Hans Zimmer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Hans Florian Zimmer (Francoforte sul Meno, 12 settembre 1957) è un compositore e produttore discografico tedesco, a capo del dipartimento musicale dello studio cinematografico DreamWorks.

Nella sua carriera ha vinto quattro Grammy Award, l'Oscar alla migliore colonna sonora su 11 candidature, 2 Golden Globe su 9 candidature e un classico BRIT Award.

I suoi lavori si basano sulla ricerca di suoni sempre meno tradizionali e sempre più elettronici o campionati. Con la composizione della colonna sonora de Il gladiatore (2000) inaugurò una nuova era cine-musicale che lo condusse in pochi anni ad essere uno dei compositori più richiesti a livello mondiale. Negli anni settanta e ottanta ha svolto l'attività di turnista suonando le tastiere in gruppi pop quali Ultravox, The Buggles e Krisma. Successivamente, per oltre tre decenni, ha composto musiche di film e videogiochi. Spesso si fa aiutare dai cosiddetti additional composer o assistenti musicali,[1] tra cui Klaus Badelt, Lorne Balfe, Harry Gregson-Williams e altri che fanno parte della compagnia da lui fondata chiamata Remote Control Productions.[2]

Il suo stile, caratterizzato da eroici temi d'ottoni su ostinati d'archi accompagnati dai cori e talvolta arricchito di effetti elettronici, è preso d'esempio da numerosi compositori di nuova generazione come Klaus Badelt, Steve Jablonsky, Ramin Djawadi e altri numerosi artisti membri della Remote Control Productions. Numerosi registi richiedono spesso ad altri compositori di realizzare colonne sonore in stile zimmeriano, ne sono un esempio Alexandre Desplat (Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2) e Patrick Doyle (Thor). Ha sponsorizzato molti giovani artisti come Mark Mancina, John Powell, Harry Gregson-Williams, Nick Glennie-Smith e Klaus Badelt, tutti facenti parte del gruppo di compositori noto come Remote Control Productions, un gruppo precedentemente chiamato Mediaventures e fondato dallo stesso Zimmer.

Nel 2007 la rivista Daily Telegraph lo inserì al 72º posto nella lista dei 100 migliori geni viventi.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Francoforte sul Meno, in Germania, da bambino visse a Königstein-Falkenstein dove iniziò a suonare il pianoforte di casa. Non frequentò corsi di pianoforte, se non brevemente, poiché non amava la disciplina e la formalità nella musica. Da adolescente si trasferì a Londra, dove frequentò la Hurtwood House, nei pressi di Dorking.

Hans Zimmer in concerto.

Iniziò la sua carriera musicale suonando le tastiere e i sintetizzatori con diverse band, tra cui gli Ultravox e i Buggles, con i quali registrò Video Killed the Radio Star: il primo video musicale trasmesso da MTV.

Nel 1980 entrò come membro ufficiale nel gruppo Krisma (che per l'occasione da duo diventò trio) partecipando alla realizzazione dell'album Cathode Mamma come tastierista e programmatore. Many Kisses, il singolo tratto dall'LP, vendette più di un milione di copie in tutta Europa, uno dei classici dell'elettropop anni ottanta. Finita la promozione con i Krisma, Zimmer riprese l'attività di turnista.

Nel 1985 collaborò con Claudio Baglioni alla realizzazione dell'album La vita è adesso.[4] Collaborò anche con il noto compositore, nonché suo mentore, Stanley Myers che lo spinse a dedicarsi completamente alla composizione per il cinema. Insieme lavorarono sulla fusione del suono orchestrale tradizionale con strumenti elettronici.

Una delle opere più durevoli durante la sua permanenza nel Regno Unito è la canzone tema per il game show televisivo Going for Gold, composta nel 1987 insieme a Sandy McClelland. In un'intervista alla BBC, Zimmer disse: «Comporre musica per Going For Gold fu molto divertente. È il genere di cose che fai quando la tua strada è piena di incognite e non hai davanti una carriera ben definita, mi sentivo molto fortunato.»

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Un punto di svolta nella sua carriera si verificò nel 1988 con il film Rain Man - L'uomo della pioggia. Il regista Barry Levinson stava cercando un musicista per la composizione della colonna sonora, e fu merito della moglie Diana Rhodes che, dopo aver ascoltato una partitura composta da Zimmer per il film drammatico anti-apartheid Un mondo a parte, lo consigliò al marito. Nella partitura Zimmer utilizzò diversi sintetizzatori, tra cui un Fairlight CMI, mescolato con fusti di acciaio. La colonna sonora ottenne una candidatura all'Oscar, Il film vinse quattro Premi Oscar su otto candidature, tra queste anche quella per la migliore colonna sonora per Hans Zimmer.

