Bugo

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Bugo
Bugoritratto2012live.tif
Bugo nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Folk rock
Art rock
Rock elettronico
Periodo di attività 2000 – in attività
Etichetta Snowdonia Dischi, Bar La Muerte, Wallace Records, Universal Records, Carosello Records
Album pubblicati 8 + 1 (EP)
Studio 8
Live 0
Raccolte 0

Cristian Bugatti, in arte "Bugo" (Rho, 2 agosto 1973), è un cantautore, artista e attore italiano.

Definito con un neologismo come il "fantautore"[1], ha pubblicato dall'inizio della sua carriera (2000) 8 album, ottenendo un discreto successo.[2]

È considerato da più parti come il pioniere di un nuovo cantautorato italiano, artista che ha in qualche modo traghettato la canzone impegnata degli anni 70 verso la disillusione degli anni 2000, con le sue rime allucinate ed emotive.[3][4][5] Nel corso degli anni Bugo ha personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi, come rock, garage rock, blues, folk, rap, psichedelia, noise, pop, musica elettronica e musica strumentale.[6]

Secondo AllMusic, Bugo è uno dei più interessanti e controversi artisti ad emergere dalla scena indipendente italiana degli anni 90, amato dai fan e da alcuni critici, ma anche disprezzato e giudicato come un semplice atto di commedia da altri.[7] Nel corso degli anni Bugo ha conservato un senso innato per la provocazione e per la libertà di espressione, caratteristiche che lo hanno portato ad essere osannato dal pubblico e bacchettato spesso dalla critica.[8][9][10]

Nel 2015 la rivista Rolling Stone lo inserisce tra le 100 facce della musica italiana.[11]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia e la adolescenza (1973-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Bugo nasce a Rho (MI) il 2 agosto 1973[12]. Poco dopo la nascita, la famiglia si trasferisce nel novarese, per la precisione a San Martino di Trecate, dove Bugo trascorre gli anni giovanili. La sua non è una famiglia di artisti, la madre è casalinga e il padre commercia in metalli.[12] Frequenta le elementari in una scuola di preti, dove fa il chierichetto per 5 anni. Questo precoce incontro con le figure ecclesiastiche e i temi divini segnerà profondamente la vita del bambino Bugo, tanto che, quando diventerà cantautore anni più avanti, tratterà del rapporto difficile e contrastato con la religione in diverse canzoni.[13] Dopo la scuola media, Bugo frequenta il Liceo Scientifico Antonelli a Novara. Il temperamento mite e riservato che lo aveva caratterizzato fino alle scuole medie, cambia radicalmente durante gli anni del liceo. La rigidità degli insegnanti e il disinteressamento per le materie scolastiche fanno crescere in Bugo una propensione alla ribellione, che lo porterà a ricevere continue note di condotta, soprattutto per il fatto che spesso saltava le lezioni.[14] Negli ultimi anni di liceo tuttavia si appassiona di letteratura classica. Il suo primo interesse è la poesia del periodo romantico (principalmente quella del poeta francese Arthur Rimbaud).[15][16] Durante il liceo tiene delle lezioni di libera composizione poetica[17]. È sempre di questo periodo il primo incontro con il mondo della musica. Alcuni amici del paese lo invitano alle prove della loro band e Bugo per la prima volta mette le mani su uno strumento, la batteria. Però Bugo non riesce ad approfondire lo studio della batteria perché presto viene chiamato per il servizio militare.[18] Nel 1992 Bugo parte per il servizio militare. Impossibilitato a approfondire lo studio della batteria per l'eccessivo rumore, Bugo impara a suonare la chitarra acustica e scrive le prime canzoni, tra cui una rudimentale "Faccio il militare", una canzone tuttora inedita eseguita nel solo accordo di Mi.[19] L'anno del militare sarà un anno difficile per Bugo, lontano da casa e in ambiente rigido. Tuttavia permetterà a Bugo di sviluppare il suo nuovo interessa per la musica e lo studio della chitarra. Inoltre l'esperienza ritornerà anni dopo sotto forma di un film, quando nel 2011 nel film "Missione di pace" di Francesco Lagi Bugo vestirà i panni del soldato Quinzio, un militare che suona la chitarra.

