TIM

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TIM
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Marchio
ISIN IT0001052049
Fondazione 1995 a Torino
Sede principale
Gruppo Telecom Italia
Filiali Ricerca punti vendita
Settore Telecomunicazioni
Prodotti
Slogan «È bello avere tutto»
Sito web

TIM è un marchio del gruppo Telecom Italia, i cui servizi riguardano telefonia mobile, telefonia fissa e accesso ad Internet (da linea mobile e fissa) per clienti privati ed aziende italiane. In Brasile è attiva TIM Cellular Brasil.

È stato uno dei primi operatori a consolidarsi nel mercato italiano ed europeo in questo campo, originariamente con il sistema analogico TACS[1].

Fino a luglio 2015, TIM, inizialmente acronimo di Telecom Italia Mobile, era associata soltanto ai servizi di telefonia mobile. Da gennaio 2016, con l'arrivo della nuova identità societaria, diventa il brand unico per tutti i servizi e le offerte di Telecom Italia S.p.A. nel campo delle telecomunicazioni.

Per numero di abbonati è in Italia il secondo operatore di telefonia mobile (30,2% del mercato al 31/12/2016) dopo Wind Tre e il primo di telefonia fissa (55,7% del mercato al 31/12/2016).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione di Telecom Italia Mobile S.p.A. (TIM)[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 1995 viene fondata la Telecom Italia Mobile S.p.A. (TIM). , in seguito ad un atto di scissione parziale da Telecom Italia, con l'obiettivo di progettare, creare e gestire le reti di telefonia mobile, in un periodo di grandi innovazioni nel campo delle telecomunicazioni (radiomobile GSM, radiomobile TACS, radiomobile di avviso personale e sviluppo del GSM). Il 28 giugno viene stipulato l'atto di scissione parziale dalla Telecom Italia S.p.A.[3][4][5] e il 14 luglio dello stesso anno, Telecom Italia Mobile S.p.A. viene iscritta presso il Tribunale di Torino[6]. 3 giorni dopo, il 17 luglio, l'azienda viene quotata alla Borsa di Milano[7][8]. Nello stesso anno, il manager Vito Gamberale, già direttore generale di Telecom Italia[9], viene nominato primo Amministratore Delegato della società[10].

Il 7 ottobre, dopo il periodo di sperimentazione presso lo CSELT, TIM lancia la prima carta prepagata ricaricabile per l'Italia, la TIM card[5]. TIM è la prima compagnia telefonica al mondo ad introdurre questo sistema di tariffazione[11], tanto da portare l'Italia a uno dei primi posti per la diffusione dei contratti prepagati. Inizialmente esisteva già la carta Ready to go che consentiva la prova del servizio GSM per due mesi, prima di convertire il contratto in abbonamento. In seguito, il servizio prepagato sarà noto semplicemente con il nome di TIM card e sarà commercializzato in pacchetti comprensivi di cellulare con il nome di Timmy.

Nel 1996 viene anche introdotta la messaggistica SMS, una tecnologia che avrà molto seguito negli anni successivi[12].

Nel mese di febbraio 1997, TIM riceve a Cannes il GSM World Award per il marketing, l'importante riconoscimento dell'associazione che raccoglie i gestori di reti GSM di tutto il mondo, grazie allo straordinario successo della carta prepagata (oltre 800.000 clienti in meno di 4 mesi dall'avvio della commercializzazione)[13].

Nel 1999 viene avviato un piano di sperimentazione dell'UMTS con Ericsson. Questo sistema radiomobile di terza generazione avrebbe consentito di accedere ad internet con velocità superiore, trasmettere dati e accedere a servizi multimediali[12].

Dal 2000 al 2009[modifica | modifica wikitesto]

Intorno alla metà del 2001, TIM è la prima società di telefonia mobile al mondo ad offrire un servizio di notifica via SMS delle chiamate ricevute in condizioni di cliente non raggiungibile denominato "LoSai di TIM". Il servizio riscuote un grandissimo gradimento e viene replicato in pochi mesi da tutti gli altri operatori nazionali italiani[14].

