Asterix e Cleopatra (fumetto)

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Asterix e Cleopatra
fumetto
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Titolo originale Astérix et Cléopâtre
Testi René Goscinny
Disegni Albert Uderzo
Editore Hachette Livre in precedenza Dargaud
Albo unico
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Genere comico
Cronologia
  1. Asterix e il giro di Gallia
  2. Asterix e Cleopatra
  3. Asterix e il duello dei capi
« La più grande avventura mai disegnata: 14 litri d'inchiostro di china, 30 pennelli, 62 matite a mina grassa, 1 matita a mina dura, 27 gomme da cancellare, 38 chili di carta, 18 nastri di macchina da scrivere, 2 macchine da scrivere, 67 litri di birra sono stati necessari per la sua realizzazione. »
(Dalla copertina dell'albo.)

Asterix e Cleopatra (Astérix et Cléopâtre) è la sesta storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1965[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cleopatra, sovrana d'Egitto ed amante di Giulio Cesare, per dimostrare a quest'ultimo come il suo popolo sia ancora in grado di realizzare capolavori architettonici quali le Piramidi promette di costruirgli un grandioso palazzo sulle rive del Nilo. Incarica perciò uno dei suoi architetti, Numerobis, di completare in tre mesi la favolosa opera. Questi, dotato di scarsissime doti tecniche o artistiche, per non incorrere nelle ire della regina chiede aiuto al suo amico Panoramix. Il druido gallico parte perciò con i fidi Asterix e Obelix per Alessandria d'Egitto: qui i tre avranno a che fare sia con i Romani, intenzionati a far fallire il progetto di Cleopatra, sia con l'architetto Stocafis, avversario di Numerobis. Malgrado tutti, l'astuzia di Asterix, la forza bruta di Obelix e la saggezza e le arti magiche di Panoramix permetteranno infine a Numerobis di completare la costruzione in tempo, con gran scorno di Cesare.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

I personaggi presenti nella storia più rilevanti ai fini della trama sono:

  • Asterix: sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà, e a farsi beffe dei Romani
  • Obelix: come il suo amico, non si tira mai indietro davanti all'opportunità di maltrattare i Romani; in questa storia si vede inoltre accordare per la prima e unica volta da Panoramix il permesso di bere la pozione magica
  • Panoramix: amico di Numerobis dai tempi in cui studiava ad Alessandria d'Egitto, accetta senza remore di aiutarlo nel compito. La sua presenza si rivelerà fondamentale, oltre che per le sue conoscenze magiche, nel correggere gli errori di progettazione dell'architetto. Si mostra molto attratto da Cleopatra, specialmente dal suo naso
  • Numerobis (Numérobis)[3]: architetto egizio, riceve da Cleopatra il compito di edificare un grandioso palazzo sulle rive del nilo. Le sue capacità tecniche tuttavia sono a dir poco scarse -la sua stessa casa, da lui costruita, soffre di vistosi errori di progettazione e crolli- e non trova quindi altra soluzione che farsi aiutare da Panoramix
  • Biribis (Misenplis)[4]: scriba di Numerobis ed "esperto di tutte le lingue vive: celtico, latino, greco eccetera..."
  • Stocafis (Amonbofis)[5]: architetto egizio, rivale di Numerobis e principale antagonista della storia. Tenta in tutti i modi di ostacolare i lavori del Palazzo, ma alla fine deve arrendersi alla forza e alle astuzie dei Galli
  • Parabris (Tournevis)[6]: spia e sgherro al soldo di Stocafis. Tenta di intrappolare i Galli nella piramide e fa voto di non tagliarsi più i capelli nel caso riuscissero a uscirne vivi: nel finale lo si vede perciò sfoggiare una folta capigliatura.
  • Cleopatra (Cléopâtre)[7]: regina d'Egitto ed amante di Cesare, viene descritta in modo molto romanzato come una donna capricciosa, volubile, amante degli sfarzi sfrenati: viaggia sempre su una sontuosa portantina e accompagnata da musici e danzatori, anche quando "in incognito", e la sua bevanda preferita consiste in perle sciolte nell'aceto. Tuttavia si dimostra anche generosa nei confronti di Numerobis e dei Galli che l'hanno aiutata. Appare anche, brevemente, negli albi Il figlio di Asterix e Asterix e la galera di Obelix

L'albo[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti ed ispirazioni culturali[modifica | modifica sorgente]

Busto di Cleopatra

Alcuni elementi della trama sono una parodia dell'allora recente film Cleopatra con Elizabeth Taylor[2][7][8]: la stessa copertina dell'albo richiama apertamente la locandina del film[2]. La leggendaria regina egizia viene rappresentata secondo il suo modello romantico: una donna bellissima, amante dei piaceri e dello sfarzo. La gag del "naso"[7], ripetuta innumerevoli volte nell'albo, e richiamata anche in Il figlio di Asterix, deriva invece da una famosa frase del filosofo Blaise Pascal, contenuta nei suoi Pensieri, secondo la quale "se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, il volto del mondo intero sarebbe cambiato"[9].

