Le mille e un'ora di Asterix

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Asterix.

Le mille e un'ora di Asterix
fumetto
Titolo orig.Astérix chez Rahàzade
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
TestiAlbert Uderzo
DisegniAlbert Uderzo
EditoreHachette Livre in precedenza Dargaud
Albiunico
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
Testi it.Alba Avesini
Generecommedia
Preceduto daIl figlio di Asterix
Seguito daAsterix la rosa e il gladio

Le mille e un'ora di Asterix (Astérix chez Rahàzade) è la ventottesima storia a fumetti della serie Asterix, creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni) e la quarta scritta e disegnata dal solo Uderzo, dopo la morte del collega avvenuta nel 1977. La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1987.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il capo Abraracourcix fa un discorso in cui spiega che il villaggio, che nell'albo precedente era stato bruciato dalle legioni romane, è stato ricostruito dai romani stessi, mentre parla viene interrotto dal canto stonato di Assurancetourix che ha il potere di far piovere, il breve diluvio fa cadere dal tappeto volante Kisarah, un fachiro indiano che spiega al villaggio gallico che nella valle del Gange, la stagione delle piogge è stata secca e arida, senza nessuna precipitazione, approfittando di ciò il guru Kivalah, per tentare di salire al potere ha stabilito che se la pioggia non dovesse cadere entro la fine della stagione dei monsoni, Rahasete, figlia del re Kilosah verrà immolata sull'altare dei sacrifici. per impedirlo Kisarah è volato fino in Gallia sul suo tappeto magico per cercare Assurancetourix di cui aveva sentito parlare. Così s'imbarcano sul tappeto Asterix, Obelix, Idefix, Assurancetourix e Kisarah, che attraversano in volo Roma, nel Mar Ionio Assurancetourix canta provocando una pioggia che fa cadere in mare il tappeto con i suoi passeggeri che vengono ripescati da un mercante greco, il tappeto viene ritrovato sulla spiaggia da Idefix. Riprendono il viaggio e sorvolano Atene e Tiro, finché un fulmine incendia il tappeto e li fa precipitare in Persia, là riuscendo a far battere in ritirata un esercito scita, per ricompensa, i persiani regalano loro un nuovo tappeto con il quale completano il viaggio. Al palazzo di Kilosah, si scopre che il bardo è diventato afono, perciò viene portato da Percaritah, l'ammaestratore di elefanti, che lo sottopone a una cura che consiste in un bagno di latte di elefantessa, mischiato a sterco di elefantino, con pelo tritato di elefantone. Durante la cura viene rapito da due scagnozzi di Kivalah che lo portano nel cimitero degli elefanti, che dovrebbero ucciderlo. Viene salvato da Asterix, Obelix e Percaritah. nel frattempo Kisarah si scontra con Grazieakì, fachiro aiutante di Kivalah. I tre galli con l'aiuto della pozione magica, che fa tornare la voce al bardo, impediscono l'esecuzione di Rahasete; Assourancetourix riesce così cantando a far piovere. Alla fine Asterix, Oberlix, Idefix e Assurancetourix festeggiano il lieto fine in India, anziché nel loro villaggio che si trova comunque a far festa, anche se i commenti di alcuni e l'atteggiamento di Automatix mettono in evidenza come il villaggio senta molto la mancanza dei loro eroi, incluso l'assordante bardo.

Riferimenti storici e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Prima di tutto, il tutolo originale francese è un'allusione a Shenerazade, la principessa narratrice appunto delle fiabe delle Mille e una notte, attraverso un gioco di parole che alla lettera significa "Asterix a casa di Rahazade". Assurancetourix nella tav. 42 canta una parodia di Singin' in the Rain di Gene Kelly, nella tav. 15 Kisarah canta, ubriaco, una revisitazione della filastrocca C'era un piccolo naviglio. Le canzoni cantate da Assurancetourix nell'albo sono tutte canzoni riguardanti l'acqua realmente esistenti. Nella versione italiana sono: Scende la pioggia di Gianni Morandi, Piove di Domenico Modugno, Onda su onda di Paolo Conte e Sotto la pioggia di Antonello Venditti. Obelix nella tav. 14 canta Bello e impossibile di Gianna Nannini. Nelle tavole 17 e 18 il mercante greco Karambolas fa più riferimenti all'Odissea. Nella tavola 25 il caviale viene definito cibo per poveri, in contrasto col fatto che ai giorni nostri è un cibo pregiato e costoso. Nella tavola 30 i medici citano alcune malattie inesistenti in lingua latina. Il personaggio di Kivalah è chiaramente ispirato a Iznogoud, protagonista dell'omonimo fumetto creato da René Goscinny e Jean Tabary e per rendere ancora più chiaro il riferimento, è lo stesso Kivalah, nella tavola 39, a rivelare di essere cugino di Iznogoud e a dire "divento rajah al posto di quello che c'è...ra già" vale a dire un calco di "divento califfo al posto del califfo" arricchito da un gioco di parole.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti