France 2

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France 2
Logo dell'emittente
Stato Francia Francia
Lingua francese
Tipo generalista
Versioni France 2 576i 16:9 (SD)
(data di lancio: 18 aprile 1964)
France 2 HD 1080i 16:9 (HD)
(data di lancio: 30 ottobre 2008)
Nomi precedenti La deuxième chaine (1964-1975)
Antenne 2 (1975-1992)
Share 13,4% (2016)
Editore France Télévisions
Sito france.tv
Diffusione
Terrestre
Digitale
R1
France 2 (Francia)
DVB-T -
canale 2 SD

RAI Mux 1
France 2 (Valle d'Aosta)
DVB-T - FTA
canale 101 SD
Satellite

Hotbird, Astra
France 2 (DVB-S - )
- -

France 2 (RTF Télévision 2 fino al 1975 e Antenne 2 fino al 1992) è un canale televisivo pubblico francese di proprietà del gruppo France Télévisions che comprende anche France 3, France 4, France 5 e France Ô. È nato il 18 aprile 1964 e ha preso la sua denominazione attuale il 7 settembre 1992 con la creazione del gruppo France Télévision. Prima si chiamava Antenne 2, dal 1975 dopo la riorganizzazione della radio-televisione pubblica francese. Il canale è interamente di proprietà di France Télévisions.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni sessanta agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Anni novanta e duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 settembre 1992, i canali pubblici francesi prendono il nome di France Télévisions: Antenne 2 diventa France 2 e FR3 diventa France 3.
Dopo l'uscita del libro di Pierre Péan, Une jeunesse française, Jean-Pierre Elkabbach, presidente di France Télévisions, pone alcune domande a François Mitterrand a proposito di France 2 il 12 settembre 1994. Il 3 novembre, il deputato Alain Griotteray denuncia all'Assemblea nazionale i contratti esorbitanti concessi dal presidente agli animatori-produttori di France 2 (Jean-Luc Delarue, Nagui e Arthur), provocando la sostituzione del presidente con Xavier Gouyou-Beauchamps il 2 giugno 1996, senza rimettere in causa i contratti dello scandalo.
Il 31 marzo 1998, France Télécom, France 2, arte e La Cinquième lanciano Mezzo, un canale tematico consacrato alla musica, alla danza e all'opera in sostituzione del canale France Supervision.
Nel 1999, l'arrivo di La Cinquième (diventata France 5) trasforma il gruppo pubblico in France Télévisions ai quali si aggiunge successivamente Réseau France Outre-mer o RFO (da luglio 2004) e France 4 (ex-Festival, solo digitale) nel marzo 2005.
Dall'8 aprile 2007, il canale diventa il primo in Francia a trasmettere integralmente in 16:9 in DVB-T.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Presidente Periodo Note
Marcel Jullian 1º gennaio 1975 - dicembre 1977
Maurice Ulrich dicembre 1977 - agosto 1981
Pierre Desgraupes agosto 1981 - novembre 1984
Jean-Claude Héberlé novembre 1984 - ottobre 1985
Jean Drucke ottobre 1985 - dicembre 1986
Claude Contamine dicembre 1986 - 10 agosto 1989
Philippe Guilhaume 10 agosto 1989 - 19 dicembre 1990 presidenza comune Antenne 2/FR3
Hervé Bourges 19 dicembre 1990 - 7 settembre 1992

A partire dal 7 settembre 1992, i dirigenti sono gli stessi di France Télévisions.

Direzione generale[modifica | modifica wikitesto]

Direttore generale Periodo
Jacques Thibau luglio 1965 - novembre 1967
Maurice Cazeneuve novembre 1967 - settembre 1971
Pierre Sabbagh settembre 1971 - 3 luglio 1972
Jean Lefèvre 3 luglio 1972 - 27 settembre 1989
Jean-Michel Gaillard 27 settembre 1989 - 10 gennaio 1991
Eric Giuily 10 gennaio 1991 - settembre 1992
Georges Vanderchmitt settembre 1992 - gennaio 1994
Raphaël Hadas-Lebel gennaio 1994 - giugno 1996
Michel Pappalardo giugno 1996 - giugno 1999
Michèle Cotta giugno 1999 - giugno 2002
Christopher Baldelli giugno 2002 - settembre 2005
Philippe Baudillon da settembre 2005

Direttori dell'informazione[modifica | modifica wikitesto]

