Eurovision Song Contest 2019

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Eurovision Song Contest 2019
Song Contest 2019.svg
EdizioneLXIV (64ª)
Periodo14 maggio (1ª semifinale)
16 maggio (2ª semifinale)
18 maggio (finale)
SedeInternational Convention Center, Tel Aviv, Israele Israele
PresentatoreTBA
Trasmissione TVIPBC in Eurovisione
Partecipanti34 (provvisorio)
Cronologia
20182020

L'Eurovision Song Contest 2019 sarà la 64ª edizione dell'annuale concorso canoro, che si svolgerà nell'International Convention Center di Tel Aviv in Israele grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone Toy. Questo è il terzo evento dell'Eurovision che si svolge in Israele (dopo l'Eurovision Song Contest 1979 e l'Eurovision Song Contest 1999).

Il concorso constisterà, come avviene dal 2008, in due semifinali e una finale.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Fase di candidatura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la vittoria di Israele a Lisbona, sia la stessa Netta Barzilai che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno dichiarato che il concorso del 2019 si sarebbe tenuto a Gerusalemme, ma questo deve ancora essere confermato dalla Israeli Public Broadcasting Corporation (IPBC) e dalla Unione Europea di radiodiffusione (UER).[1][2]

Il ministro delle finanze israeliano Moshe Kahlon ha anche dichiarato in un'intervista che l'evento si terrà esclusivamente a Gerusalemme e ha stimato il costo di 120 milioni di shekel israeliani (circa 24 milioni di euro).[3]

Il sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat, ha menzionato la Jerusalem Arena e il Teddy Stadium come possibili sedi per ospitare l'evento. Il comune di Gerusalemme ha anche confermato che il concorso non si svolgerà presso l'International Convention Centre, sede che ha ospitato l'edizioni del 1979 e del 1999, a causa della sua insufficiente capacità.[4]

Un'altra possibile sede era la Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv. Tuttavia, il 13 maggio 2018, il sindaco della città Ron Huldai annunciò che la città non si sarebbe candidata per ospitare l'evento.[5]

Il 16 maggio 2018, il sindaco di Petah Tiqwa ha annunciato di essere interessato a ospitare il concorso, anche se la città non ha una sede in grado di ospitare l'evento.

Altre possibili sedi includono anche lo Sammy Ofer Stadium ad Haifa e lo Stadio Yaakov Turner a Be'er Sheva. Insieme allo Stadio Teddy Kollek di Gerusalemme, tutte e tre le proposte dipendono dalla costruzione di un tetto temporaneo o permanente per coprire gli stadi, criterio richiesto dall'UER.

Il 24 maggio 2018 alcuni quotidiani israeliani avrebbero riportato che l'UER non accetterà Gerusalemme come città ospitante se gli altri paesi boicotteranno l'evento[6]. Alcuni siti riportano anche che l'UER starebbe pensando a Cipro (seconda classificata nel 2018) e all'Austria (terza classificata nel 2018) come alternative per ospitare la competizione del prossimo anno.[7]

Il 13 giugno 2018, oltre alla quota di budget, venne annunciata la restrizione della scelta a quattro città: Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa ed Eilat.[8]

Il 7 settembre l'EBU comunica che la scelta è ulteriormente ristretta alle due città di Tel Aviv e Gerusalemme, affermando che entrambe le città hanno presentato candidature molto forti che rispettano tutte le necessità del concorso.[9]

Il 13 settembre l'EBU comunica la scelta finale dell'International Convention Center di Tel Aviv come sede del concorso.[10]

Città Sede Capacità Note
Gerusalemme[11] Jerusalem Arena 15.654
Teddy Stadium 31.733 È priva di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso.
Tel Aviv Menora Mivtachim Arena 5.941
International Convention Center (Padiglione 2) 10.000
Haifa Sammy Ofer Stadium 30.870 È priva di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso.
Petah Tiqwa - - Si dovrebbe costruire una nuove sede adatta per l'evento
Be'er Sheva Stadio Yaakov Turner 16.126 È priva di copertura, requisito necessario per ospitare il concorso.
Masada - - Si dovrebbe costruire una nuove sede adatta per l'evento
Eilat - - Si dovrebbe costruire una nuova sede adatta per l'evento

In bianco le quattro città candidate per la scelta finale, in oro la sede scelta.