Gli esordi nel mondo della musica (1994-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1994 è un anno storico per la sua formazione: terminato il servizio militare, torna al paese e fonda un gruppo musicale, i Quaxo, con il batterista Cristian Dondi, che negli anni a venire continuerà a collaborare con Bugo, ed il bassista Guido Pellò. La band realizza due demo in audiocassetta, distribuiti in regalo agli amici, tiene qualche concerto, soprattutto nel novarese, partecipa con una canzone alla compilation We Bastard Motherfuckers vl.3 della Blu Bus Circus.[20] ed è ospite a Milano in una puntata di Liberi Gruppi su Radio Popolare. Il gruppo dura due anni, fino al 1996, quando Bugo decide di scioglierlo. L'esperienza con i Quaxo è stata decisiva per Bugo: in primo luogo perché gli permette di capire che per il suo temperamento ribelle e decisionale non è adatto alle dinamiche interne di una band, e in secondo luogo gli permette di maturare come autore di canzoni, essendo stato Bugo l'autore di tutte le canzoni della band. Lo scioglimento dei Quaxo coincide anche con la decisione di ritirarsi dall'Università, che aveva frequentato per poco tempo e con scarso interesse. Inizia a lavorare in fabbrica, una fonderia di metalli, deciso a mettersi via un po' di soldi.[21] Dopo lo scioglimento dei Quaxo, Bugo inizia a dedicarsi alla carriera come solista componendo un demo autoprodotto in audiocassetta, Pane, pene, pan. Restio a inventarsi un nome d'arte finto e costruito, come cantautore sceglie di chiamarsi semplicemente Bugo, soprannome con cui tutti gli amici lo chiamavano fin dai tempi della scuola media. Il primo concerto a nome Bugo è del marzo del 1998 a Vigevano.[22]

Nel dicembre 2000 esce il primo album di Bugo, La prima gratta (per le etichette Bar La Muerte e Snowdonia Dischi). Nel frattempo si trasferisce a Milano per dedicarsi a tempo pieno alla musica.[23]

Nel dicembre 2001 esce il secondo disco di Bugo col nome Sentimento westernato per le etichette Bar La Muerte, Beware! e Wallace Records. Partecipa al programma di MTV condotto da Enrico Silvestrin Supersonic, nel quale Bugo per la prima volta appare sugli schermi televisivi e la cui esibizione viene ancora ricordata come una delle esibizioni più importanti della carriera musicale di Bugo.[24]. Nel febbraio 2002 esce il 10 pollici Ne vale la pena? (Bar La Muerte, Burp Publications, Wallace Records), contenente canzoni dal sapore garage rock. Sarà edito anche un video dalla canzone omonima, il primo videoclip che si conosce di Bugo.

La firma con Universal (2002-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Per dare fondamento alla sua passione per la musica, Bugo si trasferisce a Milano, sede delle più importanti case discografiche italiane. Il successo di Bugo negli ambienti alternativi arriva ai piani alti delle major, tanto che Bugo sigla un contratto con Universal Records. Nell'ottobre del 2002 esce il disco Dal lofai al cisei. Il primo singolo estratto dall'album è Casalingo. Seguiranno altri due singoli, Io mi rompo i coglioni e Pasta al burro. Bugo viene eletto "artista dell'anno" al Meeting delle Etichette Indipendenti 2002 di Faenza. Continua l'attività live, da segnalare la partecipazione alla data di Padova del Tora! Tora!, in cui Bugo invita sul palco il musicista Morgan.[25]

Nell'aprile 2004 esce il doppio album Golia & Melchiorre, sempre per Universal. L'album si divide in due cd: Arriva Golia!, elettronico e sperimentale, registrato da Riccardo Gamondi dei Uochi Toki e mixato da Roberto Vernetti, e La gioia di Melchiorre, cantautoriale e malinconico, prodotto da Bugo stesso e Maurice Andiloro, che vede la partecipazione del bluesman Joe Valeriano. La copertina dell'album (Bugo tiene per i capelli la propria testa decapitata) viene censurata dalla casa discografica la quale decide di applicare sul viso di Bugo un adesivo raffigurante un cestino da picnic.[26] Anche il video del singolo apripista, Carla è Franca, viene censurato dalle tv musicali.[27] A settembre esce il secondo singolo, Il sintetizzatore, con un videoclip al seguito.

