Camere

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Per camera si intende in politica una sala in cui si riunisce un ramo del Parlamento. Molte democrazie europee hanno infatti un parlamento diviso in due assemblee, le quali vengono in genere formate secondo criteri diversi: una Camera rappresenta in genere gli elettori di una nazione, mentre la seconda è spesso la rappresentazione degli stati o delle regioni che compongono la nazione. L'Italia non corrisponde a questo principio, dato che le due camere vengono elette attenendosi a criteri assai simili.

Bicameralismo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Costituzione della Repubblica Italiana, che è la legge fondamentale dello Stato, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, il parlamento è costituito da due assemblee (Camere), dotate di uguali poteri:

I parlamentari sono eletti ogni cinque anni da tutti i cittadini che abbiano compiuto, rispettivamente, 18 anni per l'elezione della Camera e 25 anni per l'elezione del Senato. Spetta al Parlamento indirizzare e controllare il Governo, che per poter governare deve averne la fiducia (cioè il consenso del parlamento al suo operato). Nella sua attività il Parlamento opera in rapporto continuo con il Governo, che propone i principali progetti di legge e che è sempre presente in tutte le fasi del lavoro parlamentare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]