Il popolo egizio viene caricaturato secondo i più comuni stereotipi concernenti l'antico Egitto: le labirintiche Piramidi, la Sfinge di Giza, cui Obelix rompe il naso, donandole il profilo attuale[2], la scrittura geroglifica, con cui viene resa graficamente, nel fumetto, la lingua egiziana[4], e così via.

Riferimenti storici[modifica | modifica sorgente]

Nell'albo il perfido Stocafis, pur di ostacolare i lavori del palazzo, sobilla gli operai di Numerobis spingendoli a rivoltarsi. Questo è un riferimento al fatto che storicamente i primi scioperi ante litteram di cui si abbia notizia avvennero proprio in Egitto, durante il regno di Ramesse III[10] (dunque quasi mille anni prima dell'epoca in cui si svolge la narrazione).

Nel finale della storia, Asterix congedandosi da Cleopatra la esorta a rivolgersi nuovamente ad un Gallo, se mai gli egiziani volessero compiere altri opere colossali, quali un canale che congiunga il Mar Rosso con il Mediterraneo: il Canale di Suez fu effettivamente realizzato, fra il 1859 e il 1869 sotto la supervisione del francese Ferdinand de Lesseps[11].

Giochi di parole[modifica | modifica sorgente]

L'obelisco di Luxor in Place de la Concorde

In questo come in tutti gli albi sono poi presenti vari giochi di parole (talvolta presenti solo nell'edizione originale perché non traducibili): un esempio si ha nella tavola 22, nella quale Asterix e Obelix visitando Luxor discutono sull'opportunità di installare un obelisco nella piazza del villaggio. Obelix, al parere contrario dell'amico, replica nos opinions ne concordent jamais! ("le nostre opinioni non concordano mai"): il riferimento è all'Obelisco di Luxor, portato in Francia dai soldati di Napoleone e situato in Place de la Concorde, a Parigi. Ovviamente è presente anche un gioco sul nome stesso di Obelix.

Un altro gioco di parole, più "poetico", appare nella tavola 3: Numerobis saluta Panoramix con la frase Je suis, mon cher ami, très heureux de te voir ("Io sono felicissimo di rivederti, alfine"), al che il druido dice ai presenti che "è un alessandrino": riferimento sia ad Alessandria d'Egitto che al verso alessandrino, una struttura metrica di 12 sillabe quale è appunto la frase di Numerobis.

Riferimenti ad altri albi[modifica | modifica sorgente]

Sul piano della "continuity" della serie Asterix, peraltro mai eccessivamente rigorosa, questo albo segna l'esordio del cagnolino Idefix, introdotto come semplice comparsa nel precedente volume, Asterix e il giro di Gallia, ma che in questo albo viene ufficialmente "adottato" da Obelix e chiamato per nome la prima volta (tavola 3)[12]. Questa è anche la prima volta in cui il cagnolino prende parte attiva alla trama, aiutando i padroni ad uscire dalla Piramide in cui erano intrappolati grazie al suo fiuto[12].

In quest'albo, inoltre, ad Obelix viene concesso dal druido, per la prima ed unica volta, di bere alcune gocce di pozione magica[2]: galvanizzato da questo evento, Obelix sfonda la lastra di pietra che li teneva imprigionati all'interno della piramide. In seguito, dichiara comunque di non aver notato particolari differenze prima e dopo averla bevuta. Negli albi successivi, Obelix torna comunque, come tormentone, a chiedere ad ogni occasione di poter bere il prodigioso intruglio -e riuscirà a berne un intero paiolo, con nefasti effetti, in Asterix e la galera di Obelix.

