Asterix e i Pitti

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Asterix.

Asterix e i Pitti
fumetto
Titolo orig.Astérix chez les Pictes
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
TestiJean-Yves Ferri
DisegniDidier Conrad
EditoreLes Éditions Albert René
Albiunico
Editore it.Arnoldo Mondadori Editore
1ª edizione it. – 2013
Testi it.Michele Foschini
Generecommedia
Preceduto daIl compleanno di Asterix e Obelix - L'albo d'oro
Seguito daAsterix e il papiro di Cesare

Asterix e i Pitti (Astérix chez les Pictes) è il trentacinquestimo albo a fumetti della serie Asterix[1], realizzato da Jean-Yves Ferri (sceneggiatura) e Didier Conrad (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 24 ottobre 2013[2][3].

È il primo albo ufficiale di Asterix ad essere stato scritto e disegnato da autori diversi dagli originali creatori della serie, René Goscinny e Albert Uderzo; quest'ultimo, che aveva proseguito da solo la realizzazione delle storie dopo la morte del collega, ha infatti passato il testimone dopo la pubblicazione del precedente albo Il compleanno di Asterix e Obelix, dichiarando la sua esplicita volontà di far sopravvivere il piccolo eroe ai suoi creatori.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un rigido inverno, Asterix e Obelix trovano sulla spiaggia del villaggio un uomo ibernato in un blocco di ghiaccio. Scongelato, lo strano individuo (pur se colpito da singhiozzante afonia) rivela di chiamarsi Mac Keron e di essere un Pitto natio della lontana Caledonia, finito sulle coste galliche a seguito di un agguanto tesogli dal malvagio Mac Arogna, capoclan rivale che agogna a diventare Re di tutte le tribù pitte, e che ha rapito la sua amata, la giovane Camomilla.

Asterix e Obelix si offrono allora di riportare lo sfortunato amico in patria, e salpano così per la lontana terra del nord. Giunti a destinazione, dovranno vedersela sia con gli sgherri di Mac Arogna che con i Romani loro alleati, oltre che con un simpatico antenato del Mostro di Loch Ness. Con il consueto mix di forza bruta, astuzia e con un pizzico di fortuna, i due Galli riescono infine a sconfiggere tutti gli avversari e ad aiutare Mac Keron a diventare Re, oltre a ricongiungerlo all'amata Camomilla, per poi infine tornare a casa a banchettare, come di consueto, sotto le stelle.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi presenti nella storia più rilevanti ai fini della trama sono:

Un kilt scozzese
  • Asterix: si imbarca con Obelix per la Caledonia per aiutare l'amico pitto, armato come sempre di una borraccia di pozione magica e della propria astuzia
  • Obelix: come sempre al seguito dell'amico, ha modo di dilettarsi nel gioco del lancio dei tronchi d'albero, di ampliare la propria collezione di elmi e di sperimentare la cucina caledone, per una volta a base non di cinghiali ma di salmone affumicato
  • Mac Keron (Mac Oloch)[4]: guerriero pitto soccorso da Asterix e Obelix, è un giovanotto prestante e sensibile che conquista presto l'ammirazione delle donne del villaggio (e l'invidia dei rispettivi mariti). Innamorato della bella Camomilla, ha un conto aperto con il perfido Mac Arogna che ha rapito la ragazza e lo ha gettato a mare; malgrado una persistente afonia, con l'aiuto dei suoi amici Galli riesce infine a sconfiggere il rivale e a farsi acclamare Re, oltre a riabbracciare la sua amata
  • Camomilla (Camomilla)[5]: bella ragazza caledone dai lunghi capelli rossi raccolti a trecce e un carattere piuttosto burrascoso, è la figlia del precedente Re caledone. Rapita per questo da Mac Arogna, che vorrebbe costringerla alle nozze, viene liberata da Asterix e Obelix ed ha modo infine di dare il benservito al suo carceriere, oltre che a ricongiungersi con l'amato Mac Keron (che mette subito in riga)
  • Mac Arogna (Mac Abbeh): malvagio capoclan caledone, mira a divenire Re di tutti i Pitti e rapisce per questo Camomilla, figlia del precedente sovrano, oltre a liberarsi con un agguato del rivale Mac Keron. Stringe anche una truffaldina alleanza con i Romani, ma i suoi inganni vengono infine pubblicamente smascherati da Mac Keron e lui e i suoi uomini vanno incontro ad una inevitabile disfatta nell'immancabile zuffa finale

