Alejandro Giammattei

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Alejandro Giammattei
Alejandro Giammattei, en mayo de 2022 (cropped).jpg

Presidente del Guatemala
In carica
Inizio mandato 14 gennaio 2020
Vice presidente Guillermo Castillo Reyes
Predecessore Jimmy Morales

Dati generali
Partito politico Vamos
Università Universidad de San Carlos de Guatemala
Professione Politico, Medico e Pompiere
Firma Firma di Alejandro Giammattei

Alejandro Eduardo Giammattei Falla (Città del Guatemala, 9 marzo 1956) è un politico guatemalteco con cittadinanza italiana.

È presidente del Guatemala dal 14 gennaio 2020.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Guatemala, ma con origini italiane dal lato del nonno paterno, nato in Italia. Possiede per questo motivo la doppia cittadinanza italiana e guatemalteca.[1][2] Ha studiato in una scuola privata per poi intraprendere la facoltà di medicina.

In gioventù gli è stata diagnosticata sclerosi multipla.[3]

Ha sposato Rosana Cáceres l'11 febbraio 1989, con la quale ha avuto tre figli: Marcela, Estéfano e Alejandro. In seguito i due hanno divorziato.[4][5][6][7]

Ha ottenuto diversi incarichi enti pubblici e privati, tra cui l'Organización Panamericana de la Salud, il corpo dei Pompieri, l'impresa municipale dell'Acqua e il Tribunale supremo elettorale.[8]

È stato direttore del sistema penitenziario guatemalteco dal 2005 al 2007.[8]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

È un politico conservatore ed ha militato in diversi partiti politici: dal 2002 al 2003, nella Democrazia Cristiana Guatemalteca, dal 2005 al 2007, nella Gran Alianza Nacional, dal 2010 al 2011 nel Centro de Acción Social, dal 2014 al 2016 in FUERZA.[8]

È apertamente reazionario[8] ed afferma la necessità di introdurre la pena di morte, per "schiacciare le bande violente, combattere la povertà, fermare l'immigrazione e porre fine alla 'disgustosa' corruzione"[9]. È inoltre contrario sia al matrimonio tra persone dello stesso sesso che all'aborto, e sostiene l'uso dell'esercito per la sicurezza civile[8][10][11]. Durante la sua visita in Israele nel dicembre 2019, si è impegnato a far dichiarare il Hezbollah libanese "organizzazione terroristica", affermando che "gli amici di Israele sono gli amici del Guatemala, e i nemici di Israele sono i nostri nemici". »[12] Nel 2019 definisce il governo venezuelano una "dittatura" e afferma di voler mantenere la stessa linea diplomatica del suo predecessore Jimmy Morales verso il Venezuela, un Paese con il quale il Guatemala ha interrotto le relazioni diplomatiche.[13]

Si è candidato alle elezioni generali correndo per la carica di presidente del Guatemala senza riuscire a vincere per tre volte: nel 2007, con l'allora Partito Ufficiale Grande Alleanza Nazionale GANA, nel 2011 con il Partito del Centro d'Azione Sociale, e nel 2015 con il partito FUERZA.

Nell'agosto 2019 ha vinto le elezioni presidenziali[14] con il partito di centrodestra Vamos. Si è insediato il 14 gennaio 2020.

Durante la sua presidenza, nel novembre 2020, è stata approvata una controversa legge di bilancio, che ha ridotti i finanziamenti all'istruzione e alla sanità e che, secondo l’opposizione, sarebbe stata approvata per favorire le aziende con legami col governo, cui sono stati appaltati grandi progetti di costruzione.[15][16] La legge ha scatenato grandi proteste nel Paese per chiederne le dimissioni, che hanno portato anche all'incendio del palazzo che ospita il Congresso.[15][16] Anche il vicepresidente Guillermo Castillo ne ha chiesto le dimissioni, sostenendo che dovrebbero dimettersi assieme.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giammattei dice que no está obligado a renunciar a sus nacionalidades guatemalteca e italiana, Emisoras Unidas, 13 ottobre 2019.
  2. ^ Guatemala:presidenziali,vince Giammattei leader della coalizione di destra Vamos, Agora Magazine, 12 agosto 2019.
  3. ^ I progetti del nuovo presidente del Guatemala, su Internazionale, 16 gennaio 2020. URL consultato il 22 novembre 2020.
  4. ^ (ES) Elecciones Guatemala: Alejandro Giammattei, el candidato que impulsa la pena de muerte, su Revista Estrategia & Negocios. URL consultato il 22 novembre 2020.
  5. ^ (ES) elPeriodico de Guatemela, Giammattei, el médico derechista que gobernará Guatemala, su elPeriodico. URL consultato il 22 novembre 2020.
  6. ^ (ES) Hija de Giammattei acompañará a su padre en la toma de posesión, su Soy502, 10 gennaio 2020.
  7. ^ (ES) Hija de Giammattei tomará las funciones de Primera Dama, su El Puerto Informa, 10 gennaio 2020. URL consultato il 22 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2020).
  8. ^ a b c d e Giammattei Falla, Alejandro Eduardo nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 22 novembre 2020.
  9. ^ Michele Cannovale, Chi è Alejandro Giammattei, il nuovo presidente del Guatemala, TIMGate, 12 agosto 2019.
  10. ^ Alejandro Giammattei è il nuovo presidente del Guatemala, About Energy, 20 agosto 2019.
  11. ^ (EN) Conservative Alejandro Giammattei wins Guatemalan presidency, in BBC News, 12 agosto 2019. URL consultato il 22 novembre 2020.
  12. ^ (ES) Vis-A-Vis, Guatemala declarará a Hezbollah organización terrorista, su Cadena Judía, 8 dicembre 2019. URL consultato il 23 novembre 2020.
  13. ^ https://www.lalibre.be/dernieres-depeches/belga/le-president-elu-du-guatemala-refoule-a-son-entree-au-venezuela-5da202089978e22374d4535d
  14. ^ Elezioni Guatemala, il conservatore Giammattei è il nuovo presidente, Sky TG 24, 12 agosto 2019.
  15. ^ a b In Guatemala i manifestanti antigovernativi hanno incendiato il palazzo del Parlamento, su Il Post, 22 novembre 2020. URL consultato il 22 novembre 2020.
  16. ^ a b (EN) Guatemala: Congress on fire after protesters storm building, in BBC News, 22 novembre 2020. URL consultato il 22 novembre 2020.
  17. ^ Alberto De Filippis, In Guatemala brucia il parlamento, su euronews, 22 novembre 2020. URL consultato il 22 novembre 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Guatemala Successore Coat of arms of Guatemala.svg
Jimmy Morales dal 14 gennaio 2020 in carica
Controllo di autoritàVIAF (EN49045885 · ISNI (EN0000 0000 5429 6805 · LCCN (ENno2008114585 · GND (DE138138656 · WorldCat Identities (ENlccn-no2008114585