Il terzo disco per Universal, dal titolo Sguardo contemporaneo, esce nell'aprile 2006 e vede la produzione di Giorgio Canali. Il singolo apripista è Millennia. Seguono altri tre singoli, Che lavoro fai, Ggell e Amore mio infinito. Quest'ultimo viene registrato in una nuova veste più elettronica e prevede la partecipazione dell'attrice e cantante Violante Placido (aka Viola). Insieme promuovo il singolo al programma televisivo CD Live" su Rai 2[28].

Bugo sul main stage dell'Arezzo Wave Festival 2009

Nell'aprile 2008 esce Contatti, la cui produzione artistica è affidata al produttore/dj Stefano Fontana (alias Stylophonic), già produttore di Buon sangue di Jovanotti. Il primo singolo dell'album è C'è crisi. Il video diretto da Lorenzo Vignolo viene votato "Miglior video" nella sezione "Out of Indies" al MEI di Faenza.[29] Viene invitato due volte da Simona Ventura ad esibirsi durante la trasmissione Quelli che il calcio su Rai 2[30] e da Daria Bignardi alla trasmissione Le Invasioni barbariche su LA7. Durante l'estate esce il secondo singolo Love boat con un video diretto ancora da Vignolo. Sempre in estate Bugo gira un video a Milano per "La felicità" diretto Federico Vitetta e Ty Evans con la partecipazione del Chocolate Skate Team dalla California (prodotto da Spike Jonze).[31] Segue il terzo singolo Nel giro giusto, diretto da Soda Studio.

Nell'agosto 2008 il produttore/dj Steve Aoki inserisce La mano mia (Cecile and The Bloody Beetroots Remix) nella compilation Radio 1 Essential Mix per la BBC Radio di Londra.[32] Nel settembre 2008 esce una nuova versione di Contatti, che prevede, oltre alla scaletta originale, Love Boat (Roba remix) e Che diritti ho su di te (live version 2008).[33]

Partecipa all'edizione 2008 degli MTV Days e in dicembre al tributo a Fabrizio De André al Teatro Dal Verme a Milano eseguendo Avventura a Durango (traduzione di Romance in Durango di Bob Dylan).[34] Si esibisce sul main stage dell'edizione di Italia Wave del 2009, dedicata al quarantennale di Woodstock. Bugo esegue, tra i vari brani, anche una reinterpretazione di Jimi Hendrix in Fire, che apparirà sulla compilation della manifestazione omonima. Da segnalare un'altra cover che Bugo suonerà per tutta la durata del tour: Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano.[35]

Bugo partecipa alle riprese del film Missione di pace, diretto da Francesco Lagi. Il film viene presentato in prima mondiale il 9 settembre 2011 fuori concorso nella Settimana Internazionale della Critica alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[36], riscuotendo un'ottima accoglienza da parte del pubblico presente[37]. Oltre all'interpretazione nei panni di Quinzio, uno dei soldati (tra cui anche Alba Rohrwacher) capitanati dal protagonista Capitano Vinciguerra (interpretato da Silvio Orlando), Bugo realizza la colonna sonora del film nel quale compaiono, oltre a temi strumentali inediti composti per l'occasione, anche le canzoni Ggeell, Casalingo, Che diritti ho su di te e la nuova I miei occhi vedono. Nel frattempo, Bugo si è sposato e trasferito con la moglie in India.[38]

Bugo in concerto nel 2012

Il 27 settembre 2011 Bugo pubblica, sempre per Universal, un nuovo album dal titolo Nuovi rimedi per la miopia, prodotto e arrangiato da Saverio Lanza, Cécile e Bugo stesso. L'album è stato anticipato il 2 settembre dal singolo I miei occhi vedono, già colonna sonora del film Missione di pace. Segue il secondo singolo, La salita, che sarà accompagnato da un nuovo videoclip per la regia di Lorenzo Vignolo. Via Twitter realizza la prima intervista open source di un artista italiano: intervista in video diretta con i fan.[39].

