Giuliano Gemma

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Giuliano Gemma in occasione dei festeggiamenti per il suo 70º compleanno nel 2008.

Giuliano Gemma (Roma, 2 settembre 1938Civitavecchia, 1º ottobre 2013) è stato un attore italiano.

Nella sua lunga carriera cinematografica ha interpretato oltre cento film e ha ricevuto numerosi premi, tra cui: il David di Donatello, il premio al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary come miglior attore, il Globo d'oro, il Nastro d'argento e per tre volte il Premio De Sica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, era figlio unico di Domenico, operaio originario di Ceprano, e Agher Chiarini, casalinga[1] reggiana, che s'erano sposati l'anno prima a Reggio Emilia, dove Giuliano visse dal 1940 al 1948 presso i nonni materni, e dove frequentò le scuole elementari: un periodo e un luogo che poi avrebbe portato sempre nel cuore, facendo ritorno nella città emiliana periodicamente a trovare gli amici d'infanzia, nel quartiere detto dal pòpol gióst (“del popolo giusto” in dialetto).[2]

Con l'adolescenza si appassiona allo sport: ginnastica, attrezzistica e soprattutto la boxe, parteciperà infatti ad alcuni tornei vincendone diversi. Svolse il servizio di leva come vigile del fuoco alle Capannelle di Roma dove strinse amicizia con il pugile Nino Benvenuti [3].

Ancor più grande sarà la passione per il cinema. Fin da ragazzo, Gemma è rapito da ogni tipo di pellicola e fa di Burt Lancaster il suo idolo. Già a quattordici anni frequenta gli stabilimenti di Cinecittà, quando gli capita di seguire il padre che lavora come segretario di produzione.[4] A 18 anni decide di indirizzare tutte le sue energie verso il grande schermo e comincia la sua gavetta come stuntman e figurante.

Sul versante privato ha avuto numerosi flirt con molte attrici, come Ursula Andress e Stefania Sandrelli.[5] Dalla prima moglie Natalia Roberti (prematuramente scomparsa nel 1995) aveva avuto due figlie: Giuliana e Vera.[6] Nel 1997 sposa in seconde nozze la giornalista Daniela "Baba" Richerme e va a vivere a Cerveteri. Negli ultimi anni aveva scoperto una nuova passione: con sue sculture in bronzo partecipò a diverse mostre. Dato che i genitori abitavano a Ceprano, nella Valle Latina, vi faceva ritorno spesso[7][8].

Il 1º ottobre 2013, a Cerveteri, fu coinvolto in un incidente stradale. Trasportato all'ospedale di Civitavecchia, vi morì poco dopo l'arrivo[9] a causa di un arresto cardiaco.

Il Comune di Roma organizzò la camera ardente in Campidoglio, poi i funerali si tennero nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo: in memoria della sua giovanile esperienza, la bara fu trasportata da una squadra di Vigili del Fuoco. Giuliano Gemma è stato quindi sepolto nella tomba di famiglia del Cimitero di Prima Porta, a Roma.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giuliano Gemma, a destra, con Alain Delon e Terence Hill nel film Il Gattopardo (1963).

Giuliano Gemma arrivò al cinema giovanissimo come stuntman per le sue doti atletiche. In seguito Dino Risi lo prese per un piccolo ruolo nel film Venezia, la luna e tu con Alberto Sordi. Poco dopo William Wyler lo notò a Cinecittà e lo sceglie per il ruolo di un centurione nel kolossal Ben-Hur, comparsata che gli servì da trampolino di lancio.

In quel periodo Duccio Tessari lo volle per interpretare da protagonista il biondissimo Krios in Arrivano i titani, pellicola di grandissimo successo commerciale anche all'estero che tratta con ironia il genere mitologico. È un generale garibaldino nel Gattopardo di Luchino Visconti, seguono numerosi film di grande successo come Angelica e Angelica alla corte del re. Dopo arriva il filone spaghetti western che lo consacra divo, facendo grandi incassi al botteghino (con pellicole di genere firmate da Duccio Tessari, Tonino Valerii, Sergio Corbucci) Una pistola per Ringo, Il ritorno di Ringo, Adiós gringo, Un dollaro bucato, I lunghi giorni della vendetta, Per pochi dollari ancora e I giorni dell'ira. In alcune pellicole, i produttori gli diedero lo pseudonimo di Montgomery Wood [10]. Nel 1969, sempre con Duccio Tessari alla regia, ritrova sul set della pellicola Vivi o preferibilmente morti il compagno di leva Nino Benvenuti, ormai pugile affermato. Fa coppia con Bud Spencer in Anche gli angeli mangiano fagioli; successivamente torna sul genere in coppia con Ricky Bruch in Anche gli angeli tirano di destro. Interpreta Robin Hood ne L'arciere di fuoco e un primitivo in Quando le donne avevano la coda. Nel 1970 ha la parte del protagonista in Corbari, di Valentino Orsini, dedicato all’eroe e partigiano faentino Silvio Corbari.