Un anno dopo gli fu chiesto di comporre la colonna sonora del film A spasso con Daisy che, come Rain Man, vinse l'Oscar al miglior film. La strumentazione musicale era interamente composta da sintetizzatori e campionatori, tutti suonati da Zimmer che, a proposito della strumentazione utilizzata, affermò scherzando: «Non sembrava assolutamente un pianoforte, ma si comportava come un pianoforte.».

Nel 1991 compose la partitura di Thelma & Louise, caratterizzata dalla diapositiva della chitarra di Pete Haycock sul tema Thunderbird. Nel 1992, per realizzare la colonna del film La forza del singolo (The Power of One), andò in Africa, per utilizzare cori e tamburi africani autentici nella registrazione della colonna sonora.

Il Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Zimmer nel 2008 alla prima de Il cavaliere oscuro.

Nel 1994 la Disney Animation Studios, colpita dal suo lavoro, lo assunse per comporre la colonna sonora de Il re leone. Fu la sua prima partitura per un film d'animazione e si aggiudicò numerosi premi tra cui l'Oscar alla migliore colonna sonora,[5] un Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e due Grammy Award. Nel 1997, la partitura fu adattata per una versione musical per Broadway, che vinse nel 1998 il Tony Award per la miglior colonna sonora per musical. Nel 2012 il musical raggiunse il record di maggior incasso di tutti i tempi per uno spettacolo di Broadway.

Nel 1998, per la partitura del film La sottile linea rossa, disse che il regista Terrence Malick voleva avere a disposizione tutta la colonna sonora prima di cominciare le riprese, per cui incise sei ore e mezza di musica. Il successivo progetto fu la partitura del film d'animazione Il principe d'Egitto, prodotto dalla DreamWorks Animation.

Negli anni 2000 compose diverse colonne sonore per diversi film tra cui: Il gladiatore, Mission: Impossible II, La strada per El Dorado, Black Hawk Down, Hannibal, L'ultimo samurai, Il codice da Vinci, I Simpson - Il film, Angeli e Demoni e Sherlock Holmes.

Durante la composizione della colonna sonora de L'ultimo samurai fu avvicinato dal produttore Jerry Bruckheimer, con il quale aveva lavorato in precedenza alle partiture di Crimson Tide, The Rock e Pearl Harbor. In quel periodo Bruckheimer aveva terminato il montaggio de La maledizione della prima luna, ma non essendo soddisfatto della musica composta per il film da Alan Silvestri, aveva intenzione di sostituirlo con Zimmer. A causa dei suoi impegni per L'ultimo samurai, il compito di comporre e supervisionare la colonna sonora fu dato a Klaus Badelt, uno dei suoi colleghi presso Media Ventures, a cui fornì alcune partiture utilizzate nel film, anche se non fu accreditato come autore.

Gli ultimi lavori[modifica | modifica wikitesto]

Zimmer nel 2013 alla prima di 12 anni schiavo.

Zimmer fu assunto come compositore per i tre film successivi della serie. Per il film Sherlock Holmes del 2009, la rivista Daily Variety riferì che aveva acquistato uno strano pianoforte, dal suono "eccentrico", per 200 dollari e lo utilizzò durante il processo di composizione.

Zimmer è anche noto per il suo lavoro sulle partiture della trilogia di Batman di Christopher Nolan per la quale collaborò anche con James Newton Howard. A causa del numero eccessivo dei compositori che contribuirono alla colonna sonora la commissione dell'Academy aveva escluso in un primo momento il film dalla corsa all'Oscar. Zimmer riuscì poi a convincerli dimostrando che i film moderni hanno sempre più bisogno di collaborazioni.

