Keir Starmer

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Keir Starmer
Official portrait of Keir Starmer crop 2.jpg

Leader dell'opposizione
In carica
Inizio mandato 4 aprile 2020
Monarca Elisabetta II
Capo del governo Boris Johnson
Predecessore Jeremy Corbyn

Leader del Partito Laburista
In carica
Inizio mandato 4 aprile 2020
Predecessore Jeremy Corbyn

Parlamentare del Regno Unito
In carica
Inizio mandato 8 maggio 2015
Collegio Holborn and St Pancras

Dati generali
Partito politico Laburista
Titolo di studio Laurea in legge
Università Università di Leeds
St Edmund Hall, Università di Oxford
Professione Avvocato
Firma Firma di Keir Starmer

Sir Keir Rodney Starmer (Londra, 2 settembre 1962) è un avvocato e politico britannico, deputato alla Camera dei Comuni dal 2015; dal 4 aprile 2020 è capo del Partito Laburista e leader dell'opposizione parlamentare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Southwark, un borough di Londra, figlio di una infermiera e un costruttore di utensili[1] che, da sostenitori del Partito Laburista gli dettero il nome del fondatore del partito, Keir Hardie[2], quattro fratelli, Starmer è cresciuto nella piccola città di Oxted, nel Surrey,[3][4][5] ha frequentato la Reigate Grammar School e studiato diritto all'Università di Leeds e al collegio Saint Edmund Hall dell'Università di Oxford.[6][7]

Starmer ha iniziato la sua carriera legale di barrister nel 1987, specializzandosi nell'area dei diritti umani.[6] Nel 2002 è avanzato a QC (Consiglio della Regina).[8] Direttore della Procura britannica tra 2008 e 2013, è stato eletto membro della Camera dei Comuni alle elezioni generali del Regno Unito del 2015 come candidato del Partito Laburista nella circoscrizione di Holborn and St Pancras.[1] Starmer, rieletto nel 2017 e 2019, è stato nominato ministro-ombra per la brexit dal leader laburista Jeremy Corbyn in 2016.

Capo del Partito Laburista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la pesante sconfitta dei laboristi nelle elezioni generali del 2019 e le dimissioni di Corbyn, il 4 gennaio 2020 Starmer ha annunciato la sua candidatura alla leadership del partito laburista ed il 4 aprile 2020, battendo le rivali Rebecca Long-Bailey e Lisa Nandy, è stato eletto capo del partito con il 56,2% dei voti al primo turno.[9][10] Nel suo discorso di accettazione, ha detto che aveva in programma di "impegnarsi in modo costruttivo con il governo", essendo diventato leader dell'opposizione durante la pandemia COVID-19. Il giorno seguente ha nominato il suo Gabinetto-ombra, che includeva l'ex leader Ed Miliband, così come entrambi i candidati che aveva sconfitto nella corsa per la leadership. Ha anche nominato Anneliese Dodds come Cancelliere-ombra dello Scacchiere, rendendola la prima donna a ricoprire quella posizione anche se in un governo-ombra.

Keir Starmer interviene alle elezioni per la leadership del Partito Laburista del 2020 a Bristol.

Durante il blocco della pandemia di aprile 2020, Starmer ha avvertito che il governo "correva il rischio di rallentare la sua strategia di uscita" e ha chiesto "una tabella di marcia per revocare le restrizioni in alcuni settori dell'economia". Nonostante le varie critiche, ha aggiunto che "il governo sta cercando di fare la cosa giusta. E in questo li sosterremo".

Il 25 giugno 2020, Starmer ha licenziato la sua ex rivale nella corsa alla leadership, Rebecca Long-Bailey, dal suo incarico di Segretario di Stato-ombra per l'istruzione. Long-Bailey aveva rifiutato di cancellare un tweet definendo l'attrice Maxine Peake un "diamante assoluto" e collegandosi a un'intervista su The Independent in cui la Peake affermava che la pratica di inginocchiarsi sul collo di qualcuno da parte della polizia statunitense (una pratica usata nell'omicidio di George Floyd a Minneapolis) è stato "imparato dai seminari con i servizi segreti israeliani". L'articolo originale affermava che "la polizia israeliana lo aveva negato". Starmer ha affermato che l'articolo "conteneva teorie del complotto antisemite" e che quindi non avrebbe dovuto essere condiviso da Long-Bailey. La decisione di licenziare Long-Bailey è stata criticata dal Socialist Campaign Group mentre è stata accolta con favore da gruppi ebraici tra cui il Consiglio dei Deputati e il Movimento operaio ebraico. Starmer ha chiarito che "ripristinare la fiducia con la comunità ebraica è una priorità numero uno. L'antisemitismo assume molte forme diverse ed è importante che tutti siamo vigili". Il 27 giugno l'ha sostituita con Kate Green.

