La leggenda del pianista sull'oceano

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La leggenda del pianista sull'oceano
La leggenda del pianista sull'oceano 018.jpg
Novecento suona in terza classe al fianco dell'amico Max
Paese di produzione Italia
Anno 1998
Durata 165 min
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico
Regia Giuseppe Tornatore
Soggetto dal monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco
Sceneggiatura Giuseppe Tornatore
Produttore Francesco Tornatore
Fotografia Lajos Koltai
Montaggio Massimo Quaglia
Effetti speciali Renato Agostini, Franco Ragusa
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Francesco Frigeri
Costumi Maurizio Millenotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La leggenda del pianista sull'oceano è un film del 1998 diretto da Giuseppe Tornatore, tratto dal monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1943. Max, un trombettista che aveva lavorato sul transatlantico Virginian, all'anziano proprietario di un negozio di dischi e strumenti musicali, in cui era entrato per vendere la sua tromba, aveva richiesto ed ottenuto di suonare la sua tromba per l'ultima volta. Max suona il pezzo contenuto nell'unico disco inciso da Novecento, distrutto a suo tempo dal suo amico, ma che Max aveva subito recuperato e nascosto, all'insaputa di Novecento, nel pianoforte in terza classe del Virginian. Il vecchio, che aveva trovato il disco dentro al piano, finito per caso nel suo negozio, riconosce la melodia e, rapito dalla bellezza della musica di Novecento, si fa raccontare da Max la storia di quel "pianista" che Max definisce il suo più grande segreto. La storia inizia il 1º gennaio 1900, quando Danny Boodman, un macchinista di colore del transatlantico Virginian, trova un neonato abbandonato in una cassa di limoni nella prima classe della nave. Danny battezza il bambino con il proprio nome, Danny Boodman, aggiungendovi l'insegna presente sulla cassetta in cui lo ha trovato (T.D. Lemon) pensando che il significato di "T.D." fosse "Thanks Danny" e che quindi lui fosse destinato ad allevare il bambino, ed il secolo dell'anno in cui ha trovato il bambino (Novecento): Danny Boodman T.D. Lemon Novecento sarà poi chiamato solamente con l'ultimo dei suoi appellativi.Danny decide di allevarlo in segreto, per impedire che possano portarglielo via. Il bambino vive così i primissimi anni della sua infanzia nella sala macchine del piroscafo, salvo poi uscirne conoscendo e conquistandosi la simpatia dei restanti membri dell'equipaggio. In seguito alla morte accidentale del padre adottivo, dovuta ad un incidente causato dal lavoro nella sala macchine (una carrucola accidentalmente lo colpisce alle spalle), il fanciullo riesce a sottrarsi ai poliziotti che, dietro ordine del capitano Smith, dovevano prelevarlo e consegnarlo ad un orfanotrofio.Scompare per giorni interi, ma infine, con somma sorpresa di tutti, si fa ritrovare una notte in prima classe mentre suona il pianoforte con eccezionale bravura. Col passare degli anni diventa il pianista della nave, suonando per i passeggeri durante le serate e per conto proprio, in terza classe, con un altro pianoforte. Molti anni dopo, senza essere nel frattempo mai sceso dal transatlantico, conosce Max, con il quale suonerà per molti anni e stringerà una solida amicizia. La notizia della sua bravura come improvvisatore ed esecutore si diffonde, al punto da spingere Ferdinand "Jelly Roll" Morton, un altro pianista, a sfidarlo in un duello, che sarà vinto da Novecento. Novecento non cede alle ripetute richieste dell'amico a scendere dalla nave ed andare incontro a fama e successo: un impresario aveva anche approntato una sala di registrazione sulla nave per incidere la sua musica, arrivando a generare una lacca che lo stesso Novecento poi distrugge opponendosi con tenacia all'idea di immortalare la musica su un disco, gesto dettato anche da una delusione amorosa nei confronti di una passeggera, alla quale aveva tentato invano di regalare l'unica copia. Una sera Novecento, intento a mangiare con il suo amico al ristorante, gli rivelerà infine, che l'indomani, allo sbarco per New York, sarebbe sceso dalla nave. Max a questa rivelazione, rimane stupito. Novecento spiega che lì c'è una cosa che deve vedere. Il giorno dopo, facendo la valigia e soprabito si appresta a scendere dopo avere salutato tutto l'equipaggio.Fermatosi a metà del pontile rimane immobile per svariato tempo a fissare da lontano la città e la terra ferma. Lanciando infine il cappello si volta ritornando sui suoi passi.Per giorni Novecento non si fa vedere, rimanendo sempre nascosto nella sua stanza sotto la nave a guardare il mare dagli oblò. L'equipaggio non riesce a comprendere il suo comportamento, tranne Max che ha percepito che dentro di lui c'era una tremenda confusione e che era meglio lasciarlo solo per il momento. Passati i giorni Novecento si ripresenta, tornando a suonare con allegria e serenità come se niente fosse successo. Max decise di non parlargli mai di quel fatto.Novecento resta così a bordo anche quando Max lo lascia, all'alba della seconda guerra mondiale, per andare a cercare fortuna altrove, benché riluttante ad allontanarsi dall'amico. Diversi anni dopo, quando il transatlantico è in disarmo e ormai prossimo ad essere distrutto con esplosivi (dinamite), Max vi ritrova l'amico, nei meandri ormai deserti: gli anni prima era rimasto a fare compagnia ai numerosi soldati ospiti della nave trasformata in un ospedale militare. Dopo un ultimo tentativo per convincerlo a scendere, Max capisce che Novecento è intenzionato a morire, affondando insieme alla (ormai sua) nave. Alla fine della storia il vecchio negoziante restituisce a Max la sua vecchia tromba, commentando "in culo i soldi, una buona storia vale più di una vecchia tromba".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte del film è stata girata nella città di Odessa in Ucraina. Alcune scene sono state girate nell'ex mattatoio del rione Testaccio a Roma, dove la sagoma della nave è rimasta per mesi visibile da molti punti della città.

Per realizzare gli esterni del Virginian si è tratta ispirazione dai progetti della RMS Lusitania e della sua nave gemella, la RMS Mauretania. Il salone in cui Novecento suona il piano infatti ha una cupola simile a quella che la SS Mauritania aveva durante le proprie traversate oceaniche. La progettazione degli arredamenti è stata affidata a Bruno Cesari, vincitore dell'Oscar per la scenografia de L'ultimo imperatore.

È esistito davvero un transatlantico chiamato RMS Virginian, varato nel 1905 e smantellato intorno al 1954. Aveva una ciminiera con i colori delle navi di linea della compagnia Allan (nera in cima, seguita da una striscia bianca, per il resto rossa). Svolse perfino un ruolo di primo piano nella vicenda dell'affondamento del Titanic, nell'aprile del 1912: si trovava infatti in prossimità del disastro, e stabilì un contatto radio con la nave.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Per interpretare Jelly Roll Morton è stato scelto Clarence Williams III, nipote di un altro famoso compositore jazz contemporaneo di Morton, Clarence Williams.

In una delle scene finali del film, nel negozio di musica, viene inquadrato un uomo che accorda un pianoforte: è Amedeo Tommasi, il jazzista che ha collaborato con Ennio Morricone alla realizzazione della colonna sonora del film, della quale ha composto il famoso Magic Waltz.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film, composta da Ennio Morricone (che ha impiegato quasi un anno nella stesura), è composta da almeno trenta brani, e nel 2000 è riuscita ad aggiudicarsi un Golden Globe per la migliore colonna sonora originale.

Tim Roth e Clarence Williams III non hanno mai suonato veramente il pianoforte, come invece potrebbe sembrare nel film: la vera esecutrice di tutti i brani è Gilda Buttà.[1]

La tromba del tema d'amore principale, Playing Love, è di Cicci Santucci, già prima tromba della RAI e storico jazzista italiano.

Gli assoli di chitarra elettrica nel brano Lost Boys Calling sono eseguiti da Edward Van Halen.

  1. Playing Love
  2. The Legend Of The Pianist On The Ocean
  3. The Crisis
  4. Peacherine Rag (S. Joplin)
  5. A Goodbye To Friends
  6. Study For Three Hands
  7. Tarantella In 3rd Class
  8. Enduring Movement
  9. Police
  10. Trailerv
  11. Thanks Danny
  12. A Mozart Reincarnated
  13. Child
  14. Magic Waltz (Amedeo Tommasi)
  15. The Goodbye Between Nineteen Hundred And Max
  16. Goodbye Duet
  17. Nineteen Hundred's Madness n.1
  18. Danny's Blues (Amedeo Tommasi)
  19. Second Crisis
  20. Big Foot Ham (Jelly Roll Morton)
  21. The Crave (Jelly Roll Morton)
  22. Fingerbreaker (Jelly Roll Morton)
  23. Nocturne With No Moon
  24. Before The End
  25. Playing Love
  26. Ships And Snow
  27. Nineteen Hundred's Madness n.2
  28. I Can And Then
  29. Silent Goodbye
  30. Portraits
  31. Lost Boys Calling (Roger Waters e Ennio Morricone)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi CD La leggenda della pianista con la colonna sonora del film.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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