Nel 2002, TIM risulta essere la prima azienda di telecomunicazioni mobili in Europa a lanciare i servizi MMS[15]. Tra il 2002 e il 2004 lancia la maggior parte dei servizi a valore aggiunto ancor oggi largamente utilizzati dai clienti: SMS e MMS a contenuto, navigazione internet in tecnologia WAP, giochi e applicazioni Java.

Nel 2003 viene avviato il primo servizio al mondo di TV su telefonino, sfruttando le capacità di riproduzione video che compaiono sui terminali mobili proprio in quel periodo e, sempre nel 2003, stipula un accordo di roaming internazionale, simile a quello di Vodafone, con operatori mobili leader nel mondo (T-Mobile, Orange e TeliaSonera). Questa alleanza prenderà il nome di FreeMove[16]. Nel 2014, nell'ambito del progetto TIM Turbo, nascono i servizi EDGE e UMTS, per la trasmissione dei dati ad alta velocità[17].

Nel 2005 si forma la prima mobile community italiana, TIM Tribù[18]. Il 1º marzo avviene la fusione per incorporazione di TIM Italia S.p.A. in Telecom Italia S.p.A[19]. Il marchio TIM rimane comunque quello con cui vengono commercializzati i servizi di telefonia mobile. Il programma prevede lo scorporo del business delle telecomunicazioni mobili in Italia in una apposita società (Tim Italia S.p.A.), controllata al 100% da Telecom Italia S.p.A., e del business delle telecomunicazioni mobili internazionali in Tim International B.V., anche questa controllata al 100% da Telecom Italia S.p.A[20].

A giugno, dopo un "buy-back", ha luogo la fusione effettiva già deliberata per incorporazione di Telecom Italia Mobile S.p.A. (acronimo TIM) all'interno di Telecom Italia S.p.A. La maggioranza assoluta delle azioni della società è sempre rimasta in mano a Telecom Italia. Questo dopo che erano state create le due società partecipate al 100%, di cui si è sopra accennato, rispettivamente per le operazioni italiane (TIM Italia S.p.A.) e nel mercato internazionale (TIM International S.p.A.)[21].

All'inizio del 2006, a seguito dell'OPA e della successiva fusione con Telecom Italia (operatore di telefonia fissa), TIM introduce la sua prima tariffa di convergenza mobile-fisso: TIM Casa, che consente di associare il proprio numero di rete fissa alla propria carta sim. Tecnicamente, l'operazione si configura in rete come la preesistente opzione 2 in 1 (che consente di associare due numeri di cellulare ad una stessa carta sim) e comporta la cessazione del contratto di abbonamento alla rete fissa. Dal 1º giugno, TIM lancia la TV Mobile Digitale sul telefonino in formato DVB-H e l'operatore italiano assicura una copertura entro il 2007 del 70-75% della popolazione[22].

L'11 settembre dello stesso anno, il CdA di Telecom Italia annuncia lo scorporo dell'azienda e la sua riorganizzazione; si arrestano dunque i progetti per la convergenza tra fisso e mobile. Da ciò potrebbe scaturire la cessione di TIM, sia in Italia (30/35 miliardi di euro) che in Brasile (6/7 miliardi di euro), per sanare l'indebitamento di circa 40 miliardi di euro di Telecom Italia[23]. Il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, rassegna le dimissioni il 15 settembre[24]. Al suo posto viene nominato Guido Rossi, il quale, con un'inversione a U che disorienta i mercati, comunica l'intenzione di proseguire il processo di convergenza Fisso-Mobile e di ricercare una collaborazione con l'Authority TLC per consentire un accesso alla rete fissa da parte di tutti i competitor su modello di quanto già fatto da parte di British Telecom.

