Obelix

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Obelix
Obelics.png
Obelix nel film Le dodici fatiche di Asterix
Universo Asterix
Nome orig. Obélix
Lingua orig. Obélix
Autori
Editore Dargaud
1ª app. 29 ottobre 1959
1ª app. in Pilote #1
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Interpretato da Gérard Depardieu
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Gallo (oggi francese)
Luogo di nascita Gallia (oggi Francia)
Data di nascita 85 a.C
Abilità
  • Forza, resistenza, velocità e agilità sovrumane
  • Invulnerabilità
  • Ottimo pugile
  • Digestione accelerata
  • Appetito insaziabile

Obelix (Obélix) è un personaggio dei fumetti coprotagonista della serie Asterix, creata dal duo francese René Goscinny e Albert Uderzo.

Creazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Obelix è un gioco di parole sulla parola francese obélisque (obelisco), che richiama la sua abitudine a portare in giro pesanti pietre (i menhir) con sé.

Per rendere evidenti le differenze tra lui e l'amico Asterix, Obelix è fisicamente molto più imponente ed elevato di statura. Ha lunghi baffi rossi e i capelli, raccolti in due treccine, dello stesso colore. Indossa dei pantaloni a strisce verticali bianche e azzurre, che evidenziano il suo pancione, una cintola verde borchiata d'oro, scarpe marroni e un elmetto con due corna molto corte. Gira a torso nudo, tranne quando si deve travestire per ingannare i nemici. A differenza del minuto compagno d'avventure, intelligente, astuto e scapolo incallito, Obelix rappresenta i muscoli, l'ingenuità e la sensibilità al fascino delle belle ragazze.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il grande amico di Asterix, di cui è l'inseparabile compagno d'avventura, insieme a Idefix, il suo fedele cagnolino. Obelix è dotato di una forza fisica ineguagliabile, in quanto da piccolo è caduto nel paiolo del druido Panoramix, contenete la misteriosa pozione magica che rende invincibile chi la beve per un certo lasso di tempo. Proprio per questo motivo il druido non gli permette più di berla. Dalla sua attività di scultore e commerciante di menhir (che consegna personalmente nei villaggi dell'Armorica) ricava quel poco che gli basta per vivere. Per il resto, passa il suo tempo libero a chiacchierare e passeggiare con Asterix, a cacciare cinghiali, di cui è ghiottissimo, e malmenare i legionari romani. Affronta qualunque avversario senza mai usare un'arma, al limite afferrando e scagliando oggetti pesanti (come i legionari stessi).

Carattere e personalità[modifica | modifica wikitesto]

Obelix è sempre affamato, suscettibile, emotivamente fragile e poco brillante d'intelletto, almeno all'apparenza.[1] È un bonaccione dall'insaziabile appetito, infatti, non c'è niente che ami di più di un buon banchetto intorno al fuoco con i suoi amici e una gran quantità di cinghiali arrosto. E, naturalmente, picchiare i Romani. Nella versione italiana del fumetto, Obelix pronuncia spesso una originale versione del motto romano SPQR, coniata dal comico (e traduttore della serie) Marcello Marchesi: Sono Pazzi Questi Romani.

Il principale problema di Obelix è che, ancora oggi, non conosce la sua forza smisurata e non immagina le possibili conseguenze di quello che può fare quando esagera. È di una ingenuità disarmante.

Ci sono solo due cose che fanno irritare Obelix: essere chiamato "grasso", "ciccione" o "grosso" e non poter bere la pozione magica.

Secondo Panoramix, bere la pozione potrebbe avere effetti disastrosi su di lui (tuttavia, in Asterix e Cleopatra ne prende un solo goccio, in una situazione molto particolare; in Asterix e la galera di Obelix, vengono mostrati per esteso gli effetti negativi, come la trasformazione in granito e il ringiovanimento).

Obelix beve litri e litri di birra sopportando molto bene gli effetti alcolici, ma sembra reggere di meno il vino e, quando cede alla tentazione di berlo, gli esiti possono essere disastrosi (in Asterix e i Britanni). Beve inoltre spesso latte di capra.

L'unica cosa che manda in tilt Obelix sono le belle ragazze. In particolare, merita un cenno la bionda Falbalà, la ragazza più bella del villaggio, che compare negli episodi Asterix legionario e Asterix e la galera di Obelix. In quest'ultimo episodio, Falbalà salva Obelix dalla pietrificazione, dandogli un bacio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Obelix, asterixweb.it. URL consultato il 25 dicembre 2014.

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