Il 24 gennaio 2012 esce Le canzoni ai testimoni, nuovo disco di Enrico Ruggeri in cui Bugo reinterpreta la canzone Il lavaggio del cervello insieme allo stesso Ruggeri. Il 31 marzo 2012 Bugo viene invitato alla trasmissione London Live 2.0 su Rai 2 per presentare ed eseguire dal vivo Comunque io voglio te, terzo singolo estratto da Nuovi rimedi per la miopia[40]. Il brano sarà affiancato da un nuovo videoclip per la regia di Roberto "Rup" Paolini. Il 10 luglio 2012 il giornale britannico The Guardian pubblica un articolo sulla musica italiana attuale includendo Bugo insieme a Vasco Rossi, Jovanotti, Tiziano Ferro e altri[41]. Bugatti realizza un nuovo videoclip per il quarto singolo Nonhotempo (regia dell'illustratrice Olimpia Zagnoli). Il video viene mostrato in occasione dell'ultima data del tour, che si tiene il 9 settembre 2012 al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI)[42]. Dopo il concerto, Bugo annuncia il suo ritiro dalle scene per "9 anni e 7 mesi"[43].

Per festeggiare il compleanno di Vasco Rossi, il 7 febbraio 2013, Bugo realizza una cover di Colpa d'Alfredo.[44] Nell'aprile del 2013 esce Ti sei fatto un'idea di me, brano scritto da Bugo e interpretato dal gruppo The Bastard Sons of Dioniso.[45] Nel maggio del 2013 a New Delhi, dove vive dal 2010[46], Bugo suona "Comunque io voglio te" per la sede indiana di BalconyTv, una tivù in rete che manda su internet filmati di artisti tutti rigorosamente girati sui balconi delle città.[47] Nel periodo tra giugno e ottobre Bugo intraprende un tour acustico accompagnato dal musicista Saverio Lanza.[48]

Nel settembre 2013 il regista Andrea Caccia, che per 13 anni ha filmato Bugo, inizia una campagna di crowdfunding per completare un documentario dedicato al cantautore piemontese.[49] Nonostante la notizia venga accolta con grande entusiasmo dalla stampa[50][51] (una su tutti la rivista Rolling Stone, che definisce Bugo "l'inafferrabile rivoluzionario della canzone italiana"[52] Rolling Stone Magazine, settembre 2013), la campagna di crowdfunding non andrà a buon fine.

L' approdo alla Carosello Records e la rinascita (dal 2014 ad oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2014 Bugo, per annunciare il rientro definitivo in Italia (ha vissuto in India per 4 anni), organizza il primo esperimento di chat di gruppo tra un artista ed 100 suoi fan su Whatsapp della durata di due mesi.[53]

Nel febbraio del 2015 Bugo firma un contratto con la Carosello Records. L'annuncio arriva in contemporanea all'inserimento del suo volto tra i 100 della musica italiana, nello speciale celebrativo targato Rolling Stone.[54] Il 22 maggio 2015 esce il singolo "Cosa ne pensi Sergio", prodotto insieme a Matteo Cantaluppi.[23] Il singolo è lanciato da una singolare campagna pubblicitaria che prevede l'affissione di manifesti anonimi con la sola scritta "Cosa ne pensi Sergio".[55] Qualche settimana dopo lancia un'omonima web series dalla sua pagina Facebook, con lo stesso levriero afghano, Sergio, come co-protagonista. Anticipato dal singolo "Vado ma non so", il 23 ottobre 2015 esce l'EP Arrivano I nostri, prodotto insieme a Matteo Cantaluppi e sempre sotto Carosello. Viene organizzato un tour promozionale nei club con l'agenzia Live Nation.[56]

Nell'aprile 2016 viene pubblicato l'ottavo album, Nessuna scala da salire; il primo singolo estratto è Me la godo[57]. Segue un tour promozionale in tutta Italia, tra cui il concertone del Primo Maggio a Roma e una tappa all'estero allo Sziget Festival di Budapest.[58]