A fine febbraio 2007 viene presentato un piano industriale per la creazione di quattro diverse Business Unit (Fisso, Mobile, Media, ITC and TOP Clients) e la gestione delle attività mobili italiane viene assegnata a Luca Luciani[25]. Non avviene alcuna cessione di TIM Brasil. Ad aprile, Pirelli riceve due offerte, dall'americana AT&T e dalla messicana América Móvil, per rilevare il 66% di Olimpia, la società che controlla il 18% di Telecom Italia, e quindi, anche di TIM. Nessuna di queste avrà però seguito e a fine mese sarà la newco Telco, composta da Telefónica e altri azionisti italiani, a rilevare tale quota[26].

Ad agosto 2008, TIM annuncia una "grande rimodulazione dei piani ricaricabili" con rincari di 3 cent per ogni minuto di chiamata e contemporaneamente riduce i compensi alla sua rete di vendita. Associazioni dei consumatori e dei commercianti si mobilitano subito. In questo anno, inoltre, arriva sul mercato il servizio TIM Mobile payment, dove il cellulare veniva abilitato non soltanto alle comunicazioni ma anche alle transazioni mobili, offrendo anche la possibilità di monitorare i propri movimenti e gestire il proprio portafoglio elettronico direttamente online, tramite un'apposita area web[27].

Nel mese di luglio 2009, Telecom Italia e MP Mirabilia danno inizio a Teleguide, un servizio che consente a cittadini e turisti di ottenere informazioni sui siti artistici direttamente sul cellulare, tramite una chiamata, videochiamata o con un accesso WAP[28]. Nel mese di novembre viene introdotto il servizio TIM TV, la TV Digitale Mobile di TIM sul telefonino[29]. Inoltre, TIM e Samsung siglano un accordo per sperimentare la nuova tecnologia Wi-Bro (Wireless Broadband), la banda larga mobile che rappresenta un'evoluzione dell'UMTS, anticipando la quarta generazione di telefonini[30]. Nello stesso periodo, sulla rete fissa arriva l'offerta 20 Mega basata sulla tecnologia ADSL 2 Plus.

Dal 2010 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di dicembre 2011 nasce TIM Cloud, il servizio di cloud storage dedicato ai clienti TIM, dove si possono salvare file digitali, quali musica, foto e video, con la possibilità di condividerli direttamente su Facebook e Twitter[31].

A luglio del 2012, il servizio clienti 119 di TIM ottiene la certificazione di qualità ICIM: la certificazione si riferisce all'intera customer base coprendo tutti i servizi offerti dal 119[32]. Nel mese di novembre dello stesso anno, TIM lancia la sua rete LTE, detta anche 4G[33].

Nel mese di febbraio 2013, secondo l'accordo tra Telecom Italia e Rai, un campione selezionato di utenti sperimenta il servizio di diretta in HD, possibile grazie alla copertura LTE 4G, in occasione dei Mondiali di Sci Nordico tenutisi in Trentino[34]. A febbraio nasce il servizio TIM Wallet, per poter effettuare pagamenti tramite smartphone grazie alla tecnologia NFC[35]. Nel corso di quest'anno salgono a 384 i comuni italiani dove sono già disponibili i servizi TIM sulla rete LTE, raggiungendo una copertura di oltre il 41% della popolazione nazionale[36].

Telecom Italia ed Amazon siglano un accordo per rendere disponibili le applicazioni Amazon Mobile App e Kindle per Android App sui dispositivi TIM[37]. A fine anno viene siglato un accordo tra TIM a Sky: i clienti TIM potranno accedere ai canali Sky dedicati ai Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014. L'accordo prevede inoltre la possibilità di estendere la copertura ad altri grandi eventi sportivi Sky[38].

Nel 2014 vengono avviati i servizi di Multimedia Entertainment con: TIMvision, che rende possibile la visione di programmi TV on demand e in streaming, TIMmusic, il servizio via app e web per ascoltare in streaming brani musicali da smartphone, TIMreading, dedicato al mondo dei libri e dei magazine, e TIMgames, la piattaforma di gioco dalla quale è possibile scaricare i giochi e pagarli con il credito precaricato nella sim (o con la formula dell'abbonamento)[39].

