Ennio Morricone

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« Devo cercare di realizzare una colonna sonora che piaccia sia al regista, sia al pubblico, ma soprattutto deve piacere anche a me, perché altrimenti non sono contento. Io devo essere contento prima del regista. Non posso tradire la mia musica. »
(Ennio Morricone durante la cerimonia di assegnazione della sua stella nella Hollywood Walk of Fame il 26 febbraio 2016[1])

Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928) è un compositore, musicista e direttore d'orchestra italiano. Con una formazione da trombettista, ha scritto le musiche per più di 500 film e serie TV,[2] oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un'ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici e influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi.[3] Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi.

Dal 1946 ad oggi ha composto più di 100 brani classici, ma ciò che ha dato la fama mondiale a Morricone come compositore, sono state le musiche prodotte per il genere del western all'italiana, che lo portarono a collaborare con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci, con titoli come la Trilogia del dollaro, Una pistola per Ringo, La resa dei conti, C'era una volta il West, Il grande silenzio, Il mercenario, Giù la testa, Il mio nome è Nessuno.

Dagli anni settanta Morricone diventa un nome di rilievo anche nel cinema hollywoodiano, componendo musiche per registi americani come John Carpenter, Brian De Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin Tarantino. Morricone scrisse le musiche per numerose pellicole premiate all'Academy Award come I giorni del cielo, Mission, The Untouchables - Gli intoccabili, Nuovo Cinema Paradiso, C'era una volta in America.

Nel 2007 Morricone ha ricevuto il premio Oscar onorario alla carriera[4] "per i suoi contributi magnificenti e sfaccettati all'arte della musica da film" dopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 e il 2001 senza aver raggiunto il traguardo.[5]

Il 26 febbraio 2016, gli è stata attribuita la stella numero 2574 nella celebre Hollywood Walk of Fame.

Il 28 febbraio 2016, ottiene il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight,[6] per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe.[7]

Morricone ha vinto anche tre Grammy Awards, tre Golden Globes, sei BAFTAs, dieci David di Donatello, undici Nastro d'Argento, due European Film Awards, un Leone d'Oro alla carriera e un Polar Music Prize.

Ennio Morricone è Accademico Effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e socio dell'associazione Nuova Consonanza impegnata in Italia nella diffusione e produzione di musica contemporanea.

Morricone ha venduto più di 70 milioni di dischi.[8]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Petrassi, professore di Ennio Morricone

Originario di Arpino in provincia di Frosinone, ma nato a Roma, figlio di Mario Morricone e Libera Ridolfi. Ha quattro fratelli, Adriano, Aldo, Maria e Franca. Il padre era un trombettista che lavorò con diverse orchestre, mentre la madre aveva una piccola industria tessile.

Il giovane Ennio, studia musica al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in tromba (7/10), strumentazione per banda (9/10) con il maestro Antonio D'Elia, e composizione (9,50/10) con il professor Goffredo Petrassi. In seguito completa la sua formazione studiando anche musica corale e direzione di coro.

Conseguito il diploma inizia a suonare come trombettista in varie orchestre romane, creandosi una rete di conoscenze nel mondo dello spettacolo. Nel 1955 comincia a scrivere musiche per film, e nel contempo lavora come arrangiatore di musica leggera per orchestre e per la casa discografica RCA Italiana, il cui direttore artistico Vincenzo Micocci gli commissiona gli arrangiamenti di brani di artisti italiani, che diventeranno quasi tutti grandi successi, lavorando inoltre con musicisti come Paul Anka, Chet Baker e Mina, ma non tralasciando per questo, la composizione della cosiddetta musica colta.

Nel 1956 si sposa con Maria Travia: dal matrimonio nascono quattro figli: (Marco; Alessandra; Andrea, musicista; e Giovanni, regista e sceneggiatore). Nel 1958 viene assunto come assistente musicale dalla Rai, ma si dimette il primo giorno di lavoro, non appena apprende che gli sarà preclusa ogni possibilità di carriera e che, per volontà del direttore generale Filiberto Guala, le musiche da lui composte, in quanto dipendente dell'ente radiotelevisivo pubblico, non saranno trasmesse.

Nel 1966, insieme con Ghigo De Chiara e Maurizio Costanzo (autori del testo) compone e arrangia "Se telefonando", uno dei più celebri successi della carriera di Mina.

Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1964 entra a far parte del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, un gruppo di compositori fondato qualche anno prima da Franco Evangelisti, con cui Morricone suonò e registrò album fino al 1980. L'ensemble, che si occupava principalmente di musica d'avanguardia e di improvvisazione libera, si proponeva di ricercare nuovi metodi musicali nel campo dell'improvvisazione.

La collaborazione con Sergio Leone[modifica | modifica wikitesto]

Morricone e il regista Sergio Leone erano compagni di classe alle scuole elementari[9] e nel 1964 cominciarono a collaborare. Nello stesso periodo Morricone cominciò a collaborare anche con Bernardo Bertolucci. La prima colonna sonora che scrisse per Leone fu per il film Per un pugno di dollari, nel 1964, proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano: Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C'era una volta il West (1.260.000 copie vendute in Francia),[10] Giù la testa. Un sodalizio che durò fino all'ultimo film di Leone, il gangster-movie C'era una volta in America, sodalizio che gli permise di comporre alcune tra le sue musiche più apprezzate, contribuendo notevolmente al successo dei film di Leone.

Tuttavia, per quanto siano le più note e imitate, le colonne sonore scritte per Leone rappresentano solo una parte della vena creativa del compositore, il quale si è cimentato praticamente con tutti i generi cinematografici: dalla fantascienza al thriller, dal film erotico alla commedia di costume, per finire con il melodramma e i film storici. In tal senso, estremamente variegate e spesso curiose le sue collaborazioni con i molti registi italiani e internazionali come Carlo Verdone, John Carpenter e Bernardo Bertolucci.

L'amicizia con Eva Fischer[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'inizio degli anni sessanta, Morricone vive con la moglie Maria e i figli, nel popolare rione romano di Trastevere. Sopra al suo appartamento viveva la pittrice Eva Fischer, importante figura femminile dell'arte romana dal dopoguerra. Con lei vi fu un intenso scambio culturale, culminato nel 1992 con la pubblicazione dell'album CD "A Eva Fischer Pittore" annesso a un libro con le riproduzioni delle opere pittoriche della Fischer ispirate alla musica dell'amico Ennio.

L'amicizia con Bruno Nicolai[modifica | modifica wikitesto]

Ennio Morricone incontra Bruno Nicolai al conservatorio di Santa Cecilia; entrambi sono allievi di Goffredo Petrassi. Tra i due nasce un lungo rapporto di amicizia e una collaborazione professionale che dura negli anni. Nicolai collabora a diverse partiture cinematografiche di Morricone come Metti, una sera a cena, alcune delle quali firmate a quattro mani. L'amicizia s'incrina però a causa di alcune collaborazioni non ufficiali tra i due, che fanno nascere controversie legali. Non è certo chi dei due abbia ideato, nel corso delle molteplici collaborazioni, certe soluzioni stilistiche negli arrangiamenti entrate a far parte successivamente dello stile di entrambi i musicisti. Di certo il 33 giri CAM SAG 9032, colonna sonora del film Quando le donne avevano la coda riporta Musiche di Ennio Morricone dirette da Bruno Nicolai, Coro I Cantori Moderni di Alessandroni, successo discografico e di botteghino.

I primi riconoscimenti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Ennio Morricone al Festival del cinema di Venezia, nel 2009

Vinse il suo primo Nastro d'Argento nel 1965 per il film intitolato Per un pugno di dollari di Sergio Leone e il successivo nel 1970 (anno in cui intraprese l'insegnamento compositivo presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, alla cui nascita aveva attivamente contribuito) grazie alle musiche di Metti, una sera a cena, e il terzo solamente un anno dopo per Sacco e Vanzetti.

La prima nomination per un Premio Oscar arrivò nel 1979 per la colonna sonora di I giorni del cielo (Days of Heaven), al quale seguirono nel 1986 quella per Mission (The Mission), che vincerà comunque il BAFTA (The British Academy of Film & Television Arts) e il Golden Globe, poi nel 1987 per The Untouchables - Gli intoccabili, che vincerà il Nastro d'argento, il BAFTA, il Golden Globe e il Grammy Award, per Bugsy nel 1992 e nel 2001 per Malèna.

Nel 1984, vinse un altro BAFTA per la colonna sonora di C'era una volta in America, l'ultimo film di Sergio Leone.

I Premi Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio 2007, dopo cinque nomination non premiate, gli venne conferito, accompagnato da una standing ovation tributatagli dalla platea, il Premio Oscar alla carriera, "per i suoi magnifici e multiformi contributi nell'arte della musica per film".

