666 (Aphrodite's Child)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
666
ArtistaAphrodite's Child
Tipo albumStudio
Pubblicazione1972
Dischi2 LP
Tracce24
GenereRock progressivo
EtichettaVertigo Records (6673 001)
ProduttoreEvangelos Papathanassiou (Vangelis)[1]
Registrazione1970 e 1971
Aphrodite's Child - cronologia
Album precedente
The best of
(1971)
Album successivo
(1974)

666 è il terzo e ultimo album in studio del gruppo musicale Aphrodite's Child, pubblicato nel 1972 quando il gruppo si era già sciolto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il disco è un concept album ispirato all'Apocalisse di Giovanni: il fronte copertina ne cita integralmente il passo 13,18 che menziona il Numero della Bestia, cioè appunto 666.[2] Nei testi dei brani, scritti da Costas Ferris, frasi e personaggi mutuati dal testo neotestamentario si mescolano a temi d'attualità, come nel brano Altamont in cui citazioni tratte dall'Apocalisse alludono ai fatti dell'Altamont Free Concert, un festival svoltosi nel 1969 in California nel quale un membro degli Hells Angels addetti al servizio d'ordine uccise un diciottenne afroamericano durante l'esibizione dei Rolling Stones. Il testo del brano ∞ (Infinity) è recitato da Irene Papas e si ispira al passo I am the one who is, and who was, and who is to come («Io sono Colui che è, che era e che verrà» – Apocalisse 1,8) del quale l'attrice ripete incessantemente solo alcune parole, mescolandole in modo da divenire un chiaro riferimento sessuale (I was, I am, I am to come: «io ero, io sono, io sto per venire») e simulando in modo inequivocabile un orgasmo.[2]

Le musiche dell'intero album sono composte dal solo Vangelis; gli altri componenti gli Aphrodite's Child partecipano solo come strumentisti e il frontman del gruppo, il bassista e cantante Demis Roussos, è voce solista in soli tre brani.[2] Dal punto di vista stilistico, il disco si distacca dalla forma canzone tipica del gruppo fino ad allora; i brani di ciascun lato sono tutti uniti fra loro e presentano vari frammenti parlati o passaggi strumentali, in uno stile che si avvicina al rock progressivo. La quarta facciata in particolare è quasi interamente occupata dal brano All The Seats Were Occupied che consiste in una lunga improvvisazione al cui interno ricorrono frammenti di altri brani dell'album, aggiunti in dissolvenza mediante sovraincisione.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Vangelis, testi di Costas Ferris.

Lato A
  1. The System – 0:23
  2. Babylon – 2:51
  3. Loud, Loud, Loud – 2:37
  4. The Four Horsemen – 5:57
  5. The Lamb – 4:34
  6. The Seventh Seal – 1:30

Durata totale: 17:52

Lato B
  1. Aegian Sea – 5:25
  2. Seven Bowls – 1:25
  3. The Wakening Beast – 1:07
  4. Lament – 2:55
  5. The Marching Beast – 2:00
  6. The Battle of the Locusts – 0:56
  7. Do It – 1:45
  8. Tribulation – 0:32
  9. The Beast – 2:23
  10. Ofis – 0:17

Durata totale: 18:45

Lato C
  1. Seven Trumpets – 0:30
  2. Altamont – 4:45
  3. The Wedding of the Lamb – 3:35
  4. The Capture of the Beast – 2:15
  5. ∞ (Infinity) – 5:16
  6. Hic et nunc – 3:00

Durata totale: 19:21

Lato D
  1. All the Seats Were Occupied – 19:27
  2. Break – 2:55

Durata totale: 22:22

[1][3]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Ospiti
  • Irene Papas – voce recitante (brano: C5)
  • John Forst – narratore
  • Michel Ripoche – sassofono tenore (brani: A2 e C6), trombone
  • Harris Halkitis – basso, sassofono tenore, congas, batteria, cori.

[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) 666, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 2 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) The story of 666, vangelislyrics.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  3. ^ (EN) 666, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 2 novembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]