Infine, questo albo sancisce il primo viaggio extra-europeo di Asterix, e l'unico nel continente africano insieme ad Asterix legionario.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

In Francia[modifica | modifica sorgente]

In Francia la storia fu serializzata inizialmente all'interno della rivista Pilote, in cui apparve a puntate dal numero 215 (5 dicembre 1963) al 257 (24 settembre 1964)[13]; in seguito è stata pubblicata in albo cartonato nel 1965 dall'editore Dargaud.

Attualmente l'albo viene ristampato dalla casa editrice Hachette Livre, che nel dicembre 2008 acquisì da Uderzo e da Anna Goscinny (figlia dello scomparso René) tutti i diritti sulle pubblicazioni di Asterix[14][15].

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Edizioni Mondadori[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale all'agosto 1968[16][17]; la traduzione italiana è opera di Marcello Marchesi[18].

La Mondadori ha ristampato l'albo più volte nel corso degli anni; l'ultima edizione, condotta su quella francese di Hachette Livre, è della fine del 2011 e rispetto alle precedenti presenta, pur mantenendo invariata la traduzione, una copertina diversa, un nuovo lettering e una colorazione rinnovata[16]; è inoltre caratterizzata dall'avere la sagoma di Asterix stampata in rosso sulla costa.

Nel 1976 è stata pubblicata dalla Mondadori una versione tascabile in bianco e nero dell'albo, nella collana Oscar Mondadori[16].

Nel 1999 la storia è stata inoltre inclusa nel volume tascabile Asterix - Le storie più belle, edito sempre da Mondadori nella collana "Super Miti"[19].

Inoltre nel'ottobre 2009 la storia è apparsa all'interno di I viaggi di Asterix, volume a colori in formato tascabile della collana Mondadori "Oscar Best Sellers" comprendente anche le storie Asterix e i Britanni e Asterix in Corsica[20].

Altre edizioni[modifica | modifica sorgente]

La storia è stata inoltre pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1976[17] venendovi poi ristampata periodicamente; nel 1998 è stata anche pubblicata in albo come supplemento speciale della rivista[17][16]. Tali edizioni sono basate su quella Mondadori e presentano la stessa traduzione di Marcello Marchesi.

Un'ulteriore edizione italiana dell'albo è stata quella pubblicata da Fabbri/Dargaud, datata settembre 1982[16][17]. Anche questa era basata sull'edizione Mondadori, e presenta il medesimo titolo e la medesima traduzione[16].

In altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Il titolo originale dell'albo, Astérix et Cléopatre, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[21]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[22]:

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Il fumetto è servito da modello per due diverse trasposizioni cinematografiche: una a cartoni animati nel 1968, intitolata anch'essa Asterix e Cleopatra (Astérix et Cléopâtre)[23], l'altra con attori in carne ed ossa, realizzata nel 2002 e intitolata Asterix e Obelix - Missione Cleopatra (Astérix et Obélix : Mission Cléopâtre)[24]. Quest'ultimo film, girato dal regista Alain Chabat e con gli attori Gérard Depardieu nei panni di Obelix e Christian Clavier in quelli di Asterix, vede anche la presenza di Monica Bellucci nel ruolo di Cleopatra[24].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato il 6 gennaio 2012.
  3. ^ Scheda sul personaggio di Numerobis in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  4. ^ a b Scheda sul personaggio di Biribis in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  5. ^ Scheda sul personaggio di Stocafis in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  6. ^ Scheda sul personaggio di Parabris in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  7. ^ a b c Scheda sul personaggio di Cleopatra in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  8. ^ Scheda dell'albo in Asterixweb.it. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  9. ^ Cleopatra in Asterixweb.it. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  10. ^ 2terres.hautesavoie.net
  11. ^ Come esplicitato nell'albo stesso da una didascalia nella tavola 43
  12. ^ a b Scheda sul personaggio di Idefix in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  13. ^ Cronologia delle pubblicazioni di Asterix su Pilote in bdoubliees.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  14. ^ Hachette Livre, nouveau propriétaire d'«Astérix» in Le Monde, 14 dicembre 2008.
  15. ^ Astérix passe sous le contrôle d'Hachette in Le Monde, 12 dicembre 2008.
  16. ^ a b c d e f Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  17. ^ a b c d Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net.
  18. ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  19. ^ Asterix - le storie più belle in Slumberland.it.
  20. ^ I viaggi di Asterix in librimondadori.it (sito ufficiale Mondadori).
  21. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  22. ^ Traduzioni dell'albo in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  23. ^ Scheda del film Asterix e Cleopatra in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  24. ^ a b Scheda del film Asterix e Obelix - Missione Cleopatra in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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