Verso la fine dell'anno, la tecnologia LTE-Advanced è presente in 60 città italiane[40][41]. A novembre, Telecom vende le torri in Brasile e inizia le trattative per la fusione tra Tim Brasil e l'operatore locale Oi, quarto operatore nel mobile e leader storico nel fisso[42]. Dal 2014 è iniziato il processo di rebranding che ha portato TIM ad essere il logo unico di Telecom Italia per i servizi mobili, fissi e Internet nel 2016.

Nei primi mesi del 2017 continuano le operazioni di rebranding[43]. A partire dal mese di luglio, il brand TIM (non più acronimo) è utilizzato per l'intera offerta di telefonia fissa, mobile e internet dell'azienda Telecom Italia e diventa operativo il sito unificato di TIM, che comprende le offerte e l'assistenza per la telefonia fissa e mobile.

TIM è stato Official Global Partner di Expo Milano 2015. Attraverso il contributo dell'azienda è stato possibile realizzare la prima Digital Smart City italiana, direttamente nell'area espositiva. TIM ha infatti dotato l'intera area di soluzioni tecnologiche, di infrastrutture di rete fissa, mobile e Internet e di una copertura del sito espositivo con collegamenti a banda ultralarga fissa e mobile e di collegamenti Wi-Fi basati sulla tecnologia Cisco[44].

Nel mese di giugno viene siglato un accordo con Twentieth Century Fox, che prevede l'aggiunta su TIMvision di oltre 6.000 titoli tra film, serie televisive, produzioni delle major di Hollywood[45]. In agosto, Mediaset e il gruppo Telecom Italia siglano un accordo che permette ai clienti TIM di accedere all'intera offerta televisiva «Premium Online» di Mediaset[46]. TIM e Netflix inoltre stringono un accordo, in conseguenza del quale, dal mese di ottobre, i clienti TIM possono accedere ai contenuti on-demand di Netflix tramite il decoder TIMvision[47].

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Logo TIM vecchio.png Logo TIM old.PNG Telecom Italia Mobile logo.svg TIM-Logo-3D 2014.png TIM logo 2016.svg
19951997 19982004 20042014 20142016 Dal 2016

Storia dei loghi[modifica | modifica wikitesto]

Il logo TIM nasce nel 1995, costituito dalle quattro "ondine" SIP rosse e il lettering di colore nero. Nei primi due anni era accompagnato dalla dicitura per esteso "Telecom Italia Mobile"[48].

Nel gennaio del 1998 sopraggiungono i primi cambiamenti: il marchio viene circoscritto in un "biscotto" stilizzato blu con il pay-off "La vita migliora". A livello grafico, il restyling si concretizza nella eliminazione della iniziale maiuscola (in realtà tutte le tre lettere sono maiuscole, l'iniziale è solo un po' più grande) e nella presenza del solo acronimo.

L'anno successivo viene introdotto il nuovo claim "Vivere senza confini", posto sotto il logo, per suggerire una dimensione di libertà e ampia copertura. Cambia anche il font, da Gill Sans a Eras[49].

Nell'estate del 2004 avviene l'adeguamento di font e disegno delle onde.

Nel 2014 viene ideato e diffuso il marchio in versione in 3D: in linea con lo sviluppo tecnologico della marca[50].

Nel 2015, il brand TIM diventa unico brand commerciale del Gruppo per le tutte le offerte di telecomunicazioni fisse, mobili e internet.[48] Nello stesso anno, a sostegno del rebranding e della semplificazione dell'assetto aziendale e comunicazionale, i loghi di rete fissa e mobile confluiscono nel marchio TIM, affiancato al claim "Il futuro firmato Telecom Italia". L'intento è quello di far comprendere ai clienti l'entità dei cambiamenti in atto nel Gruppo[51].