Nel 1996 ricevette il Broadcast Music Incorporated Richard Kirk Award alla carriera. Nell'ottobre del 2000, eseguì per la prima volta dal vivo un concerto con un'orchestra e un coro al 27º Annual Flanders International Film Festival di Gand. Ricevette una serie di onori e riconoscimenti, tra cui il premio Lifetime Achievement in Composizione del film dal National Board of Review, nel 2003 il Premio Frederick Loewe al Palm Springs International Film Festival, l'ASCAP Henry Mancini Award alla carriera. Nel dicembre 2010, ricevette una stella sulla Hollywood Walk of Fame.[6]

Assistì il collega Klaus Badelt nella realizzazione della colonna sonora del primo film della saga Pirati dei Caraibi. Il brano centrale del film, intitolato He's a Pirate, fu realizzato totalmente da Zimmer. Nel 2010 compose la colonna sonora di Inception guadagnandosi un'altra candidatura all'Oscar. Nel 2011 fu nominato dall'Academy consulente musicale per l'84ª cerimonia della Notte degli Oscar.[7]

Nel 2010 firmò le colonne sonore di Inception di Christopher Nolan (per cui ottiene numerosi riconoscimenti) e The Pacific, miniserie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, per la quale vinse un premio Emmy. Nel 2013 compose numerose colonne sonore tra cui L'uomo d'acciaio, Rush e 12 anni schiavo. Collaborò alla colonna sonora del videogioco Beyond: Due anime, i cui protagonisti sono interpretati da Ellen Page e Willem Dafoe.[8]

Nel 2014 realizzò l'inno ufficiale del festival EDM Tomorrowland, svelato durante la sua decima edizione tenutasi dal 18 al 20 luglio e dal 25 al 27 luglio.[9] Lo stesso anno compose la colonna sonora di Interstellar, per la quale ottiene la sua decima candidatura all'Oscar. Nel 2017 continuò la propria collaborazione con il regista Christopher Nolan componendo la colonna sonora di Dunkirk, per la quale fu candidato all'Oscar alla migliore colonna sonora per l'undicesima volta.[5][10]

Nel 2018, in occasione dei Mondiali di calcio di Russia 2018, realizzò insieme a Lorne Balfe Living Football.[11]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con la modella Vicki Carolin, dalla cui relazione ha avuto un figlio.[12] Dopo il divorzio, si è sposato con Suzanne, da cui ha avuto tre figli.[13]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Golden Globe
BAFTA
Premio Emmy

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spesso non accreditati.
  2. ^ Team (Present & Past), su hans-zimmer.com. URL consultato il 18 ottobre 2015.
  3. ^ (EN) Top 100 living geniuses, in The Telegraph, 28 ottobre 2017. URL consultato il 9 settembre 2010.
  4. ^ Giulia Cavaliere, Claudio Baglioni - La vita è adesso, 30 anni fa, in Rockit.it, 11 agosto. URL consultato il 9 aprile 2019.
  5. ^ a b (EN) Hugh McIntyre, Oscar Nominations 2018: John Williams, Hans Zimmer, And Radiohead For Best Original Score, in Forbes, 23 gennaio 2018. URL consultato il 9 aprile 2019.
  6. ^ (EN) Hans Zimmer | Hollywood Walk of Fame, su walkoffame.com. URL consultato il 9 aprile 2019.
  7. ^ (EN) Oscars music role for Pharrell Williams and Hans Zimmer, in BBC, 12 settembre 2011. URL consultato il 9 aprile 2019.
  8. ^ Antonio Caronna, Beyond: Two Souls - la colonna sonora ad opera di Hans Zimmer e Lorne Balfe, in Everyeye.it, 22 agosto 2013. URL consultato il 9 aprile 2019.
  9. ^ Filmato audio Tomorrowland, Tomorrowland Hymn by Hans Zimmer, su YouTube. URL consultato il 21 aprile 2014.
  10. ^ Stefania Venturetti, Dunkirk: le musiche candidate agli Oscar 2018 come Miglior colonna sonora, in MondoFox, 12 febbraio 2018. URL consultato il 9 aprile 2019.
  11. ^ (EN) These are the 7 songs taking the World Cup by storm – Industry News, su frtyfve.com. URL consultato il 9 aprile 2019.
  12. ^ (EN) A NEW MODEL GENERATION, in Vogue, 29 agosto 2006. URL consultato il 9 aprile 2019.
  13. ^ (EN) Katie Law, Hans Zimmer, interview: Pharrell Williams cured my stage fright, in Evening Standard, 30 marzo 2016. URL consultato il 9 aprile 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN74039886 · ISNI (EN0000 0001 2102 3816 · LCCN (ENn92010382 · GND (DE124119026 · BNF (FRcb13926736x (data) · WorldCat Identities (ENn92-010382