Asterix e la galera di Obelix

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Asterix.

Asterix e la galera di Obelix
fumetto
Titolo orig.La galère d'Obelix
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
TestiAlbert Uderzo
DisegniAlbert Uderzo
EditoreLes Éditions Albert René
Albiunico
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
Generecommedia
Preceduto daAsterix la rosa e il gladio
Seguito daAsterix e Latraviata

Asterix e la galera di Obelix (La galère d'Obélix) è la trentesima storia a fumetti della serie Asterix[1], creata da René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni), la sesta scritta e disegnata dal solo Uderzo dopo la morte del collega. La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1996, quindi fu l'ultimo albo pubblicato nel XX Secolo e per molti anni rappresentò l'ultimo viaggio che Asterix ed Obelix compirono al di fuori della Gallia (tradizione poi ripresa a partire dall'albo Asterix e i Pitti).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di schiavi di Roma riesce ad evadere e a rubare la galera privata di Giulio Cesare, con la quale, guidati dal greco Spartakis (che ha i tratti somatici di Kirk Douglas nel film Spartacus), raggiungono il villaggio degli Irriducibili e chiedono asilo. Il furibondo Cesare ovviamente manda il suo ammiraglio Tacitaccordus e il viceammiraglio Violantinus a recuperare la galera e gli schiavi (pena l'essere mandato in pasto ai leoni in caso di fallimento), ma i legionari vengono (ancora una volta), sbaragliati dai Galli e dagli schiavi ribelli, cui il druido Panoramix la somministrato la pozione magica. Ma quando i Galli rientrano al villaggio, trovano una sorpresa sconcertante: Obelix ha approfittato della battaglia per intrufolarsi di nascosto nella capanna del druido e, ignorando i ripetuti divieti, ha scolato d'un colpo un intero paiolo di pozione magica e come effetto collaterale è stato tramutato in una statua di granito. Asterix è disperato, ma il druido riesce con un'altra pozione a riportare in vita Obelix, però nelle fattezze di un bambino. Panoramix e Asterix, dopo aver messo fuori combattimento l'ammiraglio romano e i suoi soldati, decidono di andare a cercare una soluzione nella mitica Atlantide. Raggiunta la mitica isola (collocata dall'autore nei pressi delle Canarie) purtroppo i galli scoprono che gli atlantidi non conoscono il segreto per invecchiare, bensì quello dell'eterna giovinezza. Spartakis e i suoi compagni scelgono di restare ad Atlantide, liberi dai loro ex padroni romani, mentre i galli salpano per l'Armorica. Durante il viaggio la loro nave è attaccata da una galea romana e vedendo i suoi amici in pericolo improvvisamente Obelix riacquista le sue sembianze e vince la battaglia. Così per i galli un'altra impresa si è risolta per il meglio. Nel frattempo a Roma l'ammiraglio Tacitaccordus, che ha bevuto la pozione magica ma ha commesso lo stesso errore di Obelix, si è trasformato in una statua di granito e i suoi inetti aiutanti hanno dato fuoco all'amatissima galera di Cesare. Il dittatore, preso in giro dalla sua amata Clepatra, si vendica degradando i romani a servi e collocando la statua nel circo, nella speranza che un giorno sia mangiata da qualche belva feroce.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Non è la prima volta che Obelix assaggia la pozione magica, ma nell'Albo Asterix e Cleopatra si limitava a bere qualche goccia, su richiesta del druido, per scappare da una piramide. Stavolta la curiosità dei lettori di capire perché Panoramix si ostini a non fargli bere la pozione, minacciando chissà quali effetti collaterali, viene finalmente appagata.

In questo albo viene fatto per la prima volta il nome di alcuni dei pirati nei quali ricorrentemente Asterix e Obelix si imbattono: il capitano Barbarossa (Barbe Rouge), l'anziano Treppiede (Triple Patte) e la vedetta Babà (Baba).

L'autore dedica l'albo a suo nipote e all'attore Kirk Douglas, che quell'anno compiva ottant'anni. Molti sono i riferimenti al celeberrimo film Spartacus del 1957.

Il personaggio di Cleopatra, vecchia amica di Asterix, era già comparso negli alibi Asterix e Cleopatra e Il figlio di Asterix.

Altro personaggio che torna in scena dopo anni di assenza e la bella Falbalà. A distanza di tanto tempo, e nonostante il fatto che si sia sposata con Tragicomix (cosa che verrà confermata nel successivo albo Asterix e Latraviata) Obelix è ancora innamorato di lei.

Nell'albo un ex schiavo britanno dichiara di essere nipote di Beltorax (Asterix e i Britanni) il cugino di Asterix.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale, su asterix.com. URL consultato il 24 ottobre 2011.