Hugh Grant

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Hugh Grant a Londra nel 2011t

Hugh John Mungo Grant (Londra, 9 settembre 1960) è un attore inglese.

Nella sua carriera ha vinto il Golden Globe e il Premio BAFTA come miglior attore per Quattro matrimoni e un funerale e la Coppa Volpi alla migliore interpretazione maschile alla 44ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per Maurice.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Londra il 9 settembre 1960, Grant studia alla Wetherby School, alla Latymer Upper School e al New College di Oxford, dove si laurea in letteratura inglese. Nonostante la laurea, ha sempre sognato di intraprendere la carriera artistica malgrado il parere avverso dei genitori. La sua prima esperienza cinematografica risale a un film prodotto dalla stessa università tramite la Oxford Film Company e diretto da Michael Hoffman, un suo compagno di studi.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È legato sentimentalmente all'attrice Elizabeth Hurley per tredici anni, dal 1987 al 2000. Dal 2004 al 2007 ha una relazione con l'ereditiera Jemima Khan.[1] Dalla compagna Tinglan Hong ha due figli: Tabitha, nata il 26 settembre 2011 e Felix, nato il 29 dicembre 2012.[2] Nel gennaio 2014 riconosce il suo terzo figlio, nato nel settembre 2012 dalla relazione con la produttrice televisiva svedese Anna Elisabet Eberstein,[3] che nel dicembre del 2015 lo rende padre per la quarta volta.

Grant è un appassionato tifoso della squadra di calcio londinese del Fulham.[4] Nel tempo libero ama giocare a golf e partecipa occasionalmente al torneo Alfred Dunhill Links Championship, che si svolge ogni anno in Scozia.[5]

Il 27 giugno 1995, sorpreso dalla polizia a Los Angeles in compagnia di una prostituta, è arrestato con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico.[6] Nel 2007 subisce un altro arresto per l'aggressione a un fotografo.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La passione per la recitazione porta Hugh a far parte di una compagnia teatrale, la Jocke's of Norfolk. Dopo alcune brevi esperienze televisive, nel 1987 il regista Michael Radford lo chiama a interpretare un piccolo ruolo in Misfatto bianco, mentre Gonzalo Suarez gli affida una parte in Remando al viento.

La consacrazione avviene lo stesso anno, quando James Ivory gli affida il ruolo da protagonista in Maurice, tratto dal romanzo omonimo di E.M. Forster, storia del delicato e tormentato risveglio alla propria omosessualità di uno studente nella puritana Inghilterra di inizio novecento. Il film ha un grande successo e Grant ottiene la Coppa Volpi al festival di Venezia come miglior attore.

Del 1993 è la vera svolta della sua carriera, quando il regista Mike Newell lo chiama a interpretare il ruolo del timido Charles nell'acclamata commedia Quattro matrimoni e un funerale, al fianco della fascinosa Andie MacDowell. Hugh Grant ottiene un successo planetario, vince un Golden Globe e il Bafta nel 1995 e diviene uno degli attori di commedia più richiesti sul mercato.

Partecipa a numerose produzioni hollywoodiane tra cui Nine Months - Imprevisti d'amore (1995), al fianco di Julianne Moore, e Mickey occhi blu (1999), una spassosa satira sulla criminalità organizzata al fianco di James Caan. Nel 1999 ottiene un nuovo successo planetario di critica e di pubblico grazie alla fortunatissima commedia romantica Notting Hill, storia d'amore improbabile e fiabesca tra un comune libraio londinese e una grande diva del firmamento di Hollywood, interpretata da Julia Roberts.

Nel 2001 partecipa a un'altra commedia di grande successo, Il diario di Bridget Jones, in cui interpreta il ruolo di un cinico capoufficio, che seduce l'impacciata impiegata Renee Zellweger. Nel 2002, grazie al personaggio di Will Freeman, protagonista del film About a Boy - Un ragazzo, tratto dal romanzo omonimo di Nick Hornby, ottiene una nuova candidatura ai Golden Globe.

Nel 2003 è nel ricco cast della commedia natalizia Love Actually - L'amore davvero, diretta da Richard Curtis, nella quale interpreta il ruolo di un neoeletto premier britannico innamorato di una segretaria di Downing Street. Nel 2004 torna a vestire i panni del cinico capoufficio in Che pasticcio Bridget Jones!, sequel del grande successo commerciale di tre anni prima, sempre al fianco di Renee Zellweger.

Una grande prova la offre nel film Scrivimi una canzone (2007), in cui interpreta un ex-divo degli anni '80, che ha la possibilità di scrivere una canzone per una diva del pop. Per questo film, in cui recita insieme a Drew Barrymore, Grant ha dovuto imparare a cantare e a ballare, interpretando la maggior parte delle canzoni del film.

Nel 2009 torna sul grande schermo con la commedia romantica Che fine hanno fatto i Morgan?, in cui recita al fianco di Sarah Jessica Parker. La pellicola, diretta da Marc Lawrence, racconta le tragicomiche vicende di una coppia in crisi della borghesia newyorkese, che assiste involontariamente a un omicidio ed entra a far parte del programma protezione testimoni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • The Last Place on Earth, regia di Ferdinand Fairfax - miniserie TV (1985)
  • Honour, Profit & Pleasure, regia di Anna Ambrose - film TV (1985)
  • Jenny's War, regia di Steve Gethers - film TV (1985)
  • The Detective, regia di Don Leaver - miniserie TV (1985)
  • A Very Peculiar Practice - serie TV, episodi 1x02 (1986)
  • Ladies in Charge - serie TV, episodio 1x05 (1986)
  • Shades of Darkness - serie TV, episodio 2x01 (1986)
  • Lord Elgin and Some Stones of No Value, regia di Christopher Miles - film TV (1986)
  • La bella e il bandito (The Lady and the Highwayman), regia di John Hough - film TV (1989)
  • Champagne Charlie, regia di Allan Eastman - film TV (1989)
  • Fino al prossimo incontro (Till We Meet Again), regia di Charles Jarrott - miniserie TV (1989)
  • L'ultimo abbraccio (Our Sons), regia di John Erman - film TV (1991)
  • The Trials of Oz, regia di Sheree Folkson - film TV (1991)
  • The Changeling, regia di Simon Curtis - film TV (1993)
  • La tata (The Nanny) - serie TV, episodio 4x04 (1996)
  • Doctor Who and the Curse of Fatal Death, regia di John Henderson - film TV (1999)

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nocturnes, regia di François Aubry (1988)

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

  • Shakespeare: The Animated Tales – serie TV, episodio 1x06 (1992)
  • Hooves of Fire, regia di Richard Goleszowski - corto TV (1999)
  • Legend of the Lost Tribe, regia di Peter Peake - corto TV (2002)
  • Pirati! Briganti da strapazzo (The Pirates! Band of Misfits), regia di Peter Lord e Jeff Newitt (2012)

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Hugh Grant è stato doppiato da:

  • Luca Ward in Sirene, Quattro matrimoni e un funerale, Il diario di Bridget Jones, About a Boy - Un ragazzo, Che pasticcio, Bridget Jones!, Scrivimi una canzone, Che fine hanno fatto i Morgan?, Cloud Atlas, Professore per amore, Operazione U.N.C.L.E.
  • Francesco Prando in Extreme Measures - Soluzioni estreme, Mickey occhi blu, Two Weeks Notice - Due settimane per innamorarsi, Travaux - Lavori in casa
  • Sandro Acerbo in Luna di fiele, Quel che resta del giorno, L'inglese che salì la collina e scese da una montagna, Ragione e sentimento
  • Angelo Maggi in Notting Hill, Love Actually - L'amore davvero, American Dreamz
  • Massimo Rossi in Chopin amore mio
  • Maurizio Reti ne L'irlandese
  • Giorgio Borghetti in La tana del serpente bianco
  • Fabrizio Pucci in Un'avventura terribilmente complicata
  • Tonino Accolla in Nine Months - Imprevisti d'amore
  • Loris Loddi in Restoration - Il peccato e il castigo
  • Christian Iansante in Venice Express
  • Massimiliano Manfredi in Criminali da strapazzo
  • Oreste Baldini in Fino al prossimo incontro

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hugh Grant, un'altra fuga. «È uno scapolo seriale»
  2. ^ Secondo figlio per Hugh Grant, repubblica.it.
  3. ^ Hugh Grant - Tre figli in 15 mesi, ogginotizie.it. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  4. ^ Liverpool e Fulham avanti Riscatto inglese in Europa
  5. ^ Why golf is no joke for Hugh Grant
  6. ^ Arrestato per atti osceni l' attore Hugh Grant, corriere.it, 28 giugno 1995. URL consultato l'8 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il ).
  7. ^ Hugh Grant arrestato a Londra per aver aggredito un fotografo, repubblica.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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