A consegnargli il premio l'attore Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone.

« Voglio ringraziare l'accademia per questo onore che mi ha fatto dandomi questo ambito premio, però voglio ringraziare anche tutti quelli che hanno voluto questo premio per me fortemente, e hanno sentito profondamente di concedermelo. Veramente; voglio ringraziare anche i miei registi, i registi che mi hanno chiamato con la loro fiducia, a scrivere musica nei loro film, veramente non sarei qui se non per loro. Il mio pensiero va anche a tutti gli artisti che hanno meritato questo premio e che non lo hanno avuto. Io gli auguro di averlo in un prossimo vicino futuro. Credo che questo premio sia per me, non un punto di arrivo ma un punto di partenza per migliorarmi al servizio del cinema e al servizio anche della mia personale estetica sulla musica applicata. Dedico questo Oscar a mia moglie Maria che mi ama moltissimo [...] e io la amo alla stessa maniera e questo premio è anche per lei. »
(Ennio Morricone alla platea la sera della sua premiazione con l'Oscar alla carriera[11])

In corrispondenza a questo evento fu pubblicato un album-tributo la cui realizzazione era cominciata già nel 2006 dalla Sony BMG: nel disco, intitolato We All Love Ennio Morricone, i maggiori successi di Morricone interpretati da noti musicisti: Metallica, Céline Dion, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen, Roger Waters e molti altri. Céline Dion, come omaggio al compositore, durante la premiazione dell'Oscar ha cantato il brano I Knew I Loved You, contenuto nel CD e ispirato al tema del film C'era una volta in America.

Il 28 febbraio 2016 ottiene il prestigioso riconoscimento alla Migliore colonna sonora[12], composta per The Hateful Eight, film di Quentin Tarantino.

Il Polar Music Prize[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è il primo italiano a ricevere il Polar Music Prize dall'Accademia Reale svedese di musica, assieme alla cantante islandese Björk, con la seguente motivazione:[13]

(EN)

« The Polar Music Prize 2010 is being awarded to Italian composer, arranger and conductor Ennio Morricone. Ennio Morricone's congenial compositions and arrangements lift our existence to another plane, making the mundane feel like dramatic scenes in full Cinemascope. When, in 1964, Ennio Morricone scored the soundtrack for the Western “A Fistful of Dollars” (“Per un pugno di dollari”), budgetary constraints prevented him from using a full orchestra. Instead, he built up a brand new kind of music that set the tone for half a century of film music, but also influenced and inspired a number of musicians in the spheres of pop, rock and classical music. »

(IT)

« Il Polar Music Prize 2010 è stato assegnato al compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra italiano Ennio Morricone. Le coinvolgenti composizioni e gli arrangiamenti di Ennio Morricone trasportano la nostra esistenza su un altro piano, rendendo il quotidiano simile alle scene di un film. Quando, nel 1964, Ennio Morricone ha scritto la colonna sonora per il western "Per un pugno di dollari" vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra. Così ha creato un nuovo tipo di musica che per mezzo secolo ha dettato lo stile della musica da film, ma che ha anche influenzato e ispirato un gran numero di musicisti, nell'ambito del pop, del rock e della musica classica. »

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, è il primo compositore non americano a ricevere il premio alla carriera dalla "SPFM - Society for Preservation of Film Music". Nel 1995 riceve il Leone d'Oro alla carriera nel corso della 52ª Mostra del cinema di Venezia (primo e, finora, unico compositore ad aver ricevuto tale riconoscimento) e il premio "Rota", istituito dalle "Edizioni CAM" e dal più importante periodico di spettacolo americano, Variety, ai quali vanno aggiunti altri, numerosissimi, premi onorari.

Nel 2010 gli viene conferita a Taormina la corona d'alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana, consegnata dal Segretario Generale di Noi in Europa Europclub Avv. Enzo Ocera.

Nel 2012 gli è stato conferito a Roma il prestigioso Premio Aquila D'Oro, per la sezione "Musica", con la seguente motivazione: "Per aver saputo coniugare e diffondere due particolari linguaggi, quello della musica e quello del cinema, facendoli fondere e vivere per nella loro completezza, primeggiando come artista in maniera assoluta a livello mondiale, portando così il nome dell'Italia a levature culturali uniche ed inarrivabili".

