Istituto Luce Cinecittà

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Istituto Luce Cinecittà S.r.l.
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Cinecittà - Entrance.jpg
Sede centrale dell'Istituto in via Tuscolana, 1055
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2011 a Roma
Fondata daGoverno italiano
Sede principaleRoma
GruppoMinistero dell'Economia e delle Finanze
Persone chiaveRoberto Cicutto, Presidente e Amministratore delegato
SettoreCinematografia
ProdottiProduzioni televisive e cinematografiche
Fatturato18,5 milioni di euro (2014)
Utile netto55.000 euro (2014)
Dipendenti99 (2017)
Sito web

Istituto Luce Cinecittà è una società pubblica, il cui socio unico è il Ministero dell'economia e delle finanze, che opera come braccio operativo del Ministero per i beni e le attività culturali nell'ambito cinematografico.

Nel luglio 2017 acquista il ramo d’azienda Cinecittà Studios (gli storici studi di Via Tuscolana in zona Cinecittà).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Istituto Luce.

L'Istituto Luce nasce nel 1924, a Roma, su iniziativa di Benito Mussolini, che lo utilizzerà come strumento di propaganda per il regime fascista.

Nel 2011 l'Istituto Luce confluisce in una nuova società pubblica, denominata appunto Istituto Luce Cinecittà, con il MEF come socio unico.

Nel 2017 l'azienda acquista dall'Italian Entertainment Group gli Studi di Cinecittà che dopo diversi anni tornano pubblici. La fusione permette all'azienda di assumere le attività degli Studios: la gestione dei teatri di posa, le costruzioni scenografiche, la post-produzione digitale, la conservazione delle opere, l'organizzazione di eventi e mostre, e infine la diffusione di prodotti con il marchio Cinecittà.[1]

Archivio Storico dell'Istituto Luce[modifica | modifica wikitesto]

Tra le diverse attività, l'azienda si distingue per la conservazione, la valorizzazione e la diffusione dell’Archivio Storico (ereditato dall'Istituto Luce), un archivio cinematografico e fotografico italiano che continua a incrementarsi per divenire la memoria audiovisiva del XX secolo, riportando con filmati, documentari e fotografie, la storia italiana nel '900. È inoltre uno dei pochi archivi cinematografici a mettere gratuitamente a disposizione il proprio patrimonio tramite Internet.[2][3][4]

Nel 2013 il Fondo Cinegiornali e Fotografie dell'Istituto Luce è entrato, unico tra gli archivi audiovisivi italiani, nel prestigioso Memory of the World dell'UNESCO.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Istituto Luce acquisisce Cinecittà Studios | Prima Comunicazione, in Prima Comunicazione, 3 luglio 2017. URL consultato il 3 settembre 2018.
  2. ^ L'Archivio storico dell'Istituto Luce si rifà il look (sul web) - Io Donna, in Io Donna, 12 aprile 2018. URL consultato il 3 settembre 2018.
  3. ^ L'Archivio Luce è on line: la memoria d'Italia è a portata di clic. URL consultato il 3 settembre 2018.
  4. ^ Homepage, su Archivio Storico Luce. URL consultato il 3 settembre 2018.
  5. ^ Redazione Roma Online, L'archivio storico dell'Istituto Luce nel registro Unesco Memory of the World, in Corriere della Sera Roma. URL consultato il 3 settembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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