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Starmer è stato descritto come "soft left". Sostiene la proprietà sociale e gli investimenti nei servizi pubblici del Regno Unito, compreso il SSN, nonché l'abolizione delle tasse universitarie. Ha chiesto un aumento delle imposte sul reddito per il 5% superiore dei redditi e la lotta all'elusione fiscale da parte delle società. Sostiene l'inversione dei tagli del Partito Conservatore nell'imposta sulle società e ha sostenuto le proposte anti-austerità dei Labour sotto la guida di Jeremy Corbyn. Sulla disuguaglianza sociale, Starmer propone "indicatori nazionali di benessere" per misurare le prestazioni del paese in termini di salute, disuguaglianza, senzatetto e ambiente. Ha chiesto una "revisione" del sistema di credito universale del Regno Unito.

Starmer ha chiesto la fine delle "guerre illegali" e una revisione delle vendite di armi del Regno Unito. Durante la sua campagna elettorale, si è impegnato a creare un "Prevention of Military Intervention Act", che avrebbe consentito un'azione militare legittima solo con il sostegno della Camera dei Comuni. Starmer ha dichiarato nel 2015 di ritenere che la guerra in Iraq "non fosse lecita ai sensi del diritto internazionale perché non vi era alcuna risoluzione delle Nazioni Unite che la autorizzasse espressamente".

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Starmer ha sposato nel 2007 Victoria Alexander, avvocata di fede ebraica, e ha un figlio e una figlia cresciuti nella religione ebraica.[11] È stato nominato "cavaliere comandante" (KCB) dell'Ordine del Bagno in occasione del capodanno del 2014 per servizi resi "alla legge e alla giustizia penale".[12] Il cavalierato gli conferisce il diritto di essere appellato "Sir Keir Starmer", comunque preferisce non essere chiamato "Sir".[13][14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Tom Hebert, Who is Sir Keir Starmer? Meet the potential new Labour leader, su www.standard.co.uk, Evening Standard, dicembre 2019.
  2. ^ (EN) Stephen Moss, Keir Starmer: 'I wouldn't characterise myself as a bleeding heart liberal', in The Guardian, Londdra, 21 settembre 2009.
  3. ^ (EN) Stephen Moss, Labour’s Keir Starmer: ‘If we don’t capture the ambitions of a generation, it doesn’t matter who is leading the party’, in The Guardian, 9 aprile 2016. URL consultato il 4 aprile 2020.
  4. ^ (EN) Sir Keir Starmer: ‘My mum’s health battles have inspired me’, Ham & High, 27 marzo 2015. URL consultato il 4 aprile 2020.
  5. ^ Keir Starmer: The sensible radical, in New Statesman, 31 marzo 2020. URL consultato il 4 aprile 2020!lingua=en.
  6. ^ a b (EN) Stephen Bates, 'He has an ability to motivate and is not easily cowed. If there is a row with the government he will fight his corner', su www.theguardian.com, The Guardian, 1º agosto 2008.
  7. ^ (EN) Catherine Baksi, Starmer confirms bid to stand for Labour, su www.lawgazette.co.uk, The Law Society Gazette, 31 luglio 2014.
  8. ^ (EN) Keir Starmer stepping down from DPP role, su www.bbc.com, BBC, 24 aprile 2013.
  9. ^ (EN) Keir Starmer enters Labour leadership contest, BBC, 4 gennaio 2020. URL consultato il 4 gennaio 2020.
  10. ^ Keir Starmer è il nuovo leader del Labour, su repubblica.it, 4 aprile 2010. URL consultato il 5 aprile 2020.
  11. ^ (EN) After Corbyn, UK Labour elects Keir Starmer, Zionist with Jewish wife, as leader, in timesofisrael, 4 aprile 2020.
  12. ^ (EN) The London Gazette, su thegazette.co.uk, 31 dicembre 2013, p. 3.
  13. ^ (EN) Jim Pickard, Keir Starmer: the Brexit opponent making Labour heard on Europe, in Financial Times, Londra, 17 ottobre 2016. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  14. ^ (EN) Tim Lamden, Keir Starmer: 'My mum's health battles have inspired me', in Hampstead & Highgate Express, Londra, 27 marzo 2015. URL consultato il 23 ottobre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Leader dell'opposizione Successore
Jeremy Corbyn dal 4 aprile 2020 in carica
Predecessore Leader del Partito Laburista Successore
Jeremy Corbyn dal 4 aprile 2020 in carica
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