Massimo Bubola

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Massimo Bubola
Massimo Bubola al Folkclub di Torino (11 ottobre 2008)2.jpg
Massimo Bubola al Folkclub di Torino, sabato 11 ottobre 2008
Nazionalità Italia Italia
Genere Folk
Pop
Periodo di attività musicale 1976 – in attività
Etichetta Produttori Associati, Philips, Fado, Dischi Ricordi, Mercury Records, CGD, Eccher Music
Album pubblicati 18
Studio 11
Live 5
Raccolte 1
Sito web massimobubola.it

Massimo Bubola (Terrazzo, 15 marzo 1954) è un cantautore italiano.

Ha collaborato con molti musicisti italiani sia in fase di scrittura dei testi e delle musiche, sia come arrangiatore; la collaborazione più nota è quella che lo ha visto a fianco di Fabrizio De André.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Veneto da padre veronese (di origine istriana di Umago)[1][2], insegnante di lettere, e madre padovana.[1]

Inizia giovanissimo a scrivere canzoni, e dopo averle fatte ascoltare a molti discografici suscita l'attenzione di Antonio Casetta, che gli propone un contratto per la sua casa discografica, la Produttori Associati, inizialmente come autore e musicista; il primo lavoro è con un altro cantautore veneto noto negli anni sessanta, Pino Donaggio, per il quale nel 1976 suona l'armonica a bocca in un suo disco, Certe volte..., e scrive il suo primo testo inciso, su musica di Donaggio, la canzone Naturale.

Qualche mese dopo Bubola pubblica il primo album a suo nome, Nastro giallo, con cui si fa conoscere anche da Fabrizio De André, che gli propone di scrivere assieme alcuni brani: nasce quindi la collaborazione con il cantautore genovese, inaugurata con il disco Rimini (1978), del quale Bubola è coautore in tutti i brani.

Nell'anno successivo all'uscita di Rimini, Bubola realizza il suo secondo album da solista: Marabel, per la Philips, prodotto da Antonello Venditti.

La collaborazione con De André continua nel 1980 con Una storia sbagliata, brano scritto come sigla di un documentario-inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini, e nel 1981 con la realizzazione dei brani per l'album Fabrizio De André, e nella seguente tournée. Quindi le strade artistiche dei due (ma non quelle personali) si dividono per qualche anno, quando Bubola è impegnato nella sua "letteratura rock" (già iniziata tra il suo primo e secondo album), mentre l'artista genovese si sposta sul Mediterraneo con Mauro Pagani per realizzare Crêuza de mä. I tre musicisti si ritrovano a lavorare insieme nel 1990, alla stesura della canzone Don Raffae'. Il brano, arrangiato in origine a tempo di tarantella, è stato negli anni riproposto da Bubola stesso con nuove vesti sonore, prima in chiave blues e poi anche in una versione mambo.

Sempre nel 1981, prima di Fabrizio De André, il binomio collabora anche in Tre rose, album del solo Bubola dove De André ricopre il ruolo di art director e produttore per la sua etichetta Fado. Al cast partecipano anche Cristiano De André e Dori Ghezzi ai cori, oltre a Mauro Pagani al flauto. Il brano Senza famiglia è tra i successi del Festivalbar di quell'anno.

Oltre alle lunghe collaborazioni con altri colleghi, Bubola continua a scrivere brani per i propri album: Massimo Bubola (1982), Vita, morte e miracoli (1989), e nel 1994 Doppio lungo addio, prodotto da Piero Fabrizi, che lo riporta all'attenzione del grande pubblico. In particolare, dopo Tre rose, nel 1983 la sua carriera musicale subisce una fase di arresto, nel momento in cui comincia a lavorare più decisamente su una sintesi tra poesia e rock nel contesto italiano, secondo quanto si fa oltreoceano e in altri paesi d'Europa[3]: in questa fase Bubola si dedica alla scrittura e all'attività giornalistica. Nel 1995 è la volta di Amore e guerra, dove esegue ex novo diversi brani scritti e composti da lui e già interpretati da altri artisti.

La prolifica produzione da solista di Bubola lo porta a comporre negli anni Mon trésor (1997) e Diavoli e farfalle (1999). Nel 2001 venne ristampato Massimo Bubola e il primo doppio album live Il Cavaliere Elettrico - vol. I & II. Il terzo volume del live uscì l'anno successivo.

All'inizio del 2004 è uscito il decimo album in studio di Bubola Segreti trasparenti, il primo realizzato con la collaborazione di Michele Gazich (violinista e compositore). È un album denso di suoni folk-rock che segnano il rinnovato connubio fra la canzone d'autore e la musica tradizionale italiana. Fra le canzoni più riuscite dell'album, vale la pena citare:La sposa del diavolo in cui Michele Gazich è coautore della musica, Specialmente in gennaio (dedicata allo stesso De André), La fontana (e la domenica) e Tutto è legato. Alla fine dello stesso anno, esce Il Cavaliere Elettrico - vol. IV, raccolta di esibizioni in pubblico dell'artista.

