Laurentino Cortizo

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Laurentino Cortizo nel 2019.

Laurentino Cortizo Cohen, noto in patria come Nito Cortizo (Panamá, 30 gennaio 1953), è un ex allevatore e politico panamense, dal 1º luglio 2019 presidente di Panamá dopo aver vinto le elezioni generali del 2019 ottenendo il 33,18% dei voti al primo turno[1].

Membro della Partito Rivoluzionario Democratico (PRD), è andato anche integrante dell'Assemblea Legislativa tra 1994 e 2004 (essendo presidente dell'organo tra 2000 e 2001)[2].

Nel 2004, durante la presidenza di Martín Torrijos, è stato ministro dello Sviluppo Agropecuario, ma ha rinunciato all'incarico il 6 gennaio del 2006 per essere in disaccordo con alcune clausole del Trattato di Libero Commercio tra Stati Uniti e Panamá, specialmente di che Panamá flexibilizara le sue misure fitosanitaria e zoosanitaria davanti Stati Uniti[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

È nato nella città di Panamá, essendo i suoi genitori Laurentino Cortizo Cortizo, di origine spagnola (nativo del villaggio di Ricovanca, in Beariz, Galizia), ed Esther Cohen di Cortizo, di origine greca.[4][5] Cursó studi primari nella Scuola Javier e secondari nella Scuola della Uscire in Nicaragua.[5] Ha realizzato studi nell'Accademia Militare di Valley Forge.[5] Ha ottenuto il titolo di laureato in Amministrazione di Imprese nell'Università di Norwich, Stati Uniti.[5] Ha realizzato una maestria in Amministrazione di Imprese e studi di dottorato in Commercio Internazionale e Marketing nell'Università di Texas, ad Austin.[5]

Candidatura presidenziale[modifica | modifica wikitesto]

Cortizo in una riunione di basi in Santiago di Veraguas (luglio di 2016).

Dopo la sconfitta del PRD nelle elezioni del maggio 2014, il partito entrò in crisi di leadership che ha lasciato crepe tra Navarro, che ha rinunciato alla segreteria generale, e Benicio Robinson, presidente di PRD, che ha preferito non rinunciare; Cortizo è stato visto come una delle possibili figure che potrebbero ricomporre la partita in quello momento.[6] In 2015, Cortizo ha questionato la controversia interna e ha manifestato nuovamente il suo interesse di occupare la presidenza della Repubblica nelle elezioni di 2019.[7][8]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Yazmín Colón di Cortizo, ha due figli (Jorge Andrew e Carolina Esther) e due nipoti.[9][10] Ha avuto una formazione politica ispirata nelle prove del giurista e politico liberale colombiano Jorge Eliécer Gaitán, e uno zio di Cortizo è stato deputato per la provincia di Colón.[10] Si dichiara un cristiano devoto e lettore profuso della Bibbia.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corprensa Apartado 0819-05620 El Dorado Ave 12 de Octubre, Laurentino Cortizo es electo presidente de la República, su La Prensa. URL consultato il 10 de mayo de 2019.
  2. ^ Partidos políticos de América Latina. Centroamérica, México y República Dominicana, Universidad de Salamanca, 2001, p. 561, ISBN 9788478008377.
  3. ^ Panamá América, La renuncia de Cortizo paraliza ronda del TLC, su panamaamerica.com.pa, 11 de enero de 2006. URL consultato il 2 de octubre de 2018.
  4. ^ (GL) O novo presidente electo de Panamá ten as súas raíces en Beariz. URL consultato il 7 de mayo de 2019.
  5. ^ a b c d e El Panamá América, Laurentino Cortizo Cohen devuelve la confianza al sector agropecuario, 5 de julio de 2004. URL consultato il 2 de octubre de 2018.
  6. ^ La Estrella de Panamá, El PRD, un gigante político sin rumbo ni liderazgo, su laestrella.com.pa, 5 de julio de 2014. URL consultato il 2 de octubre de 2018 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2019).
  7. ^ Metro Libre, “Nito” Cortizo le exige al PRD que se dejen de pelea, 10 de mayo de 2015. URL consultato il 2 de octubre de 2018 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2018).
  8. ^ TVN Panamá, Cortizo aspira ocupar la silla presidencial y llama a un "pacto de honor" en el PRD, 22 de noviembre de 2015. URL consultato il 2 de octubre de 2018.
  9. ^ Eco TV, Laurentino Cortizo, 14 años militando en el PRD, su ecotvpanama.com, 13 de septiembre de 2018. URL consultato il 1 de octubre de 2018.
  10. ^ a b c Crítica Libre, Cortizo: sería irresponsable juzgar a la Presidenta Moscoso, 1 de septiembre de 2000. URL consultato il 2 de octubre de 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]