Dal 13 gennaio 2016, TIM presenta un nuovo logo, caratterizzato da una figura rossa che rappresenta una T (molto simile al simbolo "Gèn" del Libro dei Mutamenti che può significare monte o riflessione), da uno sfondo bianco e il lettering blu, con un font diverso. Inoltre, dopo 18 anni, lo storico "biscotto" scompare[52][53]. La sua introduzione ha suggellato la convergenza fisso-mobile abilitata da Internet, dai nuovi device, dalla tecnologia e dalle piattaforme digitali. L'ideazione del marchio è stata realizzata in collaborazione con Interbrand[54].

Tim Berners-Lee (inventore del World Wide Web), Fabio Fazio e Pif sono stati testimonial della campagna istituzionale che ha accompagnato il lancio del nuovo logo[55][56].

Clienti[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 31 dicembre 2016[2]:

Telefonia Mobile[modifica | modifica wikitesto]

Red Arrow Down.svg 29,66 milioni di linee mobili totali (30,2% del mercato), di cui:

Red Arrow Down.svg 20,65 milioni di SIM residenziali (27,1% del mercato) e Red Arrow Down.svg 9,00 milioni di SIM affari (40,9% del mercato);
Red Arrow Down.svg 20,51 milioni di SIM ricaricabili (27,9% del mercato) e Red Arrow Down.svg 9,11 milioni di SIM abbonamento (36,9% del mercato);

Telefonia Fissa[modifica | modifica wikitesto]

Red Arrow Down.svg 11,29 milioni di linee fisse totali (55,7% del mercato), di cui:

Red Arrow Down.svg 7,14 milioni di linee fisse broadband ADSL e Fibra (45,9% del mercato).

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Risultati TIM S.p.A. aggiornati al 31 dicembre 2015[57]:

  • Ricavi da servizi domestici: Red Arrow Down.svg 14,058 miliardi di euro, di cui:
    • Ricavi sulla rete fissa: Red Arrow Down.svg 10,372 miliardi di euro
    • Ricavi sulla rete mobile: Red Arrow Down.svg 4,517 miliardi di euro
  • EBITDA: Red Arrow Down.svg 5,266 miliardi di euro
  • Debito finanziario: Green Arrow Up.svg 27,3 miliardi di euro

Copertura[modifica | modifica wikitesto]

La copertura, aggiornata al 21 marzo 2017[58][59], risulta essere:

Rebranding[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2014, TIM ha avviato un processo di rebranding, che si è concluso con la definizione di un nuovo slogan: "Connessi alla vita. Sempre. Ovunque. Meglio."[64]. Questo processo si è sviluppato gradualmente, partendo dalla razionalizzazione e semplificazione dell'architettura di marca, al fine di trasmettere un'identità comune sia a Telecom che a TIM[65]. L'operazione ha seguito diversi step che hanno interessato via via tutti gli assetti istituzionali: dall'utilizzo dei due loghi separati si è passati prima all'uso congiunto, poi alla firma TIM con endorsement Telecom Italia e infine alla sola dicitura TIM, unico brand commerciale del Gruppo[66].

Nei primi mesi del 2015, l'amministratore delegato Marco Patuano ha confermato l'avvio delle operazioni di rebranding. Tra gli interventi pianificati dall'azienda e illustrati dall'amministratore delegato, vi è il processo di semplificazione tariffaria che comporterà l'introduzione della bolletta mensile di Telecom Italia[43]. A partire da luglio 2015, il brand TIM (inizialmente acronimo) è utilizzato per l'intera offerta di telefonia fissa, mobile e Internet dell'azienda Telecom Italia e diventa operativo il sito unificato di TIM[67].

Durante una conferenza stampa tenutasi a Roma mercoledì 13 gennaio 2016, l'amministratore delegato Marco Patuano ha presentato il nuovo logo di TIM[68]. La trasformazione dell'identità di TIM è accompagnata da una campagna istituzionale che prevede la presenza di tre testimonial scelti dall'azienda in occasione dell'evento: l'informatico britannico Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, Fabio Fazio e Pif[69]. Agli spot si affiancano la campagna stampa, affissioni sul territorio nazionale e una campagna digital e social che estende il contenuto trasmesso dai media tradizionali, fornendo approfondimenti, interviste e immagini[70].