Stati partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

     Stati che hanno confermato la loro presenza

     Stati partecipanti che hanno già selezionato l'artista e/o il brano

     Stati che hanno partecipato in passato ma non nel 2019

Ad oggi, i seguenti stati hanno confermato l'intenzione di partecipare all'evento.

Stato Artista Brano Lingua Processo di selezione Note
Albania Albania[12] Festivali i Këngës 57
Austria Austria[13]
Azerbaigian Azerbaigian[14]
Belgio Belgio[15] Selezione interna
Bulgaria Bulgaria[16]
Cipro Cipro[17]
Croazia Croazia[18]
Danimarca Danimarca[19] Dansk Melodi Grand Prix 2019
Estonia Estonia[20] 16 febbraio 2019[21] 16 febbraio 2019[21] Eesti Laul 2019[21]
Finlandia Finlandia[22] 2 marzo 2019[23] Selezione interna per l'artista; UMK 2019 per il brano
Francia Francia[24] Déstination Eurovision 2019
Georgia Georgia[25]
Germania Germania[26] Febbraio 2019[27] Febbraio 2019[27] Finale nazionale[27]
Grecia Grecia[28]
Irlanda Irlanda[29]
Islanda Islanda[30] 2 Marzo 2019[31] 2 Marzo 2019[31] Söngvakeppnin 2019[31]
Israele Israele (organizzatore)[32] Gennaio 2019[33] Gennaio 2019[33] Rising Star 2019[33]
Lettonia Lettonia[34] Supernova 2019
Lituania Lituania[35] Febbraio 2019[36] Febbraio 2019[36] Eurovizijos 2019[36]
Macedonia Macedonia[37]
Malta Malta[38] The X Factor Malta
Norvegia Norvegia[39] Melodi Grand Prix 2019
Paesi Bassi Paesi Bassi[40]
Polonia Polonia[41]
Portogallo Portogallo[42] Festival da Canção 2019[43]
Regno Unito Regno Unito[44] Eurovision: You Decide 2019[45]
Rep. Ceca Repubblica Ceca[46] Eurovision Song CZ 2019
Romania Romania[47]
Serbia Serbia[48] Beovizjia 2019
Slovenia Slovenia[49] EMA 2019
Spagna Spagna[50] Operación Triunfo Gala Eurovisión[50]
Svezia Svezia[51] 9 marzo 2019[52] 9 marzo 2019[52] Melodifestivalen 2019[52]
Svizzera Svizzera[53] Selezione interna
Ucraina Ucraina[54] Vidbir 2019

