Amour

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Amour
Amour (2012) Michael Haneke.png
Jean-Louis Trintignant in una scena del film
Titolo originaleAmour
Lingua originalefrancese, inglese
Paese di produzioneFrancia, Austria, Germania
Anno2012
Durata127 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, sentimentale
RegiaMichael Haneke
SoggettoMichael Haneke
SceneggiaturaMichael Haneke
ProduttoreStefan Arndt, Margaret Ménégoz, Veit Heiduschka (co-produttore), Michael Katz (co-produttore)
Produttore esecutivoUwe Schott
Casa di produzioneLes Films du Losange, X-Filme Creative Pool, Wega Film, ARD Degeto Film (co-produzione), Westdeutscher Rundfunk (co-produzione), Bayerischer Rundfunk (co-produzione)
Distribuzione in italianoTeodora Film
FotografiaDarius Khondji
MontaggioNadine Muse, Monika Willi
Effetti specialiYves Domenjoud, Olivier Gleyze
ScenografiaJean-Vincent Puzos
CostumiCéline Collobert
TruccoGuillaume Castagné, Isabelle Lequeux, Lydia Pujols, Alice Robert
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Amour è un film del 2012 diretto da Michael Haneke.

Ha vinto l'Oscar al miglior film straniero alla 85ª edizione della cerimonia dei Premi Oscar 2013. Inoltre, presentato in corcorso alla 65ª edizione del Festival di Cannes,[1] ha vinto la Palma d'oro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I pompieri irrompono in un elegante appartamento di Parigi in cui, dentro una stanza sigillata, scoprono il cadavere di un'anziana donna, composto e ben sistemato su un letto ornato di fiori. La donna si chiamava Anne, e il marito Georges, anche lui ultraottantenne, non si vede nel palazzo ormai da parecchi giorni.

Diversi mesi prima, la stessa coppia assisteva ad un concerto di musica classica prima di rincasare in quell'appartamento nel quale vivono serenamente il pensionamento, dopo essere stati entrambi insegnanti di musica.

Un giorno Anne mostra improvvisamente segni di demenza e si scopre che deve operarsi per un'ostruzione alla carotide che rischia di causare danni peggiori. L'operazione non va come previsto e Anne ne esce emiplegica. Tornata a casa, Anne dipende ormai interamente dal marito, che affronta con coraggio la sua disabilità e le difficoltà che ne scaturiscono. Lei accetta con difficoltà la nuova realtà e si fa promettere dal marito che non la farà mai più tornare in ospedale.

Nonostante le perplessità della figlia Eve, musicista anche lei e per questo spesso in giro per l'Europa, l'uomo decide di continuare a dedicarsi personalmente alla moglie, senza alcun aiuto, questo finché la donna non viene colta da un nuovo ictus che ne peggiora enormemente lo stato generale rendendola pressoché incapace di esprimersi. Si ricorre allora all'aiuto di un'infermiera, che accudisce Anne tre volte a settimana, quindi diventa necessario il ricorso ad un'assistenza quotidiana, ma la seconda infermiera non si rivela umanamente all'altezza e Georges si vede costretto a licenziarla.

L'uomo non smette di amare la compagna di una vita e di occuparsi di lei, sopportando le conseguenze affettive ed esistenziali della malattia, che degenera consumando giorno dopo giorno il corpo di Anne e la sua dignità.

Dopo aver ricevuto diversi segnali con cui la moglie ha espresso il desiderio di farla finita, Georges, un giorno come tanti altri, soffoca Anne con un cuscino. In seguito l'uomo, dopo aver ben sistemato e vestito la donna adagiandola sopra il loro letto, e aver scritto una lunga lettera di addio e sigillato la sua camera da letto, seguendo un'allucinazione di Anne, esce di casa. Tempo dopo, Eve torna nella casa del padre e della madre, ormai abbandonata, si siede su una poltrona immersa nei ricordi che riempiono ancora quel luogo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato prodotto da Les Films du Losange, X-Filme Creative Pool e Wega Film con un budget di 7,29 milioni di euro.[2][3] È stato inoltre co-prodotto da France 3 e dalla regione dell'Île-de-France con un sovvenzionamento di 404.000 euro.[2] Ulteriori finanziamenti sono stati concessi dal National Center of Cinematography and the Moving Image francese e dal Medienboard Berlin-Brandenburg tedesco.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle sale cinematografiche francesi è stato distribuito il 24 ottobre 2012, mentre in Italia è uscito il 25 ottobre, distribuito da Teodora Film.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2012 Official Selection, su festival-cannes.fr.
  2. ^ a b Fabien Lemercier, Ile-de-France backs Haneke's Amour, su cineuropa.org, Cineuropa, 22 novembre 2010.
  3. ^ Love (Amour), su filmsdulosange.fr, Les Films du Losange (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2011).
  4. ^ Le nomination 2013 degli European Independent Film Critics Awards, su cinemaitaliano.info. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  5. ^ EIFCA 2013 - Due premi per "Cesare deve morire", su cinemaitaliano.info. URL consultato l'8 febbraio 2014.
  6. ^ Orły 2013: Polański najlepszym reżyserem, ''Obława'' najlepszym filmem - Film - WP.PL
  7. ^ Amour vince il premio della critica di Borgogna | Filmedvd
  8. ^ I vincitori del Premio Cinema Ludus 2012 - CinemaItaliano.info, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 19 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
  9. ^ Copia archiviata, su cinemart-online.co.uk. URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2013).
  10. ^ Le nomination degli ottavi Italian Directing Award (IDA) - CinemaItaliano.info
  11. ^ Online Film & Television Association, su ofta.cinemasight.com. URL consultato il 16 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  12. ^ FILM: 17th Annual Film Awards Winners - Online Film & Television Association, su cinemasight.com. URL consultato il 16 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2013).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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