Ken Loach

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Ken Loach nel 2014

Kenneth "Ken" Loach (Nuneaton, 17 giugno 1936) è un regista cinematografico britannico.

Figlio di operai, ha dedicato tutta la sua opera cinematografica alla descrizione delle condizioni di vita della classe operaia.

Politicamente impegnato, sostenitore dell'ideologia socialista, ha fatto parte della corrente artistica inglese del Free cinema (i cui leader erano registi come Lindsay Anderson, Karel Reisz, Joseph Losey e Tony Richardson), con film come Poor Cow e Kes. Tra i vari premi ricevuti meritano di essere ricordati la Palma d'oro al Festival di Cannes nel 2006, per Il vento che accarezza l'erba, il Pardo d'onore al Festival di Locarno nel 2003 e il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia nel 1994. È padre del regista Jim Loach.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'infanzia caratterizzata da frequenti trasferimenti insieme alla famiglia a causa della guerra, da ragazzo prestò servizio militare nella Royal Air Force. Concluso il servizio militare, a 25 anni, si stabilì a Oxford per studiare legge al St Peter's College dell'Università di Oxford. Qui entrò in contatto con il gruppo di teatro sperimentale dell'università, iniziò a recitare e ne divenne presidente.

Dopo l'università, recitò e diresse spettacoli teatrali prevalentemente presso Birmingham. Nel 1961 iniziò a lavorare come aiuto regista per la ABC Television. Passò poi alla BBC quando questa stava per lanciare il proprio secondo canale. In questi anni ebbe inizio la sua collaborazione con Tony Garnett, produttore con il quale aveva in comune la cultura politica socialista.

Con Garnett, Loach realizzò 10 episodi di The Wednesday Play, che in quegli anni rivoluzionarono il genere del dramma televisivo britannico creando il genere del docu-drama, che utilizzava tecniche documentaristiche per raccontare storie di fantasia, con l'obiettivo di creare consapevolezza politica negli appartenenti alla classe operaia e al ceto medio. Questo spirito ha poi caratterizzato tutta la sua ampia produzione successiva.

Tre episodi della serie The Wednesday Play, sono andati perduti è sono: Up the Junction (1965), adattamento di un libro di  Nell Dunn, si occupa di un aborto illegale,  Cathy Come Home (1966) da  un'idea di Jeremy Sandford , tratta la vita dei senzatetto, la disoccupazione, e il funzionamento dei servizi sociali, e In Two Minds (1967), scritto da David Mercer , racconta la vita di una giovane   schizofrenica e il rapporto con il  sistema di salute mentale.[1]

Durante la lavorazione della serie The Wednesday Play,  Loach  inizia a dirigere film per il cinema, esordio con  Poor Cow (1967) e Kes (1970), tratto da un racconto di Barry Hines, il film è stato inserito dal British Film Institute al settimo posto  nella sua lista dei migliori film britannici del XX secolo.[2]

La produzione cinematografica di Loach negli anni ’70 e ‘80, di scarso successo economico, fu  spesso vittima di una cattiva distribuzione,  (questi film, sono rari da vedere molti non sono mai usciti ne in video cassetta (VHS), o DVD) e di censura politica, caso eclatante fu per  il suo documentario The Save the Children Fund Film (1971) fu commissionato dalla omonima associazione , che in seguito non soddisfatta dal risultato, ne blocco la distribuzione  tento di distruggere il negativo, solo nel 2011 (01/09/2011), la pellicola venne proiettata, per la prima volta al pubblico,  presso il BFI.[3]

Nel 1982,  la rete televisiva Channel 4, commissiono a Loach e Central Independent Television una seria di documentari sul rapporto tra il sindacato britannico e la politica del primo ministro Thatcher, i documentari alcuni non sono stati mai trasmessi, altri successivamente, quando il loro impatto sul opinione pubblica, era ormai limitato.