Durante l'evento, Patuano ha annunciato che Telecom Italia avrà una nuova sede a Roma, che sarà pronta tra fine 2016 e inizio 2017. Per i progetti immobiliari in generale, Telecom investirà "400 milioni in dieci città in due-tre anni". Il nuovo headquarter occuperà le Torri dell'Eur e questa costruzione "sarà uno degli edifici a minor impatto ambientale in Europa"[71]. Inoltre, sarà realizzato in conformità alle esigenze dello smart working per garantire una maggiore flessibilità organizzativa, il benessere dei dipendenti e un incremento della qualità degli ambienti di lavoro[72].

Identità culturale[modifica | modifica wikitesto]

Contribuiscono a definire l'identità di TIM anche quei progetti che il brand promuove o sostiene come sponsor o partner negli ambiti dell'innovazione, della cultura, dell'ambiente, del sociale e, infine, dello sport.

Innovazione[modifica | modifica wikitesto]

Progetto realizzato in collaborazione con Codemotion, la TIM girls hackathlon è rivolta a studentesse frequentanti gli ultimi anni di liceo e consiste in una maratona tecnologica al femminile pensata per abbattere il gap di genere culturalmente radicato in tale settore. La sfida tra le giovani è quella di sviluppare una app contro il cyber bullismo, dopo aver imparato le basi della programmazione. Una delle finalità di questa iniziativa è anche quella di diffondere l'idea che la rete, usata in modo consapevole, può essere uno strumento che apre a molte possibilità[73].

Nata dalla collaborazione con Humboldt Books, Peninsula Talks è una rivista multimediale interattiva, accessibile anche dai device mobili, nella quale vengono raccontate, attraverso testi, video e giornalismo di precisione, le storie di coloro che hanno apportato un contributo significativo al Made in Italy con iniziative, professioni e start up nuove[74][75].

TIM Wcap è un progetto che mira a individuare ed investire sulle startup italiane giudicate come le più originali ed innovative. Il programma prevede che ogni anno vengano selezionati 40 progetti di business, poi assegnati a 4 cosiddetti "incubatori" (le città di Milano, Bologna, Roma e Catania) dove, per un periodo di 4 mesi, verranno implementati. Le aziende, infine, saranno presentate ad alcune imprese ed imprenditori perché possano decidere di finanziare uno o più di questi progetti[76][77].

Joint Open Lab è un programma nato dalla collaborazione con cinque università italiane (Università di Trento, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università di Catania ) volto ad investire sulla sperimentazione di nuove tecnologie di vario tipo. Alla base, l'idea di creare una sinergia tra diversi mondi: accademico, industriale ed economico[78].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Festival delle letterature dell'Adriatico, dal 2014, vengono promossi alcuni incontri per porre l'attenzione sui cambiamenti e sulle potenzialità che il digitale apporta negli ambiti della musica, della cultura e dell'informazione, in particolare attraverso servizi e applicazioni[79][80].

Tim sponsorizza il Festival internazionale del giornalismo dal 2012. Inoltre trasmette i vari interventi e appuntamenti sulla piattaforma LIVEonTIM, in diretta streaming e poi on demand[81][82].

Durante il Festival della comunicazione – Camogli, dal 2014, TIM ha organizzato incontri sulla cultura del digital e delle nuove tecnologie di rete ed ha condiviso i contenuti del Festival attraverso la piattaforma LIVEonTIM, in diretta e on demand[83][84].

Pappanoinweb è un progetto volto a portare la musica classica sul web attraverso le sue piattaforme tecnologiche, in particolare attraverso una visione panoramica a 360 gradi. In PappanoinWeb si trovano le registrazioni dei concerti diretti dal maestro Antonio Pappano, trasmessi in diretta nel giorno della loro esecuzione[85][86].

