Lega anti vivisezione

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Lega anti vivisezione
AbbreviazioneLAV
TipoONLUS
Fondazione28 maggio 1977
Scopopromozione dei diritti degli animali
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneItalia
PresidenteItalia Gianluca Felicetti
Lingua ufficialeItaliano
Volontari700-1000 circa (2015)
Sito web

La Lega anti vivisezione (LAV) è un'associazione animalista italiana. Fondata nel 1977, è riconosciuta dallo Stato Italiano come associazione di tutela ambientale, ente morale e organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS)[1]. È inoltre considerata una lobby di rilievo politico in Italia[2]: già prima del 2004[3] la LAV coordinava un intergruppo parlamentare composto di diversi deputati e senatori dei vari schieramenti[4], in grado di presentare e portare avanti leggi[5][6], emendamenti, interrogazioni, risoluzioni[7] e protocolli[8].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Aderisce alla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente[9]; inoltre l'associazione fa parte di Fur Free Alliance e di ENDCAPtivity.

La LAV è riconosciuta, dal Ministero della Salute, anche come associazione che persegue finalità di tutela degli interessi lesi da reati contro gli animali (D.M. Salute ai sensi della Legge 189/04[10])

Conduce campagne di sensibilizzazione sui temi dell'animalismo e dei diritti degli animali attraverso una rete di settantasei sedi locali[11], l'impegno di 700-1000 volontari e il sostegno di ventimila soci, intervenendo direttamente per la tutela degli animali e promuovendo azioni legali nei casi di maltrattamento. Appartiene ai gruppi europei European Coalition to End Animal Experiments (ECEAE) ed Eurogroup for Animals.

Finalità[modifica | modifica wikitesto]

Le finalità della LAV, come riportate sul sito ufficiale, sono così sintetizzate[12]:

Dal 1977 ci battiamo per la Liberazione animale, l'affermazione dei diritti degli animali non umani e la loro protezione, la lotta alla zoomafia e la difesa dell'ambiente. Per l'abolizione della vivisezione, della pesca, della caccia, delle produzioni animali, dell'allevamento, del commercio, degli spettacoli con animali e dell'utilizzo di qualsiasi essere vivente. Per la difesa della Terra e dei suoi ecosistemi.

e ancora

combattiamo lo specismo lottando contro ogni forma di violenza, prevaricazione e sfruttamento, per il rispetto del diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di ogni individuo umano e non umano.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Progetti attivati[modifica | modifica wikitesto]

L'Osservatorio nazionale zoo mafia è stato istituito dalla Lega anti vivisezione nel 1998 dopo la pubblicazione del Rapporto Zoomafia[13] dello stesso anno redatto dall'associazione e presentato al Ministero dell'Interno; il ministro dell'interno e la DIA avevano individuato proprio nella zoomafia una delle frontiere della criminalità organizzata. L'osservatorio si occupa di analizzare lo sfruttamento degli animali da parte delle organizzazioni criminali e infiltrazioni criminali nelle manifestazioni legali o paralegali con animali (palii, sagre, ecc.).

Progetto MISSION[modifica | modifica wikitesto]

La LAV ha approvato questo progetto che intende praticare e promuovere il cambiamento culturale nel rapporto con gli altri animali che porti a stili di vita e a scelte politiche fondati sul rispetto e la solidarietà verso gli animali, senza distinzione di specie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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