Giuseppe Tornatore

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Giuseppe Tornatore

Giuseppe Tornatore (Bagheria, 27 maggio 1956) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e montatore italiano, noto per diverse pellicole che hanno riscosso un notevole successo di pubblico in Italia e all'estero.

Regista ad oggi di dodici film e dieci documentari, molti dei quali fortemente autobiografici, tra i vari premi che ha vinto figurano un Golden Globe, un Grand Prix Speciale della Giuria (al Festival di Cannes del 1989), due premi BAFTA e undici David di Donatello, e il Premio Oscar per il miglior film straniero nel marzo 1990.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bagheria, in provincia di Palermo, il 27 maggio 1956, figlio di Peppino Tornatore, un sindacalista della CGIL[1], fin da giovane manifesta una forte attrazione per il mondo del cinema e dell'immagine; ad insegnargli i primi rudimenti in tale campo è il famoso fotografo e operatore cinematografico bagherese Mimmo Pintacuda. A soli sedici anni riesce a mettere in scena a teatro opere di Luigi Pirandello e Eduardo De Filippo. Si diploma con il massimo dei voti al liceo classico Francesco Scaduto di Bagheria. Prima di dedicarsi completamente al cinema frequenta qualche lezione alla facoltà di lettere a Palermo. Dopo gli inizi teatrali, affronta alcune esperienze documentaristiche e televisive: in particolare il documentario (in Super 8) Il carretto. Immagini di un'antica cultura (1979). Nel 1979 è eletto consigliere comunale a Bagheria con il P.C.I.[2]. Il suo esordio avviene sulla Rai il 5 marzo 1981, con il documentario Ritratto di un rapinatore.

Realizza poi, sempre per la redazione siciliana di Rai 3, Incontro con Francesco Rosi (1981), Le minoranze etniche in Sicilia (1982, vincitore di un premio al Festival di Salerno), Diario di Guttuso (1982), e Scrittori siciliani e cinema: Verga, Pirandello, Brancati e Sciascia (1983). Nel 1984 collabora con Giuseppe Ferrara per Cento giorni a Palermo, del quale è produttore, oltre che co-sceneggiatore e regista della seconda unità. Due anni dopo, all'età di 30 anni, esordisce come regista sul grande schermo con Il camorrista, tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Marrazzo e incentrato sulla storia del noto boss della camorra Raffaele Cutolo (nel film chiamato 'O Professore 'e Vesuviano e interpretato da Ben Gazzara). Il film riceve una buona accoglienza sia da parte del pubblico sia dalla critica e Tornatore vince il Nastro d'argento al miglior regista esordiente.

L'incontro con il produttore Franco Cristaldi porta nel 1988 alla genesi di quello che diventerà il suo film più popolare, Nuovo Cinema Paradiso, in cui, per il personaggio di Alfredo (interpretato da Philippe Noiret), il regista si ispira dichiaratamente al suo maestro Pintacuda; la pellicola riscuote grande successo, dona notorietà internazionale a Tornatore e ne segna l'inizio di una prolifica collaborazione con il compositore Ennio Morricone. Dopo alcuni imprevisti, tra i quali vari tagli e la proiezione bloccata dopo il primo fine settimana in tutte le sale italiane, il film si aggiudica il gran premio della giuria al Festival di Cannes e l'Oscar al miglior film straniero e, negli anni, conquista un posto di rilievo nella storia del cinema italiano. Nel 1989 a Tornatore viene conferito il Premio Flaiano per la sceneggiatura per il lavoro svolto su Il camorrista e Nuovo Cinema Paradiso.

I successi dopo l'Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Tornatore a Taormina durante la presentazione del premio Ciak d'oro 1999

Nel 1990 gira Stanno tutti bene, film che racconta il viaggio di un anziano padre siciliano alla ricerca dei figli sparsi in tutta Italia, interpretato da Marcello Mastroianni. Nel 1991 collabora al film collettivo La domenica specialmente con l'episodio Il cane blu. Nel 1994 gira Una pura formalità, presentato in concorso al Festival di Cannes, che rappresenta un punto di svolta nel suo stile di regia, che cambia radicalmente. Nel film compaiono due star come il regista Roman Polański (nel ruolo di attore) e Gérard Depardieu. Nel 1995 torna a girare un documentario, Lo schermo a tre punte, nel quale racconta la sua Sicilia. Sempre nel 1995 dirige L'uomo delle stelle, con Sergio Castellitto nel singolare ruolo di un "ladro di sogni", un uomo che finge di filmare provini cinematografici fino a quando non viene smascherato cadendo in disgrazia.

Il film vince il David di Donatello e il Nastro d'argento al regista del miglior film, nonché il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Il film è anche candidato agli Oscar nella sezione relativa al miglior film in lingua non inglese. Rimasto positivamente colpito dal monologo teatrale di Alessandro Baricco Novecento, inizia a pensarne una trasposizione cinematografica: dopo una lunga "gestazione", nel 1998 vede la luce La leggenda del pianista sull'oceano, con protagonista l'attore inglese Tim Roth, accompagnato nuovamente dalla colonna sonora di Ennio Morricone. Anche questa pellicola si aggiudica diversi premi: il David di Donatello, l'Efebo d'oro (1999), il Ciak d'oro per la regia e due Nastri d'argento, uno per la regia e uno per la sceneggiatura. Nel 2000 firma la regia di Malèna, film con Monica Bellucci nel ruolo di una bellissima giovane siciliana vittima di disavventure a causa della seconda guerra mondiale (ruolo che in origine Tornatore aveva proposto alla ballerina Rossella Brescia[3]), che rappresenta una coproduzione italo-statunitense, si avvale nuovamente delle musiche di Ennio Morricone e conferisce grande popolarità alla Bellucci sul grande schermo.

Ritorno sullo schermo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo sei anni di silenzio, torna al cinema nel 2006 con La sconosciuta, film con Michele Placido ispirato ad alcuni traffici di prostitute balzati agli onori della cronaca nello stesso periodo, che l'anno successivo si aggiudica tre David di Donatello. Il film viene scelto per rappresentare l'Italia al Premio Oscar 2008, nella selezione per le candidature quale miglior film straniero. Nel 2007 dirige lo spot televisivo di Banca Monte dei Paschi di Siena, ideato dall'agenzia Catoni Associati[4]. Nello stesso anno, nel corso della Cerimonia degli Oscar, viene presentato un suo cortometraggio dedicato al 50º anniversario del Miglior Film Straniero. Un montaggio in cui scorrono tante immagini di cinema internazionale premiato a Hollywood.[5]

Nel 2009 dirige Baarìa, colossal autobiografico che trae il titolo dal nome siciliano della sua città natale Bagheria. Uscito il 25 settembre, Baarìa ha aperto la 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella competizione ufficiale. La Lega anti vivisezione, nel proprio ruolo di componente per legge della "Commissione di revisione cinematografica", ha criticato[6] la scelta di Tornatore di riprendere la reale uccisione per dissanguamento di un animale in un macello in Tunisia, senza ricorrere a effetti speciali o alle tecniche di sollievo dal dolore previste in Italia. Tale scena è stata girata in territorio tunisino. Il film venne pre-selezionato come film per rappresentare l'Italia agli Oscar 2010, ma non superò le selezioni successive e non arrivò al quintetto finale. Pubblica anche il libro Baarìa, il film della mia vita, per Rizzoli.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Tornatore ha ricevuto la laurea honoris causa in televisione, cinema e nuovi media dall'Università IULM di Milano il 1º dicembre 2010. Ha ricevuto nel 2011 il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Lo stesso anno pubblica per Bompiani il libro La menzogna del cinema, con la trascrizione dell'intervento all'università in occasione della laurea honoris causa. Sempre nel 2011 ha realizzato il cortometraggio celebrativo per la catena di grande distribuzione alimentare Esselunga. Nel 2013 esce il film La migliore offerta, con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks e Donald Sutherland[7]. Il film è girato tra Bolzano, Vienna, Trieste, Parma, Milano, Praga e la campagna nei pressi di Roma. Questo film vince numerosi premi in Italia e non solo. È impegnato nel 2013 nella pre-produzione di un altro film, prodotto ancora una volta dalla Paco Cinematografica, che dovrebbe vederlo sul set nel febbraio del 2014. Il film, uscito nel 2016 con buona accoglienza di pubblico e intitolato La corrispondenza, narra la storia d'amore a distanza tra una studentessa, interpretata da Olga Kurylenko, e un anziano professore, impersonato da Jeremy Irons.

Accuse di molestie sessuali[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 novembre 2017, nel pieno del periodo in cui stanno esplodendo il movimento MeToo ed il caso Harvey Weinstein, viene accusato dalla soubrette Miriana Trevisan di molestie sessuali sulla rivista Vanity Fair. La Trevisan dichiara che sarebbe stata molestata nello studio del regista siciliano vent'anni prima (1997).[8]

Al quotidiano la Repubblica Tornatore ha dichiarato di avere la coscienza a posto[9] e di ricordarsi solo di un incontro cordiale: «pertanto respingo le insinuazioni mosse nei miei confronti riservandomi di agire nelle competenti sedi a tutela della mia onorabilità». Sul quotidiano Il Messaggero Margherita Buy ha difeso il regista, definendolo un gentiluomo.[10]

In seguito Tornatore ha citato la showgirl in giudizio dinanzi il Tribunale di Roma per il risarcimento dei danni da diffamazione. Il Tribunale, con sentenza n. 3953/2022 ha ritenuto Miriana Trevisan "responsabile della diffusione di notizie atte a screditare la reputazione di Giuseppe Tornatore".[11]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stella gemella (1996)[12]
  • 50º anniversario Oscar Miglior Film Straniero (2007)
  • Il mago di Esselunga (2011)[13]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Montatore[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuovo Cinema Paradiso, Sellerio 1989
  • Baarìa, Mondadori Electa, 2009
  • Il collezionista di baci, Mondadori Electa, 2014
  • La migliore offerta, Sellerio, 2013
  • La corrispondenza, Sellerio, 2016
  • Diario inconsapevole, HarperCollins Italia, 2018
  • Leningrado, Sellerio, 2018
  • Ennio, un maestro, con Ennio Morricone, HarperCollins Italia, 2018

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte
— Roma, 17 marzo 2004
Cittadino onorario del Comune di Sciacca - nastrino per uniforme ordinaria Cittadino onorario del Comune di Sciacca
«Per il ricordo di Accursio Miraglia nel film Baaria»
— Sciacca - 24 gennaio 2014

Lauree ad honorem[modifica | modifica wikitesto]

Laurea honoris causa in Televisione, Cinema e New Media - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Televisione, Cinema e New Media
«Capace come pochi altri cineasti di usare la macchina da presa per comunicare emozioni, attivo – oltre che nel cinema – anche nella pubblicità, strenuo difensore dei meriti e dei diritti del cinema contro tutti i suoi detrattori, Giuseppe Tornatore si staglia nel panorama complessivo del cinema contemporaneo con la statura di un gigante»
— Libera università di lingue e comunicazione IULM, Milano
— 1 dicembre 2009[15]
Laurea honoris causa in Filosofia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in Filosofia
— Università degli studi di Palermo— 10 luglio 2013[16]
Dottorato honoris causa in Scienze storiche, archeologiche e filologiche - nastrino per uniforme ordinaria Dottorato honoris causa in Scienze storiche, archeologiche e filologiche
«Per aver riconosciuto in tutta la sua produzione i principi alla base delle nostre dinamiche scientifiche: le sue creazioni non rinunciano mai ai parametri di filologia e storia.»
— Università degli Studi di Messina
— 9 dicembre 2019[17]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio BAFTA

David di Donatello

Nastro d'argento

Ciak d'oro

Festival di Cannes

European Film Awards

Taobuk Award

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arriva il film di Tornatore: "Sì, è la nostra Baaria", quotidiano la Repubblica del 23/09/2009 p.1 sez. Palermo
  2. ^ Giuseppe Tornatore Baaria
  3. ^ Rossella Brescia: dissi no a Tornatore per Malena, su Televisionando, 18 dicembre 2008. URL consultato l'8 aprile 2022.
  4. ^ Tornatore dirige i nuovi spot di Monte dei Paschi di Siena per Flying Films e CatoniAssociati su Pubblicità Italia
  5. ^ La Zattera dell'Arte
  6. ^ "'Baaria': bovino ucciso nel film, perché?" Archiviato il 18 ottobre 2009 in Internet Archive. - Comunicato della Lega anti vivisezione del 24/09/2009
  7. ^ Elisa Grando, «Oggi c'è il primo "ciak" di Tornatore a Trieste sul set Geoffrey Rush», Il Piccolo, 30 aprile 2012, p. 24
  8. ^ Miriana Trevisan: «Scappai da Tornatore quando lui mi spinse al muro, e mi mise le mani sul seno», su VanityFair.it, 3 novembre 2017. URL consultato il 13 giugno 2021.
  9. ^ Molestie, Tornatore parla in tv delle accuse di Miriana Trevisan: «Scopri di essere un mostro, ho la coscienza a posto», su ilmessaggero.it. URL consultato il 13 giugno 2021.
  10. ^ Miriana Trevisan accusa Tornatore, le sue muse lo difendono. Le parole degli altri registi, su VanityFair.it, 6 novembre 2017. URL consultato il 13 giugno 2021.
  11. ^ Sentenza Tribunale Civile di Roma n. 3953/2022.
  12. ^ QuestIT s.r.l., Archivio Corriere della Sera, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 31 gennaio 2016.
  13. ^ Tornatore firma un 'corto' per Esselunga, su ilcorto.eu. URL consultato il 26 giugno 2015.
  14. ^ «Ennio The Maestro»: Giuseppe Tornatore racconta Morricone, su VanityFair.it, 19 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  15. ^ Laurea Giuseppe Torantore - IULM, su iulm.it. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  16. ^ La laurea a Tornatore "Il mio cinema sul tempo" - La Repubblica, su palermo.repubblica.it. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  17. ^ Dottorato a Tornatore: una festa della città nel segno del cinema - Università degli Studi di Messina, su unime.it. URL consultato il 3 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2016).
  18. ^ Enrico Lancia, Ciak d'oro, su books.google.it. URL consultato il 12/04/20.
  19. ^ CIAK D’ORO 2013 al cinema italiano, su gruppomondadori.it. URL consultato il 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Tornatore. Uno sguardo dal set a cura di Ninni Panzera, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2007
  • L'isola di Tornatore a cura di Ninni Panzera, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2010
  • Le Madonie, cinema ad alta quota di Sebastiano Gesù e Elena Russo, con introduzione di Francesco Novara e presentazione di Pasquale Scimeca, Giuseppe Maimone Editore, Catania 1995 (Nuovo Cinema Paradiso e L'Uomo delle Stelle)
  • Antonio La Torre Giordano, Luci sulla città - Palermo nel cinema dalle origini al 2000, ASCinema - Archivio Siciliano del Cinema, prologo di Goffredo Fofi, prefazione di Nino Genovese, Caltanissetta, Edizioni Lussografica, 2021, ISBN 978-88-8243-518-9

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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