Stati non partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Andorra Andorra: Il 19 maggio 2018, il direttore della RTVA, ha affermato che il paese non prenderà parte a nessun evento EBU, per via degli alti costi di partecipazione.[55]
  • Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina: Il 25 maggio 2018, BHRT ha annunciato che il paese non prenderà parte all'evento a causa dei forti debiti nei confronti dell'EBU.[56]
  • Liechtenstein Liechtenstein: Il 26 giugno 2018, 1 FL TV ha confermato che il paese non debutterà a causa della scomparsa del direttore dell'emittente televisiva, Peter Kölbel.[57]
  • Lussemburgo Lussemburgo: Il 21 luglio 2018, RTL Télé Lëtzebuerg, ha confermato che il paese non tornerà a partecipare nel 2019.[58]
  • Monaco Principato di Monaco: Il 17 agosto 2018, TMC ha confermato che il principato non tornerà a partecipare nel 2019.[59]
  • Slovacchia Slovacchia: Il 31 maggio 2018, RTVS ha annunciato che il Paese non sarà presente nell'edizione 2019.[60]
  • Turchia Turchia: In un'intervista, il primo ministro turco Binali Yıldırım, ha dichiarato che la Turchia non tornerà a partecipare nel 2019. Il 4 agosto 2018 İbrahim Eren, manager generale di TRT ha confermato l'assenza del paese anche in questa edizione per vari motivi.[61]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Richieste religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 maggio 2018, Yaakov Litzman, leader del partito ultra-ortodosso United Torah Judaism e Vice Ministro della Sanità israeliano, ha redatto una lettera ai ministri del Turismo, delle comunicazioni, della cultura e dello sport, in cui chiedeva che l'evento non violasse Leggi religiose: "Nel nome di centinaia di migliaia di cittadini ebrei di tutte le popolazioni e comunità per le quali l'osservanza dello Shabbat è vicina al loro cuore, mi appello a voi, già in questa fase iniziale, prima della produzione e di tutti gli altri dettagli dell'evento è iniziato, per essere severi [nell'assicurare] che questa faccenda non nuocia alla santità dello Shabbat e di operare in ogni modo per impedire la profanazione d'esso, ci mancherebbe, come la legge e lo status quo che richiedono".[62] Secondo la legge religiosa ebraica, lo Shabbat - il santo sabato - è osservato da poco prima del tramonto di venerdì sera fino a sabato sera. La trasmissione del sabato sera dello spettacolo, che inizierà alle 22:00 ora locale, non entrerà in conflitto con questo. Tuttavia, lo spettacolo della giuria del venerdì sera e le prove del sabato pomeriggio lo avrebbero fatto. Proteste simili sono emerse nel periodo precedente alla competizione tenutasi in Israele nel 1999, ma alcuni paesi in competizione hanno permesso di apportare alcune modifiche per risolvere il problema. Il presidente del comitato dell'Eurovisione dell'EBU, il dott. Frank-Dieter Freiling, ha dichiarato di essere ben consapevole della tensione e ha intenzione di discuterne nelle sue comunicazioni con l'emittente israeliana.[63]

Richieste di boicottaggio[modifica | modifica wikitesto]

A causa del concorso in Israele, e potenzialmente nella città di Gerusalemme per la terza volta, alcuni paesi hanno espresso il loro disappunto e hanno chiesto un boicottaggio, come parte del movimento di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni.

