voce principale: Valerio, nell'album; Stefano, in tournée)
  4. Terra desolata (Facchinetti-Negrini) - 2'35" (voce principale: Valerio)
  5. A un minuto dall'amore (Facchinetti-Negrini) - 3'54" (voce principale: Dodi)
Lato B
  1. Tanta voglia di lei (Facchinetti-Negrini) - 4'16" (voce principale: Dodi)
  2. Che favola sei (Facchinetti-Negrini) - 2'53" (voce principale: Riccardo)
  3. Il primo e l'ultimo uomo (Facchinetti-Negrini) - 3'39" (voce principale: Valerio)
  4. Alle nove in centro (Facchinetti-Negrini) - 3'19" (voce principale: Riccardo)
  5. Opera prima (Facchinetti-Negrini) - 5'37" (voci soliste: a turno tutti: la voce del parlato è di Valerio Negrini).

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • sito ufficiale pooh, su pooh.it. URL consultato il 24 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
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