Legge di iniziativa popolare nella Repubblica Italiana

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«L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.»

(Art. 71 Costituzione della Repubblica Italiana [1])

La legge di iniziativa popolare è uno strumento legislativo, previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana[1], che permette ai cittadini di partecipare al processo legislativo del Parlamento[2]: i i cittadini facenti parte del corpo elettorale possono, attraverso una raccolta di firme, presentare al Presidente della Camera dei deputati o al Presidente del Senato della Repubblica un progetto di legge redatto in articoli[3], affinché questo sia poi discusso e votato[4].

Al pari della petizione e del referendum (consultivo, costituzionale e abrogativo), il disegno di legge popolare è uno degli strumenti mediante il quale il corpo elettorale esercita un potere di democrazia diretta[5][6].

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

Le istituto è previsto dall'articolo 71, secondo comma, della Costituzione[1] ed è ulteriormente disciplinato dalla legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni agli articoli 48[3] e 49[7]. Il decreto-legge 31 dicembre 2020 n° 183, all'articolo 1 comma 17-bis, ha esteso il periodo di validità delle firme raccolte durante il periodo di emergenza da COVID-19[8]. Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, all'articolo 38-quater, ha introdotto la possibilità di firmare digitalmente per referendum e leggi di iniziativa popolare[9][10].

Procedura[modifica | modifica wikitesto]

Avvio dell'iniziativa[modifica | modifica wikitesto]

I promotori del progetto di legge di iniziativa popolare (non meno di dieci elettori, muniti di certificato di iscrizione nelle liste elettorali) dichiarano di voler avviare l'iniziativa legislativa (presentando anche il titolo del progetto di legge) presso la cancelleria della Corte suprema di cassazione. Questa stende un verbale di presentazione e fa annunciare l'iniziativa tramite la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.[4][7][11]

Raccolta firme[modifica | modifica wikitesto]

Devono essere raccolte le firme di almeno 50.000 elettori su fogli appositi: prestampati su quattro facciate in formato uso bollo che riportano il testo del disegno di legge. I fogli devono essere vidimati (bollati e firmati da un funzionario preposto) presso una segreteria comunale o la cancelleria di un ufficio giudiziario. Gli uffici in seguito riconsegneranno i moduli entro 48 ore dalla presentazione.[4][7][11]

Gli elettori possono sottoscrivere la proposta firmandola e indicando nome, cognome, luogo e data di nascita, comune di iscrizione alle liste elettorali (AIRE se residenti all'estero). La raccolta delle firme deve avvenire in presenza di un autenticatore, che può essere uno di questi soggetti, che autentica le firme:[4][7][12][13]

  • assessori comunali e provinciali
  • cancellieri e collaboratori delle cancellerie delle corti d'appello e dei tribunali
  • componenti della conferenza metropolitana
  • consiglieri provinciali, metropolitani e comunali che abbiano comunicato la propria disponibilità
  • consoli (solo per cittadini residenti all'estero)
  • funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia
  • giudici di pace
  • notai
  • presidenti dei consigli comunali e provinciali
  • presidenti delle province, sindaci metropolitani
  • presidenti e vicepresidenti dei consigli circoscrizionali
  • segretari comunali e provinciali
  • segretari delle procure della Repubblica
  • sindaci

Dal 2021 è possibile anche firmare digitalmente tramite piattaforma apposita.[9]

Non vengono considerati validi i fogli di raccolta firme vidimati più di sei mesi prima della presentazione del progetto di legge alla Camera od al Senato.[7] I fogli la cui validità terminerebbe nel periodo di emergenza dovuto all'epidemia da COVID-19 vengono considerati validi fino a sei mesi dopo la fine dello stato di emergenza.[8][4].

Certificati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

I fogli di raccolta firme devono essere consegnati assieme ai certificati elettorali degli elettori sottoscrittori[12]. Questi ultimi possono essere trasmessi anche in formato elettronico[4].

Presentazione della proposta[modifica | modifica wikitesto]

Una volta raggiunto il numero di firme necessario, viene consegnato alla Camera dei deputati od al Senato della Repubblica, assieme ad una relazione scritta, che illustra l'oggetto e la finalità della proposta di legge. Spetta poi alla stessa Camera presso cui è presentato il progetto di legge provvedere alla verifica ed al computo delle firme dei richiedenti, al fine di accertare la regolarità della richiesta[4][14].

Discussione[modifica | modifica wikitesto]

Il Parlamento non ha obbligo di pronunciarsi sulle proposte di iniziativa popolare[5]. Il Regolamento della Camera dei deputati riserva ad esse una parte del tempo disponibile nel calendario dei lavori, mentre dal 2018[15] il Regolamento del Senato prevede che se una proposta di legge di iniziativa popolare venga deferita ad una Commissione, questa abbia un mese di tempo per iniziarne l'esame e tre mesi per terminarlo. Alla scadenza dei termini, la proposta di legge è iscritta d'ufficio nel calendario dei lavori[16].

