Powerillusi

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Powerillusi
Powerillusi 2013.jpg
I Powerillusi nel 2013
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock demenziale
Periodo di attività musicale1987 – in attività
EtichettaToast Records, Mercury Records, Polygram, Pentagramma, Vitaminic, Block Nota
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

I Powerillusi sono un gruppo musicale di Torino, formatosi nel 1987.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi negli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

I Powerillusi sono conosciuti come gruppo di rock demenziale (anche se definiscono il loro stile più vicino al "cabarock"),[1] fondato a Torino nel 1987 da Vince Ricotta, chitarrista e cantautore che aveva pubblicato un LP l'anno precedente, e dal bassista Vito Vita, autori di tutto il repertorio futuro del gruppo. Completa la formazione originale il batterista Filippo Provenzano. L'obiettivo del loro fare musica è evidenziato dallo slogan da essi coniato "Meglio un miliardo di idee senza una lira, che un miliardo di lire senza un'idea".[2]; da questo slogan trae origine il nome del gruppo[3].

I Powerillusi nel 1987

I tre iniziano in pochi mesi l'attività concertistica, e nel 1988 pubblicano il loro primo 45 giri, intitolato appunto Il nostro primo 45 giri, con sul lato B una cover solo voci di una celebre canzone dei Beatles, Let It Be, che diventa Lato B. In seguito alla pubblicazione del disco, il gruppo appare per la prima volta in televisione, a Jeans 2, condotto da Fabio Fazio e Simonetta Zauli, su Raitre. Sempre nel 1988 vengono scelti per rappresentare la città di Torino alla seconda "Biennale delle arti giovanili e dello spettacolo" che si tiene a Bologna; nella compilation che viene pubblicata l'anno successivo (a cura della Attack Punk Records, l'etichetta di Jumpy Velena) sono presenti con La nostra "song" in inglese.

Nel 1989 incidono in un 45 giri una canzone antimilitarista di Enzo Jannacci, Il monumento.[4] Diventano poi un quartetto con l'arrivo di Alberto Albertin, chitarrista e sassofonista di Ivrea (anche lui obiettore di coscienza come gli altri componenti).

Gli anni '90 e la vittoria al Festival di Sanscemo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 il gruppo si esibisce al Remake di Lascia o raddoppia? su Raiuno, presentati da Giancarlo Magalli e Bruno Gambarotta, cantando a cappella Lato B.

I Powerillusi nel 1993

Il 1990 è anche l'anno del primo Festival di Sanscemo, vinto da Marco Carena; i Powerillusi partecipano con Quella del papà, che viene inserita nella compilation pubblicata dalla Polygram con le migliori canzoni del festival, pochi mesi dopo Provenzano lascia il gruppo. In luglio vengono chiamati per cinque giorni come orchestra fissa della rassegna Riso in Italy, che si tiene al Teatro Spazio Zero di Roma, e lavorano insieme alle Sorelle Bandiera.[5]

La formazione acustica a tre (Ricotta, Vita e Albertin) è quella che vince nel 1991 il secondo Festival di Sanscemo (a pari merito con i torinesi Camaleunti)[6] con la canzone Il bambino povero. Subito dopo si aggiunge il nuovo batterista Enrico Torretta e riprendono gli spettacoli dal vivo, centinaia in tutta Italia:[1] da ricordare l'esibizione alla festa del giornale Cuore insieme ai Timoria, ai Gang e ai Lino e i Mistoterital.

Nel 1992 partecipano come ospiti al festival di Sanscemo e premiano il vincitore Dario Vergassola.[7] Sempre nel 1992 un simpatico "giallo": un altro gruppo chiamato "Powerillusi" partecipa, con la canzone Cuore di gelataio, al Cantamare '92 (trasmesso su Raidue), ma non si tratta dei Powerillusi di Torino. Accorgendosi probabilmente di aver scelto un nome già noto da lì a poco tale gruppo modificherà il suo in ChaoMama, e poi in CiaoMamas.

