Il Parto delle Nuvole Pesanti

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Il Parto delle Nuvole Pesanti
Paese d'origine Italia Italia
Genere Folk rock
World music
Musica d'autore
Periodo di attività 1990 – in attività
Etichetta iCompany S.r.l.
Album pubblicati 11
Studio 10
Live 1
Raccolte 0

Il Parto delle Nuvole Pesanti è un gruppo musicale costituito a Bologna da musicisti calabresi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1990: La nascita del Parto delle Nuvole Pesanti[modifica | modifica wikitesto]

"Il Parto delle Nuvole Pesanti" é considerato il nome più poetico della storia della musica italiana. La band nasce a Bologna all'inizio degli anni '90 dall'incontro di Salvatore De Siena con Amerigo Sirianni e Peppe Voltarelli, studenti universitari calabresi a cui ben presto si affiancano altri musicisti che continuano a cambiare nel corso degli anni, come in una sorta di "Parto Aperto", lasciando tracce artistiche importanti del loro passaggio.

1991-1996: I primi album Alisifare e Pristafora[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la demotape Guerra al salario, registrata in una notte di mezza estate, il Parto realizza Alisifare (Ragnu u Stortu), il primo cd contenente brani - come Raggia, tarantellapunk pacifista in dialetto calabrese - che rappresentano una sorta di manifesto artistico del gruppo. Nel 1996 esce Pristafora (Ragnu Stortu) album in cui la musica etnica e quella rock vengono miscelate in forme originali.

1997: Il cd Quattro battute di povertà[modifica | modifica wikitesto]

Il successivo Quattro battute di povertà (Sony/Lilium) fa crescere il successo del gruppo calabro-bolognese. È un album dalle forti sonorità punk-rock in cui il dialetto calabrese inizia ad interagire con l'italiano dandogli nuova vita. Brani di rilievo sono sicuramente Lupu, Sule e una versione rock di Riturnella, canzone popolare calabrese riscoperta dall'etnomusicologo Antonello Ricci.

1998-1999: Concerto del Primo Maggio e partecipazione al Premio Tenco[modifica | modifica wikitesto]

Continua a crescere la notorietà del PNP testimoniata dalla partecipazione insieme a Teresa De Sio al Concerto del Primo Maggio a Roma in Piazza San Giovanni con diretta su Rai3 (1999). La band partecipa anche al Premio Italiano della Musica (PIM) curato dalla rivista Musica legata al quotidiano La Repubblica, come rivelazione dell'anno (1999) e per due volte è ospite del Premio Tenco (1998, 1999), storica e prestigiosa Rassegna della Canzone d'Autore che ogni anno si svolge al Teatro Ariston di Sanremo. Tanti sono anche i passaggi televisivi e radiofonici e, soprattutto, i concerti in giro per l'Italia.

2000: Il disco Sulle ali della mosca[modifica | modifica wikitesto]

La maturità del gruppo giunge col disco Sulle ali della mosca (Sony/Lilium). Con canzoni quasi tutte in italiano, il rock si coniuga con la canzone d'autore. Ospite illustre è Teresa De Sio con cui il Parto, oltre al palco del Primo Maggio, l'anno prima aveva collaborato nel progetto discografico La notte del Dio che balla (Cni). L'album si colloca nella migliore tradizione della canzone italiana e il singolo Ciani, dedicato alla guerra nella ex Jugoslavia diventa una sorta di sigla di Caterpillar, storico programma di Radiorai2.

2001: L'approdo al teatro con Roccu u stortu[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 il Parto, che già nei live aveva introdotto elementi recitativi, si cimenta con il teatro realizzando con la Compagnia Kripton lo spettacolo teatrale Roccu u stortu di Francesco Suriano e la regia di Fulvio Cauteruccio. È la storia di un soldato calabrese che parte per il fronte in cerca di un riscatto sociale che si infrange sugli orrori della prima guerra mondiale. Le musiche del Parto vengono raccolte in un disco dall'omonimo titolo, mentre lo spettacolo, a cui prendono parte gli stessi musicisti, viene trasmesso su Radiorai3, e mandato in onda su Rai2, per ben 2 volte, nel programma Palcoscenico. Si tratta di un successo e di un evento storico perché per la prima volta la Rai trasmette un'opera teatrale in dialetto calabrese. Per questo lavoro, il Parto ottiene anche il Premio Meeting delle Etichette Indipendenti (Mei) per la capacità di far dialogare le varie forme di arte.