Il progetto depositato, a differenza dei progetti di iniziativa parlamentare, non decade al termine della legislatura in corso, ma è valido sino a quella successiva, così che è consentito anche alle successiva legislatura di discuterlo[4][16].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Legislatura corrente[modifica | modifica wikitesto]

I dati relativi ai progetti di legge di iniziativa popolare nella legislatura corrente sono disponibili tramite il sito della Camera dei Deputati ed il sito del Senato della Repubblica.

Legislature precedenti[modifica | modifica wikitesto]

La tabella che segue è stata realizzata a partire dai dati e dagli atti relativi alle proposte di legge di iniziativa popolare delle precedenti legislature, consultabili nelle banche dati del Senato della Repubblica e sul Portale storico della Camera dei Deputati.

Statistiche sulle proposte di legge di iniziativa popolare
Legislatura Proposte Non concluse[17] Respinte[18] Assorbite[19] Approvate[20] Approvate definitivamente[21] (Assorbite + Approvate[22]) / Proposte
XVII (2013-2018)[23] 46 30 5 4 6 1 23,91%
XVI (2008-2013)[24] 27 25 1 0 1 0 3,70%
XV (2006-2008)[25] 20 20 0 0 0 0 0%
XIV (2001-2006)[26] 34 29 1 4 0 0 11,76%
XIII (1996-2001)[27] 33 25 1 2 4 1 21,21%
XII (1994-1996)[28] 16 15 0 0 1 0 6.25%
XI (1992-1994)[29] 23 18 1 0 4 0 17,39%
X (1987-1992)[30] 27 19 0 4 3 1 29,63%
IX (1983-1987)[31] 26 21 0 3 2 0 19,23%
VIII (1979-1983)[32] 22 18 0 2 1 1 18,19%
VII (1976-1979)[33] 10 10 0 0 0 0 0%
VI (1972-1976)[34] 9 9 0 0 0 0 0%
V (1968-1972)[35] 3 3 0 0 0 0 0%
IV (1963-1968)[36] 0 0 0 0 0 0 /
III (1958-1963)[37] 1 0 0 0 0 1 100%
II (1953-1958)[38] 0 0 0 0 0 0 /
I (1948-1953)[39] 0 0 0 0 0 0 /

Leggi di iniziativa popolare finora approvate[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un'analisi della fondazione Openpolis, tra il 1979 ed il 2014 sono state presentate 260 proposte alla Camere, ma solo il 43% di queste è arrivato ad essere discusso in commissione parlamentare, e solo l'1,15% è stato approvato in via definitiva[40]. Quest'ultima percentuale può essere confrontata con un'altra analisi della fondazione Openpolis che mostra come nel 2014 su oltre 4.000 proposte di legge presentate da membri del Parlamento Italiano, solo 26 leggi sono state approvate, cioè lo 0,66%[41].

Le proposte di legge di iniziativa popolare approvate definitivamente e divenute legge (riportate come tali nelle banche dati del Parlamento, non con modificazioni/in testi unificati/assorbite in altri testi) sono:

Proposte di modifica[modifica | modifica wikitesto]

Riforma costituzionale Renzi-Boschi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riforma costituzionale Renzi-Boschi § Leggi elettorali, d'iniziativa popolare e referendum.

La Riforma costituzionale Renzi-Boschi, se fosse stata approvata, avrebbe previsto una modifica all'istituto del disegno di legge di iniziativa popolare[48]:

  • il numero di firme richiesto sarebbe salito da 50.000 a 150.000
  • i regolamenti parlamentari avrebbero dovuto definire tempi, forme e limiti per la discussione e la deliberazione definitiva sulle proposte di legge di iniziativa popolare

Per le leggi regionali[modifica | modifica wikitesto]

L'iniziativa popolare esiste anche per le leggi regionali, regolata dallo Statuto regionale ed in alcuni casi da una legge attuativa[49].

I requisiti per una proposta di legge regionale di iniziativa popolare differiscono a seconda della Regione, in alcune Regioni è inclusa nell'iniziativa popolare anche l'iniziativa degli enti locali. I requisiti sono i seguenti[50].