Direttore Periodo
Jean-Louis Guillaud gennaio 1969 - settembre 1969
Jacqueline Baudrier settembre 1969 - 3 luglio 1972
Jean-Louis Guillaud 3 luglio 1972 - 1º gennaio 1975
Jacques Sallebert 6 gennaio 1975 - maggio 1976
Georges Leroy maggio 1976 - settembre 1976
Charles Baudinat settembre 1976 - gennaio 1977
Jean-Pierre Elkabbach gennaio 1977 - dicembre 1982
Pierre Lescure dicembre 1982 - dicembre 1984
Albert du Roy dicembre 1984 - marzo 1985
Pierre-Henri Arnstam marzo 1985 - 1986
Marcel Trillat 1986
Claude Carré 1991 - 1992
Jean-Luc Mano dicembre 1993 - giugno 1995
Pierre-Henri Arnstam giugno 1995 - maggio 2000
Gérard Leclerc maggio 2000 - luglio 2002
Olivier Mazerolle luglio 2002 - marzo 2004
Arlette Chabot da marzo 2004

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Ricezione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, oltre alla ricezione "per sforamento" nelle zone di confine, France 2 si riceveva in varie regioni negli anni settanta, inizialmente in SÉCAM e successivamente, dal 1983, in PAL grazie a Telecentro Toscana.

La diffusione di France 2 (allora Antenne 2) in Italia iniziò nel 1972 quando imperversava la lotta tra il sistema di tv a colori PAL (che fu adottato dal Governo Italiano) e il francese SÉCAM. Persa la battaglia tecnologica, il canale francese vinse però quella culturale, trovando numerosi fedeli telespettatori.

Ma già un paio di anni prima, nell'estate del 1970, Mauro Montagni decise di installare un ripetitore sul monte Secchieta (tra Firenze e Arezzo) per ricevere i mondiali del Messico a colori. L'esperimento avvenne in collaborazione con il quotidiano "La Nazione" e il segnale era ricevuto in banda da Bastias. Del fatto si interessò l'ambasciata francese e nacque l'Aifratef, associazione per l'ascolto della tv francese. Secondo la legge 103/75 gli spazi pubblicitari venivano cassati (al loro posto un monoscopio o altre immagini fisse) e la potenza di trasmissione rimase per degli anni inferiore ai 200 watt apparato, proprio perché fedeli al testo normativo. Dal 1 agosto 1983 la ricezione non fu più in Secam (tra l'altro Montagni ebbe anche la bravura di togliere la modulazione contraria che faceva apparire il programma in negativo) ma in Pal, utilizzando il transponder satellitare. Stufi di avere canali sempre interferiti nella seconda metà degli anni Ottanta Aifratef sostituì i vecchi impianti (quelli storici erano Valcava Funivia 53, M. Cimone 43, M. Secchieta 57, M. Amiata 41 e M. Guadagnolo 51) con altri molti più potenti. Nel 1989 anche Telecentrotoscana, emittente di proprietà di Montagni, passò alla ripetizione di Antenne 2 (con in dote numerosi canali in Toscana, fino alla Spezia). Nel 1990 fu la volta di Teleriviera di Alassio che portò il segnale dal confine francese sino a Sestri Levante. Anche la RAI, con un apposito accordo previsto nella convenzione con lo Stato, aveva iniziato in Valle d'Aosta il 1 ottobre 1975 la ripetizione del segnale francese. Nella prima metà degli anni Novanta Antenne 2 divenne France 2. Nel 2000 Aifratef, Telecentrotoscana e Teleriviera divennero un tutt'uno (con l'uscita definitiva di scena di Montagni) e ottenendo la concessione come tv commerciale in moltissime regioni.

La copertura è progressivamente cresciuta fino a comprendere Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.

Dagli anni 2000 inizia un lento declino della ritrasmissione di France 2 in italia, quando i finanziamenti per il servizio smisero di essere erogati; Nel mese di maggio 2003 arrivò quindi la decisione di cedere le frequenze.

Tra l'ottobre del 2003 ed il gennaio del 2004 tutte le frequenze sono state cedute ad eccezione di quella della zona di Roma che è stata utilizzata per la diffusione del mux Rete A del gruppo L'Espresso da fine 2006.

Dal giorno 11 dicembre 2006 fino al 7 giugno 2007, France 2 è tornato ad essere visibile in tutta Italia in digitale terrestre all'interno del multiplex L'Espresso 1, insieme a All Music.

Attualmente la copertura è limitata alla sola Valle d'Aosta dove è garantita dalle norme sull'autonomia ed è trasmessa nel RAI Mux 1, e nelle zone di confine, dove è ricevibile in DTT. A partire dal 2007 France 2 è stata sostituita sul DTT italiano con France 24.

Il canale resta ricevibile in chiaro via satellite sul satellite Atlantic Bird 3 ed è tuttora seguito da molti italiani e dalla comunità francofona presente in Italia.[senza fonte] Il suo telegiornale delle 20 è ridiffuso dalla tv TV5 Monde, disponibile sul satellite ed in pacchetti di IPTV.
Trasmette, inoltre, su internet in differita i telegiornali delle 8, delle 13 e delle 20 (in francese).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN137907346 · ISNI (EN0000 0001 2167 0327 · LCCN (ENno2006066075 · BNF (FRcb11862251v (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2006066075