Warren Beatty

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Henry Warren Beaty noto come Warren Beatty (Richmond, 30 marzo 1937) è un attore, produttore cinematografico, sceneggiatore e regista statunitense, fratello minore di Shirley MacLaine.

Nella sua carriera Beatty è stato nominato quattro volte all'Oscar al miglior attore, per Gangster Story, Il paradiso può attendere, Reds e Bugsy, senza mai aggiudicarsi il premio. Ha vinto come miglior regista per il film Reds e il Premio alla memoria Irving G. Thalberg nel 2000[1].

Risulta inattivo al cinema dal 2001: la sua ultima produzione nota è un film TV nel 2010.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordì al cinema in giovane età, accanto a Natalie Wood nel film Splendore nell'erba (1961) di Elia Kazan, considerato uno degli ultimi capolavori del regista. Nello stesso anno lavorò con Vivien Leigh in La primavera romana della signora Stone (1961), continuando con E il vento disperse la nebbia (1962), Mickey One (1965), Gangster Story (1967) di Arthur Penn, in cui duettò con Faye Dunaway, L'unico gioco in città (1968) di George Stevens, con Elizabeth Taylor, I compari (1971) di Robert Altman e Perché un assassinio (1974) di Alan J. Pakula.

Nello stesso anno recitò in Due uomini e una dote (1974) di Mike Nichols, accanto a Jack Nicholson, il quale prenderà parte anche a Reds (1981), che varrà a Beatty il premio Oscar al miglior regista. Tra gli altri numerosi film a cui ha preso parte, tra i più famosi: Shampoo (1975), Ishtar (1987), accanto a Dustin Hoffman e Love Affair - Un grande amore (1994), in cui compare Katharine Hepburn. Beatty diresse se stesso ne Il paradiso può attendere (1978), Dick Tracy (1990), con Madonna, James Caan e Al Pacino, e Bulworth - Il senatore (1998).

Già dagli anni sessanta iniziò a interessarsi alla produzione e alla regia, tanto che è l'unico assieme ad Orson Welles a poter vantare per lo stesso film ben 4 candidature nelle categorie principali. Grazie al film Reds, ottenne infatti le candidature come miglior attore, miglior produttore, miglior regista e miglior sceneggiatura (Welles aveva raggiunto lo stesso risultato con L'orgoglio degli Amberson).

Forse per questo motivo rinunciò a diverse offerte interessanti, lasciando la possibilità a Robert Redford di costruire una altrettanto brillante carriera. Beatty rifiutò infatti di prendere parte ai film A piedi nudi nel parco, Butch Cassidy e La stangata, che spianarono la strada a Redford.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

I giornali scandalistici gli attribuiscono una quantità indefinita di relazioni sentimentali, che a volte hanno anche influito sulla sua carriera e viceversa.

Negli anni cinquanta, quando era un giovane attore televisivo, ottenne maggiore visibilità grazie al legame con Joan Collins, allora attrice affermata, e venne notato dal regista Elia Kazan, che gli propose il ruolo di protagonista nel film Splendore nell'erba. Nonostante la Collins fosse stata presentata in famiglia, Beatty la lasciò per la co-protagonista Natalie Wood, all'epoca in piena crisi matrimoniale con Robert Wagner, ma questo legame dura poco a causa dell'interesse dell'attore per Lana Wood, sorella di Natalie.

In seguito si legò alla francese Leslie Caron, ma venne coinvolto nella causa di separazione dell'attrice dal marito Peter Hall e additato come rovinafamiglie, etichetta che in seguito lo indusse a evitare relazioni con donne sposate.

È stato fidanzato dal 1967 al 1973 con l'attrice Julie Christie, con la quale condividerà lo schermo diverse volte, anche dopo la rottura del loro legame, attribuibile alla storia dell'attore con Goldie Hawn. I tre hanno anche lavorato assieme nel film Shampoo.

Negli anni sessanta ebbe anche una relazione con Cher e con Michelle Phillips, voce dei The Mamas & the Papas, mentre dal 1978 fino alla lavorazione del film Reds (1981) è stato fidanzato con la collega Diane Keaton. La difficile lavorazione del film, che pure ottenne grandi consensi, mise a dura prova il loro rapporto, che si ruppe. In seguito si legò all'attrice francese Isabelle Adjani ma, se la relazione sentimentale funzionò, la collaborazione sullo schermo si rivelò fallimentare.

Prima e durante la lavorazione del film Dick Tracy, si legò a Madonna (di 21 anni più giovane), mentre dal 1992 è sposato con l'attrice Annette Bening (di 21 anni più giovane); la coppia ha 4 figli: Kathlyn (1992), Benjamin (1994), Isabel (1997) e Ella (2000).

Sostenitore del Partito Democratico statunitense[2], Beatty non ha mai lavorato assieme alla sorella Shirley MacLaine, che deve la sua carriera ai grandi registi della vecchia Hollywood come Vincente Minnelli o Billy Wilder, mentre Beatty ha preferito collaborare con la nuova generazione di registi come Arthur Penn o Robert Altman. L'ipotesi di una collaborazione tra Beatty e la MacLaine per il film Gangster Story venne scartata, poiché l'interpretazione di una coppia di amanti da parte di due fratelli avrebbe potuto destare scandalo. In seguito Beatty si allontanò dalla sorella quando lei pubblicò alcuni libri nei quali spiega il suo credo nella reincarnazione.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Warren Beatty sul set di Dick Tracy (1990)

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Warren Beatty è stato doppiato da:

  • Cesare Barbetti in E il vento disperse la nebbia, L'unico gioco in città, Ishtar, Dick Tracy, Bugsy, Love Affair - Un grande amore, Bulworth - Il senatore
  • Pino Colizzi in Shampoo, Due uomini e una dote, Il paradiso può attendere, Reds
  • Nando Gazzolo in Splendore nell'erba, La primavera romana della signora Stone
  • Giancarlo Maestri in Gangster Story
  • Luigi La Monica in Amori in città... e tradimenti in campagna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quelli che non hanno mai vinto l'Oscar, ilpost.it, 20 febbraio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  2. ^ (EN) Warren Beatty's Federal Campaign Contribution Report, newsmeat.com. URL consultato il 22 agosto 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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