Regioni a statuto ordinario
Regione Possono presentare proposte di iniziativa popolare
Abruzzo
  • Consigli comunali: almeno cinque
  • Consigli provinciali
  • Consigli delle Comunità montane: almeno due
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Basilicata
  • Elettori della Regione: con almeno 4.000 sottoscrizioni
Calabria
  • Consigli comunali: o di un capoluogo di provincia o almeno tre Comuni con popolazione complessiva di almeno 10.000 abitanti
  • Consigli provinciali
  • Consigli delle Autonomie locali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Campania
  • Consigli comunali: o di un capoluogo di provincia o almeno tre Comuni con popolazione complessiva di almeno 50.000 abitanti
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 10.000 sottoscrizioni
Emilia-Romagna
  • Consigli comunali: o di un capoluogo di provincia o uno o più con una popolazione complessiva di almeno 50.000 abitanti
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Lazio
  • Consigli comunali: almeno cinque Comuni con popolazione complessiva di almeno 10.000 abitanti
  • Consiglio metropolitano della città di Roma
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 10.000 sottoscrizioni
Liguria
  • Città metropolitane
  • Consigli comunali: almeno dieci Comuni o uno o più Comuni con popolazione complessiva di almeno 50.000 abitanti
  • Consiglio delle autonomie locali
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Lombardia
  • Consigli comunali: se almeno cinque non vi sono requisiti di popolazione, se meno di cinque è richiesta una popolazione complessiva di almeno venticinquemila elettori
  • Consigli provinciali
  • Consiglio delle autonomie locali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Marche
  • Consigli comunali: almeno cinque
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
  • Organizzazioni regionali confederali dei lavoratori dipendenti e autonomi: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Molise
  • Elettori della Regione: con almeno 2.000 sottoscrizioni
Piemonte
  • Consigli comunali: almeno cinque
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 8.000 sottoscrizioni
Puglia
  • Consigli comunali: almeno uno se capoluogo di provincia, altrimenti almeno cinque
  • Consiglio dell'area metropolitana
  • Consigli provinciali
  • Elettori della Regione: con almeno 12.000 sottoscrizioni
Toscana
  • Consigli comunali: almeno tre
  • Consigli provinciali
  • Consiglio della città metropolitana
  • Consiglio delle autonomie locali
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Umbria
  • Consigli comunali: almeno cinque Comuni o uno o più Comuni con popolazione complessiva di almeno 10.000 abitanti
  • Consigli provinciali
  • Consiglio delle autonomie locali
  • Elettori della Regione: con almeno 3.000 sottoscrizioni
Veneto
  • Consigli comunali: uno se di capoluogo di provincia o delle città metropolitane, altrimenti o almeno dieci o ad uno o più con popolazione complessiva di almeno 20.000 abitanti
  • Consigli provinciali
  • Consiglio delle autonomie locali
  • Elettori della Regione: con almeno 7.000 sottoscrizioni
Regioni a statuto speciale
Regione Possono presentare proposte di iniziativa popolare
Friuli-Venezia Giulia
  • Elettori della Regione: con almeno 5.000 sottoscrizioni
Sardegna
  • La legge regionale statutaria 10 luglio 2008 n. 1 , che regolava anche l'iniziativa popolare, è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza 149/2009
Sicilia
  • Consigli comunali: almeno quaranta, rappresentanti almeno il 10% della popolazione regionale
  • Consigli provinciali: almeno tre
  • Elettori della Regione: con almeno 10.000 sottoscrizioni
Trentino-Alto Adige

Provincia di Bolzano (L'iniziativa popolare è relativa alle leggi provinciali)

  • Elettori: con almeno 8.000 sottoscrizioni di aventi diritto al voto per l'elezione del Consiglio provinciale

Provincia di Trento (L'iniziativa popolare è relativa alle leggi provinciali)