Arti visive[modifica | modifica wikitesto]

Bugo è stato attivo dal 2008 al 2014 anche come artista visivo. Vicino alle ricerche dell'arte concettuale, Bugatti si pone al di là delle specializzazioni, dei ruoli e delle competenze tecniche, rifiutandosi di adottare uno stile specifico ma lavorando con tutti i media, dall'installazione alla fotografia, dalla pittura alla performance, dalla scultura al disegno con un linguaggio fortemente poetico ed immateriale ed un eclettismo che ritroviamo anche nella sua musica.[59] Collabora saltuariamente con la rivista d'arte contemporanea "Flash Art".

Nel 2009 partecipa insieme all'artista Federico Pepe a Gemine Muse 2009 presso il Museo Faraggiana Ferrandi di Novara[60] e a dicembre dello stesso anno alla mostra collettiva Love Me Fender presso il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna[61].

Nel 2010 la prima mostra personale a Roma in due sedi separate. Presso la galleria V.M.21, Bugatti sottopone il pubblico ad una performance in cui l'oggetto da guardare è il visitatore stesso. Presso Motelsalieri, Bugatti espone sculture e installazioni[62]. Espone alla fiera internazionale d'arte contemporanea di Roma (The Road to Contemporary Art)[63].

Nel 2012 Bugatti partecipa al MiArt 2012, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, esponendo 3 fotografie di bambini con la barba[64]. Nel 2012 la seconda mostra personale di Cristian Bugatti presso Room Galleria a Milano[65]. Bugatti realizza un'installazione fotografica dell'interno ribaltato dello spazio espositivo[66].

Nel 2013 realizza un'opera pubblica per le strade di Ghaziabad, a 30 km da New Delhi (India).[67] Sempre nel 2013 partecipa all'iniziativa Art4shop[68] esponendo, presso il parco commerciale di San Giuliano Milanese, un autoritratto di grandi dimensioni.[69]