2001: L'omaggio ai padri della canzone d'autore e il ritorno al Premio Tenco[modifica | modifica wikitesto]

Anche gli omaggi ai padri della canzone italiana rappresentano un'esperienza importante per le Nuvole Pesanti. Basti ricordare, quello a Modugno con L'avventura, a Tenco con Ognuno è libero uscito nella compilation Come fiori in mare, Luigi Tenco riletto (Virgin/Lilium) e a Carosone con Tre numeri al lotto e Chella là, eseguiti nello stadio San Paolo di Napoli in occasione del primo anniversario della scomparsa dell'artista partenopeo. E il 2001 si conclude proprio con il ritorno del Parto nel tempio della musica d'autore, il Premio Tenco, con un omaggio a Sergio Endrigo. Il PNP interpreta La ballata dell'ex e L'Orlando, brano quest'ultimo che viene inserito nel disco Canzoni per te (I dischi del Tenco, Ala Bianca) che raccoglie i brani del maestro istriano interpretati dagli artisti durante la rassegna, da Gino Paoli a Roberto Vecchioni, da Bruno Lauzi a Ivano Fossati.

2002: Il mini cd Attenzione all'estinzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 esce Attenzione all'estinzione (Roccu u stortu), un mini cd contenente alcuni brani già pubblicati e un'inedita e trascinante ballata sul tema dell'ambiente con un grido d'allarme “attenzione, attenzione, attenzione, il pianeta è in estinzione”. Il singolo viene distribuito gratuitamente nelle scuole calabresi nell'ambito dell'iniziativa Ambientiadi che si conclude con un concerto del PNP a cui partecipano circa ventimila persone.

2002: i concerti della pace di New York e Baghdad e l'omaggio al pacifismo di De André

È l'anno in cui l'impegno civile del Parto va verso il pacifismo. Ad aprile è in tour negli Stati Uniti, dove fa tappa in una New York ancora attonita per l'abbattimento delle torri gemelle dell'11 settembre 2001, e a novembre, a ridosso dello scoppio della seconda guerra del golfo, é a Baghdad in Iraq, dove tiene un concerto per la pace nell'Hotel Palestine, qualche mese dopo bombardato dagli americani. Del viaggio in Iraq viene realizzato il film Sotto il cielo di Baghdad diretto da Mario Balsamo e Stefano Scialotti dell'associazione Il Cinema nel Presente presieduta dal regista Citto Maselli. Il film viene presentato a Primo Piano del TG3 e distribuito con la rivista Carta e con i quotidiani L'Unità e Il Manifesto. Inoltre, del concerto di Baghdad viene prodotto il disco live, Il cielo sopra Baghdad /L'altra faccia della guerra che, seppure registrato con mezzi di fortuna, rappresenta una forte testimonianza pacifista.

Al ritorno da Bagdad, il gruppo reinterpreta La guerra di Piero, che Fabrizio De Andrè scrisse nel 1964 e che rappresenta una delle poche canzoni italiane dedicate al tema della. Il brano viene inserita nella compilation Mai più i cadaveri dei soldati dedicata al grande cantautore genovese e pubblicata dalla rivista Il Mucchio Selvaggio, alla quale partecipano, tra gli altri, Bandabardò, Tetes de Bois, Gang e Massimo Bubola.

2003: La collaborazione con Claudio Lolli nel rifacimento del suo album Ho visto anche degli zingari felici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 le Nuvole Pesanti riarrangiano il famoso album Ho visto anche degli zingari felici (Storie di Note), del cantautore bolognese, Claudio Lolli. Il nuovo disco, ricantato dallo stesso Lolli e presentato in anteprima a Crotone nell'ambito del Festival sulla Canzone d'Autore dedicato a Rino Gaetano, raccoglie grandi consensi di critica e di pubblico, e viene presentato con un lungo tour in tutta la penisola.