Nell'autunno 2005 Massimo Bubola ha portato a compimento Quel lungo treno, prodotto con Simone Chivilò e ancora una volta con il violinista Michele Gazich, con il quale ha curato la musica di "Noi veniam dalle pianure" e gli arrangiamenti. Concept album riuscitissimo sulla prima guerra mondiale, che lo ha visto riarrangiare in chiave folk-rock canti tradizionali alpini (quali Il disertore, Monte Canino, Ponte de Priula, Era una notte che pioveva, ecc.) e scrivere pezzi inediti ispirati agli avvenimenti del '14-'18 (che videro coinvolti i prozii del musicista, Ottorino e Antonio, cui il disco è dedicato).

Massimo Bubola al Folkclub di Torino (11 ottobre 2008).

Nella primavera 2006 è uscito Neve sugli aranci, terza opera prodotta insieme al collaboratore Michele Gazich; si tratta di un libro con un cd che comprende otto poesie musicate, tre lettere, due canzoni e un racconto irlandese; un'opera sui "paesaggi dell'anima", a metà strada tra poesia e musica, letteratura e note.

Nel mese di aprile 2008 esce Ballate di terra & d'acqua che include undici brani legati alla profondità e alle radici delle storie di terra e alla trasparenza e fluidità delle storie d'acqua. È un disco di rock d'autore che mette in fila ballate ispirate ed autentiche come Sto solo sanguinando, Cambiano, Un angelo alla mia porta.

Nel 2009 si sposa con Erika Ardemagni, corista e press-agent del cantautore da alcuni anni[4].

Sempre nel 2009 realizza un album insieme con Andrea Parodi, Massimiliano Larocca e Jono Manson, con la denominazione Barnetti Bros Band, intitolato Chupadero! (dalla città del Nuovo Messico in cui vive il cantautore newyorkese ed in cui l'album è stato registrato)[5][6].

Oltre che con De André, Bubola ha collaborato con altri nomi della musica italiana: Milva, i Gang, Mauro Pagani, Fiorella Mannoia (celebre interprete de Il cielo d'Irlanda), Cristiano De André, Estra, Kaballà, Grazia Di Michele. Il 9 luglio 2010 risponde all'invito del suo paese d'origine per una serata al parco comunale organizzata da un'associazione di volontariato.

Il 22 gennaio 2013 esce il nuovo disco con 11 brani inediti In alto i cuori. Nel 2015 si candida alle Elezioni regionali in Veneto del 2015 nella lista "Moretti Presidente" a sostegno della candidata presidente del Pd, Alessandra Moretti.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1994 - Un sogno di più
  • 1994 - Alì Zazà
  • 1996 - Johnny lo zingaro
  • 1997 - Ma non ho te (ediz. promozionale per le radio, il brano dura 3:42)
  • 2000 - Il pendolo
  • 2001 - Il cielo d'Irlanda
  • 2002 - Piove col sole

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Verni, Bubola, sessantanni anni rock, Corriere del Veneto, 15 marzo 2014
  2. ^ Carlo Muscatello, Bubola: «Non sono solo quello che ha scritto canzoni per De Andrè», Il Piccolo, 16 gennaio 2013
  3. ^ Cotto, Massimo, and Massimo Bubola. Fabrizio De André: doppio lungo addio: conversazioni con Massimo Bubola. Aliberti, 2006.
  4. ^ http://www.boxofficelive.it/veronafolk/Bubola%20L%27Arena%2025%20giugno%202009.pdf
  5. ^ "Chupadero!", eroi e banditi nel nuovo album della Barnetti Bros Band di Bubola & Co, ilsussidiario.net.
  6. ^ Massimo Bubola: «Ritorno al mio West», ilsole24ore.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marzio Angiolani, Massimo Bubola. Viaggiando con zingari o re, Editrice Zona, 2001, ISBN 8887578265
  • Matteo Strukul, Il Cavaliere Elettrico: viaggio romantico nella musica di Massimo Bubola, editrice Meridiano Zero, 2008.
  • Massimo Cotto, Doppio lungo addio, Aliberti Editore, 2006.
  • Federico Guglielmi, Voci d'autore. La canzone italiana si racconta, Arcana, 2006. ISBN 8879664166.
  • Guido Giazzi e Paolo Vites, I sognatori del giorno, Tarab edizioni, Firenze, 1996. ISBN 8886675062
  • Intervista a Massimo Bubola su Topolino n. 1094 de 14/11/1976.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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