Elezioni generali in Bolivia del 2020

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Elezioni generali in Bolivia del 2020
Stato Bolivia Bolivia
Data 18 ottobre
Luis Arce (23588020275) (cropped).jpg Carlos Mesa, ex-President of Bolivia (cropped 2).jpg Luis Fernando Camacho 2019.png
Candidati Luis Arce Carlos Mesa Luis Fernando Camacho
Partito MAS-IPSP FRI Indipendente
Coalizione nessuna CC Creemos
Voti 3.394.052
55,11 %
1.775.953
28,83 %
862.186
14,00 %
Mapa Electoral de Bolivia 2020 Bolivia.svg Mapa Electoral de Bolivia 2020 Bolivia.svg
Distribuzione del voto per dipartimento e per comune
Presidente uscente
Jeanine Áñez (ad interim)
Left arrow.svg 2019 2025 Right arrow.svg

Le elezioni generali in Bolivia del 2020 si sarebbero dovute tenere il 3 maggio per l'elezione del Presidente e dei membri del Parlamento. A causa della pandemia di COVID-19 sono state rinviate al 18 ottobre 2020.[1]

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Le consultazioni sono state indette in conseguenza delle proteste di piazza che, nel novembre 2019, avevano determinato la caduta di Evo Morales, uscito vincitore alle elezioni presidenziali. L'esito elettorale era stato contestato dalle opposizioni, in ragione dei brogli che sarebbero stati commessi nel corso dello spoglio;[2] l'esistenza di tali brogli non è stata però ancora definitivamente accertata, e organizzazioni indipendenti dal governo boliviano si sono invece espresse a favore della regolarità delle elezioni.[3][4][5][6] Inoltre, secondo la Costituzione vigente, Morales non avrebbe potuto candidarsi per un terzo mandato consecutivo, e aveva ottenuto il via libera alla ricandidatura grazie a una controversa decisione del Tribunale Supremo Elettorale.[7]

Alle proteste hanno fatto seguito l'ammutinamento di reparti della polizia e le pressioni dei militari, costringendo Morales all'esilio. Successivamente, la rappresentante delle opposizioni di centro-destra, Jeanine Áñez, è stata nominata presidente ad interim.[8]

Nel gennaio 2020, il Tribunale Supremo Elettorale ha indetto le nuove elezioni presidenziali e parlmentari per il successivo 3 maggio,[9] poi rinviate al 18 ottobre a causa della pandemia di COVID-19.[1]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Candidati Liste Voti % Seggi
Camera Senato
Luis Arce Movimento per il Socialismo 3.394.052 55,10 75 21
Carlos Mesa Comunità Cittadina 1.775.953 28,83 39 11
Luis Fernando Camacho Creemos 862.186 14,00 16 4
Chi Hyun Chung Fronte per la Vittoria 95.255 1,55 - -
Feliciano Mamani Partito Azione Nazionale della Bolivia 31.765 0,51 - -
Totale 6.159.211 130 36
Schede bianche 91.419
Schede nulle 233.378
Totale 6.484.008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bolivia. Elezioni posticipate a ottobre | Notizie Geopolitiche, su notiziegeopolitiche.net, 25 luglio 2020. URL consultato il 6 agosto 2020.
  2. ^ Evo Morales è stato costretto a dimettersi, su Il Post, 10 novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  3. ^ (EN) Guillaume Long, David Rosnick, Cavan Kharrazian e Kevin Cashman, What Happened in Bolivia’s 2019 Vote Count? | Reports | CEPR (PDF), su Center for Economic and Policy Research, novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  4. ^ Blog | Bolivia, forse non sapremo mai cos'è accaduto realmente. Ma qualche certezza purtroppo c'è, su Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  5. ^ In Bolivia c'è stato un colpo di stato?, su Il Post, 13 novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  6. ^ (ES) Agenda Pública, ¿Es un golpe de Estado lo que ha pasado con Evo Morales en Bolivia?, in El País, 12 novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  7. ^ Gwynne Dyer, Gli errori che la Bolivia non ha perdonato a Evo Morales, su Internazionale, 11 novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  8. ^ Alessandra Quattrocchi, Chi è Jeanine Anez, presidente della Bolivia autoproclamata, su iO Donna, 14 novembre 2019. URL consultato il 6 agosto 2020.
  9. ^ Le nuove elezioni presidenziali in Bolivia si terranno il 3 maggio, su Il Post, 4 gennaio 2020. URL consultato il 13 gennaio 2020.

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