2003: la musica per lo spettacolo teatrale Fango

La collaborazione con Lolli continua con Fango, un'opera teatrale di Ernesto dello Jacono, dedicata alla catastrofe di Sarno del 1998 che costò la vita a centinaia di persone. I due artisti musicano e arrangiano L'eterno canto dell'uomo, un brano scritto dallo stesso regista, che diventa la sigla dello spettacolo e viene inserito da Lolli anche nel suo album La scoperta dell'america. Lo spettacolo viene trasmesso su Rai2.

2003: L'esperienza cinematografica di Doichlanda[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2003 esce il film-documentario Doichlanda (Zoropa Produzioni) con la regia di Giuseppe Gagliardi. I musicisti del Parto sfoderano un'insospettabile capacità recitativa e una vena comica che fanno del viaggio “gastronomico-musicale” nella Germania degli emigrati calabresi, un piccolo capolavoro cinematografico tanto da meritarsi il Premio Giuria Festival Cinema Torino.

2004: L'album Il Parto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 esce Il parto (Storie di Note). L'album segna un'esperienza originale nella musica italiana, che la critica definisce “etno-autorale”. La tradizione mediterranea si fonde felicemente con testi di grande spessore letterario, miscelando forti radici musicali con contenuti poetici. Il disco prosegue l'ideale ricerca di Creuza de ma di Fabrizio De Andrè concedendosi anche qualche sperimentazione musicale. Brani come Onda calabra e L'imperatore diventano subito delle hit trasmesse da tutte le radio mentre la delicata e poetica Piccola mia seduce come una ninna nanna. Inoltre il videoclip di Onda calabra si aggiudica il Premio Mei come Migliore Videoclip d'Autore e il brano L'imperatore entra nella Compilation Mei 2004 insieme alle più significative canzoni italiane dell'anno. Impreziosiscono il disco, le collaborazioni di Claudio Lolli, Roy Paci, Marco Messina (99 posse), Davide Van de Sfross e Paolo Jannacci.

2005: Il tour europeo e il ritorno al Primo Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 2005 vede il Parto impegnato in una lunga tournée che lo porta in diversi paesi europei, tra i quali Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca. Nello stesso anno il gruppo ritorna al Concerto del Primo Maggio a Roma durante il quale omaggia anche Enzo Jannacci con una versione di Vincenzina e la fabbrica, sigla del noto film Romanzo popolare di Mario Monicelli.

2005: Il documentario Il buio di Srebrenica[modifica | modifica wikitesto]

A luglio dello stesso anno il Parto è in Bosnia, per partecipare alle manifestazioni del decimo anniversario dell'Olocausto di Srebrenica perpetrato dai Serbi durante la guerra nella Ex Jugoslavia a cui la band aveva già dedicato il brano Ciani. Nell'occasione il Parto gira un documentario dal titolo Il buio di Srebrenica diretto da Salvatore De Siena in cui scorrono drammaticamente le immagini delle bare delle vittime bosniache ritrovate nelle fosse comuni.

2006: L'impegno civile contro la mafia[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo la band, dopo alcuni cambi di formazione, rafforza il suo impegno civile testimoniato dall'incontro con I Ragazzi di Locri, movimento di lotta culturale calabrese, culminato con la realizzazione della colonna sonora del dvd Il caso Fortugno, opera multimediale sull'omicidio del vicepresidente della Regione Calabria, e dalla partecipazione/concerto con Claudio Lolli alla Manifestazione Nazionale Antimafia, svoltasi a Cinisi (Pa) il 9 maggio, in occasione del 28º anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, alla cui figura ha reso omaggio il regista Marco Tullio Giordana con il film I cento passi.

2007: il progetto culturale La valigia d'identità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 il Parto realizza il progetto artistico-culturale La valigia d'identità, un viaggio tra la Germania e l'Italia articolato in tappe che si avvale di prestigiosi partner istituzionali e culturali, tra cui gli Istituti Italiani di Cultura, gli Institut-Goethe, l'Università della Calabria e il Comune di Napoli, e coinvolge intellettuali tra cui lo scrittore Carmine Abate (Premio Campiello) e l'antropologo Vito Teti. Il progetto mira ad allargare il campo d'indagine oltre l'aspetto migratorio, analizzando “il viaggio” anche come tensione dell'uomo verso la conoscenza e un'occasione di arricchimento umano e culturale.