I tributi e le "imitazioni"[modifica | modifica wikitesto]

Ennio Morricone alle Nazioni Unite

Le musiche di Ennio Morricone sono state più volte riprese da altri artisti, che ne hanno creato numerose "cover" in varie occasioni: Hugo Montenegro con una sua versione del tema principale di Il buono, il brutto, il cattivo raggiunse la vetta delle classifiche tanto in Gran Bretagna quanto negli USA nel 1968, e John Zorn registrò un intero album di musica di Morricone a metà degli anni ottanta. Anche Mike Patton sia con i Mr. Bungle sia con i Fantômas ha in varie occasioni ripreso le musiche di Ennio Morricone, tra cui Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto presente nell'album The Director's Cut dei Fantômas, Metti, una sera a cena, Città violenta, Muscoli di velluto eseguite durante i concerti dai Mr. Bungle. Ha inoltre pubblicato nel 2005, tramite la sua etichetta Ipecac Recordings, una raccolta di brani di Ennio Morricone dal titolo Crime and Dissonance. Da segnalare, inoltre, la citazione del tema di Il buono, il brutto, il cattivo nel singolo Clint Eastwood nel 2001.

I Metallica, band metal statunitense, usano il brano L'estasi dell'oro (The ecstasy of gold), come introduzione per i loro concerti dal 1983, e hanno registrato una cover metal del brano inserita nell'album-tributo We All Love Ennio Morricone. Anche l'Orchestra Sinfonica di San Francisco ha eseguito questo brano nell'album Metallica's Symphonic Rock album. I Ramones hanno usato la colonna sonora di Il buono, il brutto, il cattivo come introduzione per i loro concerti. La colonna sonora del film Per un pugno di dollari è stata anche usata come introduzione nei concerti del gruppo dei The Mars Volta. I Muse adottano il brano Man With a Harmonica, tratto da C'era una volta il West come introduzione a Knights of Cydonia, durante le esecuzioni dal vivo. Il pezzo è eseguito con armonica a bocca dal bassista Chris Wolstenholme. Bruce Springsteen, ha eseguito spesso Badlands, facendola precedere dalla colonna sonora di C'era una volta il west suonata dal pianista della E Street Band, Roy Bittan. La stessa colonna sonora apriva il concerto di San Siro del 2003 (The rising tour), sul cui sottofondo entrava la Band. Quentin Tarantino in Kill Bill e Bastardi senza gloria cita volutamente le musiche di Morricone realizzate per Sergio Leone e per i Fratelli Taviani (Allonsanfan) così come Gore Verbinski in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo, sempre riferite ai suoi temi western.

A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche tra i film del festival.

Direttore d'orchestra[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 agosto del 1999 al Meeting di Rimini ha diretto: "Omaggio a Ennio Morricone. Musiche per il cinema dirette dall'Autore" un Concerto suonato dall'Orchestra Internazionale d'Italia insieme al Coro Kodaly (Maestro del Coro Arped Joob, Dulce Pontes, Sonia Sigurtà, Gilda Buttà). Il concerto fu organizzato in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana e Club Santa Chiara.

Nell'estate del 2006 Morricone viene invitato a dirigere alcune delle sue più conosciute colonne sonore con l'Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala di Milano in una tournée che oltre all'Arena di Verona tocca anche altri importanti teatri e arene, tra cui il teatro greco-romano di Taormina. Per la prima volta il maestro dirige l'Orchestra e il Coro della Scala nell'esecuzione delle sue più celebri colonne sonore. Dal 2001 il maestro Ennio Morricone esegue le sue musiche in concerto in collaborazione con l'Orchestra Roma Sinfonietta e il soprano Susanna Rigacci.

Ennio Morricone con Otabek Mahkamov, nel 2011

Nel 2011, in occasione della festa del primo maggio e del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, ha composto e diretto, con la collaborazione dell'Orchestra Roma Sinfonietta e con l'accompagnamento del Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano, in concerto in Piazza San Giovanni a Roma, l'"Elegia per l'Italia". La composizione è il risultato del connubio fra opere musicali che hanno accompagnato il risorgimento italiano: tra queste risaltano il "Va, pensiero", tratto dal Nabucco verdiano, e l'Inno Nazionale di Goffredo Mameli. Il maestro Morricone, prima di esibirsi, ha tenuto a precisare che il "Va, pensiero", rappresentando un'opera caratterizzante l'iter unitario italiano, non può essere oggetto d'indebite appropriazioni, appartenendo al popolo italiano tutto. È evidente il riferimento alla Lega Nord che si è servita dell'opera per contrapporla all'Inno di Mameli. [14] L'"Elegia per l'Italia", inoltre, vanta la collaborazione dell'attore e doppiatore italiano Mariano Rigillo, il quale ha interpretato un testo di Giovanni Fontana, appositamente scritto per l'occasione. Sempre nel 2011 scrive la presentazione al cd Free emotion (ed. Videoradio - Rai Trade) con musiche originali del compositore italiano Andrea Ferrante.[15]

