Gérard Depardieu

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Gérard Depardieu al Festival di Cannes 2010

Gérard Xavier Marcel Depardieu (Châteauroux, 27 dicembre 1948) è un attore, produttore cinematografico e imprenditore francese naturalizzato russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gérard Depardieu in Novecento (1976)

Nato a Châteauroux, nella Francia centrale, figlio di René Maxime Lionel Depardieu (1923-1988) fabbro e volontario tra i vigili del fuoco e di Anne Jeanne Josèphe Marillier (1923-1988) casalinga.[1] Cresciuto in povertà, durante il periodo scolastico Depardieu marinava più volte la scuola che smise di frequentare all'età di 13 anni ed ebbe un'adolescenza sregolata e fu coinvolto in un piccolo crimine all'età di 15 anni.

Cominciò la carriera di attore all'inizio degli anni settanta e già dieci anni dopo era uno degli attori francesi più seguiti dalla critica grazie alla sua partecipazione al fianco di Fanny Ardant nel film di François Truffaut La signora della porta accanto e alla vittoria del suo primo Premio César come miglior attore per L'ultimo metrò, sempre di Truffaut.

Depardieu al Festival di Cannes 1989, in cui veniva presentato il Cyrano de Bergerac

Nel 1985 ottenne il riconoscimento come miglior attore al Festival di Cannes per l'interpretazione in Police. Dopo questa importante affermazione Depardieu vinse ancora un César con il Cyrano de Bergerac per il quale fu anche candidato all'Oscar nel 1990 e premiato come miglior attore al Festival di Cannes.

Negli anni novanta la sua fama si spinge negli Stati Uniti. Le sue più importanti apparizioni hollywoodiane sono state in Green Card - Matrimonio di convenienza - per il quale vinse il riconoscimento come miglior attore al Golden Globe, e 1492 - La conquista del paradiso, in cui interpretava Cristoforo Colombo. Nel 1997 vinse il Leone d'oro alla carriera al Festival di Venezia.

Depardieu è ancora oggi uno degli attori francesi più ricercati e pagati nel mondo (grande riscontro commerciale ha avuto con i film sulla saga di Asterix e Obelix, tratta dall'omonimo fumetto, dove ha interpretato il forzuto amico dell'eroe gallico in Asterix & Obelix contro Cesare (1999), Asterix & Obelix - Missione Cleopatra (2002), Asterix alle Olimpiadi (2008) e Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà (2012). Dal 2016 è il protagonista della prima serie prodotta da Netflix in lingua francese, Marseille, in cui interpreta Robért Taro, il potente sindaco di Marsiglia.

Ha inoltre diretto e prodotto diversi film con la sua DD Productions. Ha lavorato molto anche in Italia, per noti registi come Marco Ferreri, Bernardo Bertolucci, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Mimmo Calopresti, Giuseppe Tornatore, Sergio Rubini e Ettore Scola. Attore eclettico e disinibito, ha recitato completamente nudo in diversi film tra cui L'ultima donna e Ciao maschio di Marco Ferreri e Novecento di Bernardo Bertolucci.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Gerard Depardieu con l'allora compagna Carole Bouquet al Festival di Cannes 2001.

Nel 1970 si converte all'islam e lo pratica fino al 1972.[2] Sempre nel 1970 ha sposato l'attrice Élisabeth Guignot da cui ha avuto due figli: Guillaume (morto nel 2008 a 37 anni per complicazioni di una polmonite) e Julie (1973) che hanno seguito entrambi le sue orme. Separatosi dalla moglie, ebbe nel 1992 una figlia, Roxane, nata dalla relazione con l'attrice Karine Silla. Nel 1996 divorziò dalla moglie e un anno dopo si legò all'attrice Carole Bouquet fino al 2005.

Il 14 luglio 2006 ha avuto un figlio, Jean, dalla relazione con la cambogiana Hélène Bizot, conosciuta nel 2002 sul set di City of Ghosts, che è stato riconosciuto solo nel 2008. Dal 2005 convive con Clementine Igou, scrittrice franco-americana e responsabile marketing di un'azienda vinicola toscana. Ha tre nipoti, una dal figlio Guillaume, nata nel 2001, e due dalla figlia Julie, nati nel 2011 e nel 2012.

Gérard Depardieu incontra Vladimir Putin nel 2013.

Il 12 dicembre 2012, in ragione dell'elevata tassazione (75%) sui redditi più alti introdotta dal Governo di François Hollande (legge poi bocciata dalla Corte costituzionale e in seguito anche dal Consiglio di Stato), ha annunciato di aver trasferito la sua residenza a Néchin, un paesino in Belgio a pochi chilometri dal confine con la Francia. Fortemente criticato per la sua scelta (che segue una decisione analoga di altri ricchi francesi), il 16 dicembre ha dichiarato che avrebbe restituito il passaporto francese per prendere, oltre alla residenza, la cittadinanza belga[3] e ha messo in vendita per 50.000.000 € la sua casa di Parigi[4]; due giorni dopo ha anche fatto balenare la possibilità di acquisire la doppia cittadinanza italiana[5].

Sempre nello stesso periodo il presidente russo Vladimir Putin si è detto disponibile a consegnare a Depardieu il passaporto russo e ha successivamente firmato il decreto per la concessione della nazionalità russa il 3 gennaio 2013[6]. Il 6 gennaio Depardieu ha effettivamente raggiunto la Russia nella quale, oltre a ricevere il passaporto russo, ha avuto l'occasione di pranzare con lo stesso Putin sul Mar Nero in vista delle festività natalizie ortodosse[7].

Lui possiede una residenza nel centro storico di Lecce, città di cui si è innamorato visitandola anni prima.[8][9]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Gérard Depardieu.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Impronta e autografo di Depardieu sul marciapiede del Palais des Festivals a Cannes

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine nazionale al merito
— 1985
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 1996

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere onorario dell'Ordine nazionale del Quebec (Quebec) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere onorario dell'Ordine nazionale del Quebec (Quebec)
— 2002

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Gerard Depardieu è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ repubblica.it, Gérard Depardieu. Biografia e filmografia, in trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 22 maggio 2017.
  2. ^ (FR) Marc Fourny, Gérard Depardieu revient sur sa conversion à l'islam, in Le Point, 18 novembre 2016. URL consultato il 18 maggio 2017.
  3. ^ La vendetta di Depardieu: «Restituisco il passaporto francese», Corriere della Sera, 16 dicembre 2012
  4. ^ Depardieu vende il suo palazzo in centro a Parigi, La Repubblica, 16 dicembre 2012
  5. ^ Depardieu, divento belga per le tasse ma italiano per amore Archiviato il 29 gennaio 2013 in Internet Archive., Corriere del Giorno, 18 dicembre 2012
  6. ^ Depardieu diventa russo. Putin gli concede la cittadinanza, in la Repubblica, 3 gennaio 2013.
  7. ^ Depardieu incontra Putin e prende il passaporto russo, in la Repubblica, 6 gennaio 2013.
  8. ^ Gerard Depardieu «Lecce, patrimonio dell'umanità», su pugliaestate.eu (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  9. ^ Depardieu in questura denuncia la movida leccese: «musica troppo alta» | LecceNews24.it Archiviato il 19 febbraio 2014 in Internet Archive.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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