2007: La colonna sonora per il film L'abbuffata

Ancora nel 2007, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato il film L'abbuffata di Mimmo Calopresti con la partecipazione di Gerard Depardieu e Diego Abatantuono, e le musiche del Parto e di Sergio Cammariere successivamente pubblicato anche in un disco.

2008: Lo spettacolo teatrale Slum[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 segna anche il ritorno del Parto sulla scena teatrale nella doppia veste di musicisti e attori. Slum, il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Filodrammatici di Milano, con testi di P. Majorino, M.Shostak, C.Wolf, regia di Milvia Marigliano e musiche originali del Parto, debutta al “Mittelfest” diretto da Moni Ovadia e racconta l'Africa dalle baraccopoli e dei rifiuti che, attraverso i viaggi della speranza, s'incrocia con le nostre radici, si insinua nei nostri ritmi e nei nostri pensieri e ci fa intravedere, origini ed orizzonti comuni. Di Slum viene pubblicato un cofanetto che contiene il dvd dello spettacolo teatrale e il cd delle musiche, registrato con i musicisti africani Awa Koundoul e Alpha Diene. Il cofanetto viene presentato in anteprima a Roma nell'ambito della Festa Europea della Musica e poi con un tour in cui il Parto miscela teatro e musica.

2009: Il film I colori dell'abbandono[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 esce I colori dell'abbandono, un altro film del PNP diretto da Paolo Taddei su un soggetto di Salvatore De Siena, con Lena Reichmuth e Andrea Buscemi. Il film racconta di Pentedattilo, un misterioso paese abbandonato della Calabria costruito su una roccia a cinque punte, attorno al quale s'ntrecciano diverse storie accomunate da un sistema mafioso che cerca d'impadronirsi non solo degli uomini ma anche dei luoghi. Il film vince il Festival di Cinema Ambiente e Paesaggio organizzato dalla Film Commission Calabria in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e con una giuria composta tra gli altri da Michele Placido, Lina Wertmuller e Giuliano Gemma.

2010: L'album Magnagrecia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo diversi anni la band ritorna al disco Magnagrecia che segna un'ulteriore evoluzione verso lo stile “rock-world music”, con inedite timbriche elettro – acustiche. Le canzoni raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, emarginati, emigranti ed immigrati. Spiccano i brani Uomini viaggianti, Giorgio, Magnagrecia mentre ospiti d'eccezione sono ancora Claudio Lolli e Roy Paci. ma ci sono anche nuovi collaboratori come la violinista magiara Zita (collaborazioni con Zucchero, Morgan, Vecchioni), la cantante iraniana Sepideh Raissadat (collaboratrice di Battiato) e la Banda di Fiati di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna). Il singolo Magnagrecia viene programmato su Caterpillar di RadioRai2 e inserito nella compilation di XL di Repubblica. Segue un lungo tour per l'Europa e per il Mondo. Ai festival e rassegne nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Tarantella Festival Kaulonia, Carpino Folk Festival) seguono quelli internazionali (Festival Sete Luas Sete Sois, Festival World international di Stoccarda) e ai palchi di Roma, New York, Bagdad e Praga, si aggiungono quelli di Londra, Berlino Fortaleza e Recife (Brasile), Bilbao (Paesi Baschi), Montpellier (Francia), Stoccarda, Monaco, Colonia, Lisbona, Budapest, Siviglia, Rovigno (Croazia), Tuzla (Bosnia), Lugano, Zurigo e tanti altri.

2011: Onda calabra colonna sonora del film Qualunquemente di Albanese e nomination al David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 esce Qualunquemente, il nuovo film di Antonio Albanese nella cui colonna sonora c'è Onda calabra. Il film è record d'incassi e partecipa al Festival del Cinema di Berlino. Onda calabra diventa un tormentone su tv, radio ed internet (il videoclip arriva a quasi due milioni di visualizzazioni) ed ottiene la nomination come migliore canzone al David di Donatello, il più prestigioso e ambito premio di cinema italiano. I musicisti del Parto, in occasione della cerimonia del David di Donatello, vengono ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per le congratulazioni.