Il 1993 è l'anno del primo album, Omonimo, contenente oltre a Il bambino povero e Quella del papà altre canzoni già presentate dal vivo con successo come Non siamo mica musicisti, Quella della radio e Il superpezzo. Il titolo del disco, "Omonimo", nasce dall'idea di far sì che ogni volta che venga trasmessa una canzone per radio, lo speaker possa annunciarla come "tratta dal disco Omonimo" in maniera tale che l'ascoltatore meno informato possa pensare che i Powerillusi abbiano inciso 14 dischi (le tracce dell'album). Sempre nel 1993 tornano ospiti al festival di Sanscemo, vinto da Tony Tammaro.[8][9] Nel 1995 presentano lo spettacolo "I Beatles siamo noi", legato alla loro passione beatlesiana, in cui hanno occasione di presentare le versioni originali di alcune canzoni che loro sostengono essere state rubate dai quattro ragazzi di Liverpool, come Muuu (Girl) o Lavami tu (Love me do). Sempre nel 1995 i Powerillusi compaiono (insieme a Patty Pravo, Claudio Villa e Gianni Morandi fra gli altri) nella compilation Gli italiani cantano i Beatles[10] con Lato B (definito da Alessandro Rosa su La Stampa il brano più spassoso dell'album),[11] prodotta dal giornalista Vincenzo Mollica.[12] Nel 1996 viene pubblicato il secondo cd, Qualcuno ci spieghi il jazz;[13] nel corso del tour promozionale hanno l'occasione di esibirsi con Alberto Camerini.[14]

Nel 1999 la loro versione di Let It Be (Lato B) viene pubblicata in Inghilterra, nella compilation Exotic Beatles III pubblicata dalla Exotica Records,[15] preceduta da un'introduzione parlata di Paul McCartney.[16] Nel 2000 posano nudi per il calendario pubblicato sul sito Virgelio di Elio e le Storie Tese; sempre lo stesso anno, Pippo Baudo canta, durante la sua trasmissione Giorno dopo giorno, un pezzo dell'hit Il bambino povero.[1] Sempre nel 2000 cantano le sigle (diverse ad ogni puntata) del programma di Canale 5 "Link", a cura di Mimmo Lombezzi.[17]

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 pubblicano il mini cd Complimenti per il singolo, con due inediti: Complimenti per il sito e Io mi quoto in borsa (eseguite come ospiti a Sanscemo 2001[18][19] e 2002[20][21]). Con l'abbandono del batterista Enrico Torretta diradano l'attività live, e si avvalgono di alcuni amici come session men nei concerti più impegnativi.

Pubblicano poi l'album "Il nostro primo 45 giri ed altre rarità" che raccoglie canzoni uscite su singolo più alcune registrazioni alternative di brani noti. Nel 2007 il periodico musicale XL del quotidiano La Repubblica[22] li inserisce tra i gruppi fondamentali del rock demenziale italiano, accomunandoli agli Skiantos, Elio e le Storie Tese, gli Squallor, i Camaleunti e Latte & i Suoi Derivati. Sempre nel 2007 festeggiano i 20 anni di attività[23] riprendendo l'attività live[1] con l'aiuto del chitarrista Stefano Fornasero e del batterista Maurizio Cerutti (che purtroppo mancherà nel 2011 dopo un periodo di malattia[24]).

Nel 2011 entra nel gruppo il nuovo batterista Igor Cavallari ed effettuano alcuni spettacoli con la cabarettista Cristiana Maffucci.

Powerillusi live nel 2014 in Sicilia

Nel 2012, in occasione del venticinquesimo anno di attività, il gruppo presenta dal vivo un nuovo spettacolo in cui ripercorre la sua storia musicale e discografica con l'aiuto di video con alcune apparizioni televisive[25], e che viene presentato anche in Sicilia a Niscemi due anni dopo[26].

