Palasport Olimpico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palasport Olimpico
PalaIsozaki, PalaAlpitour
PalaOlimpico esterno 01.JPG
Facciata del palazzo
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione C.so Sebastopoli 123
Torino
Inizio lavori 2003
Inaugurazione 2005
Struttura Arena coperta a pianta rettangolare
Costo 87 000 000
Area totale 34 000
Proprietario Comune di Torino
Gestore Parcolimpico Srl
Progetto Arata Isozaki (edificio)
Pier Paolo Maggiora (esterni)
Prog. strutturale Giuseppe Amaro
Costruttore Vitali Spa
Torno Internationale Spa
Uso e beneficiari
Hockey su ghiaccio
Pallacanestro
Ginnastica ritmica
Capienza
Posti a sedere Hockey su ghiaccio: 12 350
Pallacanestro: 16 600[1]

Il Palasport Olimpico, noto anche come PalaAlpitour per esigenze commerciali o PalaIsozaki per via del suo ideatore, è un impianto sportivo coperto di Torino; sorge in Corso Sebastopoli, adiacente allo Stadio Olimpico, e fu costruito tra il 2003 e il 2005[2] in occasione dei giochi olimpici invernali del 2006, del cui torneo di hockey su ghiaccio fu sede. Capace di 14 350 posti a sedere, è la più capiente struttura coperta d'Italia a uso sportivo; realizzata dall'architetto giapponese Arata Isozaki, ebbe un costo di realizzazione di circa 87 milioni di euro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La progettazione dell'edificio è stata oggetto di un concorso internazionale, vinto da un gruppo guidato dall'architetto Arata Isozaki, composto dallo studio Arata Isozaki & Associates di Tokyo che ne ha diretto la progettazione, ARCHA S.P.A. di Torino, Arup Italia s.r.l. di Milano, ing. Giuseppe Amaro, arch. Marco Brizio. Il progetto definitivo porta la firma congiunta dell'arch. Arata Isozaki e dell'arch. Pier Paolo Maggiora e fa parte del più vasto complesso denominato Comparto centrale olimpico composto dal palasport Olimpico, dal palazzo del Nuoto e dal parco di piazza d'Armi.

24 aprile 2007: Elisa in concerto

L'avveniristico edificio si presenta come un rigoroso parallelepipedo cartesiano rivestito di acciaio inox e vetro, con una base di 183 per 100 metri. Si sviluppa su quattro livelli, due interrati (fino a 7,5 metri sotto terra) e due all'aperto (fino a 12 metri d'altezza). La lunghezza complessiva dell'impianto è di circa 200 metri.

La struttura, progettata per essere una vera e propria "fabbrica degli avvenimenti", utilizzando le parole del suo architetto, è completamente flessibile e modulabile nella sua struttura interna: nella disposizione delle tribune mobili (grazie ad un moderno sistema di gradinate mobili e retrattili e alla possibilità di movimentazione di un impalcato temporaneo), nell'acustica e nell'impiantistica.

Una sorta di scatola magica, realmente progettata per una pressoché infinita potenzialità d'uso postolimpica: ghiaccio, sport indoor vari, atletica indoor, concerti, spettacoli, convention, congressi, manifestazioni, grandi eventi, parate, show, raduni religiosi, eccetera. La sua capienza massima è di 18.500 posti complessivi per i concerti.

Il 19,21 e 22 novembre 2015 ha ospitato le uniche date italiane del Rebel Heart Tour di Madonna.

Nel luglio 2016 ospiterà il torneo preolimpico di pallacanestro, in vista dei Giochi della XXXI Olimpiade.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Euroleague Final Four bound for Turin, Italy in 2011!
  2. ^ Il nuovo Palasport di Torino, in Arketipo magazine, 16 gennaio 2008. URL consultato il 7 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]