2011: Nomination della canzone Giorgio al Premio Amnesty International

Il brano Giorgio, storia di un bambino calabrese emigrato in Germania, contenuto nell'album Magnagrecia, ottiene la nomination al “Premio Amnesty International”, assegnato, tra gli altri, a Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Vinicio Capossela, e Carmen Consoli.

2011: L'imperatore tra i mille brani della storia d'Italia

Il 2011 vede anche un altro prestigioso riconoscimento per il Parto. Infatti la canzone L'imperatore viene inserito tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana e pubblicato nell'opera La canzone italiana 1861-2011. Storie e testi, un'antologia della canzone popolare, leggera e d'autore italiana, curata da Leonardo Colombati, e distribuita dalla Mondadori.

2012: il movimento La Poltrona[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 il Parto fonda l'ironico Movimento La Poltrona, con il quale inscena una sarcastica discesa in campo per le elezioni politiche col motto “una poltrona per tutti”. Inno di questo ludico movimento politico è il brano La poltrona che anticipa l'uscita dell'album Che aria tira. Il videoclip che racconta ironicamente il “tour elettorale” del PNP in una fattoria di animali è un ritratto del potere di orwelliana memoria.

2013: Il disco Che aria tira

Nel 2013 esce Che aria tira (Ala Bianca/Warner), un disco che, per la band calabro-bolognese, segna un'ulteriore evoluzione musicale tra solchi acustici, incursioni rock e suoni elettronici, dove il tamburello dialoga con il computer mentre il mandolino e la fisarmonica accendono suoni mediterranei. Il nuovo lavoro del Parto contiene sguardi ironici ed amorevoli sul nostro tempo, con collaborazioni eccellenti come Carlo Lucarelli in La nave dei Veleni, Fabrizio Moro in Crotone e Il Coro Multietnico di Bologna in Che aria tira. Un disco che affronta temi forti, dalla mafia all'ambiente, dal lavoro al carcere, fino al razzismo e al conflitto di culture e religioni, e per questo definito dalla critica un album di “musica civile”. Ma Che aria tira è anche un disco che scandaglia a fondo nell'animo umano alla ricerca del senso del vivere nell'epoca della globalizzazione.

2014 - I Vecchiareddhi – la canzone e il videoclip

Nel 2014 viene pubblicato il nuovo videoclip I vecchiareddhi, con la regia di Giuseppe Bilotti su un soggetto di Salvatore De Siena. Il videoclip riprende un brano scritto e cantato dal giovane musicista calabrese Walter Guido alcuni giorni prima della sua morte, e arrangiato dal Pnp che collabora anche alla rielaborazione musicale. Il pezzo fa parte dell'album Walter sogna ma non dorme (Cni), un omaggio alla sua memoria, che vede la partecipazione di altri grandi artisti del Sud, come Eugenio Bennato. Il video, racconta in modo originale e fortemente emotivo, la storia d’amore di una coppia di anziani attraverso un viaggio a ritroso che affonda le radici nei giochi dell’infanzia.

2014 - Il Parto con il Maestro Peppe Vessicchio

Il Parto si esibisce a Cosenza accompagnato dall’ensemble di archi Il sesto armonico e diretto dal Maestro Peppe Vessicchio e il concerto viene viene trasmesso su Rai3 Calabria.

2015 – Spettacolo teatrale sulla resistenza Ti racconto la mia guerra

In occasione dei festeggiamenti per i settant'anni della liberazione, il Parto ritorna in teatro con Ti racconto la mia guerra, uno spettacolo di Andrea Guolo, interpretato da Tiziana Di Masi e le musiche dal vivo eseguite dalle Nuvole Pesanti. Il monologo è l’esito delle testimonianze raccolte dai partigiani ancora in vita, che hanno dipinto un quadro della loro quotidianità durante l'occupazione nazi-fascista, raccontando le motivazioni che li spinsero a “salire in montagna” e i loro sogni, successivamente traditi, fino al timore dell'oblio e del revisionismo.

