Henri Decoin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Henri Decoin nel 1920

Henri Decoin (Parigi, 18 marzo 1890Neuilly-sur-Seine, 4 luglio 1969) è stato un regista, sceneggiatore e scrittore francese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi distinto durante la Prima guerra mondiale in alcune missioni aeree che gli valgono importanti riconoscimenti come la Legion d'onore, si dedica al giornalismo, soprattutto sportivo. È anche autore di racconti d'appendice e di un romanzo. Mette a frutto la sua profonda conoscenza del mondo dello sport nella sceneggiatura di tre film prodotti tra il 1925 e il 1927 e interpretati da Georges Biscot vedette del cinema muto francese (Le roi de la pédale, Le p'tit parigot e La folle volata). Anche uno dei primi film da lui diretti, Toboggan (1934), avrà come oggetto il mondo della boxe.

All'attività di sceneggiatore affianca quella di direttore delle versioni francesi di alcuni film italiani (T'amerò sempre di Mario Camerini, nel 1933) e tedeschi (Unsichtbare Gegner di Eugen Schüfftan, nel 1933[1]). In questo periodo incontra più volte la giovane attrice Danielle Darrieux, con cui si sposa nel 1935. Nel 1937 segue negli USA la moglie cui, dopo alcuni successi europei (Mayerling di Anatole Litvak e Katia di Maurice Tourneur), la Universal Pictures ha offerto un contratto settennale. A dispetto delle delusioni professionali della moglie, il soggiorno americano permette a Decoin di approfondire le sue conoscenze in materia di tecnica narrativa e di organizzazione della produzione. Così, quando, con largo anticipo rispetto alla scadenza del contratto, i due tornano in Francia, è lui a dirigere la moglie in Ritorno all'alba, commedia di indagine psicologica sulle vicissitudini di una giovane contadina ungherese abbagliata e sedotta dalle lusinghe della grande città, e nella successiva commedia leggera Piccola ladra.

Il sodalizio tra i due continua anche dopo il divorzio del 1940. Del 1941 è Primo appuntamento, prodotto dalla Continental, succursale dell'UFA tedesca per il mercato francese. Ciò, al termine della guerra, sarebbe costato a Decoin l'accusa di collaborazionismo con l'occupante, dalla quale, tuttavia, riuscì a sottrarsi abbastanza facilmente - per la sceneggiatura del film si era, tra l'altro, avvalso della collaborazione di Max Kolpé, autore messo all'Indice dalla censura tedesca.

Del periodo bellico e della Continental è anche il primo film della trilogia tratta da racconti di Georges Simenon, Gioventù traviata, cui seguono l'Homme de Londres (inedito in Italia) dello stesso 1942 e La follia di Roberta Donge (1952), interpretato, insieme a Danielle Darrieux, da Jean Gabin. Nel 1955, l'attore, nei panni di un poliziotto infiltrato, è protagonista di un altro polar diretto da Decoin, La grande razzia, un drammatico reportage sul traffico della droga, dalle grosse centrali, con i loro metodi gangsteristici, sino all'esplorazione degli ambienti del piccolo spaccio e consumo. Nell'ambito di questo genere, in particolare col sorprendente Tra le undici e mezzanotte per cui può attingere al bagaglio di osservazioni e conoscenze acquisite come cronista, il regista produce le sue opere migliori. Ed anche quando affronta altri generi, come nella leggera commedia neorealista Nulla è dovuto al fattorino (1950), elemento distintivo dei suoi film più apprezzati è l'acuta registrazione e riproduzione di figure e caratteri.

In gioventù partecipò ai giochi olimpici di Londra 1908 nel nuoto e quelli di Stoccolma 1912 nella pallanuoto.[2]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Eugen Schüfftan, su Internet Movie Database, IMDb.com.
  2. ^ (EN) Henri Decoin su Sports Reference.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christel Taillebert, Henry Decoin, in Dizionario dei registi del cinema mondiale, vol.I, Giulio Einaudi editore, s.p.a., Torino, 2005;
  • Callisto Cosulich, Danielle Darrieux, in Enciclopedia del cinema, vol.II, Istituto della enciclopedia italiana, Milano, 2003;
  • scheda allegata alla video-cassetta del film La grande razzia, in Rassegna del cinema di Jean Gabin, Hobby & Work, Milano, 1997.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN250248783 · ISNI (EN0000 0003 7085 6528 · LCCN (ENnb2004008281 · GND (DE128607173 · BNF (FRcb121303331 (data)