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Leone d'oro

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Jim Jarmusch, vincitore del Leone d'oro nel 2025 com Father Mother Sister Brother

Il Leone d'oro è il primo premio che viene assegnato nell'ambito della Biennale di Venezia in diverse arti, anche se solitamente viene associato alla Esposizione internazionale d'arte di Venezia ed alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, la rassegna cinematografica lagunare nata nel 1932.

Viene assegnato anche il Leone d'Oro da parte del Gran Premio Internazionale di Venezia, alle arti, professioni, industria, cucina e sport presso il Palazzo Grandi Stazioni, sede della Regione Veneto, nonché presso il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati.

Leone d'oro per il miglior film

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Il premio, assegnato annualmente al film votato come migliore, porta questo nome solo dal 1954. Precedentemente era conosciuto come il Leone di San Marco (tra il 1949 ed il 1953) e prima ancora (nel 1947 e nel 1948) come il Gran Premio Internazionale di Venezia. A partire dal 1960 venne istituito il Leone d'oro alla miglior opera prima, che attraverso vari cambi di denominazione è attualmente denominato Leone del futuro e intitolato a Luigi De Laurentiis. Dal 1968 è stato istituito anche il Leone d'oro alla carriera. Fino al 1942 il massimo riconoscimento della rassegna era la Coppa Mussolini - che chiaramente risentiva del clima politico propagandistico dell'epoca - assegnata sia per il miglior film italiano sia per il miglior film straniero. Nel 1946 le tre edizioni svolte nel 1940, 1941 e 1942 furono disconosciute e gli venne tolta la numerazione ufficiale, che ripartì dal 1947 come ottava.

La Mostra del 1946 e i relativi premi non sono da includere nel conteggio ufficiale delle edizioni; dal 1969 al 1972 si svolse senza assegnazione di premi a causa delle contestazioni politiche del periodo, in particolare legate al clima del '68[1]. Nel 1973 venne programmata ma fu annullata per le dimissioni di Gian Luigi Rondi e per il ritardo nell'approvazione della Biennale come ente autonomo, che avvenne soltanto il 26 luglio,[2][3] mentre nel triennio 1974, 1975 e 1976 si tenne solo una sezione "cinema" nell'ambito della Biennale, curata da Giacomo Gambetti. Nel 1977 venne organizzata solamente una retrospettiva cinematografica, sempre nell'ambito della Biennale, intitolata Biennale '77 - Il dissenso culturale. Nel 1979 la Mostra tornò ad essere organizzata ma senza assegnare premi.

Roberto Rossellini e Mario Monicelli vincono il Leone d'Oro nel 1959 rispettivamente per Il generale Della Rovere e La grande guerra

Plurivincitori

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A oggi quattro registi hanno vinto due volte il Leone d'oro:

  1. Storia della Mostra del Cinema, su La Biennale di Venezia, 7 dicembre 2017. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  2. Franco Mariotti, La nuova Biennale. Manifestazioni '74, su fondazionecsc.it.
  3. LEGGE 26 luglio 1973, n. 438 – Nuovo ordinamento dell'Ente autonomo "La Biennale di Venezia", su normattiva.it.
  4. Joker e il Leone d’Oro: un premio rivoluzionario per un film che è già storia, su Movieplayer.it. URL consultato il 28 aprile 2022.
  5. Andrea Chimento, Leone d’oro a «Nomadland» di Chloé Zhao, su Il Sole 24 ORE, 12 settembre 2020. URL consultato il 28 aprile 2022.
  6. “La scelta di Anne - L’événement”, il Leone d’Oro arriva al cinema, su ilGiornale.it, 7 novembre 2021. URL consultato il 28 aprile 2022.

Voci correlate

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Altri progetti

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