Il 19 maggio 2014 annuncia di essere costretto a sospendere l'attività direttoriale a causa di un'ernia del disco.[16]

Il 10 giugno 2015 ha diretto la Missa Papae Francisci (Messa di papa Francesco), sua composizione dedicata al pontefice italo-argentino.[17]

Programmi e film televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 ottobre 2007 ha partecipato alle primarie del Partito Democratico come candidato in una lista a sostegno di Walter Veltroni, risultando eletto all'Assemblea costituente del partito.[18] Nel suo impegno politico ha anche preso a cuore le sorti dell'insegnamento della musica nelle scuole, scagliandosi spesso contro le mancate riforme delle metodologie e l'inadeguatezza delle strutture scolastiche.[19]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Anno Colonna Sonora Categoria Risultato
2016 The Hateful Eight Miglior colonna sonora Vinto
2007 Premio alla carriera Vinto
2001 Malèna Miglior colonna sonora Candidatura
1992 Bugsy Miglior colonna sonora Candidatura
1988 The Untouchables - Gli intoccabili Miglior colonna sonora Candidatura
1987 Mission Miglior colonna sonora Candidatura
1979 I giorni del cielo Miglior colonna sonora Candidatura
Golden Globe
Anno Colonna Sonora Categoria Risultato
2016 The Hateful Eight Miglior Colonna Sonora Vinto
2000 La leggenda del pianista sull'oceano Miglior Colonna Sonora Vinto
1987 Mission Miglior Colonna Sonora Vinto
BAFTA
Anno Colonna Sonora Categoria Risultato
2016 The Hateful Eight Miglior Colonna Sonora Vinto
1990 Nuovo Cinema Paradiso Miglior Colonna Sonora Vinto
1988 Gli intoccabili Miglior Colonna Sonora Vinto
1987 Mission Miglior Colonna Sonora Vinto
1985 C'era una volta in America Miglior Colonna Sonora Vinto
1979 I giorni del cielo Miglior Colonna Sonora Vinto
David di Donatello
Anno Colonna Sonora Categoria Risultato
2016 La corrispondenza Miglior Colonna Sonora Candidatura
2013 La migliore offerta Miglior Colonna Sonora Vinto
2010 Baarìa Miglior Colonna Sonora Vinto
2007 La sconosciuta Miglior Colonna Sonora Vinto
2006 David del Cinquantenario Vinto
2001 Malèna Miglior Colonna Sonora Candidatura
2000 Canone inverso - Making Love Miglior Colonna Sonora Vinto
1999 La leggenda del pianista sull'oceano Miglior Colonna Sonora Vinto
1996 L'uomo delle stelle Miglior Colonna Sonora Candidatura
1993 Jona che visse nella balena Miglior Colonna Sonora Vinto
La scorta Miglior Colonna Sonora Candidatura
1991 Stanno tutti bene Miglior Colonna Sonora Vinto
1989 Nuovo Cinema Paradiso Miglior Colonna Sonora Vinto
1988 Gli occhiali d'oro Miglior Colonna Sonora Vinto
1981 Bianco, rosso e Verdone Miglior Colonna Sonora Candidatura
Nastro d'Argento
Anno Colonna Sonora Categoria Risultato
1988 Gli intoccabili Miglior Colonna Sonora Vinto
1985 C'era una volta in America Miglior Colonna Sonora Vinto
1971 Sacco e Vanzetti Miglior Colonna Sonora Vinto
1970 Metti, una sera a cena Miglior Colonna Sonora Vinto
1965 Per un pugno di dollari Miglior Colonna Sonora Vinto

Altri Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Morricone riceve il premio Città di Roma 1996

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1995[27]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 25 febbraio 2000[28]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 14 luglio 2005[29]
Cavaliere della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore (Francia)
«Attraverso la sua musica intere generazioni hanno potuto avvicinarsi a diverse forme di composizioni arricchite dal loro reciproco incontro»
— 12 marzo 2009[30]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Colonne sonore di Ennio Morricone.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Composizioni di Ennio Morricone.

