Micheline Presle

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Micheline Presle in un'immagine del 1990

Micheline Presle, nome d'arte di Micheline Chassagne (Parigi, 22 agosto 1922), è un'attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi in collegio, prende lezioni di danza e recitazione[1] e debutta nel cinema all'età di 15 anni nel film La fessée (1937), con il nome di Micheline Michel. L'anno successivo, grazie al ruolo di protagonista nel film Ragazze in pericolo (1939) di Georg Wilhelm Pabst, vince il Prix Suzanne Bianchetti quale giovane attrice più promettente del cinema francese (1939)[1].

Durante gli anni quaranta lavora regolarmente sul grande schermo in diverse commedie e pellicole romantiche, offrendo un'indimenticabile interpretazione ne Il diavolo in corpo (1947) di Claude Autant-Lara. Il film, tratto dal celebre romanzo di Raymond Radiguet, ottiene grande successo grazie anche all'affiatamento tra la Presle (nel ruolo della crocerossina Marthe) e il giovane partner Gérard Philipe, interpreti di una tormentata e struggente storia d'amore sullo sfondo della prima guerra mondiale.

Nel 1950 la Presle si trasferisce a Hollywood, dove interpreta tre film in cui viene accreditata con il nome di Micheline Prelle: La sua donna (1950) di Jean Negulesco, accanto a John Garfield, I guerriglieri delle Filippine (1950) di Fritz Lang, con Tyrone Power, e L'avventuriero di New Orleans (1951) di William Marshall, con Errol Flynn.

È una parentesi breve, che riporta la Presle in Francia e la restituisce a eleganti ruoli in film in costume, quali Versailles (1954), in cui impersona la fiera Madame de Pompadour, e Napoleone (1954), nel ruolo di Ortensia di Beauharnais, entrambi sotto la direzione di Sacha Guitry, nonché Venere imperiale (1962) di Jean Delannoy, in cui interpreta Giuseppina di Beauharnais.

Tuttavia l'attrice ha più di un'occasione per sfruttare le proprie classe e finezza in ruoli di maggior impegno, e non solo in Francia. Nel 1959 gira in Inghilterra il film L'inchiesta dell'ispettore Morgan, per la regia di Joseph Losey, mentre nel 1961 interpreta in Italia il ruolo di Adalgisa De Matteis, accanto a Marcello Mastroianni, in L'assassino, diretto da Elio Petri. Torna nuovamente a lavorare negli Stati Uniti d'America per la commedia Una sposa per due (1962) di Henry Levin, con Sandra Dee e Bobby Darin, e Intrigo a Stoccolma (1963) di Mark Robson, un brillante poliziesco di ispirazione hitchcockiana con Paul Newman, in cui interpreta l'elegante e ironica scienziata francese Denise Marceau.

Dagli anni sessanta la Presle continua l'impegno cinematografico, avvicinandosi inoltre alla televisione con il ruolo di Eve Lagarde in Les Saintes chèries, una serie di grande successo popolare, andata in onda dal 1965 al 1970, in cui affianca l'attore Daniel Gélin. In quegli anni recita in molte pellicole di vario genere, tra cui Caccia al maschio (1964) di Édouard Molinaro, Tutti pazzi meno io (1966) di Philippe de Broca, Le pistolere (1971) di Christian-Jaque e Niente di grave, suo marito è incinto (1973) di Jacques Demy.

Tra le sue ultime interpretazioni sono da ricordare i film Il sangue degli altri (1984) di Claude Chabrol, Mignon è partita (1988) di Francesca Archibugi e Voglio tornare a casa! (1989) di Alain Resnais, per cui ottiene una candidatura al Premio César nel 1989.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un primo matrimonio (1945-1948) con Michel Lefort[1], Micheline Presle è stata sposata dal 1950 al 1954 con l'attore e regista statunitense William Marshall, ex marito di Michèle Morgan, da cui nel 1951 ha avuto la figlia Tonie Marshall, divenuta anch'essa attrice, regista e sceneggiatrice di successo. Dal 1959 è stata compagna dello scultore François Arnal[1].

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Micheline Presle in Ecco la felicità! (1940)

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Micheline Presle è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Tutto Cinema - Il libro degli attori, Rizzoli, 1977, pag. 224

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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