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Uderzo ha dichiarato di aver per lungo tempo pensato di lasciar morire il personaggio di Asterix con lui, come in passato aveva fatto Hergé (autore di Tintin)[6][7]. Successivamente l'autore si è però ricreduto, dopo essersi consultato anche con Anne Goscinny (figlia dello scomparso René), dichiarando che la decisione di finire la serie "non spettasse più a lui"[6] dal momento che "Asterix appartiene ormai ai lettori"[8], autorizzando perciò il proseguimento dell'opera con altri autori[9]. Uderzo ha personalmente partecipato alla scelta dei suoi successori, operazione effettuata nel più stretto riserbo[10]. In un primo momento il disegnatore scelto era stato Frédéric Mébarki[11], collaboratore di lunga data di Uderzo, il quale ha successivamente abbandonato l'incarico a causa dell'eccessiva pressione psicologica nel gestire un personaggio tanto famoso[11]; la scelta finale è stata dunque di Didier Conrad ai disegni e Jean-Yves Ferri alla sceneggiatura, entrambi autori già affermati oltralpe. Uderzo ha comunque supervisionato l'intera stesura dell'albo[12], dando il proprio parere (e in alcuni casi chiedendo apertamente modifiche) sull'aspetto dei personaggi[13] e suggerendo alcune battute[2]. La copertina dell'albo è stata inoltre realizzata a quattro mani da Conrad e dallo stesso Uderzo, che vi ha disegnato il personaggio di Obelix, e porta infatti le firme di entrambi i disegnatori[14].

In Francia la storia fu pubblicata direttamente in albo cartonato nel 2013, dalla casa editrice Les Éditions Albert René (di proprietà della Hachette Livre).

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale all'ottobre 2013[15] per la traduzione di Michele Foschini.

Riferimenti storici e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Pietre pitte: iscrizioni su una pietra nella contea di Angus

È la seconda volta che Asterix e Obelix mettono piede in Gran Bretagna, la prima era stata nell'albo Asterix e i Britanni; in questa storia i due sbarcano in Caledonia, terra dei Pitti, descritti come un indomito popolo guerriero, caratterizzato da vistosi tatuaggi e dall'abitudine di disegnare o incidere sulle pietre dei pittogrammi, riferimento ai reperti archeologici noti come pietre pitte. Altrettanto attestata storicamente è l'esistenza di un Re dei Pitti. I Pitti rappresentati nel fumetto hanno molte similitudini con i Galli, e parlino una lingua simile a quella celtica parlata dai protagonisti; Panoramix nella storia li definisce "cugini" rispetto ai Galli[16]. Non mancano comunque voluti anacronismi comici; fra questi vi sono i tartan e i kilt[2] utilizzati dai Pitti e distintivi di ciascun clan (nella realtà un'invenzione di gran lunga posteriore, risalente al secolo XVIII) ed il whisky[2], da loro bevuto in gran quantità e chiamato "acqua di malto"[17]. Inoltre compaiono le cornamuse[2], simbolo scozzese per eccellenza, e il gioco del lancio dei tronchi[2], a cui Obelix si appassiona, che fa parte dei Highland games. Le mucche pelose incontrate dai protagonisti[18] sono un richiamo alla razza bovina nota come Highlander. I nomi dei guerrieri pitti, infine, iniziano tutti con "Mac"[2][19], particella comune e contraddistintiva di molti cognomi scozzesi odierni. Nell'albo fa la sua comparsa anche il Mostro di Lochness[2], o per meglio dire un antenato della leggendaria creatura, di nome Afnor; nelle ultime tavole si ha inoltre un accenno al Vallo di Adriano, fatto costruire (come correttamente sottolineato nel fumetto[20]) dall'Imperatore romano quasi un secolo dopo l'epoca in cui si svolge la vicenda narrata.