  • Elettori: con almeno 2.500 sottoscrizioni di aventi diritto al voto per l'elezione del Consiglio provinciale, numero ridotto a 500 se "la proposta riguardi disposizioni che coinvolgono interessi delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre"
Valle d'Aosta
  • Elettori: con almeno 1.500 sottoscrizioni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 71
  2. ^ Bilancia, De Marco.
  3. ^ a b Legge 25 maggio 1970, n. 352, articolo 48, in materia di "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  4. ^ a b c d e f g h Modalità e procedure per la presentazione di proposte di legge di iniziativa popolare, su Camera dei deputati - XVIII Legislatura. URL consultato il 9 gennaio 2022 (archiviato il 9 gennaio 2022).
  5. ^ a b L'iniziativa legislativa popolare - Art.71 della Costituzione, su Dipartimento per le Riforme Istituzionali. Presidenza del Consiglio dei Ministri. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 22 gennaio 2022).
  6. ^ Paolo Caretti, Ugo De Siervo, Diritto costituzionale e pubblico, 2017, pp. 145 e ss, ISBN 9788892110175.
  7. ^ a b c d e Legge 25 maggio 1970, n. 352, articolo 49, in materia di "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  8. ^ a b Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, articolo 1, in materia di "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonche' in materia di recesso del Regno Unito dall'Unione europea"
  9. ^ a b Legge 31 maggio 2021, n. 77, articolo 38quater, in materia di "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure"
  10. ^ Dossier 26 luglio 2021. Volume II (PDF), su Servizio Studi Senato della Repubblica e Camera dei deputati, p. 50. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 5 novembre 2021).
  11. ^ a b Legge 25 maggio 1970, n. 352, articolo 7, in materia di "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  12. ^ a b Legge 25 maggio 1970, n. 352, articolo 8, in materia di "Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo"
  13. ^ Legge 21 aprile 1990, n. 53, articolo 14, in materia di "Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale"
  14. ^ Annunci di proposte di legge di iniziativa popolare e di richieste di referendum popolari, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 22 gennaio 2022).
  15. ^ GU Serie Generale n.15 del 19-01-2018. ATTI DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI. SENATO DELLA REPUBBLICA. Riforma organica del Regolamento del Senato., su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  16. ^ a b Regolamento del Senato. Articolo 74, su Senato della Repubblica. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 2 novembre 2021).
  17. ^ Include tutti gli stati dei DDL non conclusi
  18. ^ Include stati del DDL "cancellato dall'Ordine del Giorno", "conclusione anomala per stralcio", "respinto", "verificata insussistenza del quorum", "ritirato"
  19. ^ Include stato del DDL "assorbito"
  20. ^ Include stati del DDL "approvato con modificazioni", "approvato in testo unificato"
  21. ^ Include stato del DDL "approvato definitivamente. Legge"
  22. ^ Approvate e Approvate definitivamente
  23. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XVII Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022 (archiviato il 10 gennaio 2022).
  24. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XVI Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022 (archiviato il 22 gennaio 2022).
  25. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XV Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  26. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XIV Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  27. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XIII Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  28. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XII Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  29. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. XI Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  30. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. X Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  31. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. IX Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  32. ^ Banche dati specialistiche. Ricerca schede disegni di legge. VIII Legislatura, Iniziativa Popolare, su Senato della Repubblica. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  33. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. VII Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  34. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. VI Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  35. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. V Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  36. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. IV Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  37. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. III Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  38. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. II Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  39. ^ Atti e documenti / Progetti di Legge. I Legislatura, Iniziativa Popolare, su Camera dei Deputati. Portale Storico. URL consultato l'11 gennaio 2022.
  40. ^ Openpolis, Leggi di iniziative popolare, dimenticate dalla nostra politica, su Openpolis OpenBlog, 31 ottobre 2014. URL consultato il 21 gennaio 2022 (archiviato il 21 gennaio 2022).
  41. ^ Openpolis, Disegni di legge dei Parlamentari, neanche l’1% diventa legge, su Openpolis OpenBlog, 10 ottobre 2014. URL consultato il 21 gennaio 2022 (archiviato il 28 novembre 2020).
  42. ^ III LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori Atto Camera n° 3172, su Camera dei Deputati. Legislature precedenti. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  43. ^ Scheda DDL N° S0002-B, su Senato della Repubblica. VIII Legislatura. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  44. ^ Scheda DDL N° C4402-B, su Senato della Repubblica. X Legislatura. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  45. ^ Atto Senato n. 4216, su Senato della Repubblica. XIII Legislatura. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  46. ^ Atto Camera n. 3 - 35 - 182 - 358 - 551 - 632 - 718 - 746 - 747 - 749 - 876 - 894 - 932 - 998 - 1025 - 1026 - 1116 - 1143 - 1401 - 1452 - 1453 - 1511 - 1514 - 1657 - 1704 - 1794 - 1914 - 1946 - 1947 - 1977 - 2038-BIS-B, su Senato della Repubblica. XVII Legislatura. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  47. ^ Atto Senato n. 5 - 199 - 234 - 253 - 392 - 412 - 563 - 652-B, su Senato della Repubblica. XVIII Legislatura. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  48. ^ Testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante: «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione», art. 11 (Iniziativa legislativa), su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, GU Serie Generale, n. 88 del 15-04-2016, p. 6. URL consultato il 21 gennaio 2022.
  49. ^ Focus "Le leggi regionali di partecipazione e di consultazione dei cittadini" (PDF), su Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le riforme istituzionali, p. 5. URL consultato il 22 gennaio 2022.
  50. ^ Focus "Le leggi regionali di partecipazione e di consultazione dei cittadini" (PDF), su Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le riforme istituzionali, p. 46. URL consultato il 22 gennaio 2022 (archiviato il 22 gennaio 2022).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Bilancia e Eugenio De Marco, L'ordinamento della Repubblica. Le istituzioni e la società, Padova, CEDAM, 2015, ISBN 9788813352820.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]