Andrés Manuel López Obrador

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Andrés Manuel López Obrador
LENÍN MORENO SE REÚNE CON EL LÍDER MEXICANO LÓPEZ OBRADOR (36186836092) (cropped).jpg

58º Presidente del Messico
In carica
Inizio mandato 1º dicembre 2018
Predecessore Enrique Peña Nieto

Presidente del Movimento di Rigenerazione Nazionale
Durata mandato 20 novembre 2015 –
12 dicembre 2017
Predecessore Martí Batres
Successore Yeidckol Polevnsky Gurwitz

Presidente del Partito della Rivoluzione Democratica
Durata mandato 2 agosto 1996 –
10 aprile 1999
Predecessore Porfirio Muñoz Ledo
Successore Pablo Gómez Álvarez

Dati generali
Partito politico MORENA (dal 2012)
In precedenza:
PRI (1976-1989)
PRD (1989-2012)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università del Messico
Firma Firma di Andrés Manuel López Obrador

Andrés Manuel López Obrador, noto anche con l'acronimo AMLO (Macuspana, 13 novembre 1953), è un politico messicano, presidente del Messico a partire dal 1º dicembre 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Tepetitán, un piccolo villaggio nel comune di Macuspana,[1] nello stato meridionale di Tabasco, è il primo figlio di Andrés López Ramón e Manuela Obrador González. Sei i suoi fratelli più piccoli: José Ramón, José Ramiro, Pedro Arturo, Pío Lorenzo e i gemelli Candelaria Beatriz e Martín Jesús. Il nonno materno, José Obrador Revueltas, era un cantabrico arrivato in Messico in esilio da Ampuero, in Spagna, mentre la nonna materna, Úrsula González, era figlia di asturiani. Attraverso i nonni paterni, Obrador è anche di origine nativa americana e africana.

López Obrador frequenta l'unica scuola elementare in città, la scuola Marcos E. Becerra, che prende il nome dall'omonimo poeta. Nel pomeriggio aiuta i genitori nel negozio La Posadita. Inizia la scuola media a Macuspana, ma la finisce nella capitale dello stato, Villahermosa, poiché a metà degli anni '60 la famiglia si trasferisce e apre anche un negozio di vestiti e scarpe chiamato Novedades Andrés. L'8 giugno 1969, quando ha 15 anni, il fratello José Ramón rimane ucciso da un colpo di pistola alla testa mentre giocava con l'arma. López Obrador finisce il liceo e, a 19 anni, va a Città del Messico per studiare all'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). Studia scienze politiche e pubblica amministrazione dal 1973 al 1976, lascia quindi l'università per ricoprire diverse posizioni politiche all'interno del governo del Tabasco e nel Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI). Ritorna poi all'università per completare gli studi, vivendo nella Casa del Estudiente Tabasco nel quartiere Guerrero di Città del Messico grazie al finanziamento del governatore di Tabasco, Mario Trujillo Garcia, e laureandosi nel 1987. Persone che hanno avuto influenza sulla sua formazione il poeta Carlos Pellicer, con il quale discuteva sui Maya, e un suo professore universitario, Enrique González Pedrero.

Militante della sinistra del Partito Rivoluzionario Istituzionale negli anni '70 e '80, si unì alla tendenza dissidente della Corrente Democratica. È ai margini del partito per la sua partecipazione a manifestazioni contro la compagnia petrolifera Pemex, accusata di numerosi danni ambientali, e per il suo desiderio di democratizzare il funzionamento interno del partito.[2]

Nel 1989 entra a far parte del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) ed è candidato nel 1994 alla carica di Governatore del Tabasco. Tra il 1996 e il 1999 è il leader nazionale del PRD, nel 2000 è eletto Capo del governo di Città del Messico. Si andida alla presidenza del Messico con il Partito della Rivoluzione Democratica a sostegno della coalizione Por el bien de todos alle elezioni presidenziali del 2006, arrivando secondo. Perde le elezioni per meno di un punto percentuale e, per quanto in quel periodo siano denunciati brogli elettorali, il riconteggio viene rifiutato. Parte della popolazione scende in piazza per protesta bloccando parte del centro storico della capitale e del Paseo de la Reforma (una delle strade principali di Città del Messico) per parecchi mesi.

Andrés Manuel López Obrador, con alle spalle il ritratto di Benito Juárez (2008).

È nuovamente candidato alle presidenziali del 2012 per il Movimento Progressista (alleanza tra il Partito della Rivoluzione Democratica e il Movimento Cittadino). Senza successo. Lascia quell'anno il PRD e nel 2014 fonda il Movimento di Rigenerazione Nazionale (MORENA), che guida fino al 2017, venendo spesso descritto come un populista[3][4][5] e un nazionalista.[6][7][8]

Presidente del Messico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali in Messico del 2018.

Si ricandida una terza volta nel 2018, stavolta per il Movimento di Rigenerazione Nazionale, riuscendo a vincere con il 53,19% dei voti ed entrando in carica il 1º dicembre dello stesso anno[9].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Los Primeros Pasos, Tabasco, 1810-1867, Villahermosa, Universidad Juárez Autónoma de Tabasco, 1986 OCLC 21117234
  • Del esplendor a la sombra: la República restaurada, Tabasco 1867-1876, Villahermosa, Universidad Juárez Autónoma de Tabasco, 1988 OCLC 48297841
  • Tabasco, Víctima de un Fraude, Nuestro tiempo, 1990 OCLC 2421602
  • Entre la Historia y la Esperanza: corrupción y lucha democrática en Tabasco, Grijalbo, 1996 OCLC 906604879
  • Fobaproa, expediente abierto: reseña y archivo, Grijalbo, 1999 OCLC 654341802
  • Un proyecto alternativo de nación: hacia un cambio verdadero, Grijalbo, 2004 ISBN 9685956979
  • Contra el desafuero: mi defensa jurídica, Grijalbo, 2005 ISBN 9685957908
  • La mafia nos robó la Presidencia, Grijalbo, 2007 ISBN 9789707802155
  • La gran tentación: el petróleo de México, Grijalbo. 2008 ISBN 9789708105651
  • La mafia que se adueñó de México... y el 2012, Grijalbo Mondadori, 2010 ISBN 9786073100694
  • No decir adiós a la esperanza, Grijalbo, 2012 ISBN 9786073113434
  • Neoporfirismo hoy como ayer, Grijalbo, 2014 ISBN 9786073123129
  • El poder en el trópico, Planeta mexicana, 2015 ISBN 9786070728211
  • Catarino Erasmo Garza Rodríguez ¿Revolucionario o Bandido?, Planeta, 2016 ISBN 9786070733314
  • 2018 La salida. Decadencia y renacimiento de México, Planeta, 2017 ISBN 9786070738739
  • Oye, Trump, Planeta, 2017 ISBN 9786070742644
  • A New Hope for Mexico. Saying No to Corruption, Violence and Trump's Wall, New York, OR Books, 2018 ISBN 9781944869854

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze messicane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro e Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Collare dell'Ordine dell'Aquila azteca
— 1º dicembre 2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Andrés Manuel López Obrador, su gob.mx. URL consultato il 3 marzo 2019.
  2. ^ (FR) Sept choses a voir sur le nouveau president mexicain Andres Manuel Lopez Obrador, su lemonde.fr, 2 luglio 2018.
  3. ^ (EN) The Populist at the Border, in The New York Times, 4 giugno 2006. URL consultato il 29 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2016).
  4. ^ (EN) Andrés Manuel López Obrador, in Encyclopædia Britannica. URL consultato il 29 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2016).
  5. ^ (EN) U.S. Isn’t the Only North American Country Turning Populist, in Bloomberg, 1º giugno 2016. URL consultato il 29 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2016).
  6. ^ (EN) Robbie Whelan, Top Candidate Andres Manuel López Obrador Plots Big Shake Up for Mexico’s Oil Industry, in Wall Street Journal, 12 marzo 2018. URL consultato il 14 marzo 2018.
  7. ^ (EN) Mexico's Trumpian populist could mean trouble for Donald Trump, in POLITICO. URL consultato il 14 marzo 2018.
  8. ^ (EN) Mexican election could derail Trump's plans for new NAFTA deal, in CBC News. URL consultato il 14 marzo 2018.
  9. ^ Il Messico ha un nuovo presidente, di sinistra, in Il Post, 1º dicembre 2018. URL consultato il 1º dicembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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