Nei primi mesi del 2014 Bugatti realizza un autoritratto di grandi dimensioni per le strade di New Delhi in occasione dell'India Art Fair. Sempre nel 2014, pubblica il magazine d'arte "Acid Times".[70][71]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Demo[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arriva il lunatico Bugo 'fantautore' da sorprese - La Repubblica
  2. ^ [1]
  3. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/12/02/bugo-benvegnu-derby-fra-cantautori-indipendenti.html
  4. ^ http://www.mailticket.it/artista/609/bugo
  5. ^ http://arte.sky.it/video/bugo-per-studio-xxxv-live/
  6. ^ Bugo - Biografia
  7. ^ [2]
  8. ^ [3]
  9. ^ [4]
  10. ^ [5]
  11. ^ [6]
  12. ^ a b [7]
  13. ^ [8]
  14. ^ [9]
  15. ^ [10]
  16. ^ [11]
  17. ^ MA BUGO IL CANTANTE? - Exibart.com
  18. ^ [12]
  19. ^ [13]
  20. ^ http://costa-est.blogspot.com.es/2012/01/we-bastard-motherfuckers-vol3.html
  21. ^ [14]
  22. ^ [15]
  23. ^ a b Bugo, su www.carosellorecords.com. URL consultato il 04 dicembre 2016.
  24. ^ Sentimento Westernato - Bugo (Wallace)
  25. ^ Tora! Tora! festival - Padova - Sherwood festival
  26. ^ Nuovo album di Bugo: sarà censurata la copertina?
  27. ^ Intervista a Bugo: Sgt Bugo Lonely Heart Synth Band | Rocklab.it v4 beta
  28. ^ Agenzia Fotografica - Infophoto
  29. ^ Collecchio Video Film Festival: I VINCITORI DEL P.I.V.I. 2008
  30. ^ Le provocazioni di Bugo il 'fantautore' demenziale - La Repubblica
  31. ^ YouTube
  32. ^ BBC - Radio 1 - Essential Mix - Tracklisting
  33. ^ Bugo: nuovo tour e riedizione di "Contatti"
  34. ^ Caro Fabrizio, �fratello� rap, jazz e gitano....
  35. ^ Bugo 13-12-08 Prisencolinensinainciusol - YouTube
  36. ^ Mostra del cinema di Venezia » Missione di pace
  37. ^ Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi
  38. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2012/aprile/28/Bugo_Non_interessa_fare_rocker_co_7_120428071.shtml
  39. ^ Bugo vs Onstage, la prima intervista open source (su Twitter) | Onstage
  40. ^ London Live 2.0: ospiti decima puntata 31 marzo 2012
  41. ^ Italian music now: from Turin to Sicily | Music | theguardian.com
  42. ^ Bugo @ Carroponte 9/9/12: il concerto che non ti aspetti |
  43. ^ Radio Italia - News - Bugo chiude il tour a Milano: tornerà fra 9 anni e 7 mesi
  44. ^ Vasco Rossi: auguri di compleanno da Bugo con la cover di Colpa d'Alfredo | AllSongs
  45. ^ √ Bastard Sons of Dioniso: arriva ‘Ti sei fatto un'idea di me' con Bugo - Rockol
  46. ^ Bugo, outsider fra risaie e New Delhi - IlGiornale.it
  47. ^ [16]
  48. ^ Concerti Bugo tour 2013 date location biglietti
  49. ^ [17]
  50. ^ “Ora respiro”, documentario rock su Bugo - XL Repubblica
  51. ^ Ora respiro, crowdfunding per scoprire il lato nascosto di Bugo - Wired.it
  52. ^ https://www.facebook.com/indiefferenti/posts/168897176637268
  53. ^ http://www.concertionline.com/concerti-alternative/bugo-due-mesi-in-chat-su-whatsapp-con-100-fan-prima-del-rientro-definitivo-in-italia/
  54. ^ Le 100 facce della musica italiana
  55. ^ http://www.deejay.it/news/cosa-ne-pensi-sergio-il-mistero-dei-cartelloni-svelato-con-un-video/434385/
  56. ^ http://www.carosellorecords.com/news/bugo_a_fine_ottobre_esce_il_nuovo_progetto_e_da_novembre_in_tour
  57. ^ http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-me-la-godo-alla-chitarra-e-bugo-prende-il-volo/235515/235201
  58. ^ http://www.carosellorecords.com/news/bugo_live_2016_annunciate_le_prime_date_del_tour_estivo
  59. ^ Ma Bugo il cantante? A cura di Pericle Guaglione. Exibart
  60. ^ COMUNE DI NOVARA - SITO UFFICIALE
  61. ^ Love me fender. sito ufficiale dell'evento'
  62. ^ fino al 30.IV.2010 - Cristian Bugatti - Roma, VM21 / Motelsalieri - Exibart.com
  63. ^ L���immortalit�� dell���uomo-uccello dai Sumeri a Gino De Dominicis | Terra - Mensile di informazione pulita
  64. ^ MiArt, una festa per gli occhi > Culturame.it
  65. ^ BUGO (Cristian Bugatti) « THAT'S CONTEMPORARY
  66. ^ Perch�� s��! / Bugo / Room Gallery | Art * Texts * Pics
  67. ^ French Fries Killing Lovers. Bugo (Cristian Bugatti) At New Delhi | Elitism
  68. ^ http://www.art4shop.it
  69. ^ Cristian Bugatti (Bugo) per Art4Shop - Dettaglio news - Flash Art
  70. ^ [18]
  71. ^ Acid Times, Bugo trasforma i giornali in opere d'arte - Wired

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Vignola, "Su la testa! 1994/2004 Dieci anni di rock italiano", Arcana Editrice, 2005.
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006).
  • Autori vari (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Bugo).
  • Domenico Liggeri, "Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip", editore Bompiani, 2007.
  • Michele Monina, C'è tutto un mondo intorno, No Reply, 2008.
  • Felice Liperi, "Storia della canzone d'autore", editore Rai Eri, 2011.
  • Dario Salvatori, "Il Salvatori 2014, Il dizionario della canzone", alla voce "Casalingo", Edizioni Clichy, 2014.
  • Dario Salvatori, "Il Salvatori 2015, Il dizionario della canzone", alla voce "Casalingo", Edizioni Clichy, 2015.

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