Falsetto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nell'arte del canto il falsetto è l'emissione di suoni acuti con volume e intensità più leggera rispetto alla voce piena: si produce attraverso la tensione delle corde vocali in seguito all'inclinazione della cartilagine tiroidea, che provoca una vibrazione 'per giustapposizione' delle corde stesse invece che per battimento.[1] Il sollevamento della laringe e la prevalenza d'azione della muscolatura cricotiroidea (con allungamento passivo delle corde vocali, senza contrasto da parte del muscolo tensore tiroaritenoideo), determinano la vibrazione del solo bordo libero delle corde vocali, con un tempo di contatto inferiore al 40% del singolo ciclo vibratorio. Il timbro vocale risulta perciò meno ricco di armoniche e debole d'intensità (per la vibrazione del solo bordo e la riduzione della cavità di risonanza da sollevamento laringeo).

Grazie alla minore tensione muscolare prodotta dal falsetto è possibile raggiungere con facilità note più acute rispetto alla voce di petto, ma il falsetto si può produrre anche con la semplice voce parlata, ed è la voce caratteristica con cui un attore maschio imita burlescamente la voce femminile o infantile. Le donne e i bambini possono a loro volta usare il registro di falsetto, che però non è di solito impiegato nell'emissione normale della voce. Proprio per questa caratteristica si denominò con la parola 'falsetto' questo registro, a indicare che si tratta di una voce 'falsa', non naturale, tanto che nel Seicento i cantori castrati, per distinguerli dai falsettisti coevi, erano chiamati anche 'soprani naturali'.

L'emissione di falsetto può essere involontaria quando la laringe è forzata a produrre suoni più acuti di quanto può fare normalmente, producendo un caratteristico e repentino 'slittamento' di registro, oppure intenzionale, come nel caso di determinati repertori (jodel etc). I professionisti imparano a controllare la zona di passaggio dagli acuti in voce piena a quelli in falsetto, ottenendo il cosiddetto falsettone.

Anche nella musica leggera i cantanti possono utilizzare il falsetto; sono un esempio Matthew Bellamy, Roger Taylor, i Bee Gees. In Italia fu molto noto il falsettista de I Cugini di campagna, Flavio Paulin, con la canzone Anima mia, contenuta nell'omonimo album, che portò al successo il gruppo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FALSETTISTI E CASTRATI, su www.voceartistica.it. URL consultato l'11 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica