Isabelle Huppert

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Isabelle Huppert al Festival di Berlino 2018

Isabelle Anne Madeleine Huppert (Parigi, 16 marzo 1953) è un'attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Parigi, trascorre l'infanzia a Ville-d'Avray; è incoraggiata in tenera età dalla madre a recitare. Frequenta il conservatorio di Versailles. Dopo una carriera di successo in teatro, inizia a lavorare per il cinema nel 1972 con I primi turbamenti (era tuttavia già apparsa in televisione l'anno prima). Debutta nel cinema americano con un ruolo nel kolossal di Michael Cimino I cancelli del cielo (1980), che tuttavia non riscuote successo al botteghino; negli anni ottanta viene diretta, tra gli altri, da Bertrand Tavernier, Jean-Luc Godard, Joseph Losey e Marco Ferreri. Ha recitato in lingua inglese ne I cancelli del cielo (1980), I Heart Huckabees - Le strane coincidenze della vita (2004), La scomparsa di Eleanor Rigby (2013), Dead Man Down (2013), e Segreti di famiglia (2015).

Ha vinto due volte il premio per la migliore attrice al Festival di Cannes, nel 1978 per Violette Nozière di Claude Chabrol[1] e nel 2001 per La pianista di Michael Haneke,[2] e due volte la Coppa Volpi al Festival di Venezia, nel 1988 per Un affare di donne e nel 1995 per Il buio nella mente, entrambi diretti da Chabrol. Sempre a Venezia nel 2005 le viene attribuito un Leone d'oro speciale in occasione della presentazione del film Gabrielle. È stata inoltre candidata 16 volte al Premio César, due volte come non protagonista, 14 come protagonista, vincendolo due volte: nel 1996 per Il buio nella mente e nel 2017 per Elle.

Fra le attrici più premiate della storia del cinema, è apparsa in più di 100 film e produzioni televisive dal debutto nel 1971. Attrice più nominata al Premio César, con 16 nomination e due vittorie, ha vinto due Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes per Violette Nozière (1978) e La pianista (2001), due Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia per Un affare di donne (1988) e Il buio nella mente (1995) e un Orso d'argento al Festival di Berlino per 8 donne e un mistero (2002). Tra i suoi riconoscimenti giovanili spicca la vittoria del Premio BAFTA alla migliore attrice debuttante per La merlettaia (1977), mentre nel 2005 le è stato conferito il Leone d'oro alla carriera.

Nel 2016 ha ottenuto il plauso per le sue performance in Elle e Le cose che verranno, vincendo premi come migliore attrice dalla National Society of Film Critics, New York Film Critics Circle e il Los Angeles Film Critics Association per entrambi i film. Inoltre, con la sua performance in Elle si aggiudica il Golden Globe nella sezione miglior attrice in un film drammatico e riceve la nomination al Premio Oscar alla miglior attrice.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Isabelle Huppert a Cannes nel 2009

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Isabelle Huppert è stata doppiata da:

  • Angiola Baggi ne Il buio nella mente, Le affinità elettive, Grazie per la cioccolata, Il figlio di due madri, La pianista, Gabrielle, La commedia del potere, Proprietà privata, Home, Law & Order - Unità vittime speciali, Una diga sul Pacifico, Amour, In Another Country, Il paradiso degli orchi, Il condominio dei cuori infranti, Elle
  • Franca D'Amato in 8 donne e un mistero, I ♥ Huckabees - Le strane coincidenze della vita, La religiosa, Happy End
  • Liliana Sorrentino in La vera storia della signora delle camelie, Un affare di donne, Madame Bovary
  • Melina Martello in Prestami il rossetto, La finestra della camera da letto
  • Roberta Greganti in Ma mère, L'amore nascosto
  • Alessandra Korompay ne Il mio migliore incubo!, Eva
  • Vittoria Febbi ne Il giudice e l'assassino
  • Laura Morante in Storia di Piera
  • Cristiana Lionello in La vie moderne
  • Anne Marie Sanchez in Dead Man Down - Il sapore della vendetta
  • Paola Del Bosco in La scomparsa di Eleanor Rigby
  • Daniela Debolini in Segreti di famiglia
  • Paola Della Pasqua in Le cose che verranno - L'avenir

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1978, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Awards 2001, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100234962 · ISNI (EN0000 0001 2145 2290 · LCCN (ENno96000645 · GND (DE119047462 · BNF (FRcb12122322n (data)