Asterix e Cleopatra (film)

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Asterix e Cleopatra
Asterix e Cleopatra (film).png
Numerobis presenta i Galli a Cleopatra
Titolo originaleAstérix et Cléopâtre
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia, Belgio
Anno1968
Durata72 min
Rapporto1,37:1
Genereanimazione, avventura, commedia
RegiaRené Goscinny, Albert Uderzo
SoggettoRené Goscinny
SceneggiaturaJos Marissen, Eddie Lateste, Pierre Tchernia
Casa di produzioneBelvision, Dargaud, Edifilm
Distribuzione (Italia)P.A.C.
MontaggioLászló Molnár, Jacques Marchel
MusicheGérard Calvi
Character designAlbert Uderzo
AnimatoriEddie Lateste
SfondiClaude Lambert, Michou Wiggers, Jeronaton
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Asterix e Cleopatra (Astérix et Cléopâtre) è un film del 1968 diretto da René Goscinny e Albert Uderzo. È il secondo film d'animazione tratto dalla serie a fumetti Asterix di Goscinny e Uderzo, ed è un adattamento dell'omonimo albo. Il film fu realizzato dalla Belvision sotto la supervisione dei due autori, che erano rimasti insoddisfatti dal precedente Asterix il gallico.[1] Uscì in Francia il 19 dicembre 1968.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'accesa discussione con Giulio Cesare sulla sua mancanza di fiducia nel popolo egiziano, Cleopatra scommette di essere in grado di fargli costruire in tre mesi un magnifico palazzo ad Alessandria d'Egitto. La regina dà questo compito all'architetto Numerobis (nonostante la sua incapacità), informandolo che sarà coperto d'oro se riesce o gettato in pasto ai coccodrilli se fallisce. Rendendosi conto dell'insormontabilità dell'impresa, Numerobis si reca in Gallia per chiedere aiuto al famoso druido Panoramix. Quest'ultimo accetta di tornare in Egitto con Numerobis, accompagnato da Asterix, Obelix e il cagnolino Idefix. Durante il viaggio, la nave di Numerobis viene attaccata da una ciurma di pirati, ma la loro nave viene facilmente affondata da Asterix e Obelix. Arrivato in Egitto, Numerobis riceve dal rivale Stocafis la proposta di collaborare per costruire il palazzo di Cesare in tempo e dividere il premio tra di loro, ma Numerobis rifiuta.

Per vendicarsi, Stocafis convince i lavoratori di Numerobis a scioperare. Per conquistarli e migliorare la loro produttività, Panoramix dà ai lavoratori la sua pozione magica, che permette loro di continuare senza sforzo la costruzione del palazzo. Stocafis allora incarica il suo tirapiedi Parabris di corrompere il fornitore di pietre per scaricare la successiva spedizione nel Nilo, e i Galli sono costretti a scortare una flotta di navi per andare a prenderne ancora. Lungo il percorso i tre amici decidono di visitare la necropoli di Giza, ma vengono intercettati da Parabris che, spacciandosi per guida turistica, li intrappola nella Piramide di Cheope. Panoramix dà allora a Obelix il suo primo assaggio di pozione magica per fargli sfondare le porte di pietra, ma i Galli riescono a uscire dal labirinto solo grazie a Idefix. Stocafis e Parabris assumono quindi i pirati per attaccare la flotta al suo rientro ad Alessandria, ma essi vengono sconfitti nuovamente. In un ultimo sforzo per fermare i tre Galli, Stocafis dona a nome loro a Cleopatra una torta avvelenata. I Galli vengono gettati in prigione dopo che l'assaggiatore della regina si ammala, ma Panoramix porta un antidoto che permette loro di mangiare il resto della torta (dando l'impressione che fosse innocua) e di curare l'assaggiatore sostenendo che avesse un'indigestione. I Galli sono graziati e catturano Stocafis e Parabris, condannandoli a lavorare per Numerobis come braccianti.

Cesare apprende grazie a una spia che i Galli e la loro pozione magica sono coinvolti nel successo della costruzione, così ordina ai suoi tre mercenari di rapire Panoramix e rovesciare il calderone. Ma Asterix e Obelix, venuti a conoscenza dell'accaduto, liberano prontamente Panoramix. In preda alla disperazione, Cesare tiene il cantiere sotto assedio e bombarda il palazzo incompleto con dei massi. Asterix porta allora un messaggio di Numerobis a Cleopatra, che interviene costringendo Cesare a togliere l'assedio e, nonostante il danno, il palazzo viene completato nei tempi previsti. Numerobis viene ricoperto d'oro e i Galli sono scortati a casa a bordo della nave di lusso di Cleopatra, con grande dispiacere dei coccodrilli sacri.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano, eseguito dalla C.D.C., non tiene conto della traduzione degli albi, cambiando nomi a Parabris (che diventa Turnebis) e Idefix (che diventa Ercolino). Inoltre l'adattamento è piuttosto libero, e aggiunge numerose caratteristiche assenti nella versione originale. Oltre al dialetto romanesco attribuito ai romani (incluso Cesare, a differenza del film precedente) e a quello veneto assegnato stavolta a Barbarossa, vennero fatte le seguenti modifiche:

  • Numerobis, malgrado il nome invariato, viene trasformato in un "muratore siculo emigrato in Egitto", cambiando un paio di dialoghi che si riferiscono a lui e facendolo quindi parlare in siciliano;
  • Stocafis fu trasformato in un teutonico di nome Von Klappe, assegnandogli un accento tedesco e facendolo diventare una parodia di Adolf Hitler tramite il cambiamento di alcuni dialoghi (Panoramix lo chiama "figlio di una SS", Parabris invece "mein Führer", mentre lui stesso rimpiange di non avere a disposizione i propri panzer);
  • Vennero cambiati alcuni dialoghi per aggiungere altri riferimenti anacronistici alle automobili, ai prefabbricati in architettura, alla chirurgia plastica, all'antidoping e all'allunaggio in televisione;
  • I mercenari egiziani a cui Cesare si affida furono trasformati in pretoriani, e quindi fatti parlare in romanesco.

Nel cast, rispetto ad Asterix il gallico, riprendono il loro ruolo solo Oreste Lionello, Luigi La Monica e Roberto Bertea.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film fu distribuito in VHS negli anni ottanta dalla Domovideo e negli anni novanta dalla Fox Video. L'edizione DVD uscì il 2 ottobre 2001 ad opera della Eagle Pictures. Il DVD non include l'audio originale francese, e anche i titoli di testa e di coda sono quelli dell'edizione in inglese.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Daniel Couvreur, Belvision: «Le Hollywood européen du dessin animé», Bruxelles, Le Lombard, 2013, ISBN 9782803631216.
  2. ^ Asterix E Cleopatra, su amazon.it. URL consultato il 10 dicembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]