Edizioni musicali[modifica | modifica wikitesto]

  • Quattro pezzi per chitarra (1957), Suvini Zerboni, SZ 9826
  • Quattro studi per il pianoforte (1983-89), Suvini Zerboni, SZ 10150
  • Distanze (1973), per violino, violoncello e pianoforte, Salabert, SLB 1814, ISMN M-048-02320-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una stella per Ennio Morricone, vanityfair.it.
  2. ^ Internet Movie Database
  3. ^ Italian composer Morricone scores honorary Oscar, Reuters.com, 23 febbraio 2007. URL consultato il 22 settembre 2013.
  4. ^ Alessia Starace, Oscar 2007: premio alla carriera a Ennio Morricone, su MoviePlayer.it, 26 febbraio 2007. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  5. ^ Igor Principe, I grandi misteri della musica: il non-Oscar a Morricone, su SecondArte, 24 marzo 2014. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  6. ^ Tutte le nomination agli Oscar 2016, Morricone e Sorrentino in lizza per le musiche, su La Stampa, 14 gennaio 2016. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  7. ^ Golden Globe 2016: vince anche Ennio Morricone, stagione dei premi si apre nel segno dell'Italia, su ANSA, 11 gennaio 2016. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  8. ^ Morricone, due Oscar e 70 milioni di copie vendute. La classe Spaghetti Western va in paradiso, su Money, it's a gas!. URL consultato il 15 marzo 2016.
  9. ^ repubblica
  10. ^ InfoDisc: Les 45 T. / Singles les plus vendus en France
  11. ^ YouTube - Ennio Morricone receiving an Honorary Oscar
  12. ^ Articolo del Corriere della Sera: "Oscar 2016, colonna sonora: vince Morricone"
  13. ^ Polarmusicprize.org
  14. ^ Concerto Primo Maggio 2011: Ennio Morricone esegue Elegia per l'Italia, il video, su Music Fanpage. URL consultato il 15 marzo 2016.
  15. ^ Videoradio - AleoMusic - Beppe Aleo - Webmaster: ClaudioDolcino, Videoradio - Edizioni Musicali e Discografiche, su www.videoradio.org. URL consultato il 15 marzo 2016.
  16. ^ Ennio Morricone malato. Sospesa la tournée
  17. ^ Articolo dedicato , con video del concerto
  18. ^ Partito Democratico - Liste nel collegio 11 Roma-Don Bosco
  19. ^ Morricone attacca il sistema di insegnamento scolastico - Articolo su Rockit
  20. ^ «Noi musicisti giocatori Io scambierei l'Oscar per la Coppa di scacchi»
  21. ^ Corriere.it
  22. ^ Hall of Fame, l'intervista al compositore Ennio Morricone: "Quando andavo allo stadio con Sergio Leone...":
  23. ^ Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto", concorso2agosto.it.
  24. ^ Monia Sangermano, Notte degli Oscar: un asteroide sosterrà la candidatura di Ennio Morricone - MeteoWeb, su MeteoWeb. URL consultato il 5 febbraio 2016.
  25. ^ Suby News - Notizie di Subiaco e dintorni Informazione della Valle dell'Aniene e non solo: CERVARA DI ROMA - Il sindaco Mitelli si congratula per i successi di Ennio Morricone, cittadino onorario di Cervara, su subynews.blogspot.it. URL consultato il 15 marzo 2016.
  26. ^ Premio Oscar a Ennio Morricone, cittadino onorario dell'Aquila; la soddisfazione del Sindaco Cialente, su www.comune.laquila.gov.it, 17 gennaio 2011. URL consultato il 15 marzo 2016.
  27. ^ Dettaglio decorato dal sito web del Quirinale.
  28. ^ Dettaglio decorato dal sito web del Quirinale.
  29. ^ Dettaglio decorato dal sito web del Quirinale.
  30. ^ Legion d'onore per Ennio Morricone, in Corriere della Sera, 12 marzo 2009. URL consultato il 10 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il ).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Valerio Mattioli, Roma 60. Viaggio alle radici dell'underground italiano. Parte seconda, Blow Up, numero 188 gennaio 2014, Tuttle Edizioni

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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