Il Festival Le Conversazioni è un evento nato nel 2005 da Antonio Monda e Davide Azzolini. Si tratta di una serie di interviste, dialoghi e discussioni con diversi ospiti, soprattutto intellettuali e artisti, riguardo vari temi. Dal 2015 è stato possibile seguire l'evento live e on demand sulla piattaforma LIVEonTIM[87][88].

Ambiente e Sociale[modifica | modifica wikitesto]

La campagna di sensibilizzazione sui Global Goals riguarda i 17 obiettivi e 169 target promossi e sottoscritti dall'ONU nell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. In particolare, tra i principali temi si trovano la lotta alla fame e alla povertà, alla disuguaglianza e all'ingiustizia sociale, allo sfruttamento smodato delle risorse e la questione del cambiamento climatico[89][90].

In occasione dell'evento mondiale di Expo 2015 tenutosi a Milano, TIM ha investito più di 43 milioni di euro nella realizzazione di infrastrutture avanzate di rete fissa, mobile e IT, ma anche di applicazioni e piattaforme utilizzate durante l'evento stesso, con l'obiettivo di contribuire all'evoluzione di Milano come "Smart City", in particolare puntando sulla gestione dei Big Data, sulla tecnologia LTE Broadcast e sullo Smart Tourism[91][92][93].

WithYouWeDo è la piattaforma di TIM dedicata al crowdfunding e parte delle attività "#ilfuturoèditutti" di Corporate Shared Value del brand, un programma di interventi che mirano a creare valore condiviso con le comunità in cui il Gruppo Telecom Italia opera. In essa, previa registrazione, è possibile lanciare una call to action finalizzata alla raccolta fondi, della durata di 4 mesi, per un progetto appartenente ad uno di questi tre ambiti: cultura digitale, innovazione sociale, tutela dell'ambiente. Tra i testimonial di questa iniziativa, anche Francesco Facchinetti[94].

La Fondazione TIM, dal 2008, promuove il diritto alla conoscenza e alla cultura, l'integrazione e l'inclusione sociale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo del calcio TIM è presente in particolare con:

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Centro Sportivo Italiano, Lega Serie A e TIM, è attivo dalla stagione 2012/13. Nelle varie edizioni di quest'iniziativa si è cercato di sensibilizzare bambini e ragazzi ad un uso responsabile di social network e nuove tecnologie, con particolare attenzione a due fenomeni: il cyberbullismo[97], con l'hashtag #IlBulloèUnaPalla ed il "Benessere Digitale" per le nuove generazioni, con percorsi di formazione per adolescenti, genitori ed educatori[98].

La Volley TIM Cup è un'iniziativa promossa da Lega Pallavolo Serie A Femminile, Centro Sportivo Italiano e TIM, volta a trasmettere, attraverso lo sport di squadra, valori e strumenti perché i più giovani possano orientarsi in un mondo sempre più connesso. A questo proposito sono stati organizzati degli incontri di sensibilizzazione per gli adolescenti sull'utilizzo corretto e responsabile della rete[99].

