Aphrodite's Child
| Aphrodite's Child | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Folk rock Rock progressivo Pop rock |
| Periodo di attività musicale | 1967 – 1972 |
| Etichetta | Mercury Records |
| Album pubblicati | 6 |
| Studio | 4 |
| Live | 0 |
| Raccolte | 2 |
Gli Aphrodite's Child sono stati un gruppo di musica rock greca attivo tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta.
Il loro tipo di musica era costituito da una miscela di rock e atmosfere folkloristiche greco-mediterranee, con arie progressive in un sostrato di musica classica.
Storia del gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo si formò in Grecia verso la fine del 1967 e comprendeva Vangelis Papathanassiou, Demis Roussos, Loukas Sideras e Anargyros Koulouris, detto "Silver". Per tentare la fortuna, nel 1968 decisero di trasferirsi a Londra, ma il quarto elemento dovette rimanere in patria per assolvere gli obblighi di leva. L'aereo faceva scalo a Parigi, e i tre vennero bloccati nella capitale francese a causa delle irregolarità nel visto dei loro passaporti.
I tre ottennero un'audizione presso la Mercury Records e furono notati dal produttore francese Pierre Sberro, che propose loro di adattare in chiave pop il celebre Canone in re maggiore dell'abate Johann Pachelbel, compositore tedesco del Seicento, sulla scia del successo ottenuto dai Procol Harum con una analoga operazione musicale. Il brano che ne risultò, Rain and Tears, si caratterizza per l'organo Hammond di Vangelis e il falsetto di Roussos. Dal momento che venne pubblicato nei giorni del Maggio francese, il pezzo venne considerato una colonna sonora degli eventi dell'epoca. Rain and Tears venne trasmesso incessantemente dalle radio ed ebbe un enorme successo in tutto il mondo. Si fermò in vetta alla classifica francese per 14 settimane mentre in Italia sostò in tale posizione per 4 mesi. Nelle classifiche elvetica, olandese e norvegese raggiunse invece la seconda posizione. Il successo del singolo permise al gruppo greco di ottenere il suo primo disco d'oro.
Sfruttando il successo di questo brano, gli Aphrodite's Child pubblicarono alcuni 45 giri di grande successo tra cui End of the World, che giunse all'ottava posizione della classifica italiana. Il loro successo nella penisola li spinse a realizzare due cover di canzoni italiane molto famose e ne nacque un nuovo 45 giri, Quando l'amore diventa poesia, irrobustendo la loro fama in Italia. Altro successo fu rappresentato da I Want To Live che nel 1969 arrivò primo nei Paesi Bassi, quinto in Italia e ottavo in Svizzera. Nel 1969 si parlò anche di una loro partecipazione al Festival di Sanremo, per il quale prepararono i due brani del 45 giri fatto appositamente per il mercato italiano (Lontano dagli occhi[1] e Quando l'amore diventa poesia).
Nel mentre, il gruppo rinnovò il suo sound e introdusse nel repertorio pezzi rock'n'roll scritti e vocalmente interpretati dal batterista Loukas Sideras, come Let Me Love Let Me Live. Nel 1970 licenziarono quello che è probabilmente il loro brano più conosciuto: It's Five O'Clock. La traccia, caratterizzata dall'ambiguo testo scritto da Roussos, le sonorità classicheggianti e che richiamano l'antica musica greca con e la presenza di strumenti inconsueti quali l'arpa e il salterio, arrivò prima in Francia, Italia e Germania e sesta in Svizzera.
Nello stesso periodo vengono composti Air, Funky Mary e Spring Summer Winter and Fall, che mantenne la prima posizione della classifica italiana per due settimane.
Giunto all'apice del successo, il gruppo cominciò ad avvertire al suo interno i primi problemi. Papathanassiou, autore di tutte le musiche, era stanco di scrivere canzoni semplici e di facile presa e intendeva passare a un repertorio più impegnativo, pur sapendo di dover rinunciare in tal modo al denaro garantito dal successo commerciale del gruppo. Demis Roussos era invece dell'idea di continuare sulla stessa strada.
