Claude Lelouch

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Claude Lelouch (Parigi, 30 ottobre 1937) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia ebrea-algerina, e da madre cattolica convertita all'ebraismo, si appassionò all'arte cinematografica fin dall'infanzia. Nel 1955, ottenuto il diploma, ricevette in dono dal padre una cinepresa, con la quale girò il mondo per filmare documentari. Rientrò in patria per espletare il servizio di leva, al termine del quale fondò, con l'apporto economico della famiglia, una sua casa di produzione, Les films 13.

Claude Lelouch (1966)

Per i primi anni diresse e produsse diversi cortometraggi e video musicali destinati agli Scopitone (jukebox dotati di schermo a retroproiezione). Nel 1960 approdò al lungometraggio con Ciò che è proprio dell'uomo (Le propre de l'homme). Il successo internazionale venne nel 1966 con la direzione di Un uomo, una donna (Un homme et une femme), col quale si aggiudicò due Oscar e la Palma d'oro al Festival di Cannes.

Nel 1976 fece discutere per il cortometraggio C'était un rendez-vous, in cui mostra dalla prospettiva del pilota otto minuti di guida spericolata per il centro di Parigi. Il filmato sparì dalla distribuzione per numerosi anni e il regista fu persino arrestato. Solo trent'anni più tardi, nel 2006, lo stesso Lelouch ha spiegato il "making of" di tale "cortometraggio-verità", smentendo alcune leggende secondo le quali alla guida si trovasse il pilota professionista di Formula 1 Jacky Ickx a bordo di una Ferrari, e affermando di aver condotto egli stesso la propria Mercedes.

La produzione vasta degli anni successivi lo portò a vincere un Golden Globe e un Efebo d'Oro nel 1996 per il film I miserabili (Les misérables), tratto dal romanzo di Victor Hugo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato in seconde nozze per 16 anni con l'attrice e ballerina italiana Alessandra Martines, da cui divorzia nel 2009.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN49228121 · LCCN: (ENn80014953 · SBN: IT\ICCU\CFIV\061444 · ISNI: (EN0000 0001 2131 8294 · GND: (DE12012002X · BNF: (FRcb11912312c (data)