Giuliano Gemma ne Il ritorno di Ringo (1965).

Cambiando genere, Gemma apparve in film più impegnati come Il deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, una delle sue prove migliori, come anche Il prefetto di ferro e Corleone di Pasquale Squitieri, assieme all'altrettanto significativa parte in Un uomo in ginocchio di Damiano Damiani del 1979, film che lo riproporrà per ruoli drammatici. Negli anni 1980 prese invece parte a Tenebre di Dario Argento e Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli e diede il volto al celebre personaggio dei fumetti Tex Willer in Tex e il signore degli abissi, film originariamente pensato per la televisione. Grazie all'enorme successo che i suoi film avevano in Giappone, all'inizio degli anni ottanta la casa automobilistica Suzuki ha prodotto due tipi di scooter con il suo nome. Dalla fine degli anni ottanta ha lavorato soprattutto in produzioni televisive.

Uomo prestante ed energico, con un passato di trapezista circense,[11] anche quando divenne attore affermato girò molte scene pericolose e acrobatiche di persona, senza ricorrere mai a una controfigura.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Giuliano Gemma ne I giorni dell'ira (1967).
Giuliano Gemma in Sella d'argento (1978)
Giuliano Gemma in Le cercle des passions (1983)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Gemma venne spesso doppiato, come nei seguenti film:

  • Pino Locchi in Un dollaro bucato, Adiós gringo, Arizona Colt, Per pochi dollari ancora, I giorni dell'ira, Wanted, ...e per tetto un cielo di stelle, I bastardi, Vivi o, preferibilmente, morti, Il prezzo del potere, Corbari, Amico, stammi lontano almeno un palmo, Troppo rischio per un uomo solo, Un uomo da rispettare, Anche gli angeli mangiano fagioli, Il bianco, il giallo, il nero, Anche gli angeli tirano di destro, Safari Express, Africa Express, California, Il grande attacco, Circuito chiuso, Ciao nemico, Tenebre
  • Cesare Barbetti in Messalina Venere imperatrice, Arrivano i titani, Maciste, l'eroe più grande del mondo, I due gladiatori, La rivolta dei pretoriani
  • Renato Izzo in Erik il vichingo, La ragazzola, Kiss Kiss... Bang Bang, I lunghi giorni della vendetta
  • Massimo Turci in Angelica, Angelica alla corte del re
  • Giuseppe Rinaldi in Il prefetto di ferro
  • Adalberto Maria Merli in Una pistola per Ringo
  • Riccardo Cucciolla in Il ritorno di Ringo
  • Alighiero Noschese in Boccaccio '70
  • Sergio Graziani in Ercole contro i figli del sole
  • Giancarlo Maestri in Il deserto dei tartari
  • Giancarlo Giannini in Quando le donne avevano la coda
  • Franco Morgan in Delitto d'amore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ « il successo economico è stato importantissimo perché io nasco povero »: testimonianza dell'attore in Giuliano Gemma: un italiano nel mondo, 2013
  2. ^ giornali reggiani del 3 ottobre 2013 e seguenti
  3. ^ Nino Benvenuti: "Che brutto colpo la morte di Giuliano...", dire.it. URL consultato il 2 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  4. ^ repubblica.it, Giuliano Gemma. Biografia e filmografia, in trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  5. ^ Giuliano Gemma biografia, su ComingSoon.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  6. ^ Dal sito del corriere.it
  7. ^ Il grande attore Giuliano Gemma[collegamento interrotto]-URL consultato in data 06-10-2013
  8. ^ Ceprano dice addio a Giuliano Gemma-URL consultato in data 06-10-2013'
  9. ^ «Gli ultimi minuti di Giuliano: una telefonata dopo l’incidente, poi l'arresto cardiaco», in Corriere della Sera. URL consultato il 3 ottobre 2013.
  10. ^ Alberto Crespi, Giuliano Gemma / C'era una volta il mio Western, L'Unità, 4 agosto 2004, p. 19. URL consultato il 2 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  11. ^ Giuliano Gemma: un italiano nel mondo, documentario di Giuliana e Vera Gemma, 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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