Nel 2013 pubblicano il singolo Buon buon buon Natale/Non ho più niente (ma sono felice)[27].

Il 16 aprile 2014 sono tra gli ospiti di We Love Freak, un concerto in onore di Roberto "Freak" Antoni, scomparso il 12 febbraio 2014[28]; Cantano Non Sopporto il Capodanno accompagnati dagli Skiantos e condividono il palco con Eugenio Finardi, Luca Carboni, Claudio Lolli e molti altri grandi artisti della musica leggera italiana[29].

Il primo maggio 2015 partecipano come ospiti (insieme ai Mirafiori Kidz) alla rassegna "Wanted Primo Maggio", organizzata ogni anno da Giulio Tedeschi[30], e nello stesso anno, il 21 ottobre, pubblicano il nuovo album Il ritorno dei Powerillusi[31]; nello stesso anno Igor Cavallari si trasferisce nei Paesi Bassi ed è quindi costretto ad abbandonare il gruppo.

Nel 2016 presentano con Marco Carena lo spettacolo Storia della canzone umoristica, Volume I, in cui vengono interpretate alcune canzoni umoristiche e demenziali del passato di autori come Renato Carosone, Fred Buscaglione, Clem Sacco, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Ugolino, gli Skiantos e altri[32]. Tra il 2015 e il 2016 i batteristi Gianni Romagnolo e Roberta Tracchini suonano nei concerti live del gruppo.

Nel 2017 entra nel gruppo Paolo Rigotto, proveniente dalla Banda Elastica Pellizza, e in estate il gruppo pubblica il singolo inedito Olio di palma, anticipazione dell'album "Powerillusi & Friends" del 2018, un doppio CD che celebra i 30 anni (più uno) di attività e che contiene 31 brani cantati, suonati ed arrangiati in prevalenza da altri artisti, fra questi: Skiantos, Pino D’Angiò, Johnson Righeira, Omar Pedrini, Gerry dei Brutos, Giangilberto Monti, Marco Carena, Paco D’Alcatraz, Mao e molti altri ospiti[33]; nello stesso anno ritorna in formazione Alberto Albertin[34].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex Componenti[modifica | modifica wikitesto]