Guarda Avanti è la campagna di sensibilizzazione nata dalla collaborazione tra Ducati e TIM volta a lanciare un messaggio educativo ai più giovani riguardo l'uso del cellulare alla guida e, in generale, la sicurezza stradale. L'iniziativa ha coinvolto anche i piloti Andrea Dovizioso, Andrea Iannone e Loris Capirossi[100].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Telecom cambia pelle: Tim marchio unico, la bolletta diventa mensile, su Repubblica.it, 13 febbraio 2015. URL consultato il 30 aprile 2016.
  2. ^ a b AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni n° 1 del 2017
  3. ^ a cura di V. Cantoni,Gabriele Falciasecca,Giuseppe Pelosi, Storia delle telecomunicazioni, Vol.1, books.google.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  4. ^ Marco Saporiti, Storia della Telefonia in Italia, books.google.it, p. 59. URL consultato il 10 luglio 2015.
  5. ^ a b Sip - Telecom Italia. Storia, corsi.storiaindustria.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  6. ^ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, TELECOM ITALIA - S.p.a.. URL consultato il 10 luglio 2015.
  7. ^ Analisi della strategia competitiva nel settore della telefonia mobile. Il caso TIM vs Omnitel (PDF), www00.unibg.it, p. 16. URL consultato il 10 luglio 2015.
  8. ^ GOVERNANCE D'IMPRESA: IL CASO TELECOM ITALIA ( 2001 – 2007 ) (PDF), tesi.cab.unipd.it, p. numero 5. URL consultato il 10 luglio 2015.
  9. ^ Vito Gamberale, direttore generale Telecom Italia
  10. ^ TIM: GAMBERALE, VINCEREMO CON LA QUALITA'
  11. ^ Anni '80 '90 | Telecom Italia
  12. ^ a b Sapere.it, TIM, sapere.it. URL consultato il 13 luglio 2015.
  13. ^ make in Italy, TIM E LA SCOPERTA RIVOLUZIONARIA DEL RICARICABILE, makeinitaly.foundation. URL consultato il 16 maggio 2016.
  14. ^ Tim lancia gli Mms: quest'estate le cartoline si spediscono gratuitamente col telefonino, cellularitalia.com. URL consultato il 4 novembre 2015.
  15. ^ LoSai di TIM, cellularitalia.com. URL consultato il 4 novembre 2015.
  16. ^ Alleanza internazionale FreeMove, cellularitalia.com. URL consultato il 6 giugno 2015.
  17. ^ Tim lancia i nuovi servizi Edge e Umts, tomshw.it. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  18. ^ È arrivata Tim Tribù, telefonino.net. URL consultato il 6 giugno 2015.
  19. ^ Telecom It., da ieri efficace fusione per incorporazione di Tim Italia, finanzaonline.com. URL consultato il 6 luglio 2015.
  20. ^ Tim e Telecom da ora assieme davvero, pianetacellulare.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
  21. ^ Fusione Telecom Tim 2005, telecomitalia.com. URL consultato l'8 luglio 2015.
  22. ^ Offerta per la tv sul cellulare, digital-forum.it. URL consultato il 6 giugno 2015.
  23. ^ Scissione Telecom-Tim, sì allo scorporo, corriere.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
  24. ^ Dimissioni di Tronchetti Provera, corriere.it. URL consultato il 6 giugno 2015.
  25. ^ Quattro Business Unit, puntocellulare.it. URL consultato il 6 luglio 2015.
  26. ^ Telecom: Sintonia e Pirelli cedono Olimpia per 4,16 miliardi di euro, ilsole24ore.com.
  27. ^ Telecom Italia rilancia il mobile payment, pmi.it. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  28. ^ Tim con Teleguide, cellularitalia.com. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  29. ^ Tim Tv gratis, webnews.it. URL consultato l'8 luglio 2015.
  30. ^ Tecnologia mobile Wi Bro, i-dome.com. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  31. ^ Tim lancia il Cloud, datamanager.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  32. ^ 119 ottiene la certificazione di qualità, key4biz.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  33. ^ TIM lancia la sua rete LTE, webnews.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  34. ^ Diretta sperimentale in Hd su rete LTE Tim, liberoquotidiano.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  35. ^ Tim Wallet, webnews.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  36. ^ Servizi ultrabroadband, primaonline.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  37. ^ Accordo Telecom Italia e Amazon, techeconomy.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
  38. ^ accordo con Sky Olimpiadi Sochi visibili su banda larga Tim, milanofinanza.it. URL consultato il 10 luglio 2015.
  39. ^ Con TIM tv, musica, giochi e calcio senza consumare il credito, oggi.it. URL consultato il 6 giugno 2015.
  40. ^ LTE Advanced, blog.pmi.it. URL consultato il 21 dicembre 2015.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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