Vittorio Storaro

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«Tutte le luci sono belle.»

(Vittorio Storaro all'annuncio del vincitore del David di Donatello per il migliore autore della fotografia nel 2016)

Vittorio Storaro (Roma, 24 giugno 1940) è un direttore della fotografia italiano, vincitore di tre premi Oscar, per Apocalypse Now, Reds e L'ultimo imperatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un proiezionista della Lux Film, già all'età di 11 anni comincia a studiare fotografia nell'istituto Tecnico di Roma "Duca d'Aosta" e successivamente al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ha curato la fotografia di quasi tutti i film di Bernardo Bertolucci dal 1970 (Il conformista) al 1993 (Piccolo Buddha). Nel 2005 è presidente della giuria del Festival internazionale del film di Locarno, dove riceve l'Excellence Awards.

Vittorio Storaro non ama definirsi Direttore della fotografia, ma piuttosto Cinefotografo o, "all'americana", Cinematographer. In più di un'occasione ha sostenuto che sul set esiste un solo direttore (Director), che è il regista. La definizione che ama di più è Cinematografo, traduzione dall'inglese del termine Cinematographer, ovvero colui che scrive con il cinema.

Presidente onorario dell'Accademia della Luce,[1] è autore di Scrivere con la luce, enciclopedia di tre volumi frutto dell'esperienza del suo lavoro e de Il segno di un destino, viaggio tra cinema e pittura.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a tre premi Oscar ed innumerevoli riconoscimenti, nel 2005 ha ricevuto il Ciak di Corallo premio alla carriera dell'Ischia Film Festival. Nel giorno dell'ottantesimo anniversario di fondazione della città razionalista di Sabaudia, il 15 aprile 2014 ha ricevuto la cittadinanza.[2] Il 29 maggio 2018 riceve il Nastro Cinema Internazionale per la fotografia del film di Woody Allen La ruota delle meraviglie - Wonder Wheel.[3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Kathchen Von Hellbronn, regia di Luca Ronconi (1972)
  • Orestea (di Eschilo), regia di Luca Ronconi (1973)

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Associazione, accademiadellaluce.it. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  2. ^ Sabaudia compie 80 anni, ai festeggiamenti partecipa anche Antonio Pennacchi, latinaquotidiano.it, 12 aprile 2014. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  3. ^ Spettacolinews.it - Nastri D'argento 2018, su spettacolinews.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85511428 · ISNI (EN0000 0001 1450 5673 · SBN IT\ICCU\CFIV\114649 · LCCN (ENno92017705 · GND (DE123917832 · BNF (FRcb14044595d (data)