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Tracchini (Livorno, 21 ottobre 1964) - Batteria (vari concerti nel 2016)
  • Gianni Romagnolo - Batteria (vari concerti nel 2015)
  • Maurizio Cerutti (1974 - 2011) - Batteria (vari concerti nel 1998, 2007, 2008, 2009)
  • Stefano Fornasero (1974) - Chitarra Solista (vari concerti nel 1998, 2007, 2008, 2009)
  • Antonio Stizzoli - Batteria (vari concerti dal 1995 al 1997)
  • Mauro Ciancone (ex bassista degli Statuto) - Batteria (alcuni concerti fine anni '90)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d 18/04 Powerillusi live @ Pueblo[collegamento interrotto], GrigioTorino Magazine. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  2. ^ Cabarock al Bonfim [collegamento interrotto], in La Stampa, 16 novembre 2011, p. 6. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  3. ^ Come spiegato in Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Arcana editrice, 1998. ISBN 978-88-7966-172-0, scheda sui Powerillusi
  4. ^ Il monumento, antiwarsongs.org. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  5. ^ Powerillusi a "Riso in Italy" (Roma 1990), powerillusi.com. URL consultato il 30 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2008).
  6. ^ Fabrizio Zampa, Powerillusi e Camaleunti vincitori ex aequo, articolo pubblicato su Il Messaggero, di martedì 26 marzo 1991
  7. ^ Mario Luzzatto Fegiz, Bambini anti Zecchino d'oro e una ragazza "nonnicida". Sanscemo trionfa in sberleffi, in Il Corriere della Sera, 22 marzo 1992, p. 19. URL consultato il 30 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2014).
  8. ^ Alberto Campo, Demenziale in crisi?, in La Repubblica, 23 marzo 1993, p. 40. URL consultato il 30 gennaio 2011.
  9. ^ Gloria Pozzi, Sanscemo, pomodori per 23 demenziali, in Corriere della sera, 19 marzo 1993, p. 36. URL consultato il 30 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2014).
  10. ^ http://discografia.dds.it/scheda_titolo.php?idt=9824
  11. ^ Alessandro Rosa, I dischi, in La Stampa, 31 luglio 1995, p. 16. URL consultato il 2 aprile 2017.
  12. ^ Giancarlo Passarella, I Beatles a Sanremo 2005 con un sacco di band italiane, musicalnews.com, 28 febbraio 2005. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  13. ^ Stasera a Cervo I Powerillusi sono di scena al Babilonia [collegamento interrotto], in La Stampa, 4 novembre 1995, p. 7. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  14. ^ A Porto show di Camerini L'Arlecchino del rock'n'roll in concerto al Centro La Talpa [collegamento interrotto], in La Stampa, 9 marzo 1996, p. 7. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  15. ^ (EN) The Beatles - Exotic Beatles III[collegamento interrotto], 991. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  16. ^ (EN) The Exotic Beatles Vol.3, Amazon. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  17. ^ Luca Dondoni, Storie di guerre, crimini, spionaggio su Canale 5 «Link», il meglio del peggio Scorrettezze e curiosità in rete [collegamento interrotto], in La Stampa, 19 dicembre 2000, p. 30. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  18. ^ Paolo Ferrari, Sanscemo colpisce ancora Il festival demenziale per eccellenza occupa piazza Vittorio alle 21 di sabato 28 aprile: con i big, da Carena agli Skiantos dai Powerillusi a Leone di Lernia [collegamento interrotto], in La Stampa, 27 aprile 2001, p. 19. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  19. ^ Sanscemo il Barnum demenziale in riva al Po, in La Repubblica, 28 aprile 2001, p. 8. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  20. ^ Sul palco sotto le stelle rinasce il demenziale, in La Repubblica, 9 maggio 2002, p. 13. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  21. ^ Tiziana Platzer, Nona edizione - Pioggia e cavoli su Sanscemo Il Festival della canzone «rock-demenziale» [collegamento interrotto], in La Stampa, 12 maggio 2002, p. 49. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  22. ^ Nel numero 17, gennaio 2007.
  23. ^ Daniele Cavalla, Musica dove [collegamento interrotto], in La Stampa, 6 aprile 2007, p. 87. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  24. ^ Il negozio di Euterpe: Maurizio Cerutti (9 aprile 1974-6 aprile 2011)
  25. ^ Powerillusi: gran compleanno a Torino - AudioCoop Archiviato il 30 maggio 2016 in Internet Archive.
  26. ^ No Muos - Niscemi - Powerillusi alla Sagra del Carciofo - Antenne46 - 22.03.2014 - NoMuosNiscemi.it
  27. ^ https://www.amazon.it/gp/product/B00GOGC480/ref=dm_ws_sp_ps_dp
  28. ^ http://ilmanifesto.info/storia/beppe-starnazza-inesistente-ma-bellissimo/
  29. ^ http://ilmanifesto.info/storia/al-concerto-per-il-freak-antoni-ho-fatto-langolista/
  30. ^ http://ilmanifesto.info/storia/giovani-e-supergiovani-al-wanted-primomaggio/
  31. ^ Powerillusi: Il Ritorno dei Powerillusi (CD 2015) Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  32. ^ http://ilmanifesto.info/storia/la-canzone-umoristica-di-carena-e-powerillusi/
  33. ^ https://www.rockol.it/news-689413/powerillusi-doppia-raccolta-and-friends-tracklist?refresh_ce
  34. ^ http://www.lastampa.it/2018/05/16/torinosette/concerto-dei-powerillusi-alla-soce-pCkhmuDTyyiEVA1WCiu1DJ/pagina.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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