  • Irlanda Irlanda - Il Lord Sindaco di Dublino Mícheál Mac Donncha, che è stato bandito dall'entrare in Israele a causa del suo sostegno al movimento BDS, ha dichiarato che l'Irlanda dovrebbe ritirarsi dal concorso 2019 a causa del suo svolgimento in Israele.[64] Anche il politico del Sinn Féin, Lynn Boylan ha chiesto un boicottaggio tramite Twitter: «Israele vince l'Eurovision, quindi rendiamo il BDS più efficace che mai nel 2019». L'eurodeputata Nessa Childers ha dichiarato: «Gerusalemme? La mia mente è sconvolta, pensavo Tel Aviv». Anche il membro dello Sinn Féin, Órla Nic Biorna, ha espresso il suo malcontento. Anche l'Alternativa Irlandese ha chiesto il boicottaggio del concorso.[65] Inoltre Charlie McGettigan, vincitore dell'Eurovision Song Contest 1994, ha anche chiesto a RTE di boicottare l'evento affermando: «Guarda, non siamo d'accordo con tutto ciò, a festeggiare mentre altre persone stanno morendo».[66] L'ex conduttore televisivo irlandese Mike Murphy, ha richiesto il boicottaggio dell'evento.[67] L'Irlanda ha confermato la partecipazione provvisoria al concorso del 2019 e aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme.
  • Islanda Islanda - Sebbene l'Islanda abbia confermato la partecipazione provvisoria alla competizione del 2019, più di 25.000 islandesi hanno firmato una petizione chiedendo all'emittente nazionale islandese RÚV di boicottare l'evento.[68] Il musicista islandese Daði Freyr ha dichiarato che non parteciperà alla selezione nazionale islandese Söngvakeppnin e ha invitato RÚV a boicottare l'evento, affermando su Twitter: «Non possiamo immaginare di prendere parte con la coscienza pulita al divertimento che è l'Eurovision mentre lo stato israeliano e il suo esercito esercitano una tale terribile violenza contro il popolo palestinese».[69] Fu quindi annunciato che RUV avrebbe organizzato una riunione per decidere se boicottare l'evento, in seguito alle chiamate dei fan islandesi.[70] L'Islanda aveva già gareggiato nella competizione nel 1999 tenutasi a Gerusalemme.
  • Svezia Svezia - Il Partito di Sinistra di Malmö ha suggerito che Eurovision Song Contest non dovrebbe svolgersi in Israele, dichiarando: «È assolutamente irragionevole per Israele ospitare questa gigantesca competizione musicale mentre l'occupazione è in corso. Vogliamo che Israele venga escluso dall'Eurovisione per motivi umanitari. Non possiamo continuare a ballare mentre la persecuzione del popolo palestinese continua... Boicottaggio di Israele ora!».[71] La Svezia ha confermato la partecipazione provvisoria al concorso del 2019 e aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme.
  • Regno Unito Regno Unito - Alcuni sostenitori del partito Liberaldemocratico hanno invitato il partito e il governo del Regno Unito a boicottare l'evento, sostenendo che la loro partecipazione condonerebbe "scandalose violazioni dei diritti umani".[72] Il Regno Unito ha confermato la partecipazione provvisoria al concorso del 2019 e aveva già gareggiato nella competizione nel 1979 e nel 1999 tenutasi a Gerusalemme.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Itay Stern, Nati Tucker e Davide Lerner, Israel's Netta Wins 2018 Eurovision Song Contest With 'Toy', Haaretz, 13 maggio 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  2. ^ (FR) Eurovision 2019 à Jérusalem? Netanyahu s’attire les foudres de Twitter, Sputnik France, 13 maggio 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  3. ^ (HE) Yaakov Ziv, כחלון: "האירוויזיון הבא יהיה רק בירושלים, ויעלה כ-120 מיליון שקלים", Maariv, 13 maggio 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  4. ^ (HE) אירוויזיון 2019 בישראל: מירי רגב, בירוקרטיה והחרם הבינלאומי, Time Out Israel, 16 maggio 2018. URL consultato il 16 maggio 2018.
  5. ^ (EN) Israel mulls venue for hosting Eurovision 2019 Finals, su Globes English. URL consultato il 13 maggio 2018.
  6. ^ Eurovision 2019, meeting EBU in Israele: "No a Gerusalemme se i paesi la boicotteranno", in Eurofestival News, 24 maggio 2018. URL consultato il 26 maggio 2018.
  7. ^ (EN) EBU: Eurovision 2019 to be moved to Cyprus or Austria? - EurovisionHeadline, in EurovisionHeadline, 25 maggio 2018. URL consultato il 26 maggio 2018.
  8. ^ Eurovision 2019: Defintio il budget, 4 città in corsa, su Eurofestivals News. URL consultato il 13 giugno 2018.
  9. ^ Eurovision 2019 Host City update, su Eurovision.tv, 7 settembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2018.
  10. ^ Tel Aviv to host Eurovision 2019!, su Eurovision.tv, 13 settembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2018.
  11. ^ Eurovision 2019: Meeting EBU in Israele "No a Gerusalemme se i paesi la boicotteranno".
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  16. ^ (EN) BNT Eurovision on Twitter: "Joana Levieva-Sawyer, HoD of Bulgaria: 'BNT will continue to take part at #Eurovision and to help in all possible ways our musicians to take advantage of that big stage. Our goal is to continue contributing to the quality of the contest as much as we can' #Eurovision", in BNT Eurovision, 14 maggio 2018. URL consultato il 14 maggio 2018.
  17. ^ (EN) Eurovision Cyprus: CyBC confirms participation in Eurovision 2019 - ESCToday.com, in Eurovision News, Polls and Information by ESCToday, 13 giugno 2018. URL consultato il 14 giugno 2018.
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  19. ^ Chloe Strachan, Denmark: Confirmed Participation for Eurovision 2019, in eurovoix.com, 10 agosto 2018. URL consultato il 10 agosto 2018.
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