2015: il progetto Terre di musica - Viaggio tra i Beni Confiscati alla Mafia[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2015 parte il progetto Terre di Musica - Viaggio tra i Beni Confiscati alla Mafia con la collaborazione di Libera e Arci. Ideato da Salvatore De Siena, il progetto gira l'Italia facendo tappa in diverse luoghi caldi della mafia tra cui Corleone, Isola capo Rizzato, Mesagne, Casal di Principe e città come Roma, Bologna, Torino e Milano, per documentare l’esperienza dei beni confiscati e raccontare le storie delle tante persone che ci lavorano e far comprendere che i beni confiscati non rappresentano solo un valore simbolico, ma anche una risorsa, un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.

2015 Il cofanetto di Terre di Musica e la Carovana Antimafia[modifica | modifica wikitesto]

Di questo viaggio viene realizzato un cofanetto contenente un libro e un film pubblicato da Editrice Zona, che raccoglie le note storiche, sociali e culturali dei beni confiscati alla mafia nonché l’esperienza umana dei suoi protagonisti. Inoltre, grazie al progetto Terre di Musica, il PNP diventa partner artistico della Carovana Antimafia promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con CGIL, CISL e UIL e Ligue de l’Enseignement. La band viaggia insieme ai Carovanieri per diverse tappe nazionali ed europee, confermando l’impegno civile che ha caratterizzato tutto il suo percorso di collettivo musicale impegnato su importanti temi sociali.

2016 – Terre di Musica al Primo Maggio

Il 2016 riserva un successo straordinario al progetto Terre di Musica che viene presentato non solo con concerti ma anche con reading teatrali, presentazioni del libro e proiezioni del film in tutta Italia. Terre di Musica oltre ad essere presentato nelle scuole, interessa anche la Rai che gli dedica un ampio servizio sul Tg2 mentre Rai3 invita la band a presentarlo nello storico Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma dove il Parto torna per la terza volta.

2016 – Videoclip La nave dei veleni con Carlo Lucarelli

La canzone, ispirata al libro Navi a perdere di Carlo Lucarelli, e pubblicata nell’album Che aria tira, affronta il tema dell'affondamento nel Mediterraneo di navi contenenti rifiuti tossici e radioattivi. Il videoclip, diretto da Angelo Resta, con la partecipazione straordinaria di Carlo Lucarelli, pur rispettando il filo narrativo della canzone cerca di ampliarne e approfondirne il significato. La nave dei veleni rappresenta, non soltanto la metafora dell’avvelenamento del mare e del patto scellerato di mafia, politica ed imprenditoria, ma anche il simbolo del degrado sociale che tocca ciascuno di noi.

2016 – La partecipazione alla festa del Crotone per la prima volta in serie A

Dopo aver indossato sciarpe e magliette del Crotone al concerto del Primo Maggio, il Parto, grazie alle suo origini calabresi, viene invitato nella città pitagorica per partecipare alla Festa della Prima Volta in serie A celebrata nello stadio. Nell’occasione le Nuvole Pesanti rendono omaggio al cantautore crotonese Rino Gaetano, interpretando A mano a mano e Ma il cielo è sempre più blu, canzoni diventate una sorta di doppio inno del Crotone.

2016 - lo speciale tour nelle Web Radio Universitarie

Il 2016 si conclude con la partecipazione del Parto all’innovativo ed interessante progetto universitario “Uniwebtour”. Dall’Università di Torino alla Bocconi e alla Cattolica di Milano, dall’Università di Bologna a quella di Siena, dalle Università romane Sapienza, Luiss e Roma Tre, fino alle napoletane Federico II e Suor Orsola Benincasa, il PNP entra nel cuore pulsante della caleidoscopica realtà universitaria e nell’anima del favoloso mondo delle web radio universitarie incontrando giovani entusiasti che dai sotterranei e dagli angoli dei palazzi universitari, creano, informano, ricreano, ossigenano e animano una cultura scolastica che spesso si sterilizza, si tecnicizza, si sclerotizza a contatto con i soli libri, che fatica ad ascoltare i bisogni dell’uomo e a volte li piega alle convenienze.

Band:

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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