Secondo la teoria di Anthony Hayward illustrata nel suo libro  Which Side Are You On? Ken Loach and His Films  (2004)  sostiene che il magnate dei media Robert Maxwell aveva obbligato Channel 4 ha bloccare la messa in onda dei documentari, perché questo avrebbe interferito nella sua trattativa per l’ acquisizione del giornale Daily Mirror , per cui aveva bisogno della  collaborazione dei sindacali, in particolare di Frank Chapple , rappresentante del sindacato degli elettricisti.[4]

I documentario Which Side Are You On? (1985), che raccontava lo sciopero dei minatori britannici , che inizialmente doveva essere trasmesso nel The South Bank Show , venne censurato perché giudicato troppo politicamente squilibrato. Il documentario vinse un premio ad festival italiano con la conseguenza che Channel 4, dovette trasmetterlo.[5]

Il documentario End of the Battle... Not the End of the War? , che racconta l’ esito dello sciopero dei minatori venne trasmesso sul Fili Diverse serie di Channel 4, tre settimane dopo la fine dello sciopero[6]

Alla fine degli anni 1980, Loach ha diretto alcune pubblicità televisive  per guadagnare soldi.

Negli anni novanta, però, il regista britannico è tornato in auge, ed ha realizzato alcuni film di successo, apprezzatissimi dalla critica (tra questi Terra e libertà del 1995), e per tre volte è stato premiato al Festival di Cannes.

Nel 1994 gli viene assegnato il Leone d'Oro alla carriera al Festival di Venezia.

Ken Loach

Nel dicembre 2003 l'Università di Birmingham gli ha conferito una laurea honoris causa in Lettere.

Il 28 maggio 2006 la giuria del Festival di Cannes conferisce la Palma d'oro al suo film Il vento che accarezza l'erba. L'8 settembre 2007 Paul Laverty riceve l'Osella alla migliore sceneggiatura per In questo mondo libero... alla Mostra del cinema di Venezia.

Nel 2009 esce Il mio amico Eric. La pellicola viene presentata al Festival di Cannes 2009, aggiudicandosi il premio della Giuria Ecumenica. Nel 2010 esce Route Irish (in Italia con il titolo L'altra verità) presentato in concorso al Festival di Cannes. Il film prende il nome dalla famigerata Route Irish: la strada più pericolosa al mondo che congiunge l'aeroporto di Baghdad con la green zone della capitale irachena.

Nel 2014 riceve l'Orso d'oro alla carriera al Festival internazionale del cinema di Berlino.

Sposato dal 17 luglio 1962 con Lesley Ashton, ha avuto cinque figli: Stephan (1963), Nicholas (1965, morto nel 1971 in un incidente stradale), Hannah (1967), James (detto Jim, 1969) ed Emma (1972).[7]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È un sostenitore del movimento politico Respect, a sinistra del New Labour di Blair. Attento osservatore della realtà internazionale è intervenuto di recente anche sulle vicende politiche italiane. È stato infatti (assieme a Noam Chomsky, Gino Strada, Marco Revelli, Giorgio Cremaschi ed altri), tra i firmatari di un appello di solidarietà nei confronti del senatore di Rifondazione (ora Sinistra Critica) Franco Turigliatto, espulso dal suo partito per non aver votato i rifinanziamenti alle missioni militari voluti dal secondo governo Prodi. Recentemente ha confermato questa sua vocazione firmando l'appello internazionale promosso da Sinistra Critica in occasione delle elezioni politiche italiane del 2008 e a cui hanno aderito altri grandi nomi della cultura e della politica internazionale (come Noam Chomsky, Richard Stallman, Howard Zinn, Michel Onfray, Gilbert Achcar, Daniel Bensaid ed altri)[8].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

1994: Leone d'oro alla carriera

Festival internazionale del film di Locarno
Japan Art Association
Festival del Cinema di Porretta Terme
Festival di Cannes
Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
Torino Film Festival

Festival internazionale del cinema di Berlino

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ opere perdute di Loach.
  2. ^ elenco dei migliori 100 film Britannici del XX secolo.
  3. ^ articolo de Guardian.
  4. ^ Anthony Hayward, Which Side Are You On? Ken Loach and His Films, Bloomsbury Publishing,, 2004.
  5. ^ Quale parte stai?.
  6. ^ Fine della battaglia... Non la fine della guerra?.
  7. ^ http://www.imdb.com/name/nm0516360/bio?ref_=nm_ov_bio_sm.
  8. ^ Ken Loach appoggia Sinistra Critica
  9. ^ Ken Loach: The show must -NOT- go on!

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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