Esecutivo dell'Irlanda del Nord
| Esecutivo dell'Irlanda del Nord | |
|---|---|
| Nome originale | (EN) Northern Ireland Government (GA) Feidhmeannas Thuaisceart Éireann |
| Stato | |
| Tipo | Governo devoluto |
| In carica | 11 gennaio 2020 |
| Istituito | 2 dicembre 1999 |
| Predecessore | Direct rule Direct rule |
| Successore | Direct rule |
| Primo ministro | Paul Givan |
| Vice Primo ministro | Michelle O'Neill |
| Sede | Castello di Stormont, Belfast |
| Sito web | www.northernireland.gov.uk |
L'Esecutivo dell'Irlanda del Nord (in inglese: Northern Ireland Executive, in irlandese: Feidhmeannas Thuaisceart Éireann) è il ramo esecutivo dell'Assemblea dell'Irlanda del Nord, il Parlamento delegato per questa nazione costitutiva (Home Nation) del Regno Unito. L'esecutivo dell'Irlanda del Nord è uno dei 3 governi devoluti nel Regno Unito, gli altri sono quello scozzese e gallese.
Risponde prima all'Assemblea, ed è stato stabilito secondo i termini della legge del Northern Ireland Act 1998, redatta secondo l'Accordo del Venerdì Santo dello stesso anno che poneva fine al conflitto che affliggeva le comunità cattoliche e protestanti della regione.
L'esecutivo è composto da un primo ministro e un vice ministro capo (inizialmente una diarchia con la quale condividono anche l'ufficio, dipartimento ministeriale). I nomi delle posizioni sono First Minister and Deputy First Minister, per distinguerli dal Primo ministro britannico, più il resto dei ministri con portafogli individuali.
Tutti loro sono eletti dall'Assemblea attraverso un sistema di "potere condiviso" (sharing power), tramite il quale, utilizzando il metodo d'Hondt, i Ministeri sono distribuiti proporzionalmente alla forza elettorale dei diversi partiti. Ciò significa che in pratica le due posizioni principali sono sistematicamente occupate da un politico unionista e l'altra da un repubblicano irlandese.
Struttura
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema di governo dell'Irlanda del Nord si differenzia radicalmente dal tradizionale modello Westminster, basato sul principio della maggioranza semplice. Nell'Esecutivo nordirlandese, infatti, le cariche ministeriali non vengono assegnate attraverso negoziati post-elettorali, bensì distribuite tra i partiti che vantano una rappresentanza significativa nell'Assemblea. Il meccanismo cardine di questa ripartizione è il metodo d'Hondt,[1] il quale stabilisce il numero di ministeri spettanti a ogni forza politica in proporzione diretta ai seggi ottenuti. Qualora si verifichi una parità di seggi tra due o più formazioni, la precedenza viene stabilita analizzando il numero di voti di prima preferenza ricevuti nelle elezioni generali per l'Assemblea. Un'importante eccezione a questa procedura automatica è rappresentata dal Ministero della Giustizia, la cui nomina segue un percorso distinto per assicurarne la trasversalità.[2]
Tale architettura istituzionale impedisce l'esclusione dei partiti principali dalla gestione del potere, rendendo la condivisione governativa un obbligo sistemico piuttosto che una scelta discrezionale. Per questa ragione, la forma di governo dell'Irlanda del Nord è definita come coalizione obbligatoria, una configurazione che si contrappone alla coalizione volontaria tipica di altre democrazie, dove i partiti sono liberi di negoziare accordi di coalizione o scegliere di sedere all'opposizione. Questo modello, radicato negli accordi di pace del 1998, è stato concepito per assicurare che le diverse anime politiche del Paese siano permanentemente rappresentate nei processi decisionali.[3][4]
Nonostante la stabilità garantita da questo sistema, il dibattito sulla sua possibile riforma rimane un tema centrale nel panorama politico contemporaneo. Il Democratic Unionist Party (DUP), l'Ulster Unionist Party (UUP), l'Alliance Party of Northern Ireland e alcuni esponenti del Social Democratic and Labour Party (SDLP) si sono espressi favorevolmente verso una transizione a lungo termine verso una coalizione volontaria, ritenendola capace di rendere l'azione di governo più coesa ed efficiente. Al contrario, tale prospettiva incontra attualmente la ferma opposizione dello Sinn Féin, che considera la coalizione obbligatoria una tutela imprescindibile per l'equilibrio democratico e la rappresentanza paritaria della regione.
Ministeri
[modifica | modifica wikitesto]Il 9 maggio 2016[5] il numero dei ministeri e dipartimenti dell'Esecutivo dell'Irlanda del Nord fu ridotto; quelli esistenti sono i seguenti:[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Understanding the D'Hondt Method: Its Use in the Northern Ireland Assembly, su www.niassembly.gov.uk. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ Section 21A(3A), Northern Ireland Act 1998 (as amended)
- ↑ (EN) Northern Ireland assembly, su Institute for Government, 1º febbraio 2024. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ Power-sharing | Northern Ireland Assembly Education Service, su education.niassembly.gov.uk. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ The Departments (2016 Act) (Commencement) Order (Northern Ireland) 2016, su legislation.gov.uk.
- ↑ Departments Act (Northern Ireland) 2016 Departments Act (Northern Ireland) 2016
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su northernireland.gov.uk.
- (EN) Northern Ireland Direct, su nidirect.gov.uk.
