Michèle Morgan

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Michèle Morgan nel film Incatenata (1946)

Michèle Morgan, nome d'arte di Simone Renée Roussel (Neuilly-sur-Seine, 29 febbraio 1920), è un'attrice cinematografica, teatrale e televisiva francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A 15 anni lasciò la casa dei genitori (il padre dopo la crisi del 1929 perdette il lavoro e faticava a mantenere la famiglia) per andare assieme al fratello a Parigi dove frequentò le lezioni di recitazione di René Simon.

Grazie al grande successo dei suoi film le viene proposto un contratto a Hollywood. Nel 1942 sposò l'attore statunitense William Marshall dal quale nel 1944 ebbe un figlio, Michael (morto nel 2005) e da cui divorziò nel 1948. Marshall si sarebbe in seguito risposato con l'attrice Micheline Presle. Nel 1950 la Morgan si risposò con l'attore francese Henri Vidal, al fianco del quale rimase fino alla prematura morte di lui, sopravvenuta nel 1959. Dall'inizio degli anni sessanta fu sentimentalmente legata all'attore e regista Gérard Oury, fino alla morte di lui nel 2006.

Nel 1944 commissionò a un architetto la famosa casa di Los Angeles al 10050 Cielo Drive, dove visse durante il suo periodo hollywoodiano, e che in seguito divenne tragicamente famosa per essere stata il luogo dell'omicidio, nel 1969, dell'attrice Sharon Tate a opera di Charles Manson[1].

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Elegante e di luminosa bellezza, si impose all'attenzione del grande pubblico con Il porto delle nebbie (1938), capolavoro di Marcel Carné interpretato al fianco di Jean Gabin. Per la sua interpretazione nel film Sinfonia pastorale (1946) di Jean Delannoy vinse il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes.

Michèle Morgan in L'ora del destino (1942)

Nel 1941 girò un provino per Alfred Hitchcock, che stava cercando la protagonista per il film Il sospetto, ma non venne prescelta poiché il suo inglese era ancora insufficiente[2]. L'annno successivo la Morgan fu una delle attrici prese in considerazione dal produttore Hal B. Wallis per il ruolo di protagonista femminile in Casablanca, ruolo che andò poi a Ingrid Bergman[3]. Alcuni anni più tardi la Morgan si rifiuterà di girare sia Johnny Belinda (1948) nel ruolo per cui Jane Wyman conquisterà il premio Oscar alla miglior attrice[4] sia, in seguito, anche La notte (1961) di Michelangelo Antonioni.

Tra le sue interpretazioni in film in lingua inglese, da ricordare L'ora del destino (1942) con Paul Henreid, Il giuramento dei forzati (1944), al fianco di Humphrey Bogart, Incatenata (1946), con Robert Cummings, e Idolo infranto (1948) con Ralph Richardson.

Dopo aver girato Benjamin ovvero le avventure di un adolescente (1968), si ritirò dalle scene per dedicarsi alla pittura. Tornerà occasionalmente davanti alla macchina da presa pare solo per l'insistenza dei registi che la chiamano.

Nel 1969 il governo francese le conferì il titolo di Cavaliere della Legion d'onore mentre nel 2009 fu elevata al rango di Grande Ufficiale dello stesso ordine[5].

Nel 1971 presiedette la giuria del Festival di Cannes. Pubblicò nel 1977 un libro di memorie intitolato Avec ces yeux-là, riprendendo la celebre battuta pronunciata da Jean Gabin nel film Il porto delle nebbie. Per timore di recitare davanti al pubblico, l'attrice non intraprese alcuna carriera teatrale fino ai tardi anni settanta, quando apparve al Théâtre du Palais-Royal per la messa in scena della pièce Le Tout pour le tout di Françoise Dorin.

Nel 1992 ottenne il Premio César alla carriera.

Per il suo contributo all'industria cinematografica, Michèle Morgan ha una stella nella Hollywood Walk of Fame al 1645 Vine Street.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Michèle Morgan con il compagno Gérard Oury nel 2001

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Michèle Morgan è stata doppiata da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres
— 1960
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 1969
Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito
— 1975
Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore
— 1994
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
— 2009
Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore
— 31 dicembre 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michèle Morgan, Avec ces yeux-là, Robert Laffont, 1977. pag. 172-173
  2. ^ Morgan1977, pag. 152
  3. ^ Frank Miller, Casablanca As Time Goes By - 50th Anniversary Commemorative, Turner Publishing Inc., 1992, pag. 73-74
  4. ^ Morgan1977, pag. 162
  5. ^ (FR) La légion d'honneur pour Bernadette Lafont et Michèle Morgan in Le Nouvel Observateur, 14 luglio 2009. URL consultato il 16 dicembre 2011.

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