Stanco delle tournée con il gruppo, Vangelis lo abbandonò e venne sostituito da Harris Chalkitis. Nel frattempo, Vangelis si dedicò alla realizzazione di un album che progettava da parecchio tempo sul tema dell'Apocalisse di Giovanni. Sideras e Koulouris si offrirono di collaborare con lui, mentre Demis partecipò in pratica in veste di ospite cantante solo in tre brani. A questo album partecipò anche la cantante-attrice Irene Papas, protagonista di una performance dalle chiarissime allusioni sessuali.[non chiaro] Il disco, inteso come doppio vinile e intitolato 666 (numero che rievoca i contenuti dell'Apocalisse e più in particolare viene riferito al demonio), venne bloccato poco prima della pubblicazione.
Nel frattempo i rapporti fra i tre si guastarono definitivamente e il gruppo, nell'estate del 1972, fu ufficialmente sciolto.
A qualche mese di distanza dallo scioglimento, la casa discografica si decise a mettere sul mercato 666. Il pubblico rimase così disorientato da questo ambizioso lavoro in quanto aveva sempre considerato gli Aphrodite's Child un gruppo adatto più a pubblicare brani singoli che non album. Per tale ragione, l'album ebbe meno fortuna commerciale dei precedenti. L'album verrà però riscoperto e rivalutato in seguito, ottenendo giudizi positivi.
Demis Roussos e Vangelis intrapresero le carriere soliste in opposte direzioni. Vangelis esplorando i terreni dell'avanguardia musicale tesa verso l'elettronica, mentre Demis continuò a proporre canzoni prettamente melodico-sentimentali che garantirono continuità nella carriera artistica, soprattutto in Germania e in Italia. Tuttavia, i due collaboreranno a più riprese: Vangelis scriverà infatti diverse tracce per Roussous, mentre quest'ultimo prestò la sua voce in diversi brani della colonna sonora del film Blade Runner (1982) di Vangelis.
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Demis Roussos: voce, basso; raramente chitarra e arpa
- Vangelis Papathanassiou: tastiere, organo, cori
- Loukas Sideras: batteria, cori; raramente voce solista
- Silver Koulouris (Anargyros Koulouris): chitarra (limitatamente al 1968)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1968 - End of the World (Mercury Records)
- 1969 - It's Five O'Clock (Mercury Records, 138 351)
- 1972 - 666 (Vertigo Records, 6673001 - 6333500-1)
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1968 - Rain And Tears/Don't Try To Catch A River (Mercury Records, MCF 132 501-F)
- 1968 - End Of The World/You Always Stand In My Way (Mercury Records, MCF 132 502)
- 1969 - Quando l'amore diventa poesia/Lontano dagli occhi (Mercury Records, MCF 133 250)
- 1969 - I Want to Live/Magic Mirror (Mercury Records, MCF 132 505)
- 1969 - Marie Jolie/Let Me Love Let Me Live (Mercury Records, MCF 132 506) settima nei Paesi Bassi
- 1970 - It's Five O'Clock/Funky Mary (Mercury Records, MCF 132 508)
- 1970 - Spring Summer WInter And Fall/Air (Mercury Records, 6033 003)
- 1971 - Such A Funny Night/Annabelle (Mercury Records, 6033 007) decima nei Paesi Bassi
- 1972 - Break/Babylon (Vertigo Records, 6032 900)
Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]- 1971 - Best of Aphrodite's Child (Mercury Records, 6333 002)
- 1996 - Collection (Aphrodite's Child) (2 CD, 36 brani, inclusa Lontano dagli Occhi)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Copia archiviata, su 45mania.it. URL consultato il 17 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2020).
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Aphrodite's Child, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Aphrodite's Child, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Aphrodite's Child, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Aphrodite's Child, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Aphrodite's Child, su Genius.com.
- Discografia mondiale degli Aphrodite's Child, su demisroussos.org.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 125296442 · ISNI (EN) 0000 0001 0657 3625 · Europeana agent/base/147761 · GND (DE) 5558645-4 · BNF (FR) cb13901659p (data) |
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