Mac Keron, il coprotagonista pitto dell'albo, è dichiaratamente modellato sulle fattezze di Oumpah-Pah[21], eroe dell'omonima serie creata proprio da Goscinny e Uderzo precedentemente ad Asterix: si tratta perciò di un omaggio del disegnatore Conrad ai suoi due illustri predecessori. L'antagonista Mac Arogna, dal canto suo, ha invece il volto (pesantemente caricaturato) dell'attore Vincent Cassel[19]. Nella storia sono presenti poi diversi riferimenti musicali: gli incomprensibili "borgorigmi" di Mac Keron in preda ad afasia sono tutte citazioni di canzoni famose, da Ob-la-di, Ob-la-da[22] dei Beatles a Stayin' Alive[23] dei Bee Gees; inoltre, il bardo del villaggio caledone (visto nella Tavola 26) ha, in originale, il nome di "Mac Keul" e sempre nell'originale francese, dopo essere stato malmenato da Obelix, dice la frase "Quoi? Qu'est-ce qu'il a Mac Keul?", riferimento alla canzone Ma Gueule di Johnny Hallyday[19] (in italiano il riferimento, di difficile comprensione e traduzione, è stato eliminato). Sul piano dei riferimenti interni ai precedenti albi della serie, lo sceneggiatore Ferri ha esplicitamente dichiarato di aver voluto rendere "omaggio alle prime edizioni dell'eterno Asterix[24], e l'albo vede in effetti la riproposizione di personaggi e situazioni tipiche degli albi di Asterix[2][19] ed ormai "tormentoni" irrinunciabili della serie, dalle liti fra il fabbro Automatix e il pescivendolo Ordinalfabetix ai perenni screzi del capo Abraracourcix con i portatori del suo scudo, dai Pirati fino al banchetto finale che chiude la storia, con il bardo Assurancetourix legato e imbavagliato.

Accoglienza di pubblico e critica[modifica | modifica wikitesto]

L'albo è stato pubblicato in patria con una tiratura iniziale di 2,2 milioni di copie, a cui se ne aggiungono altrettante destinate al mercato estero[9] (un milione e mezzo delle quali nella sola Germania[25]), per un totale complessivo di 5 milioni di copie in tutto il mondo[14]. In totale l'albo è stato tradotto in 22 lingue, a cui seguiranno entro dicembre 2013 ulteriori traduzioni in lingua cinese, russa e giapponese[26][27].

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale dell'albo, Astérix chez les Pictes, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[28]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[29]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale, su asterix.com. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i Scheda dell'albo, in Asterix.com (sito ufficiale).
  3. ^ Asterix35.com.
  4. ^ Scheda sul personaggio di Mac Keron, in Asterix.com. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  5. ^ Scheda sul personaggio di Camomilla, in Asterix.com. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  6. ^ a b Uderzo: 'Je pense avoir mérité un peu de repos...', in Le Monde, 3 febbraio 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  7. ^ Le 5 choses a savoir sur le nouvel Asterix, in Le Figaro, 20 settembre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  8. ^ Asterix appartient a ses lecteurs, in Le Monde (video), 1º febbraio 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  9. ^ a b Comment Uderzo a cédé le flambeau, in Le Monde.
  10. ^ Des auteurs choisis dans le plus grand secret, in Le Monde, 14 agosto 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  11. ^ a b Astérix change encore de dessinateur, in Le Figaro, 10 ottobre 2012. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  12. ^ Astérix : trois dessinateurs dans un même bateau, in Le Monde.
  13. ^ Nouvel Astérix en octobre : les auteurs ont voulu faire "un Astérix pur et dur", in Sud-Ouest, 4 settembre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  14. ^ a b Le 35e album d'Astérix sort le 24 octobre, in Le Monde, 2 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  15. ^ Pubblicazioni italiane di Asterix, in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  16. ^ Tavola 4
  17. ^ Tavola 25
  18. ^ Tavola 19
  19. ^ a b c d Astérix chez les Pictes: la potion écossaise, in Le Figaro. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  20. ^ Tavola 40
  21. ^ Les Origines de Mac Oloch, in Le Figaro. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  22. ^ Tavola 10
  23. ^ Tavola 28
  24. ^ Asterix e i Pitti: un ritorno in grande stile, in it.euronews.com, 24 ottobre 2013. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  25. ^ À la poursuite d’"Asterix bei den Pikten", in actuabd.com, 12 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  26. ^ 'Asterix e i Pitti', il ritorno in grande stile dell'eroe Gallico, in GR Rai. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  27. ^ Astérix chez les Pictes: nouvelles infos, in wartmag.com.
  28. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  29. ^ Traduzioni dell'albo, in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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